Los Angeles. Centrale di polizia. Pomeriggio.
Trixie guardava Lucifer non credendo alle sue orecchie. Poco prima Amenadiel per conto di suo padre Dio, aveva invitato lei, sua madre e Lucifer per una cena da Linda quel giorno. Andato via il fratello, Lucifer aveva detto subito a Chloe
"Detective, posso andare con te, ma non tua figlia sai bene il perché"
Si riferiva per la presenza di Michael. Trixie credeva che intendesse per lei, accigliandosi eccome. Pretendeva di essere alla cena dove era stata invitata. Raccolse le braccia sul petto guardando incredula Lucifer. Non si aspettava mai un tale atteggiamento da lui. Si sentiva tradita. Perché lei era stata la prima ad accettarlo come vero re dell'inferno. Era rimasta sua amica anche quando era tornato all'inferno senza averla salutata alla partenza. Lei era stata la prima a volerlo assieme a sua madre in una relazione seria. Dopotutto, Trixie pensava, era oramai una undicenne che sapeva comportarsi con altri adulti. Cercando di non gridare, Trixie disse alla madre, seduta dietro la sua scrivania
"Mamma non trovo giusto che non partecipi a questa cena. Dopotutto ci sarà anche Charlie"
Lucifer le disse ancora visibilmente contrariato dall'idea del padre Dio
"Charlie abita li"
Lucifer fu sorpreso dallo sguardo pieno di risentimento di Trixie. In quel momento di poca amicizia tra la bambina e satana, Chloe cercando di calmare soprattutto la figlia le disse
"Trixie se ti può consolare non vado neanche io alla cena…"
Notando che Lucifer era più sollevato
"...Ci saranno parenti di Lucifer, oltre Amenadiel che sopporto poco"
Trixie si avvicinò alla madre dietro la scrivania, ignorando Lucifer, dicendole
"Mamma facciamo così. Lasciamo stare gli altri…"
Muovendo una mano verso Lucifer che odiava ancora di più suo padre per il contrasto con la bambina
"...organizziamo noi una cena per domani. Una cosa tutta nostra"
Chloe approvò la cosa, dicendo a Lucifer
"Tu sei invitato naturalmente"
Trixie, sempre dando le spalle a Lucifer disse alla madre
"Mamma non c'è obbligo. Dopo una cena con la sua famiglia passerà del tempo con loro anche il giorno dopo"
Lucifer voleva spiegare a Trixie perché non voleva che fosse vicino Michael o suo padre. Non l'avrebbe ammesso mai, gli dispiaceva che Trixie era arrabbiata con lui. Sperava che per colpa della sua non tanto amata famiglia del paradiso, perdesse l'adorata piccola famiglia con Chloe e Trixie. Le serate di maratone di cinema, giochi in scatola o al computer, giorni di scuola di cucina...ecc...ecc… Per Lucifer erano un qualcosa che lo rendeva felice e sereno. Stava per dire tutto a Trixie ma Ella lo chiamò con Chloe nel laboratorio.
Dopo la cena in famiglia da Linda.
Lucifer era sconvolto. Suo padre Dio era certo avesse detto, seppur nel suo modo criptico che non amava i suoi figli. Lucifer sentiva un attacco di panico arrivare. Con il respiro affannoso si fermò vicino la spiaggia, correndo quasi nell'acqua. Era contento che il buio celasse quel suo momento di rottura. Dentro sentiva una angoscia con una tristezza che quasi lo soffocava. Urlò al cielo stellato, finendo seduto sulla sabbia scosso da singhiozzi di pianto. In quel momento si sentiva infinitamente solo, tremando non per il freddo della notte ma per il gelo che nuovamente percepiva dalla sua famiglia.
Qualche ora dopo. Appartamento Chloe e Trixie.
Come in trance, Lucifer entrò nell'appartamento. Lo trovò vuoto. Si sedette sul divano mandando un messaggio scritto a Chloe
"Dove sei? Dov'è la prole? Sono all'appartamento"
Chloe gli inviò una foto di lei e Trixie al supermercato con la scritta sotto
"Facciamo spesa per la cena di domani. Hanno dato conferma già Dan, Ella, Amenadiel, Linda. Poi io e Trixie. Tu puoi venire se vuoi, la conosci Trixie, fumantina come te e Dan. Non immagini quanto sia preoccupata per te"
Lucifer sorrise tristemente. Si distese sul divano, mandando un ultimo messaggio alla sua Chloe
"Vi attendo all'appartamento"
Lasciandosi andare alla stanchezza, chiudendo gli occhi.
