Trixie respirò profondamente. Si guardò intorno nello stadio dicendosi
"Posso farcela! Posso farcela!"
Una settimana prima.
Da un anno Trixie abitava in paradiso con sua madre Chloe oramai una Dea eterna e il Dio Lucifer suo marito. C'era anche Dan. Grazie all'angelo Charlotte era uscito dall'inferno divenendo a sua volta un angelo. Non mancavano Maze con Eva che però andavano e venivano continuando la loro attività di cacciatrici di taglie sulla Terra. Proprio con Maze da mesi Trixie si allenava duramente per partecipare a un evento atletico in onore della famosa amazzone Asteria nella realtà alternativa di Themyscira. All'evento partecipavano giovani atlete di ogni realtà fino ai sedici anni e Trixie aveva da poco compiuto quattordici anni.
Un pomeriggio, Chloe raggiunse sua figlia Trixie e Maze in un bosco del paradiso. Appena giunta, la Dea Chloe non credeva ai suoi occhi. Sua figlia Trixie si muoveva tra i rami degli alberi con una velocità e perfezione unica. Proprio a pochi passi da Chloe, sua figlia atterrò in piedi con il massimo dello splendore. Vedendola Trixie che era sudata e con il fiatone le domandò
"Mamma...cosa fai qui?"
Si avvicinò Maze che disse
"L'ho fatta venire io qui. Con Dio Lucifer deve darti il permesso di partecipare alla gara della realtà di Themyscira…"
La demone riconoscete lo sguardo di Chloe di quando trovava qualcosa pericoloso, aggiunse
"...Chloe prima di dire no, ascolta la mia spiegazione"
La demone spiegò alla sua amica ogni particolare sulla gara
" La gara si svolge nella realtà alternativa di Themyscira, la realtà delle amazzoni. Ogni sei anni da eoni in onore della famosa amazzone Asteria sull'isola Diane fino a dieci ragazze di diverse realtà si sfidano in una corsa con diversi gradi di difficoltà. Nessuno rischia la vita, appena può succedere l'atleta viene portata via come se fosse l'atleta stessa che lo richiede"
Una voce dietro tutti disse
"Conoscendola la nostra Trixie può avere buone possibilità..."
A qualche passo da loro c'era Dio Lucifer che continuò
"...sono qui richiamato dalla preghiera silenziosa di Trixie"
Chloe guardò la figlia che disse mettendosi vicino al padre acquisito Lucifer
"Mamma ti voglio bene, ma tu mi credi fatta di vetro. Ti giuro mi sento pronta ad andare alla gara"
La Dea Chloe stava per dire tutti i pericoli che era certa avrebbe trovato durante la gara, ma qualcosa la fermò. Fin dal primo incontro con Lucifer, sua figlia se c'era il suo magico amico che sognava diventasse il suo patrigno, afferrava nella mano un bordo della manica della giacca. Era quasi un modo per Trixie di darsi coraggio. Per non parlare dello sguardo di Dio Lucifer sempre certo che Trixie potesse fare di tutto. Con mille dubbi nel cuore, la Dea decise di accettare, Trixie poteva partecipare alla gara. Poco dopo giunse Dan e Charlotte, anche loro due d'accordo che Trixie partecipasse alla gara.
Giorno della gara. Alba. Isola di Diane. Spogliatoi.
Ogni partecipante aveva una stanza privata dove prepararsi. Trixie aiutata da Maze aveva indossato la tuta elastica nera uguale per ogni partecipante. La demone le disse guardandola dritta negli occhi
"Ricorda bene, la nostra realtà, la realtà della Terra non vinse mai questa competizione. Quindi non devi dimostrare nulla. Devi solo divertirti, mostrando a tutti che sei una tosta"
Trixie abbracciò la sua amica e allenatrice. Un bussare alla porta le risvegliò da quel momento. Una voce disse
"Cinque minuti si entra nello stadio"
Trixie rimasta sola nella stanza, prima di aprire la porta urlò la frase da battaglia di Maze che voleva dire
"Fino all'ultima goccia di sangue"
Nel corridoio vide che alcune atlete erano più alte di lei.
