Titolo: Freddo piacere
Autore: Lib89
Genere: Erotico
Rating: Rosso
Personaggi: Axel, Roxas
Avvertimenti: AU, One-shot, Yaoi, Lemon
NdA: Salve! Avrete capito leggendo qui sopra che l'atmosfera cambia radicalmente e che l'ambiente si scalderà parecchio, nonostante il titolo della fic kukuku~ Preparatevi a leggere qualcosa che potrebbe sorprendervi! *prepara i bagagli* ...questi? Solo nell'eventualità che quanto scritto non vi soddisfi e vogliate farmi la pelle, prevenire è meglio che curare no? *fugge* Buona lettura!
Freddo piacere
Fu un bacio dolce e insistente a recuperarlo dal mondo dei sogni, ma si svegliò completamente quando si accorse di avere una benda sugli occhi e i polsi legati alla testata del letto. Protestò verso le labbra posate sulle sue e il contatto s'interruppe.
-Che diavolo…?-
La risata di Roxas lo zittì. -Tranquillo Axel, non sei stato rapito né altro. È solo qualcosa che voglio provare.-
Il rosso inarcò un sopracciglio. -E da quando ti piace questo genere di cose?-
-Come ho detto è qualcosa che voglio provare. Ci stai?- domandò infine, per poi rubargli un altro bacio leggero.
Attirato dall'intraprendenza del compagno ed eccitato dalla situazione, Axel ghignò. -D'accordo Roxy, vediamo cosa t'inventi.-
Il biondo gli lasciò un altro bacio a fior di labbra prima di allontanarsi. Affidandosi all'udito, capì che Roxas s'era spostato verso il proprio comodino e aveva smosso qualcosa per poi tornare subito da lui e sollevargli la canottiera che aveva usato per dormire. Reclinò il capo all'indietro quando il compagno prese a baciargli il collo, lentamente e soffermandosi più del dovuto sul pomo d'Adamo. Era così rilassato e preso da quella morbida scia da non aspettarsi per nulla la mossa successiva: un cubetto di ghiaccio gli venne posato sul petto. Sussultò con un piccolo strillo che fece ridere Roxas, mentre indirizzava il gelido oggetto verso il suo capezzolo destro.
A quel primo cubetto ne erano seguiti altri due, ma era stato un processo lento e quasi snervante per Axel, ma anche terribilmente eccitante visto che il suo biondo aguzzino si era premurato di raccogliere ogni goccia di acqua fredda con la bocca e con la lingua. Lo aveva stuzzicato ovunque, scendendo dal petto verso il ventre e finalmente aveva raggiunto i boxer. Tra i sospiri di piacere e frustrazione, il rosso pregò che Roxas dedicasse qualche attenzione al suo membro, che premeva con insistenza sulla stoffa dell'intimo nero.
Le labbra di Roxas tornarono sulle sue e in qualche modo riuscì a trascinarlo in un bacio rumoroso e appassionato, vincendone la supremazia finché non si separarono per bisogno d'ossigeno.
-Come va?- osò chiedere il biondo all'orecchio dell'altro.
-Una meraviglia…- rispose Axel, muovendo un po' le mani. -Andrebbe ancora meglio se-
Di nuovo, Roxas riuscì a zittirlo, posando la mano aperta sulla sua erezione ben in risalto sotto l'intimo, procurandogli così una serie di gemiti soddisfatti e di sollievo. Fino a quando non si fermò un'altra volta.
-Oh, andiamo Roxy… Per quanto ancora vuoi torturarmi?- si lamentò.
-Non per molto, tranquillo. Vuoi farmi provare un'altra cosa?- chiese il biondino, giocando con l'elastico dei boxer.
Il rosso annuì in fretta. -Tutto quello che vuoi, purché ti sbrighi…-
Ottenuto l'assenso desiderato, le morbide e rosee labbra di Roxas si tirarono in un sorriso quasi diabolico, quindi riprese il suo gioco. Con un gran sospiro di ringraziamento da parte di Axel, i boxer furono rimossi e gettati sul pavimento senza riguardi, e posizionatosi tra le gambe dell'amante Roxas avvolse la bocca attorno al membro pulsante. Nel frattempo, la mano destra raggiunse il secchiello dei cubetti e presone uno se lo rigirò tra le dita per qualche secondo per smussarne gli angoli.
