Trixie si sentiva confusa oltre che assonnata. Cercava di ricordare se aveva subito una operazione dentistica. Perché ogni volta l'anestesia la faceva sentire in quel modo. Trovò strano che non fosse in braccio a Lucifer che non mancava mai dicendo

"In queste condizioni diventi un riccio facile preda"

Trixie notò che la sua mano era intrecciata a quella di una altra. Alzò lo sguardo chiuso quasi del tutto in una strana nebbia. Riconoscete Azrael la sorella di Lucifer. Le sorrise dicendole

"Tranquilla andrà tutto bene"

Le indicò qualcosa. Era una panchina di legno chiara. Trixie era così stanca che voleva proprio sedersi.

Seduta sulla panchina, Trixie sentiva dei forti colpì, vide delle persone correre. Una di quelle persone si fermò proprio dove era lei seduta con Azrael, dicendo

"Se continua così sfonderà il cancello"

Poi altre persone che disturbavano Trixie con il loro parlare. Lei cercava di ricordare qualcosa. Sentì da quelle persone che le sembravano arrabbiati

"Non possiamo modificare la legge"

"Abbiamo noi creato il problema Cain"

Quel nome fece storcere il naso a Trixie. Cain era il suo nemico perché nemico di Lucifer. Finalmente un ricordo le tornò alla mente.

/ Inizio ricordo di Trixie /

Una sera, durante una cena all'appartamento di Chloe e Trixie, dove erano invitati Pierce e Lucifer, il re infernale fu più amichevole, cordiale di Pierce. Durante quella serata, Trixie era felice della presenza del suo magico amico con il quale andava d'amore e d'accordo, mentre Pierce era sempre insopportabile con lei. Delle volte se Trixie faceva una domanda, Pierce la zittiva dicendole

"Quando parlano gli adulti i bambini devono stare zitti"

Lucifer guardava male il primo assassino, dicendogli

"Ti sbagli Pierce. Trixie merita di fare domande"

Vedendo Trixie sua madre Chloe guardare Lucifer con un affetto infinito. Anche prima di Cain, Lucifer ascoltava con interesse i discorsi di Trixie, dando molta importanza alle sue domande o desideri.

Alla fine della cena, Trixie per caso vide Cain prendete il suo zaino di scuola che lei lasciava vicino l'appendiabito all'entrata. Subito corse per fermarlo. Il falso tenente le disse con rabbia

"Mostriciattolo ridami le chiavi della moto. Devi averli presi tu"

Trixie non gli avrebbe mai permesso d'invadere la sua privaci. Urlò cercando di strappare dalle mani di Cain il suo zaino di scuola. Le urla fecero accorrere Chloe e Lucifer. Accigliato Pierce lasciò lo zaino, dicendo a Chloe, mentre Trixie correva dietro Lucifer

"Deve avermi preso le chiavi della moto. Prima l'ho vista armeggiare con il suo zaino vicino il casco dove c'erano le chiavi. Chloe controlla tu stesso. Tua figlia mi odia"

Prima ancora di Chloe, Lucifer domandò a Trixie sempre nascosta dietro di lui, fissando Pierce continuamente

"Prole devi essere sincera. Hai rubato le chiavi della moto di questo…"

Di trattenne dal dire altro per la bambina

"...di questo signore?"

Trixie piagnucolò

"Non l'ho fatto lo giuro"

Pierce stava per fare un passo avanti ma si fermò per paura di Lucifer, dicendo

"Non le credo. Come tutti i bambini mente"

Lucifer sempre fissando Pierce disse a Trixie

"Trixie, confermi che non rubasti le chiavi della moto di Pierce?..."

La bambina confermò, odiando infinitamente quel Cain

"...ma dobbiamo dare una prova a questo integerrimo poliziotto..."

Chloe non osava intervenire, sperando Trixie che sua madre capisse quanto Pierce non era una brava persona

"...Trixie mi permetti di mostrare a Pierce cosa contiene il tuo zaino?"

