Dovendo fare il cambio del cellulare a uno più moderno, Chloe si sedette nel divano. Collegò il cellulare al portatile per scaricare tutto. Una serie di foto la commossero e fatta ridere. Si vedeva Lucifer che la guardava malissimo con una Trixie di appena otto anni abbracciata a lui. Era successo durante il secondo anno della collaborazione con Lucifer.

Durante il corso di una indagine, Penelope la madre di Chloe l'aveva contattata via cellulare. Trixie come ogni volta, non voleva neanche entrare nello studio del dentista, così era terrorizzata. Con un irritato Lucifer ci erano andati. Avevano trovato una tristissima Trixie seduta nella sala d'attesa. Aveva la faccia tutta rossa per quanto aveva pianto. Chloe fece attendere Lucifer con Trixie mentre lei andava per parlare con il dentista. La madre di Chloe, dopo le avrebbe raccontato di aver visto qualcosa di straordinario. Penelope era andata nel balcone della sala d'attesa per fumare. Una finestra faceva vedere dentro. Sentì Trixie dire con la voce piagnucolante

"Dovrebbero vietare per legge i dentisti"

Lucifer le disse mentre sfogliava annoiato una rivista su un tavolino

"Anche io lo ritengo. Come i semafori che cambiano colore troppo lentamente"

Trixie si asciugò le lacrime su una guancia con la manica della maglietta. Lucifer le disse, passandole un fazzoletto di carta

"Bambina usa questi cosi. Sono stati inventati apposta"

Trixie si soffiò il naso, alzandosi per buttare il fazzoletto in un cestino vicino la porta. Domandò a Lucifer un po' spaventata

"Dici che mi obbligheranno ad andare dentro?"

Lucifer la guardò con un mezzo sorriso, quasi sussurrandole

"Bambina tu sei figlia di una detective tra le più forti che conosco. Come puoi avere paura di una piccola operazione? Sei una forte, affronti i bulli come nessun altra. L'altro giorno tua madre mi diceva che hai fatto a botte con uno più grande di te"

Gli occhi di Trixie diventarono lucidi sorridendo. Dalla finestra Penelope vide Trixie letteralmente arrampicarsi su un Lucifer terrorizzato, gettandogli le braccia al collo scossa da singhiozzi di pianto. Entrando nella sala d'aspetto, Chloe rimase esterrefatta. Lucifer la guardava malissimo, dicendole

"Detective ti odio"

Facendo la foto che aveva sul cellulare. Ma quando Chloe tentò di prendere Trixie, Lucifer la cinse con le braccia, dicendo alla bambina

"Facciamo così. Entro con te nello studio del dentista. Ti giuro che se ti farà soffrire senza motivo lo porterò in giornata all'inferno"

Trixie annuì di si. Chloe era sicura ci sarebbe stato bisogno come ogni volta dell'anestesia totale. Non si era mai sbagliata così tanto. Trixie accettò una piccola anestesia locale. Chloe e Penelope erano scioccate. Ogni tanto Trixie guardava verso Lucifer che era appoggiato alla parete dietro il dentista, facendogli il segno di ok. Alla fine dell'intervento Lucifer riprese in braccio Trixie. Uscendo dallo studio del dentista, Penelope disse alla figlia

"Chloe ti prego non lasciatelo scappare. Guardali, Trixie lo adora. Provaci almeno"

Chloe era certa di essersi innamorata di Lucifer in quel momento. Guardando l'ora Chloe si ricordò che doveva andare a un importante evento. Si alzò dal divano dell'attico, andando verso la camera da letto di lei e Lucifer. Lo trovò con indosso solo i pantaloni neri di un pigiama che fissava perplesso quattro varianti di un completo sul letto. Chloe sorrise, dicendogli

"Sarai perfetto con qualunque cosa"

Lucifer la guardò preoccupato

"Non voglio far sfigurare mia figlia Trixie"

Ogni volta che definiva Trixie sua figlia, il cuore di Chloe saltava nel petto. Perché Lucifer era oramai per tutti il padre di Trixie. Un momento in particolare lo aveva fatto diventare papà Lucifer.

