Durante la sua apparizione nella centrale di polizia, Dio rivelò ai figli che sarebbe stato un padre più presente

"Desidero andare oltre quel dolore che provocò la ribellione di Sam...volevo dire Lucifer. Si deve andare avanti"

L'inizio di quel nuovo futuro cominciò con l'intromissione di Dio in molti momenti nella vita di Lucifer e Chloe ma anche di Linda e Amenadiel. Circa due settimane dopo, Dio invitò per una cena nell'abitazione di Linda per un venerdì. L'invito era anche per Chloe e Trixie.

Attico. Qualche ora prima della cena nell'abitazione di Linda, organizzata da Dio.

Chloe era molto confusa. Come da accordi con Lucifer, lei è Trixie sarebbero partiti con lui dal parcheggio del Lux. La cosa strana che Trixie e Lucifer si erano salutati appena, restando molto distanti. Chloe giustificò la cosa con i quasi tredici anni di Trixie, l'adolescenza che era ormai alle porte. Anche se neanche una settimana prima Trixie non mancava di essere più affettuosa con Lucifer e il re dell'inferno più partecipe. La detective lasciò ogni dubbio a dopo per supportare Lucifer che era un fascio di nervi per l'incontro con la sua famiglia del paradiso.

Sul sedile posteriore nella corvette con tettuccio, Trixie guardava appena Lucifer. Si sentiva terribilmente in colpa. Non poteva immaginare che la demone Maze, l'avesse usata per estorcere informazioni a Lucifer. Lei si era davvero divertita quella sera all'attico, ascoltando il racconto di Lucifer sul suo anello. Non avrebbe mai perdonato Maze che era stata buttata fuori dell'appartamento il giorno prima. Uno sfratto eseguito da Chloe a sua volta arrabbiata con la demone per aver complottato con Michael che l'aveva rapita. Unica consolazione per Trixie in quel periodo che suo padre Dan era a conoscenza della natura di Lucifer, accettandolo.

Abitazione di Linda.

Linda aprì la porta con un sorriso nervoso, dicendo

"Per fortuna siete arrivati…"

Sullo sfondo c'era Amenadiel con in braccio il figlio Charlie che parlava con Azrael e un altro angelo che sembrava un antico romano

"...non immaginate cosa sta succedendo"

Linda afferrò letteralmente il braccio destro di Chloe portandola dentro. Lucifer fu accolto da un affettuoso abbraccio di Azrael che subito dopo si rivolse a Trixie con entusiasmo

"Tu devi essere Trixie. Non sai quanto mi abbia parlato di te Lucifer…"

Trixie sentì un'improvvisa voglia di piangere

"...vieni voglio conoscerti ancora meglio"

Portandola con lei in un salottino dell'abitazione. Lucifer raggiunse Chloe e Linda restando anch'esso senza parole.

Il tavolo del soggiorno era stato sostituito da uno più lungo. Diversi angeli, con indosso tuniche color panna e ali bianche raccolte dietro la schiena comparivano e scomparivano allestendo una elegante tavola con un buffet enorme accanto. Linda disse a Chloe quasi sottovoce, tenendola stretta al braccio destro

"Stamattina Dio ha detto che io devo solo sedermi. Ci saranno due angeli che serviranno al tavolo. Chloe guarda il paradiso in casa mia"

Lucifer avrebbe riso di tutta quella agitazione di Linda. Solo che quel giorno era lui stesso agitato, ma soprattutto si sentiva terribilmente tradito dalla persona che apprezzava di più, quella era Trixie.

Tutto era precipitato tra Lucifer e Trixie dopo l'arrivo di Dio. Michael rivelò a Lucifer come Maze aveva scoperto tutto della madre Lilith. Lui non poteva crederlo, si fidava di Trixie. Quella umana fu la prima ad accettare il suo essere re dell'inferno. Non lo aveva mai giudicato come tutti gli altri, non provando disgusto o paura vedendo il suo viso bruciato, dicendogli

"Sei sempre il mio amico Lucifer, anche con questa faccia bruciata. Piuttosto sono arabbiata con quelli del paradiso per averti fatto questo".

Una sicurezza in Trixie che si frantumò quando Trixie gli confermò cosa aveva fatto. La sincerità di Trixie fu terribile per Lucifer percependo che non stava mentendo. Quella verità di Trixie lo aveva ferito anche più profondamente dei vari tradimento della sua famiglia o di Maze. Lui provava sentimenti paterni verso quella umana. Lei aveva spronato Lucifer ad accettare Charlie come nipote volendogli anche bene. Poteva dire di essere rimasto più deluso anche di quando Chloe diede ragione al prete Kinley, oppure di Eva che aveva concesso ai demoni una strada per arrivare sulla Terra. Le ultime parole dette con freddezza a Trixie furono

"Non turbiamo ancora di più tua madre o gli altri dicendo cosa hai fatto. Possiamo stare vicini senza troppe confidenza. Daremmo la colpa alla tua adolescenza"

Subito dopo uno sconfortato e deluso Lucifer era volato via dal balcone dell'attico, lasciando Trixie che piangeva. Quel re dell'inferno che sentiva di aver perso una parte del suo cuore, atterò su una spiaggia, sedendosi sulla sabbia mentre scendeva la notte, piangendo nascosto dall'oscurità. Ore dopo era tornato al Lux, passando tutta la notte suonando e cantando ma soprattutto bevendo come una spugna. La mattina dopo Chloe lo trovò svenuto su uno dei divani nel Lux, certa fosse colpa dell'arrivo del padre Dio.