Trixie glielo passò fidandosi totalmente di Lucifer. Con calma sul mobiletto vicino la porta, Lucifer tolse il contenuto dello zaino mentre Trixie fu accolta da un abbraccio da sua madre Chloe.

Nello zaino di Trixie, Lucifer trovò materiale scolastico, libri, alcuni infarti di merendine. Trovò anche tre buste bianche per Chloe, Dan e Lucifer. Trixie piagnucolò

"Sono le lettere per San Valentino"

Vedendo Trixie uno sguardo pieno di odio di Lucifer a Cain. Lo stesso Lucifer notò dietro un portaombrelli qualcosa che luccicava. Prese le chiavi della moto dandole a Pierce. Chloe cercava di consolare Trixie, dicendo a Cain

"Pierce vattene. Tra noi ci sarà solo un ambito lavorativo. Non ce modo di farmi cambiare idea"

Pierce stava per dire qualcosa ma un ruggito sommesso da Lucifer lo bloccò. Il re infernale che stava mettendo nello zaino di Trixie gli oggetti tolti gli disse

"Esci da questa abitazione, altrimenti non rispondo di me"

Cain spaventato eseguì. Rimesso apposto lo zaino di Trixie, Lucifer si avvicinò a Chloe e la bambina sempre abbracciata alla madre, dicendole

"Trixie ti ringrazio di avermi permesso di guardare nel tuo zaino"

La bambina si staccò da Chloe quel tanto da guardare Lucifer, dicendogli

"'Tu sei il mio amico. Mi fido di te"

/ Fine ricordo Trixie /

Trixie si scosse dai suoi pensieri scuotendo la testa. Le sembrava di aver sentito il grido di battaglia di Maze. Sempre più persone intorno alla panchina dove era seduta con Azrael correvano. Sentì qualcuno dire

"Quel mostro di Lucifer"

Quella frase la spazientì. Lei desiderava gridargli che Lucifer era una brava persona, era il suo amico. Un ricordo le procurò un ampio sorriso

/ inizio ricordo Trixie/

Nel campo estivo vicino Los Angeles frequentato da Trixie, quel sabato tutto era andato in pezzi. L'ex di un animatore lo aveva ucciso con un colpo di pistola. Preso dal panico, l'assassino aveva sequestrato tutti quelli del campo chiudendosi con loro nella sala mensa.

Trixie cercava di capire in quale modo poteva scappare dalla sala mensa. La sua amica Maze le aveva insegnato tanti modi per scappare da qualunque posto. Era felice che il loro sequestratore non li avesse perquisiti, lasciandole il cellulare. Improvvisamente un ragazzo che Trixie sapeva soffriva di claustrofobia si alzò, gridando al rapitore con disperazione

"Io...Io devo uscire...devo"

Proprio quando il rapitore stava per sparare al ragazzo degli animatori lo attaccarono. Nella confusione, tutti scappavano dalla sala mensa. Svelta Trixie non rimase all'interno del campeggio, ma si diresse nella boscaglia. Grazie agli insegnamenti di Maze, salì svelta su un abete, fermandosi sui rami più alti. Non potendo parlare per non farsi trovare, scrisse con il cellulare dei messaggi a sua madre. L'ultimo di Chloe fu

"Resta dove sei"

Dal suo nascondiglio Trixie vide la polizia fare irruzione nel campeggio. Alcuni altri bambini stavano scappando proprio vicino l'albero sopra cui era lei. Il rapitore gli puntò la pistola. Una voce urlò ai bambini

"Chiudete gli occhi"

Trixie vide due grandi ali bianche far perdere la concentrazione al rapitore. Vide poi un essere dalla pelle bruciata afferrare per il collo il rapitore, dicendogli qualcosa all'orecchio destro. Il rapitore terrorizzato corse incontro alla polizia, urlando

"Sono qui, sono colpevole"

