Titolo: Morbidi incubi
Autore: Lib89
Genere: Comico
Rating: Verde
Personaggi: Axel, Roxas
Avvertimenti: AU, Flash-fic
Morbidi incubi
Axel si strofinò gli occhi con forza, sicuro al cento per cento di aver immaginato tutto. Quando però tolse le mani e rialzò le palpebre trovò esattamente la scena che sperava fosse solamente un'allucinazione. C'era Roxas, il suo bellissimo e amato Roxas, seduto per terra contro il divano, telecomando alla mano per fare zapping e fin qui era tutto normale. La stranezza cominciava con il peluche che il biondo teneva in grembo e che continuava con tutti quelli che erano stati messi comodamente seduti sopra e attorno al divano. Guardando attentamente, Axel inorridì: erano due Minnie di due dimensioni diverse quelle? E l'orso megalomane di Toy Story?
Finalmente il suo dolce compagno di vita si accorse della sua presenza. -Oh, ciao Axel, vuoi unirti a noi?-
Il rosso deglutì e puntò lo sguardo in quello nero dell'altro. …nero? Sfregandosi di nuovo gli occhi, Axel realizzò che i bellissimi occhi azzurri di Roxas erano diventati due bottoni neri come quelli dei peluche.
-Coraggio Axel, unisciti a noi.- disse ancora il biondo, con la bocca chiusa, ormai divenuta una linea piatta fatta con un filo di lana.
Indietreggiando, Axel si accorse che qualcosa non andava: perché guardava tutti dal basso adesso? Spostò lo sguardo su di sé e vide che mani e piedi erano diventati quattro sacchettini rosa, gambe e braccia completamente sparite e il suo corpo si era trasformato in un salamotto di stoffa con dentro tanti sassolini.
Urlando di terrore puro, Axel riemerse dal proprio incubo giusto in tempo per sentire in pieno il dolore di uno schiaffo ben assestato sulla sua guancia destra, che lo lasciò senza fiato.
-Ti sei calmato adesso?!- la voce seccata di Roxas lo raggiunse come un miraggio, infatti rivolse al proprio compagno uno sguardo attonito.
Il biondo indossava il pigiama, ma non era davanti al divano in mezzo a un'orda di inquietanti pupazzi, era accanto a lui, nel loro letto.
-Roxy?- chiamò in un sussurro, portandosi una mano alla guancia offesa.
-Si può sapere che diavolo stavi sognando? Ti sei messo a gridare come un pazzo, ti stavano torturando forse?- indagò il più piccolo, scrutandolo con gli occhi azzurri.
-Roxy?- ripeté il rosso.
-Cosa?-
-A te non piacciono i peluches, vero?-