Nello stadio.
Lo stadio era la replica di uno stadio della Grecia antica. La regina delle amazzoni era seduta sul suo enorme trono con intorno la sua corte in una zona coperta dello stadio. Accanto in una altra zona coperta dal sole che era molto forte c'erano i regnanti di ogni realtà che avevano un atleta partecipante. Per Trixie c'era il padre acquisito Dio Lucifer, la madre la Dea Chloe, il padre l'angelo Dan con la compagna l'angelo Charlotte. Si aggiunse Maze che disse
"Era molto convinta"
Il pubblico che veniva da ogni realtà stava in silenzio e seduti.
Nel centro dello stadio le atlete erano 8n attesa del via. La regina delle amazzoni disse
"Ricordo alle atlete che ogni potere o invulnerabilità si annulla oggi. Soprattutto ogni tentativo di rallentare o fare del male alle avversarie porterà alla squalifica immediata. Ogni atleta se sente la necessità può richiedere l'aiuto venendo portata in infermeria rinunciando alla gara. Ugualmente se vediamo qualcuno in pericolo di vita la porteremo in infermeria uscendo dalla gara. Siate l'onore della vostra realtà. Voi tutti, pubblico di questo evento sportivo potete seguire le atlete in questo maxischermo…"
Apparve in una zona senza pubblico dello stadio
"...mentre i regnanti di ogni realtà possono seguire la loro atleta con il visore personale…"
Comparve di fronte ogni regnante uno schermo che levitava in aria
"...sia una competizione da ricordare"
Un'amazzone nello stadio colpì con una lancia uno scudo, era il segnale per far partire le atlete. Lo stadio era una bolgia. Trixie ricordò le parole di Maze
"Immagina di essere da sola. Solo tu con il percorso"
La prima prova della gara era quella di cavalcare un unicorno bianco da poco domato. Gli unicorni da poco domati erano molto difficili da cavalcare da qualcuno che non conoscevano. Un atleta fu sbalzata via da un unicorno colpendo con la testa un albero. Portata via quell'atleta svenuta, nello stadio Dio Lucifer tranquillizzò sua moglie la Dea Chloe. Trixie arrivò per ultima apposta. L'unico unicorno rimasto era il più nervoso. Con calma Trixie strappò un filo d'erba. Il suo padre acquisito Dio Lucifer le aveva insegnato una melodia da fare con un filo d'erba per farsi amico un unicorno. Con stupore di tutti nello stadio, l'unicorno sentendo la melodia si avvicinò a Trixie. Saltata sulla groppa dell'unicorno, questo cavalco più svelto degli altri che dovevano essere un po trattenuti dalle atlete. Trixie era la prima. Nello stadio l'angelo Dan diede il cinque a Dio Lucifer.
La seconda prova era colpire mentre si cavalcava un centro con arco e freccia. Trixie afferrò l'arco con la faretra piena di frecce. Aveva tre possibilità. Sbagliò due volte venendo superata da altre due atlete. Alla terza volta si concentrò con più determinazione centrando il bersaglio. Altre due atlete non riuscirono. Erano rimaste sette atlete tra cui Trixie.
La terza prova era superare un fiume in qualunque modo. La corrente del fiume era molto forte. Due atlete lo superarono a nuoto, mentre un'altra fu portata via dalla corrente, soccorsa in tempo. Trixie vide le altre atlete abbattere alberi che la corrente portò via. Lei strappò da un albero una liana molto forte legandola al busto di un albero. L'altro capo lo legò a sé stessa. Si gettò nell'acqua riuscendo nell'impresa di raggiungere l'altra sponda. Scoprì di avere dei piccoli tagli all'avambraccio destro ma li ignorò. Un atleta si ritirarono. Erano rimaste cinque atlete con Trixie.
Nello stadio, Chloe delle volte si copriva gli occhi, mentre Charlotte emetteva gridolini. Non meno preoccupato erano Dio Lucifer Con l'angelo Dan ma più tifosi. Invece Maze fissava lo schermo vicino a loro e nello stadio seriamente. La demone quasi percorreva con Trixie il percorso.
