ACQUA CRISTALLINA
Le prime luci della mattina si infiltravano tra le fessure delle veneziane abbassate. Joss aprì gli occhi e la sveglia segnava solo le otto del mattino. Era presto per alzarsi nel bel mezzo della luna di miele. Si rigirò nel letto per riprendere sonno; si sistemò sul fianco e chiuse gli occhi ma dopo qualche secondi li riaprì. "Sei già in piedi?" John mormorò tra i cuscini sollevando un ghigno "Non riesco più a dormire. L'abitudine di svegliarmi presto" scivolò da lui baciando il suo braccio scoperto dal lenzuolo "Non ti sembra che si dovrebbe fare più spesso?"
"Che cosa?"
"Vacanze come queste" rispose assonnato "Non ti credo, tu vivi per quello che fai e ti piace anche"
Voltò la testa mantenendo il resto del corpo nella stessa posizione "A nessuno piace togliere una vita" la voce divenne seria e Joss se ne accorse levando la mano dalla spalla.
Le afferrò il polso con delicatezza tirandola verso di se premette un bacio sulle labbra.
Aprirono le veneziane da permettere alla luce di inondare nella stanza e cambiare l'aria. La colazione la presero in veranda con la vista sull'acqua trasparente. John silenzioso fissava l'oceano "Ti turba qualcosa?"
"No" rispose assorto "Stavo solo pensando di fare immersioni stamattina"
"Allora io penso che andrò lungo la spiaggia in cerca di conchiglie".
Con un boccale in bocca ed una maschera sugli occhi si immerse in acqua con la macchina fotografica subacquea in cerca di foto sensazionali. Erano appena le nove della mattina ed il sole non aveva ancora scaldato l'acqua; seduto sulla passerella in legno toccava l'acqua con le dita dei piedi. Un rivolo di freddo percorse la sua schiena creando l'effetto pelle d'oca.
Con circa una ventina di foto di sdraiò al sole sulla passerella.
Quando John rientrò in camera asciugato dal sole si sdraiò bocconi sul suo letto, immerso dalla sensazione di rilassamento su tutto il corpo. La pelle chiara abbrustolita chiedeva una tregua all'ombra. La maschera ed il boccale li lasciò sul tavolo della veranda sotto i raggi del sole, Joss si ritorno dalla spiaggia lo vide steso a letto con le labbra tirate verso l'alto "Hai le spalle bollenti"
"Non mi danno noia"
"Stasera metti la crema dopo-sole alleverà il rossore" si tirò su, seduto sul materasso con i gomiti sulle ginocchia "Hai fatto belle foto?" Annuì con un sorriso.
Dalla macchina fotografica subacquea mostrò la serie di foto scattate ai vari pesci, molluschi e coralli colorati "E tu invece? Hai trovato qualche conchiglia?" La piccola borsa conteneva alcune conchiglie trovate di varie forme e varie dimensioni "Hanno detto che non si possono raccogliere più si un certo numero di conchiglie e quelle più grosse non potevo prenderle. Ma queste mi piacevano particolarmente.
Ne prese una tra le dita color rossiccio e liscia "Questa è per Fusco la metterà sulla scrivania".
La luna di miele sarebbe durata due settimane e la coppia spendeva il loro tempo tra immersioni, passeggiate, qualche drink al chiosco e pomeriggi in camera. "Ci ho pensato su John e vorrei tornare al lavoro" si accigliò "Qualcosa non va?"
"No … è solo che …. Qui tutto è bellissimo ma che cosa facciamo oltre a nuotare tra i pesci e passeggiare sulla piccola spiaggia?" rise seraficamente "E passare le notti con me"
"Ho visto soltanto che eri annoiato. Ovvero tu sei qui con me ma la tua mente è altrove"
Sospirò dicendole che era tutto ok "Mi diverto molto qui con te" aggiunse "Ma …. Tu vorresti tornare a New York da Finch non riesci a stare tranquillo a lungo" mosse un sorriso d'approvazione. L'sola era piccola e le solite attività giornaliere si ripetevano ed i pomeriggi erano lunghi e monotoni e la sera sembrava non arrivare mai; passarono solo cinque giorni dall'inizio della loro permanenza "Io voglio solo che tu non sia arrabbiata con me"
"Non lo sono John. Anche a me manca casa nostra".
La baciò intensamente rotolando tra le lenzuola piene di sabbia. "Partiremo domani mattina" accolse la mozione in pieno. Joss non riusciva a parlare per i tocchi infiniti di John sul corpo. "Ma non parliamo ora del rientro a casa, godiamoci gli ultimi momenti qui in questo paradiso". Con tutto l'amore che possedeva in corpo la desiderava da coccolarla lentamente fino a farle perdere la testa. A lui non piaceva la fretta, preferiva una lunga e lenta sessione di piacere.
