ALLA SBARRA
Le domande logorroiche sembravano quelle del test del poligrafo solo che qui non bastava rispondere a monosillabi. La squadra non conosceva Alden Parker nella vita privata testimoniavano solo come suoi agenti elogiandolo come capo smentendo le accuse contro di lui. Come secondo giorno di processo (visto che il primo era per il Voir dire) tutta la mattina uno dopo l'altro ogni testimone alla sbarra venne interrogato dalle due parti.
Il terzo giorno l'accusa avrebbe smontato pezzo dopo pezzo Parker mirando al tallone di Achille, quella parte di lui che protegge se stesso e la dolce metà Jessica Knight. Bull sospettava che prima o poi l'accusa l'avrebbe chiamata al banco con lo scopo di farla crollare ed avere in grazia la giuria. "Chunk dobbiamo preparare l'agente Knight" brontolò "Mi serve tempo però"
"Quanto?"
"Un ora" disse lui "sei in grado prima di andare in aula?" Annuì con ovvietà.
Parker ottenne il permesso di rivedere Jessica. "Sei preoccupato te lo leggo in faccia"
"Lo sai vero che potrebbero chiamarti a deporre prima o poi?" Fece spallucce "certo che lo so ma abbiamo la migliore difesa possibile" con forza legò le dita della mano in quella di lui "Senti questa stretta? Vuole dire che questo legame è forte e nulla lo spezza" ciondolò la testa avvertendo un senso di spossatezza "Tu sei la mia forza! Ci ho visto giusto nel sposarti" si sforzò di sorridere non volendo farsi vedere rabbuiato.
Bull arrivò poco dopo portando notizie critiche. La sua squadra ci dava sotto con le indagini per portare avanti il processo nel modo migliore ma per il momento nessuna buona nuova.
"Dobbiamo portare alla sbarra sua moglie prima che l'accusa lo faccia". Chuck la preparerò al meglio così da portare la giuria dalla loro parte. Accennò il fatto della situazione attuale dei giurati a specchio che si presentavano misti, un po' verdi e un pò rossi. Parker più volte chiese di testimoniare per evitare a Jessica di deporre; Chuck e Bull preferivano il contrario, una volta alla sbarra l'accusa lo avrebbe smontato pezzo dopo pezzo. Un prezzo troppo alto da pagare.
Un'altra brutta notizia giunse alle orecchie di Jason Bull; l'udienza in tribunale fu anticipata, Chunk si trovava alle prese con la preparazione di Knight alla sbarra. "Ma Jessica non è ancora pronta per deporre"
"Allora prendi tempo, è una delle cose che ti riesce bene".
In aula Chunk in piedi al suo banco era pronto per prendere tempo ma l'avvocato dell'accusa mosse una mozione più veloce chiamando a testimoniare Jessica Knight "Vostro onore mi oppongo" Ruggí "non ho avuto notizia dall'avvocato per interrogare la moglie del mio cliente e per lo più non ha portato in aula gli atti per interrogarla"
"Vostro onore la testimone è presente in aula oggi". Il giudice la cercò in aula approvando la testimone agli atti.
Jessica Knight a testa alta si sedette alla sbarra dei testimoni rispondendo alle domande infinite. La prima domanda la trovò quasi assurda: "Sognara Knight lei è la moglie dell'accusato?"
"Si" rispose arricciando le lebbra "me lo può indicare?" Eccola la seconda domanda scontata che si usa nei processi come se nessuno dei presenti lo vedesse seduto al banco della difesa. Allungò l'indice indicando il marito e con fastidio rispose: "si avvocato è lui".
Le domande continuarono "Sul lavoro non dicono nulla sul fatto che siete sposati? Insomma niente litigate?" Jessica stava per rispondere ma Chuck Palmer si alzò obbiettando la domanda "Vostro onore la domanda mossa dall'avvocato non centra nulla con le accuse del mio cliente"
"L'avvocato Palmer ha ragione è invitata a riformulare la domanda" la riformulò e sempre con un leggero fastidio rispose un no secco, nessun battibecco sul lavoro. Ritonota dal banco con un documento lo mise agli atti il quale mostrava dei soldi aumentare sul conto di Parker ne volle una spiegazione "Non lo so" rispose ancora più seccata "io ho fiducia in mio marito. Sarà stato il vero colpevole ad incrementare i soldi sul conto di mio marito". I giurati si guardarono tra loro e dal verde nella schermata davanti a Marissa passarono al rosso "e che mi dice della rapidità del calo di quei soldi?".
La rabbia le trasalì, avrebbe voluto tirarle un pugno "Senta non ne so nulla. Abbiamo solo speso soldi per pagare i mutui per la casa nuova" l'avvocato alzò un sopracciglio "ho concluso vostro onore". Ormai i giurati ebbero idee chiare. La schermata divenne completamente rossa e questa notizia a Bull non piacque.
Bisbigliò all'orecchio di Chunk "vostro onore chiediamo una pausa per il pranzo"
Picchiò con il martello in dischetto di legno "Concessa. Pausa di un'ora".
