Inizio quarta serie.

Los Angeles. Mattina. Scuola di Trixie.

Trixie nonostante il dolore alla schiena era orgogliosa di quello che aveva fatto. Lei, una quasi undicenne, era salita la corda in palestra fino alla fine. Un qualcosa che neanche il professore di educazione fisica era capace di fare. Lei ci era riuscita ma ancora più certa di aver sbagliato qualcosa nel tornare giù. Era contenta di sentire tutti quelli che erano in palestra acclamare il suo gesto. Acclamazioni zittite dall'arrivo del preside con due paramedici. Trixie voleva dire qualcosa ma il calmante fattogli la addormentò.

Poco dopo. Ospedale di Los Angeles. Pronto soccorso.

La dottoressa Ellen Mardock fu sorpresa di vedere tra i pazienti in attesa di visita il nome di Beatrice Espinosa Decker. Da anni non la vedeva al pronto soccorso per qualche frattura o delle ferite. Perché la dottoressa riteneva il nomignolo datogli dai genitori

"Scimmietta"

Era appropriato, facendo ogni cosa spericolata. Soprattutto la dottoressa ricordava quella bambina perché le feriva il cuore vederla così sola. Ogni volta che era stata ricoverata Trixie, dopo ore era arrivato qualcuno per portarla via. Cercando di andare da Trixie con un sorriso sincero, la dottoressa trovò qualcosa di strano vicino la porta della camera dove era Trixie. Vide un gruppo di persone in attesa.

La dottoressa riconosce Dan e Chloe i genitori di Trixie. Fu la detective che gli presentò

"Lucifer, mio consulente civile nella polizia oltre che mio compagno. Suo fratello Amenadiel. Le nostre amiche di famiglia Maze, Ella e Linda. Dottoressa possiamo vedere Trixie?"

La dottoressa disse a Chloe ancora sorpresa di vedere tante persone per Trixie

"Devo visitarla. Dopo vi saprò dire"

Nella camera.

Trixie non voleva deludere Maze mostrandosi troppo piagnucolosa. Dal suo corpo percepiva dolore un po' dovunque. Cercava come dettole anche dai suoi genitori e Lucifer di mandare la mente altrove per non pensare al dolore. Inevitabilmente i ricordi andarono in un altro momento nel quale aveva provato un dolore peggiore del dolore alla schiena come quel momento.

/ Inizio ricordo di Trixie /

Per Trixie il momento più bello era stato quando sentì una sera sua madre non accettare di sposare il tenente Piers. Lei era nella sua camera, poco prima sua madre le aveva detto che era tornata mandando via la babysitter. Poco dopo Trixie aveva sentito sua madre parlare con qualcuno. Aperta appena la porta della sua camera, Trixie vide sua madre parlare con il tenente Piers non accettando di sposarlo. La bambina vide poi Pierce diventare meno gentile. Ancora più felice Trixie vide Lucifer entrare dal balcone buttando fuori dall'appartamento Pierce.

Il seguito di Lucifer che buttò fuori l'appartamento Pierce fu un re dell'inferno che confessò tutto a Chloe. Dalla sua camera Trixie sperava immensamente che sua madre accettasse quello che Trixie sognava come patrigno. Anche Trixie vide il Lucifer bruciato, con le grandi ali aperte. Novità che non facevano affatto paura a Trixie. Una Trixie che non avrebbe perdonato la madre se avesse allontanato Lucifer. Invece Chloe dopo un'iniziale sorpresa, abbracciò Lucifer nella versione bruciata dicendogli

"Sei sempre il mio snervante e gentiluomo Lucifer. Non devi preoccuparti. Sei stato sempre sincero sulla tua natura. Capisco tante cose su di te"

Trixie non resistette unendosi anche lei all'abbraccio. Una felicità che divenne immensa per la bambina quando vide sua madre e Lucifer baciarsi.

In seguito Trixie si ritrovò in alcuni giorni frenetici. Piers si era rivelato un boss criminale, cercando di uccidere Amenadiel con l'aiuto di Charlotte.

Una sera mentre Trixie era all'appartamento con la babysitter sua madre le telefonò dicendo

"Trixie metti qualcosa in uno zaino. Per qualche giorno starai all'attico di Lucifer. Sei più al sicuro"

Trixie nonostante il momento molto teso, era felice di stare da Lucifer.

Intenta nel mettere tutto quello che le sarebbe servito nello zaino si accorse tardi che qualcuno era entrato nell'appartamento. Charlotte aprì la porta della sua camera. Trixie tentò di restare calma, dicendole

"La mia mamma con Lucifer arriveranno presto. Ricorda che Maze ti troverà ovunque"

Trixie vide Charlotte perdere la sicurezza ma ugualmente afferrandole il braccio destro dicendole mentre la trascinava fuori la camera

"Non ti preoccupare, vogliamo solo uccidere Lucifer"

Nel soggiorno dell'appartamento Trixie vide Piers dare molti soldi alla babysitter che andò via senza dire nulla. Trixie giurò a se stessa di rivelare tutto ai suoi genitori e soprattutto a Lucifer su quella babysitter che per soldi l'aveva lasciata a quei criminali.

Oltre Charlotte e Cain, Trixie vide almeno altri dieci sgherri del primo assassino. Con rabbia Trixie tolse dalla presa di Charlotte il braccio destro, dicendogli

"Vergognati! Sei in combutta con un criminale! Per fortuna il mio papà non ti ama più!..."