Nell'abitazione di Linda arrivò anche Michael. Trixie si avvicinò all'angelo, sussurrandogli qualcosa. L'angelo sorrise nervosamente seguendo Trixie nel giardino dietro l'abitazione. Lucifer lì guardò pensando che non era stupito, anche se sentiva nel petto come un coltello che veniva rigirato in una ferita. Si versò un bicchiere pieno di whisky anche se quello di Linda era veramente leggero. Vide Michael stringere la mano a Trixie rientrando tutte due. Lucifer si trattenne dal rompere il bicchiere che aveva in mano.

Poco dopo.

Dio decise la disposizione degli ospiti. Alla sua destra Amenadiel con Linda e Charlie nel seggiolone. Subito dopo Lucifer con Chloe e Trixie. Vicino a Trixie si sedette Azrael che era simpatica alla bambina. Alla sinistra di Dio era Michael che non aveva perso il suo solito vestire con dei dolcevita. Dopo Michael era seduta Remiel con indosso una corazza leggera, come dovesse andare in guerra. Subito dopo Remiel, il medico del paradiso Gabriel che come ricordava Lucifer, aveva sempre indossato toghe come un antico romano. Accanto a Gabriel, Estra. Estra era l'angelo guardiano del tempio delle anime benedette. Era una donna di colore con lunghi capelli multicolori oltre le spalle, molto gentile con tutti, sempre pronta al sorriso. Diversi da lei accanto due angeli che sembravano la versione maschile di Remiel. Sia Lucifer che Amenadiel li ricordavano bene. Il rosso di capelli era Teod, il biondo era Nevi. Erano i sottoposti di Michael, pronti a tutto per lui. Soprattutto Nevi fissava Lucifer con un sorriso cattivo. Chloe vide gli occhi di Lucifer diventare rosso fuoco. Trixie notò che anche Azrael guardare altrettanto male quell'angelo, sentendole sussurrare

"Nevi cerca di innervosire Luci. In paradiso mentre Luci era imprigionato…"

Azrael si intristì

"...e torturato, Nevi spezzò le dita delle mani di Lucifer"

Preoccupata, Trixie lo disse alla madre per cercare di calmare Lucifer. Nello stesso momento Nevi afferrò un grissino spezzandolo a metà, dicendo a Lucifer

"Dimmi Lucifer, quando cambia il tempo ti fanno male le dita?"

La voce di Michael tuonò al fratello Nevi

"Nevi! Siamo ospiti, comportati come un angelo per bene"

Dio approvò con un cenno del capo la sfuriata del figlio al fratello. Calmato anche soprattutto da Chloe, Lucifer odiò vedere uno sguardo d'intesa tra Michael e Trixie. Era ormai certo di un'alleanza tra i due. Cercando di mantenere la calma, Lucifer sorrise a Chloe accanto a lui.

La cena continuò con discorsi molto più cordiali, anche se un po forzati in certi punti. Altre due volte Michael frenò i due fratelli da attaccare verbalmente Lucifer, soprattutto quando Dio ricordò tutti quelli della famiglia del paradiso lontani in altre realtà oppure morti.

L'atmosfera molto pesantemente composta fu animata dal piccolo Charlie. Arrivati ai secondi, il piccolo Charlie iniziò un pianto disperato. Una imbarazzata Linda prese in braccio il figlio portandolo in cucina. Ci andò anche Lucifer, ma la sua faccia bruciata non lo calmava. L'ultima speranza fu Trixie. La cugina di Charlie fece qualcosa che stupì Lucifer. Seduta su una sedia, Trixie prese in braccio il piccolo Charlie sulle ginocchia sussurrando

"Va tutto bene. Sei al sicuro piccolo cuore"

Il bambino si calmò. Quella era la frase che usava Lucifer per tranquillizzare Trixie quando serviva. La scena riuscì nell' immalinconire ancora di più Lucifer, tornando dove erano gli altri. Non vide Trixie che si asciugava una piccola lacrima a lato l'occhio destro.

Poco dopo.