La quarta prova era una corsa su una strada lunga di campagna circondata solo da campi arati. Non c'era un solo luogo di ombra. Trixie cercò di mantenere una corsa stabile senza perdere troppe forze. Il sole era molto intenso. Lungo la strada Trixie vide due atlete stremate dal caldo che venivano soccorse. Alla fine del percorso un piccolo lago concesse qualche secondo di refrigerio alle altre atlete, mentre Trixie bevete appena continuando. Erano rimaste in tre con Trixie.
La quinta e ultima prova era andare oltre una enorme voragine nel terreno. Degli alberi speciali avevano degli enormi fiori celesti a forma di campana che pendevano dai rami. In più il busto dell'albero era flessibile come un elastico. Le atlete dovevano legare uno dei fiori con loro dentro piegando quanto più potevano il busto dell'albero. Dopo dovevano tagliare la corda per essere lanciati oltre la voragine. Trixie si preparò come le altre due atlete. Chiusa nel fiore sperava di aver preso bene la mira.
Al lancio dei fiori oltre la voragine uno sfiorò il bordo cadendo nella voragine. L'atleta fu salvata. Trixie come l'altra atleta finì fuori il fiore ruzzolando lungo una discesa. Nello stadio Maze perse un po' del controllo, dicendo
"Essere seconda non porta nessun disonore"
Trixie cercò di alzarsi in piedi ma scopri che si era rotta la caviglia destra e lussata la spalla destra. Vide l'altra atleta alzarsi in piedi correndo via senza un graffio. Ugualmente Trixie voleva arrivare alla fine della gara. Si legò la caviglia con dei pezzi di corda e la spalla legata al busto. Con dolore stava andando verso lo stadio che vedeva in fondo una lunga strada piastrellata di marmo bianco. Si fermò vedendo l'atleta prima di lei che durante quella strada doveva prendere una spada, fermata da un amazzone. L'amazzone tirò fuori dai capelli dell'atleta un piccolo pezzo dorato, dicendo a tutti nello stadio
"Oggetto magico per tenere la sua invulnerabilità. Squalificata"
Trixie era l'unica rimasta sulla strada finale verso la vittoria.
Lo stadio era una bolgia. Quell'atleta che la prima volta che partecipa alla gara stava per vincere entusiasmo tutti. La Dea Chloe fu una fontana di lacrime come Charlotte. Il Dio Lucifer era troppo ansioso, alzandosi in piedi. L'angelo Dan guardava lo schermo con un orgoglio infinito come la demone Maze che sussurrava
"Forza piccola guerriera, forza"
Con determinazione Trixie afferrò la spada dirigendosi allo stadio. Era decisa ad arrivare alla fine anche se avesse dovuto strisciare. Quasi non sentiva più la caviglia destra. La spalla destra gli pulsava e bruciava. Il resto del corpo era dolorante, con delle ferite che sanguinanti ma voleva farcela.
Entrata Trixie zoppicando nello stadio, si sorprese degli incoraggiamenti dal pubblico. Doveva mettete la spada ai piedi della regina delle amazzoni che l'attendeva dove era partita con le altre atlete.
All'entrata del tunnel che dava agli spogliatoi c'erano in attesa Dio Lucifer mano nella mano a sua moglie la Dea Chloe. Accanto l'angelo Dan con l'angelo Charlotte. Maze tentava di non mostrarlo ma tremava. Solo al consenso della regina delle amazzoni potevano andare da Trixie.
Con difficoltà Trixie si inginocchiò di fronte la regina delle amazzoni mettendo la spada ai suoi piedi. Con un gemito di dolore si rialzò. La regina fece smettere pubblico di fare rumore. Disse indicando Trixie che era certa presto sarebbe svenuta
"Proclamo la realtà della Terra vincitrice"
Trixie si stava lasciando andare ma qualcosa l'afferrò prima di cadere per terra.
Il Dio Lucifer era letteralmente volato per afferrare Trixie. Con un orgoglio smisurato la portò in braccio verso tutta la loro famiglia speciale.
Tempo dopo.