Mentre Trixie capì che quello era il suo amico, ma non ebbe tempo di dirgli che era sopra di lui. Vide Lucifer che scopri la detective con gli occhi sgranati a qualche metro da lui. La bambina era certa che Lucifer pensasse di fare a sua madre paura e disgusto. Cercò di scendere il più presto possibile dell'abete per tranquillizzare il suo amico. Ma giunta a terra, vide Lucifer correte nella boscaglia. Prima di seguirlo, Trixie disse a sua madre

"Mamma seguimi lo dobbiamo fermate"

Trixie lo trovò ancora nella versione bruciata in una radura con le ali srotolate. Era pronto per volare via. La bambina non poteva permetterlo, prendendo lo slancio da un enorme macigno per metà nel terreno, saltò su Lucifer. Con difficoltà Lucifer mantenne l'equilibrio, abbracciando quella piccola umana così coraggiosa.

Trixie non avrebbe mai lasciati il suo amico andare via. Si attaccò a Lucifer buttandogli le braccia al collo, con le gambe strette al busto. La bambina era decisa, se voleva andare via l'avrebbe portata con lui, dicendo

"Non ti lascio Lucifer. Vengo con te dovunque. Inutile che tenti di staccarmi, grazie a Maze conosco il modo di restare attaccata a qualcosa per ore se serve"

Percepì Lucifer ridacchiare, domandandogli quel re dell'inferno

"Trixie ma non ti faccio paura o peggio?"

Trixie scosse la testa, guardandolo dritto negli occhi di fuoco, rispondendo

"Lucifer io ti conosco bene. Come dice sempre la mamma sei una brava persona…"

La bambina vide un velo di tristezza nello sguardo del suo amico, continuando

"...eppoi se devo dirla tutta la tua faccia più cool di quella di Maze"

Lucifer stava per domandare a Trixie quando avrebbe visto la faccia da demone di Maze, bloccandosi sentendo un'altra voce che conosceva bene dire

"Lucifer non muoverti altrimenti di sparo"

Lucifer alzò le braccia con Trixie sempre attaccata a lui. Dallo stesso punto da cui era arrivata Trixie uscì Chloe. La detective si spolverò i pantaloni dicendo accigliata

"Per fortuna stamattina avevo scelto questi simil jeans"

alzò lo sguardo verso Lucifer non potendo non sorridere. Il suo consulente civile era in piedi a un paio di metri da lei con le braccia alzate in segno di resa. Se anche a fatica, Chloe poteva riconoscere in quella versione bruciata i lineamenti del suo amico, il suo confidente con due enormi ali d'angelo dietro di lui. Riconoscete Trixie attaccata a Lucifer che disse qualcosa che provocò una reazione di Chloe che sorprese il re dell'inferno

"Chloe per favore non fare nulla per turbare molto di più Trixie. Andata via potrai farmi ciò che vuoi"

Lasciando esterrefatto Lucifer, anche Chloe lo abbracciò. Quello sbigottito e confuso re infernale disse mettendo giù le braccia

"Ma che succede? Siete impazzite tutte due? Di solito faccio paura e disgusto, sono scacciato. Perché voi due invece mi abbracciate?"

Chloe gli spiegò sempre abbracciato a lui

"Perché ti conosciamo Lucifer. Ce l'hai sempre detto che sei il re dell'inferno"

Trixie era felicissima.

La voce di Dan in lontananza scosse quell'abbraccio dei tre. Più sollevata, Chloe baciò la guancia destra bruciata di Lucifer. Sparite le ali, Lucifer più tranquillo o meglio felice tornò nella versione umana. Chloe gli disse

"Avremmo tempo di parlare dopo, ma Lucifer ricorda che non ci fai paura o disgusto…"

Rivolta a Trixie sempre attaccata a Lucifer

"...Trixie staccati da Lucifer, arriva tuo padre con il resto della polizia"

La bambina domandò

"Ma Lucifer resta?"

Lucifer le rispose con un ampio sorriso

"Prole sembra proprio che non devo andare via"

Tranquillizzata, Trixie liberò dall'abbraccio Lucifer, per abbracciare il padre Dan che era appena arrivato con dei poliziotti.