Anni prima, l'ex marito di Chloe e padre biologico di Trixie, aveva rivelato a tutti quanto era senza cuore e ipocrita. Un pomeriggio, dopo alcune settimane dai fatti di Palmetto, Dan confessò a Chloe che si trasferiva in Canada con una altra donna, la proprietaria di una agenzia di bodyguard. Volevano rifarsi una vita assieme. La cosa peggiore che le disse di non aver mai voluto essere padre, lasciandole la piena custodia di Trixie. Una disperata Trixie era corsa da suo padre pregandolo di restare. Dan le aveva detto chiaramente che non voleva essere suo padre, il padre di nessuno. Fu in quel momento che Lucifer si avvicinò a loro. Urlò accigliato a Dan

"Tu non meriti neanche di avvicinarti a lei. Non gli sei mai servito a niente. Tu resterai sempre uno stronzo. Sei stato anche troppo onorato dal suo affetto. Vattene codardo buono a nulla. Le faccio io da padre. Come mi ricordi quell'abominio di mio padre. Sei la sua degna creazione. Vergognati"

Chloe guardò Trixie correre da Lucifer gettandogli le braccia al collo. Chloe era travolta da quel momento. Nella centrale tutti applaudivano, mentre Dan andava via. Visibilmente commosso Lucifer disse a tutti mentre teneva stretta Trixie

"Sia chiaro a tutti. Lei è mia figlia"

Ella era un mare di lacrime, commossa come quasi tutta la centrale. Stretta al suo nuovo padre, Trixie piagnucolò

"Papà, papà Lucifer"

Che le disse baciandole la fronte

"Si sono tuo padre. Dimentica quel verme"

Chloe di unì all'abbraccio.

Qualche tempo dopo, Trixie confessò alla madre cosa aveva provato quel giorno

"Ero terrorizzata di essere così terribile da far andare via mio padre. Mamma non sai quanto avevo cercato di voler bene a quel Dan. Era così difficile, perché sentivo ero un fastidio per lui. L'arrivo di papà Lucifer dicendo mi avrebbe fatto da padre, fu un sollievo per me. Io da tempo sognavo fosse il mio papà. Perché con papà Lucifer ero sempre accettata e amata anche quando affermava di non amare i bambini"

Il resto fu una famiglia felice. Una felicità che non si incrinò alla rivelazione della vera natura di Lucifer. Dicendo sicura Chloe

"Tu meno di qualunque essere eterno o magico sei il male. Sei una bravissima persona che ha fatto ritrovare la felicità a una donna che non sperava più nel futuro. Una bambina che era destinata all'infelicità grazie a te brilla più di una stella che creasti in cielo. Per me è Trixie tu rimani il nostro Lucifer, anche nella tua versione bruciata. Sei quello che amo, un padre adorato"

Un re dell'inferno che per quella bambina dal cuore spezzato da un padre biologico senza coscienza fu migliore. Culmine della famiglia felice un matrimonio tra Chloe e Lucifer, con Trixie che diventò Beatrice Decker Morningstar.

La vicinanza di Lucifer portò Trixie a innamorarsi letteralmente del pianoforte e del canto. Il sogno di fare l'astronauta fu dimenticato per quello di diventare una pianista e cantante come il suo adorato padre Lucifer. Una passione che il re dell'inferno coltivò bene in Trixie, facendola entrare a quattordici anni nel più esclusivo conservatorio di musica di Los Angeles. Quel giorno Trixie doveva eseguire il suo saggio del secondo anno. Aveva convinto Lucifer ad affiancarla in un collage di musica e canzoni che andavano dal classico alla moderna.

Giunti all'auditorium del conservatorio, un uomo brizzolato molto elegante si avvicinò a Chloe e Lucifer

"Non voglio disturbarvi troppo, ma rappresento quasi tutte le più importanti etichette musicali. Ecco il mio biglietto da visita. Vostra figlia Beatrice un vero talento"

I due genitori si guardarono sorridendo. Raggiunsero amici e parenti. Non mancava nessuno. Vestiti con abiti eleganti c'era Amenadiel e Linda che avevano lasciato il figlio Charlie di quasi sei anni alla babysitter. Maze che solo per la sua umana preferita aveva lasciato gli abiti di pelle nera per uno di gala. Un entusiasta Ella abbracciò Lucifer, volendo ancora più bene dopo esser venuta a conoscenza che era il re dell'inferno. Per l'occasione c'era anche Azrael che si era fatta sostituire per essere all'evento. Era li anche nonna Penelope che conosceva accettando la natura di Lucifer.

Poco dopo.

Chloe vide Trixie vestita come tutti elegantemente, da dietro le quinte fare segno al padre Lucifer di raggiungerla.

Il momento di Trixie e Lucifer fu posto alla fine di altri cinque saggi. Fu come risvegliassero tutto l'Auditorium. Quel padre e quella figlia tra movimenti magistrali sui tasti del pianoforte, il loro canto in perfetto sincrono incantarono gli spettatori. Alla fine tutti si alzarono per applaudire entusiasti. Chloe guardò commossa quelle due parti del suo cuore che ringraziavano il pubblico. Erano una figlia che trovò un padre oltre la genetica, un padre per cui era la figlia del cuore oltre l'obbligo del sangue per puro amore.

FINE