La mattina dopo.
Lucifer si svegliò per l'odore di caffè. Era sempre disteso sul divano, coperto da un plaid con l'immagine di un cielo stellato. Vide Chloe mettere una tazza bianca sul tavolino di fronte il divano, dicendogli con un ampio sorriso
"Non sarà un caffè buono come il tuo ma accontentati..."
Chloe gli accarezzo i capelli con delicatezza, sapendo con un po' di orgoglio che solo a lei permetteva questo, continuando
"...Amenadiel mi ha detto com'e andata la cena. Mi dispiace Lucifer"
Con voce stanca, Lucifer le disse
"Forse la cosa migliore. Non mi illuderò"
Trixie li raggiunse, sedendosi sul bracciolo del divano vicino la testa di Lucifer, dicendogli con un ampio sorriso
"Lucifer molte volte i genitori sono pessimi ma i figli possono essere eccezionali. Come tu sei un'ottima persona"
Chloe si sedette sulla poltrona avana vicino al divano, dicendo a Lucifer dopo uno sguardo d'intesa con Trixie
"Devo anche rivelarsi qualcosa. Ieri Trixie mi ha detto che sa tutto della tua natura tra inferno e paradiso. Diglielo tu Trixie"
La bambina gettò sul pavimento vicino a Lucifer, sempre stretto nel plaid, lasciando fuori solo la testa, sedendosi sopra
"Lucifer prima di tutto io conosco la tua faccia rossa da anni, che per inciso trovo meglio di quella di Maze, vista durante un Halloween. Troppo cool i tuoi occhi rossi. Mamma mi domandò se mi facevi paura o disgusto, mai una volta. Solo che aspettavo che lo dicessi tu o mamma"
Lucifer le sussurrò con gli occhi lucidi e la voce rotta
"Scusami Trixie...credevo di fare bene"
La carezza di Trixie alla guancia sinistra di Lucifer aprì la strada alle lacrime dagli occhi del re dell'inferno. Chloe si inginocchiò dietro Trixie che continuava nella carezza al viso di Lucifer, dicendo con calma
"Ora basta tristezza. Pensa che io e Trixie volevamo picchiare Michael e tuo padre per averti reso cosi infelice. Dan voleva farsi prestare una mitragliatrice da un nostro collega appassionato di armi. Ella poi non ti dico perché ce Trixie"
Lucifer ridacchiò, portando fuori la mano sinistra appoggiandola su quella di Trixie, dicendole in un sussurro
"Grazie Trixie..."
Guardando Chloe
"...Grazie tesoro"
La bambina gli disse anch'essa un po' commossa
"Lucifer dimostra a quelli che sono odiosi, che non sono la tua famiglia. Tu fai parte della nostra famiglia speciale. Non devi più, neanche per un secondo sentirti minimamente solo"
Lucifer si passò la mano destra sulla faccia, mettendosi seduto, dicendo più sereno, asciugandosi i residui delle lacrime con un fazzoletto di carta datogli da Chloe
"Avete ragione. Pochissimi quando ero in paradiso erano miei amici. Non avevo una famiglia, più facevo parte di un esercito. Qui con voi sono riuscito nel comprendere il significato della parola famiglia"
Lucifer si ritrovò in un abbraccio comune di Trixie e Chloe. In quel momento commosso, Lucifer domandò a Trixie
"Trixie quindi posso partecipare alla cena di oggi?"
Trixie ridacchiò, dicendo con un ampio sorriso
"Certo Lucifer. Devi aiutarci nella preparazione delle ricette"
Chloe era orgogliosa di quella figlia così empatica verso Lucifer. Il re dell'inferno disse a Chloe ripresosi
"Chloe se permetti vado nella tua camera da letto per indossare uno dei miei completi nel tuo armadio. Trixie subito dopo ci mettiamo al lavoro per la cena"
Correndo in camera di Chloe.
Qualche ora dopo.