/ fine ricordo di Trixie /

Trixie si alzò dalla panchina di legno, dicendo a Azrael con gli occhi lucidi

"Io...noi eravamo felici...eravamo tornati all'attico"

Ancora mezza intontita Trixie iniziò una disperata corsa verso dove sentiva battere. I ricordi di quello che era successo erano un mare di sentimenti di gioia o disperazione.

Rivide lei che tornava all'attico con Lucifer e sua madre. Vide Maze e Linda che li aspettavano e sua madre che confermava che accettavano la natura di Lucifer. Sorrise all'immagine di sua madre che abbracciava Maze tranquillizzandola. Felice si vide andare con Maze per preparare il pranzo. In seguito le cose diventarono peggiori.

Trixie si fermò provando una rabbia immensa. Rabbia per il ricordo di suo padre Dan e Cain entrati nell'attico imbracciando due fucili. Lei odiava suo padre che aveva creduto a Cain, alle bugie di Lucifer come re dell'inferno venuto per prendere le loro anime.

Continuando la sua corsa, Trixie si portò le mani alle tempie, come voleva urlare a suo padre Dan che per lei non era più. Aveva capito da tempo, con dolore che l'unico motivo per cui suo padre sembrava avere voglia di stare con lei era per Lucifer. Per dimostrare a tutti che Lucifer non era un padre migliore di lui. Ma con Lucifer, con quel magico essere brontolone Trixie si sentiva bene, amata con tanta accettazione. Con suo padre Dan, Trixie invece percepiva che era solo un obbligo. Ricordava troppo bene quante volte quel padre aveva rinfacciato a sua madre Chloe che non l'aveva abortita.

Un ricordo tagliente come un coltello rallentò la corsa di Trixie. Suo padre Dan con Cain volevano uccidere Lucifer. Lei che corse davanti al re dell'inferno urlando

"Papà Lucifer"

Ricordava il dolore al petto e alla spalla destra. Lei tra le braccia di un disperato Lucifer con sua madre Chloe non meno disperata che le accarezzava il viso con mani tremanti. Vide con piacere Maze catturare i due assassini.

Al cancello del paradiso.

Trixie capì quei colpì da chi veniva. Fuori dal cancello del paradiso c'era l'armata dell'inferno. Uno alla volta ogni demone si scagliava contro il cancello. A orchestrare Maze. Vicino a Maze c'era Lucifer nella sua versione bruciata sempre elegante. Trixie rimase incantata dalle enormi ali di pipistrello dietro la schiena del suo amico. Quell'amico che urlava al padre Dio a qualche metro dal cancello

"Ridatemi la bambina! Non era la sua ora! Per colpa di una tua creazione…"

Lucifer puntò una spada in direzione del padre Dio

"...quella bambina che considero come una figlia mi è stata tolta. La rivoglio! Altrimenti sfonderemo il cancello"

Un angelo impaurita disse a Dio

"Mio Signore se continua ci riuscirà"

Dall'altra parte Michael, il gemello di Lucifer ribadì al padre

"Padre permettimi di andare con l'esercito contro di loro"

Una altra voce disse con tono calmo

"Michael perderesti subito. I suoi motivi sono per sentimenti puri"

Dio domandò al figlio Jesus che guardava Lucifer con un piccolo sorriso

"Lui vuole solo quella piccola anima che gli ha fatto provare sentimenti paterni. Neanche l'esercito del paradiso può vincerlo"

Michael stava per dire qualcosa ma Dio alzò la mano per zittirlo, domandando al figlio Jesus

"Quindi mi consigli di ridargli la bambina?"

Jesus annuì positivamente indicando Trixie che stava correndo al cancello.

Vedendo Trixie, Lucifer lasciò la spada a Maze che ordinò ai demoni di fermarsi.