-Pronto Axel?- domandò, tenendo la mano libera sulla coscia del rosso, che sudato e col respiro accelerato ci mise quell'attimo a rispondergli.
-P-Pronto per cosaaaah!-
Quasi gridò quando avvertì il gelo del ghiaccio all'interno del suo corpo, ma il suo folle compagno non gli diede il tempo di lanciare insulti né altro, perché tornò a dedicarsi alla sua erezione sfruttando mano, lingua e bocca, mentre le altre dita giocavano col cubetto gelido, allargandogli l'apertura. Il tutto facendo in modo che non raggiungesse l'orgasmo. Se non l'avesse amato, probabilmente l'avrebbe ucciso nel sonno alla prima occasione quel biondo demonio.
Dopo che anche il terzo cubetto di ghiaccio si era sciolto ed erano cessati i brividi, con il membro eretto e dolorante lasciato brutalmente a se stesso quando era arrivato il secondo, Axel si arrese alla crudeltà del suo amatissimo fidanzato. Ansante, sudato e sull'orlo delle lacrime, non poteva però dire di non essere ancora eccitato nonostante tutto, perché Roxas, per fortuna, aveva fatto le cose per bene -tranne il privargli quell'orgasmo che desiderava da minuti interi. A tutto c'era un limite e lui l'aveva raggiunto da un po', infatti, il salto verso la pazzia era ormai prossimo.
-Roxy…- lagnò, allungando l'ultima lettera e ricevendo un bacio in risposta. -Possiamo finire…? Per favore?-
-Mmh…- il biondo sembrò valutare la questione. -Posso fare ancora tutto quello che voglio?-
All'improvviso, Axel non era più troppo sicuro. -…sì? Dipende?-
-Ti stai rimangiando la parola data?- chiese. -Non avrai mica paura, vero?-
-No, certo che no…-
-Allora?- insisté il biondo, sfiorandogli il basso ventre con la punta delle dita.
-Sì, d'accordo!- sibilò il rosso a denti stretti, stringendo i pugni.
Soddisfatto, Roxas si tolse rapidamente i pantaloncini e i boxer chiari, quindi tornò in mezzo alle gambe dell'amante che tremò quando lo obbligò ad aprirle.
-Ehm… Roxas?-
-Solo per questa volta, ok?- replicò l'interpellato. -Ovviamente, se ti piace lo rifacciamo.-
Il biondo si spinse in lui piano e senza fretta, per dargli tempo di abituarsi all'intrusione, che fortunatamente non gli provocò troppo dolore, solo fastidio, che presto mutò in piacere e gli fece inarcare la schiena quando i loro bacini si toccarono. A un suo cenno, Roxas cominciò a muoversi e al suo ritmo si mosse la mano sulla sua erezione, provocandogli gemiti su gemiti e lasciandolo quasi senza fiato.
Non ci volle molto perché entrambi raggiungessero il culmine del loro piacere che era cresciuto sempre di più a ogni passo di quella tortura giocosa che Roxas aveva messo in moto. Sciolti tutti i suoi legami, Axel rilassò le spalle con un sospiro di sollievo e stanchezza, poi lanciò un'occhiata inquisitoria all'amante che gli rispose con uno sguardo innocente fino all'assurdo, come per dirgli che lui voleva solo giocare.
Volgendo gli occhi al soffitto, il rosso dichiarò la resa. -Sì, va bene, mi è piaciuto. Contento?- domandò, ottenendo un assenso. -Mi piacerebbe sapere come diamine hai fatto a inventarti una cosa simile.-
Ripensando a ciò che gli avevano raccontato suo fratello Ventus e Vanitas sulla loro relazione, Roxas dedusse che era meglio tacere.
