Titolo: Il principe biondo
Autore: Lib89
Genere: Generale/Introspettivo
Rating: Verde
Personaggi: Axel, Roxas
Avvertimenti: AU, One-shot, Shonen-ai
Il principe biondo
Il soldato lo spinse ancora una volta e quasi inciampò nei suoi stessi piedi nudi, che calcavano il pavimento di pietra godendo della sua frescura. Dopo giorni -quanti non avrebbe mai saputo dirlo- passati a camminare sulla rovente sabbia del deserto quel fresco era un toccasana, ma in quel luogo non avrebbe avuto altro di cui gioire. Era fuggito dalle catene dei mercanti di schiavi ed era stato catturato dai soldati del figlio del sultano, e non riusciva a immaginare cosa poteva attenderlo oltre la bella porta intarsiata d'oro che sorgeva alla fine di quel lungo corridoio. Nervoso, cercò di muovere le mani legate dietro la schiena, ma i nodi gli permisero di muovere solo le dita.
Quando le ante si aprirono, i suoi occhi verdi si spostarono da una parte all'altra incuriositi, non era mai stato in un palazzo, men che meno nella sala di un principe. Di nuovo, il soldato lo intimò caldamente a proseguire aiutandosi con la scimitarra che gli pendeva dal fianco e Axel obbedì, ormai arreso a quel futuro incerto che nella peggiore delle ipotesi lo avrebbe visto divorato da qualche belva per il divertimento del sultano o impiccato la mattina seguente.
Avanzò nella grande sala di pietra chiara e immediatamente fu investito da un profumo dolce che quasi lo stordì. Infine guardò dritto avanti a sé e vide due uomini possenti vestiti come il soldato che l'aveva condotto fin là, ma armati di lunghe lance dalla lama curva, in piedi ai lati di uno scranno candido e morbido su cui sedeva il figlio del sultano. Egli era vestito di un leggero abito blu e ricoperto di gioielli, aveva persino una corona posata sui capelli biondi, ma i suoi occhi celesti lo incantarono come la più subdola delle magie. Il principe lo guardava quasi con noia, con il viso sorretto dal palmo della mano e il gomito puntato sul bracciolo del suo trono.
Alla fine, il primo gradino del rialzo su cui sedeva il padrone del palazzo lo colse impreparato e picchiò un ginocchio prima che il soldato alle sue spalle lo afferrasse per un braccio per sostenerlo, ma solo per fargli salire in fretta i rimanenti scalini. Infatti, non appena ebbe raggiunto il cospetto del principe, venne spinto in ginocchio e tenuto malamente per i capelli, per costringerlo ad alzare il viso. Il nobile padrone di casa ora lo studiava dall'alto e un'espressione curiosa aveva sostituito quella annoiata. Egli inclinò il capo e un lungo orecchino gli carezzò la guancia per poi scivolare via dal suo viso, quando il biondo si raddrizzò per sporgersi verso di lui.
Per istinto, Axel si ritrasse quando la mano piccola del principe gli sfiorò il volto, ma il soldato strinse la presa sulle ciocche rosse, obbligandolo a stare fermo e ordinandogli in silenzio di non sottrarsi all'esame. Le preziose dita inanellate si spostarono sul suo viso con delicatezza, facendo attenzione quando incontravano qualsiasi ferita, specialmente quella che aveva sanguinato fino a due giorni prima sullo zigomo destro. Infine, i palmi del biondo aderirono alle sue guance e gli occhi azzurri studiarono i suoi verdi come le foglie di palma.
-Lo abbiamo trovato che vagava nel deserto, a poca distanza dall'oasi.- informò il soldato dai capelli azzurri, rispondendo a un cenno silenzioso del padrone. -È riuscito a fuggire dai mercanti di schiavi, ma da quello che ha raccontato, della sua carovana è sopravvissuto solo lui.-
Il principe annuì. -Qual è il tuo nome?- chiese con voce tranquilla, carezzandogli le ciocche rosse vicine alle orecchie.
Incredulo di fronte a quella domanda posta con tanta gentilezza, impiegò qualche secondo a ritrovare la propria voce. -…Axel.-
-Fatelo pulire e curare.- disse poi. -Desidero che non gli sia fatto altro male. Desidero che Axel resti con me.-
-Sì, mio principe.- rispose prontamente il soldato prima di liberare le mani del ragazzo inginocchiato. -Forza, andiamo.-
Intontito, Axel si lasciò tirare in piedi e condurre fuori dalla fresca sala, con gli occhi del biondo puntati alla schiena. Tornati nel corridoio, deglutì e si voltò a guardare l'uomo accanto a sé.
-Cosa mi succederà ora?-
Gli occhi dorati del soldato incontrarono i suoi e un sorriso ambiguo gli allungò le labbra fini. -Sei appena diventato il favorito del principe Roxas, congratulazioni.- lo informò, per poi ridere della sua espressione sbigottita. -Non temere, ti troverai bene qui, e da come ti guardava, credo proprio che il principe non si stancherà di te troppo presto.-
-…e quando si stancherà di me? Mi ucciderà?-
Una mano rassicurante gli si posò sulla spalla. -Se fossi finito nelle mani dei soldati del sultano, probabilmente saresti già morto, ma il principe non è cattivo. Quando e se succederà, ti terrà qui a palazzo in ogni caso.-
Con un sospiro, Axel annuì. Questa nuova vita era l'ultima a cui avrebbe mai pensato.