Finita la cena, Lucifer fu il primo che dall'abitazione di Linda. Si fermò accanto alla corvette fumando. Si chiedeva come Michael potesse piacere a Trixie. Si sentiva ancora una volta tradito. Prima ancora che con Linda o Chloe, aveva raccontato a Trixie quanto Michael lo avesse distrutto. Vederli così in sintonia lo angosciava. Nel suo periodo all'inferno tra i tanti ricordi che lo aiutavano, quello di Trixie era accompagnato dalla frase

"Se una anima innocente come Trixie può volermi bene, non sono il male assoluto"

Ora tutto gli sembrava ribaltato. Perché Trixie gli aveva dimostrato di aver scelto il paradiso con Michael. Cercò di reprimere il dolore nell'animo che sentiva. Sperò solo che Chloe si sbrigasse, voleva andarsene. Non avrebbe dimostrato minimamente a Trixie quanto l'avesse ferito nuovamente.

Un ora dopo. Attico.

Trixie corse subito nel balcone dicendo a sua madre

"Voglio raccontare tutto a papà"

Lucifer era seduto al bancone del bar dando le spalle. Una stanca Chloe lo baciò sulle labbra, dicendo dopo un paio di sbadigli che andava nella loro camera per cambiarsi. Tentando di sembrare normale, Lucifer le sorrise, togliendosi la giacca e aprendo il panciotto. Rimasto solo, notò qualcosa che non gli piacque. Da un riflesso nella parete a specchio del bar vide Michael planare nel balcone. Era furioso. Non avrebbe permesso che Trixie incontrasse Michael in casa sua.

Nel balcone.

Trixie guardò con freddezza Michael. L'angelo le disse con rabbia, allungando il braccio sinistro con la mano aperta

"Sono stato ai patti. Il tuo adorato Lucifer non lo abbiamo fatto innervosire o intristire durante la cena. Ridami il medaglione"

Trixie gli posò nel palmo della mano una piccola ala nera dorata, dicendo all'angelo

"Colpa tua ad averla perso nell'auto di mia madre quando volevi essere Lucifer"

Michael ridacchiò, mettendo il medaglione nella tasca della giacca, dicendo a Trixie

"Sarei stato nei guai senza le mie chiavi del paradiso. Però non capisco. Maze ha detto che Lucifer ti odia. Perché sei sempre così protettiva?"

Trixie cercò di trattenere le lacrime, dicendogli

"Io ti conosco. Sei bravo nel giocare con le paure degli altri. Dovresti essere una luce di correttezza e fierezza…"

Trixie fece un passo avanti verso Michael sorpreso dallo sguardo così deciso di quella umana, simile a Chloe ma anche Lucifer

"...Mi disse così una professoressa molto fervente nella religione cristiana. Tutta contenta il giorno stesso lo dissi a Lucifer. Ero qui all'attico dovendo mia madre deporre in tribunale. Per fortuna mi disse la verità su di te. Sei stato capace di buttarlo fuori dal paradiso con le ali spezzate e legato. Peggio lo avevate torturato per eoni"

Michael tentò di ritrovare la compostezza, trattenendosi dal buttare quella umana dal balcone, ridacchiando. Disse a Trixie con il tono più velenoso che poteva

"Va bene, pensala come vuoi. Resta il fatto che Lucifer ti odia sempre e comunque"

Trixie respirò profondamente, non gli avrebbe concesso di vederla piangere, dicendo

"Sono stata ingannata da Maze. Mi sfidò, che non avrei mai fatto raccontare a Lucifer l'origine del suo anello. Non pensavo mi potesse usare contro di lui…"

Guardò le stelle con gli occhi lucidi

"...sarai contento. Mi manca il mio amico. Lo consideravo quasi un padre, che c'era dove mancava mio padre Dan…"

Guardò Michael con odio

"...Ora vattene ti prego"

Michael sfoderò le ali nere, dicendo prima di volare via

"La solita fortuna di mio fratello. Nonostante tutto continuano con volergli bene"

Rimasta sola, Trixie si asciugò delle lacrime. Stava per rientrare, ma si bloccò vedendo uscire da dietro un separé di canne Lucifer. Il re dell'inferno aveva gli occhi lucidi, dicendo a Trixie mentre delle lacrime gli bagnavano le guance

"Trixie ti prego scusami. Il mio stupido orgoglio rovina sempre tutto"

Trixie corse ad abbracciarlo, facendo sorridere Lucifer sentendole dire con voce piagnucolosa

"Non devi scusarti di nulla. Siamo stati ingannati tutte due da Maze e Michael"

La voce di Chloe li fece voltare

"Ora basta! Voglio sapere cosa succede? Prima siete distanti e ora vi trovo così, sembrando che avete fatto pace"

Lucifer e Trixie si guardarono ridendo, sentendosi più sereni. Tornati nell'attico, di fronte una coppa di gelato, fu rivelato tutto a Chloe. Un felice Lucifer non sentiva più un peso di angoscia e tristezza, sentendosi completo. Aveva accanto Chloe, ritrovando quella adorata giovane umana che sentiva come una figlia.

FINE