Trixie si svegliò urlando dal dolore. Si trovò supina in un enorme letto matrimoniale. La sua caviglia rotta era tra le mani di Enik, un fratello medico di Dio Lucifer in paradiso. Medico che le disse con gli occhi chiusi
"Mi dispiace per il dolore, ma qualche osso o muscolo mettendo al suo posto lo fa"
Guardandosi intorno Trixie non capiva dove si trovava. Soprattutto si trovò cambiata degli abiti, indossava un suo pigiama, lavata e profumata. Come se le aveva letto nel pensiero le rispose Maze che si sedette accanto a lei sul letto, dandole una bottiglietta di acqua
"Ti trovi nella suite più prestigiosa nel palazzo della regina delle amazzoni. Viene concessa a chi vince. Per inciso sei stata pulita con cambio di abiti da tua madre, aiutata da me e Charlotte"
Trixie accennò un sorriso scomparso per il dolore alla spalla destra, domandando alla demone
"Da quanto sono svenuta?"
Maze le rispose
"La gara si era svolta ieri, oggi siamo nel primo pomeriggio. Dio Lucifer con tua madre, tuo padre e Charlotte sono andati al pranzo della regina delle amazzoni. Tu eri ancora fuori gioco"
Il medico disse con tono serio lasciando la caviglia destra di Trixie
"Avrai qualche piccolo dolore per poco tempo, ma nulla di grave. Ossa e muscoli sono guariti"
Incredula Trixie mosse la spalla destra dicendo a quel suo zio acquisito
"Infinite grazie"
L'angelo scomparve alla loro vista.
Un ora dopo.
Appena entrata nella camera la Dea Chloe si precipitò ad abbracciare la sua adorata figlia riempiendola di infiniti baci. Maze invece aiutò l'angelo Dan con il Dio Lucifer nel trasportare nella camera un enorme baule di legno. L'ultima fu l'angelo Charlotte che si unì all'abbraccio di Chloe e Trixie.
Dio Lucifer disse fissando il baule che era pesantissimo
"Come sopravvive quella regina a ben dodici portare a pranzo e a cena?"
L'angelo Dan gli diede ragione annuendo. Fu Maze ad aprire il baule. Con difficoltà Trixie si divincolo dall'abbraccio e baci della madre, avvicinandosi al baule. Maze disse a Trixie
"Sono i premi per la vincitrice"
Trixie prese un cofanetto di legno scuro aprendolo. Erano cinque sfere trasparenti. Lesse nel coperchio del cofanetto
"Sono cinque desideri"
Guardò Lucifer allungando il cofanetto verso di lui, dicendo con un ampio sorriso a quel Dio sorpreso
"Tu puoi farne buon uso con mia madre"
La Dea Chloe affiancò il suo marito Dio che accettò i cinque desideri, dicendo a Trixie
"Grazie Trixie, vuol dire molto la tua fiducia"
Dal baule Trixie prese uno zaino di pelle di drago con il meglio di coltelli e frecce fatti con il metallo più forte. Trixie lo diede a Maze, dicendole commossa
"Non potrò mai ringraziarti abbastanza per quello che fai per me ogni giorno"
Commosse tutti il loro abbraccio.
Nel baule c'erano due parure uguali con orecchini, collier, bracciali e anelli fatti con zaffiri della luna di quella realtà. Trixie diede una l'una a sua madre Chloe e Charlotte che furono più che felici.
Un medaglione in un altro cofanetto Trixie decise di darlo a suo padre, dicendogli
"Papà tu molte volte vorresti andare sulla Terra ma non sei pratico nel nascondere le ali…"
Dan annui consapevole del problema
"...portando al collo questo medaglione puoi nascondere le ali agli occhi di chiunque, umani o meno"
L'angelo Dan abbracciò la figlia felice. In ultimo Trixie tirò fuori dal baule una spada, dicendo incantata dal riflesso della lama
"Per me voglio solo questa, una spada di puro adamantino..."
Anticipando sua madre Chloe
"...Mamma con l'aiuto di Maze la userò con sicurezza"
la Dea Chloe disse con finto broncio
"Sono troppo prevedibile per te"
Provocando una risata comune.
FINE
