LA GIURIA
Bull scegliere una giuria che vedesse un unica verità. Rischiando anche di averla contro ma conosceva i rischi e a Washington nessuno conosceva i metodi della TAC. Quindi nuovo tribunale, nuovi avvocati e nuovi Giudici. Solo Chunk aveva dubbi ricorrenti "Lo sai che quelli che credono ad una sola verità vivono con il paraocchi davanti? Saranno influenzati dall'accusa e non credo che andrebbe a nostro vantaggio"
"È proprio questo che voglio Chunk!" Rispose con enfasi tirando un ghigno "insomma i giurati che cerchiamo saranno influenzati anche da noi e con una tua arringa finale li spiazzerai tutti e saranno dalla nostra parte. C'è di più sceglieremo giurati misti così che si influenzino a vicenda" Bull si gongolava ma Chuck credeva ancora che fosse una pessima idea, anche il resto della squadra collegata via computer sembrava titubante ma se il capo credeva nella propria idea lo lasciavano fare dando sempre i loro pareri.
Il giudice Marcus Grant aprì il giorno del voi dire. A Bull il suo nome non gli giungeva nuovo infatti si ricordò di lui per un vecchio caso portato in aula. giudice dall'aspetto paffuto e buono con una mente aperta al contrario della controparte del tutto striminzita ed acida nel suo modo di fare. Bull la osservava e più si rendeva conto che tutto quello che le importava era vincere la causa. Ma questo non lo demordeva. "Dottor Jason Bull che piacere averla nella giuria a quanto pare l'avrò nella mia aula a Washington" con un sorriso aperto e brillante lo accolse nel suo regno "È un piacere anche per me Giudice Grant".
Tutta la squadra di Parker compreso Vance sedevano nei banchi posteriori nella fila della difesa. Chuck era un ottimo oratore ed un ottimo avvocato migliorato da quando lavora per la TAC. Vestito di tutto punto in grigio aprì il processo con l'arringa iniziale per poi dare la parola all'accusa e iniziare a scegliere la giuria.
Il primo soggetto al quanto irritante per Chunk sosteneva nel fatto che fosse colpevole "mi dica come si chiama?"
"Baxter Fulton"
"Di cosa si occupa?"
"Ho un officina"
"mettiamo il caso che un cliente le consegni la propria auto da riparare lei la prende ma quel tizio non lo vede più; il giorno dopo la polizia le dice che l'auto è stata rubata le che farebbe? Crederebbe alla polizia?" annuì "Ma certo se la polizia dice così vuol dire che è vero e se mi mostra l mandato per requisirla ci crederei cecamente. Dopo tutto ha commesso un reato". Questo primo giurato venne ammesso.
"E le Signora che direbbe se un suo conoscente venisse accusato di aver rubato fondi da altre persone?" ci pensò su "Io so esattamente se lo ha fatto o no? Voglio dire se mi fidassi cecamente di lei lo saprei ma se non lo fosse …." Bull scosse il capo e questa giurata non venne accettata.
Il terzo giurato dal volto solare ed eccitato approvava l'idea dell'Innocenza di Parker "e poi come può una persona da quell'aspetto d'angelo commettere quel crimine" tutta la sala scoppiò a ridere e Bull approvò il terzo candidato.
Chuck dalle espressioni di Bull intuiva se il giurato andava bene oppure no. Passava da un no ad un si e Marissa attraverso l'auricolare metteva a confronto i candidati sul computer vedendo la compatibilità con i giurati a specchio.
La formazione dei giurati proseguì con l'approvazione dell'accusa. Non fu una mattina pesante ma Parker si sentì sfinito forse dovuta dalla pressione che sentiva in corpo, per lui la presenza di Knight era importante perché sapeva di essere importante per lei.
Il giudice Grant picchiettò il dischetto di legno col martello decretando la fine del voi dire "Molto bene la data per l'udienza sarà dopodomani alle 9.00 am". La TAC aveva tre giorni di tempo per preparare i testimoni, e le indagini in corso. Danny l'investigatrice di Bull avrebbe aiutato l'NCIS giungendo a Washington il prima possibile.
Nella stanza adiacente all'aula Parker si svestì indossando la tua arancione "Potrei vedere mia moglie?" La guardia del carcere in piedi alla porta annuì "le ho cinque minuti".
"Ti dona l'arancione ma non si abbina coi tuoi occhi" accennò un sorriso stringendosi al marito "devi avere pazienza amore mio e tutto si sistemerà"
"Spero che non mi lascerai finire di arredare casa da sola" con in delicato movimento delle dita le scostò la ciocca dietro l'orecchio "non se ne parla" prima d'esser ammanettato baciò la moglie.