Amenadiel e Linda lasciarono Charlie con la sorella di lei, per trascorere una serata serena. Erano rimasti molto impressionati dalla cena del giorno prima. Prima dell'arrivo di Lucifer e dopo, l'atmosfera era controllata e fredda. Erano certi che Lucifer non avrebbe partecipato a quell'altra cena. Invece trovarono Lucifer nell'appartamento ma soprattutto un ambiente più che sereno. Entrando nell'appartamento Amenadiel diede a Chloe una bottiglia di vino portato come regalo, guardando suo fratello Lucifer in cucina che preparava assieme a Trixie la cena. Il re dell'inferno era in maniche di camicia blu scura, con indosso un grembiule nero con il disegno di corna rosse e una aureola dorata. Trixie invece indossava un grembiule grigio con la scritta in rosso
"Assistente di Lucifer in cucina"
Intorno la tavola Ella e Dan apparecchiavano. Prima di Amenadiel, Linda piacevolmente sorpresa, domandò a Chloe
"Ma come può essere successo Chloe? Lucifer sembrava veramente triste in modo irreparabile"
Chloe le disse sorridendo, mentre Trixie li salutava e subito dopo Lucifer
"Semplicemente a solo capito che tranne qualche eccezione…"
Indicò Amenadiel
"...con quelli in paradiso, tra cui suo padre e sua madre non c'era un bel rapporto. Quella famiglia non gli serve in nessun modo, perché lui fa parte di questa nostra famiglia speciale, come ci definisce Trixie, che lo vuole tra di noi volendogli bene"
Amenadiel fu profondamente colpito dalle parole di Chloe, pensando molto al rapporto con suo padre.
Poco dopo.
Prima di sedersi a tavola alla destra di Chloe, Lucifer si vesti con un suo completo grigio. Disse a Linda seduta di fronte a lei dall'altra parte del tavolo
"Mi dispiace che la mia cucina non eguaglia quella di mio padre"
Linda ingoiò un pezzo di bistecca alla griglia, dicendo convinta
"Vuoi scherzare Lucifer? La cucina di tuo padre resta piena di magia…"
Cercò di non entrare nei particolari per Ella ancora ignara della verità
"...che toglie ogni genuinità. Come un panino confezionato da un panino fatto sul momento. Il tuo modo di preparare una ricetta la trovo genuina, molto meglio"
Ella aggiunse persa per la salsa da mettere sulle patate cotte
"Bravissima Linda. Adoro come cucina Luci"
Quei complimenti fecero eccome piacere a Lucifer che guardò Trixue accanto a Linda, dicendogli in un sussurro con un enorme sorriso
"Grazie"
Rendendo felice la bambina.
Qualche ora dopo.
La cena continuò in modo sereno, parlando un po' di tutto. Alla fine della cena Trixie posizionò il suo cellulare in fondo al tavolo scattando una foto ricordo della cena, invitandola a tutti i presenti.
Dan fu l'ultimo ospite ad andare via, dicendo a Trixie sulla porta dell'appartamento
"Scimmietta sono orgogliosa di te. Sei riuscita nel fare una cena splendida oltre ridare il sorriso a Lucifer"
Contenta Trixie voleva raggiungere Lucifer e sua madre in balcone. Si fermò sulla porta del balcone, guardando i deckerstar guardare il cielo stellato di quella serata. Trixie sentì dire al suo amico che si era tolto la giacca mettendola sulle spalle di Chloe
"Mi serviva proprio questa cena. Soprattutto per ricordarmi che sono amato…"
Chloe si appoggiò al suo fianco destro
"...voglio tentare di parlare con Maze nei prossimi giorni. Se vuole troncare la nostra amicizia deve dirmelo lei. Desidero anche insieme a te..."
Baciò la sua Chloe sulle labbra
"...dire tutto a Ella. Facendo parte della nostra famiglia speciale deve sapere tutto..."
Guardò Chloe un po' timidamente
"...ti giuro che riuscirò nel dire quelle tre parole"
Chloe scosse la testa, sorridendo serena, dicendo
"Lucifer non servono. Perché molti dicono queste tre parole ma non le dimostrano con i fatti. Tu invece dimostri quanto mi ami ogni giorno"
Trixie era veramente felice. Una cena creata per ripicca a Lucifer era diventata un aiuto per Lucifer per risentirsi amato. Entrò nel balcone non volendo sembrare che origliava.
Dio li guardava da lontano, con gli occhi della sua mente. Dovete ammettere che Lucifer era veramente felice con quegli umani, felice come non lo aveva mai visto. Notò con stupore che suo figlio provava verso la bambina sentimenti paterni. Decise di capire i suoi torti, perché stava comprendendo solo in quel momento che non doveva solo cacciare Lucifer, il Samael dal paradiso, ma cercare di comprenderlo parlando con lui.
Trixie non poteva immaginare che Lucifer il giorno dopo stampò la foto fatta da lei, mettendola in una cornice d'oro alla parete della sua biblioteca con la scritta sotto
"La mia famiglia speciale"
FINE