Trixie provò a uscire passando tra due sbarre del cancello ma era inutile. Giunto da lei, Lucifer tornato nella versione angelica cercò di allargare due sbarre ma il cancello resisteva.Tentando di non farsi portare via la bambina, Lucifer la cinse con le braccia attraverso le sbarre. In quell'abbraccio disperato Trixie disse a Lucifer, con calde lacrime che bagnavano le guance

"Lucifer tu sei il mio papà. Quell'altro non lo voglio più come papà. Sei tu papà Lucifer"

Quel re infernale sentì nel petto un calore piacevole con tanta disperazione per quella figlia del cuore forse persa.

Dio si avvicinò a suo figlio Lucifer che teneva stretta attraverso le sbarre Trixie. Vedendolo Trixie si attaccò sempre più a quello che aveva scelto come padre, urlando a Dio

"Non voglio restare qui! Non potete farlo! Voglio stare con la mamma e papà Lucifer"

Dio domandò al figlio

"Lucifer io farò tornare la bambina alla madre solo in questo caso. Tu devi tornare all'inferno non uscendo mai più"

Trixie non voleva questo, urlando a quel Dio che era cattivo per lei

"No! Non rimandate all'inferno il mio papà!"

Lucifer baciò la fronte di Trixie, dicendole con un sorriso sincero

"Trixie, Trixie ascoltami. Se devo andare all'inferno per farti tornare da tua madre per me va bene"

Trixie scosse la testa, dicendo disperata al suo padre del cuore

"Io vengo con te, papà Lucifer io non ti lascio solo"

Lucifer si rivolse al padre Dio con sguardo pieno di odio

"Padre fai onore alle tue parole. Rimanda me all'inferno e lei alla madre"

Dio mosse il capo. Trixie fu oltre il cancello nelle braccia di Lucifer. Quel Dio disse al figlio incredulo

"Sei fortunato che non era il suo momento. Non devi tornare all'inferno. Sono felice del tuo cambiamento"

Maze non credeva mai di provare cosi tanta gioia, finendo per commuoversi quando Trixie l'abbracciò felice.

Attico.

Prima di volare verso il paradiso Lucifer aveva promesso a Chloe di riportarle Trixie. La detective era seduta nel divano accanto il corpo della sua bambina, completamente coperta da un lenzuolo nero. Nella cantina del Lux c'erano Dan e Cain. I due erano legati da catene magiche e corde ma soprattutto erano stati picchiati in modo tremendo da Maze. Sulla loro sorte si attendeva il ritorno di Lucifer.

Improvvisamente il corpo accanto a Chloe scomparve. Subito Chloe si diresse nel balcone. Un po' preoccupate, Linda e Charlotte delusa da Dan, seguirono la loro amica. Quasi urlando Chloe spiegò mentre guardava in cielo

"Lucifer ha detto che riportando Trixie il corpo morto sarebbe scomparso"

Chloe si portò le mani alla bocca. Lucifer stava planando nel balcone con tra le braccia qualcosa coperto dalla sua giacca. Una esterrefatta Chloe si avvicinò a piccoli passi a Lucifer che la guardava con gli occhi lucidi e raggiante.

Trixie si lamentò che le avessero tolto la giacca di Lucifer che le disse

"Prole non vuoi vedere la mamma?"

Trixie aprì gli occhi, abbracciando felice la madre buttandole le braccia al collo. Con gioia di Trixie, la madre aggiunse al loro abbraccio Lucifer.

Qualche ora dopo.

Sulla sorte di Cain, Lucifer consegnò a Charlotte ogni prova che il primo assassino era un boss criminale. Essendo così giustificata l'assenza del falso tenente, con gioia Lucifer lo portò nella peggiore cella dell'inferno. Invece su Dean bastò lasciarlo libero per essere rinchiuso in manicomio parlando di demoni e che aveva ucciso la figlia.

Dopo una giornata molto intensa, Trixie crollò dal sonno nel grande letto di Lucifer, tra il suo padre del cuore e la madre. Delle parole della madre la resero molto felice

"Lucifer certo che sei degno di essere suo padre. Tu più del suo padre biologico le vuoi bene. Meriti questo titolo"

Con un bacio tra i due.

FINE