Trixie era felice di dirlo a Charlotte

"...Il mio papà vuole bene a Ella!"

Un forte schiaffo di Charlotte lasciò esterrefatta la bambina, sentendo dire dalla donna

"Ora basta! Cain mi ha fatto vedere cosa sia Lucifer veramente. L'ho visto nella versione da demone. Trixie devi metterti in testa che Lucifer resta il re dei bugiardi. Purtroppo siete tutti sotto il suo influsso"

Trixie urlò a Charlotte

"Lucifer non mente! Lui punisce il male! Cain uccide o peggio"

Uno degli uomini di Cain di vedetta alla finestra disse

"Sono arrivati"

Trixie si riferì a Charlotte con voce supplichevole

"Ti prego Charlotte. Devi credermi, Lucifer resta il bene mentre Pierc il male"

Charlotte accettò una pistola proprio da Cain dicendo a Trixie

"Sei sotto l'influsso di quel mostro. Uccidendolo tornerete tutti normali"

Trixie si precipitò verso la porta per avvertire sua madre Chloe e Lucifer. Cain l'afferro mettendole la mano destra sulla bocca. Però Trixie non era così facile da trattenere, grazie agli insegnamenti di Maze. La bambina riuscì nel fare abbastanza rumori per avvertire soprattutto Lucifer con il suo udito potenziato.

Visto il fattore sorpresa rovinato, Cain spinse con forza Trixie verso Charlotte. La spinta fu così potente che Trixie finì per sbattere sul pavimento il fianco destro. Con determinazione, nonostante il dolore al fianco, Trixie si alzò, sentendo Cain dire alta voce verso la porta

"Chloe e Lucifer entrate mani in alto senza armi. Non fate sciocchezze, perché abbiamo Trixie come ostaggio"

Trixie disse dolorante a Charlotte in piedi vicino a lei

"Charlotte ti odio!"

Volendo raggiungere sua madre e Lucifer che entrarono nell'appartamento con le mani in alto. Proprio Lucifer disse a Trixie che tentava di divincolarsi dalla stretta di Charlotte

"Trixie calmati. Andrà tutto bene…"

Lucifer guardò Cain dritto negli occhi

"...vero Cain?"

Cain rise

"Va bene, sono Cain il primo assassino del mondo. Lei crede a me..."

Indicando Charlotte che tratteneva con difficoltà Trixie

"...lei…"

Cain indicò Chloe

"...conosce chi sei veramente?"

Chloe annuì positivamente, dicendo verso Charlotte

"Charlotte sei così manipolabile. Lucifer lo conosciamo bene, lui no. Dan per fortuna posso dire meglio di te. Da ieri sa tutto di Lucifer, accettandolo"

Cain si posizionò nella visuale di Charlotte, dicendo con tono fermò

"Non credere, vuole solo metterti confusione"

Uno sgherro di Cain gli sussurrò qualcosa all'orecchio destro. Il primo assassino diventò preoccupato. Lucifer gli domandò

"Cosa ce? Cain forse la malavita di Los Angeles non vuole aiutarti?"

Cain perse la sicurezza, gridando a Lucifer che abbassò le mani

"Come hai fatto? Ci dovevano procurare un aereo"

Lucifer ridacchiò, dicendogli sicuro mentre Trixie aveva sempre più dolore al fianco destro

"Tutti in questa città mi devono qualcosa. Anche la malavita. Sono l'unico che può aiutarti. Facciamo un accordo. Io posso darti la possibilità di un aereo per espatriare con i tuoi amici. Non dovrai più tornare in questa parte del mondo"

Charlotte si intromise, dicendo a Cain

"Non puoi accettare. Dobbiamo uccidere il re dell'inferno"

Puntando la pistola verso Lucifer. Cain sparò alla spalla destra di Charlotte, permettendo a Trixie di correre dalla madre. Tornato a Lucifer, Cain annuì positivamente

"Va bene. Accetto l'accordo. Ti conosco dovrai farlo"

Si strinsero la mano.

Trixie voleva fermare Lucifer che stava per uscire dell'appartamento con Cain e i suoi sgherri. La fermò il dolore intenso al fianco destro, perdendo i sensi accanto alla madre Chloe. Il resto per Trixie fu solo flash nel dolore al fianco destro che la riportava nell'incoscienza. Vide Lucifer raggiungerla mentre era distesa supina sul divano. Vedendola sofferente,Lucifer t le sussurrò

"Giuro che tornerò"

Baciandola sulla fronte. Subito dopo, Trixie vide chiudere la porta dell'appartamento.

In seguito Trixie si svegliò in ospedale. Era certa che Lucifer fosse morto a causa di Cain. Era così convinta che non credete a nessuno che in realtà fosse vivo. Solo Maze tranquillizzò Trixie, perché le aveva promesso sul suo onore di non mentirle mai. La demone le rivelò

"L'aereo dentro cui c'era Cain con i suoi ebbe una piccola deviazione verso la morte ma senza Lucifer …"

Maze sorrise a Trixie

"...Per colpa di qualcuno che modificò il motore..."

Si indicò

"...quindi stai tranquilla. Ora Lucifer vola con dei demoni sull'oceano, finché non recupera tutti i corpi morti di Cain con i suoi non si sente tranquillo. Quindi basta con piagnistei, lo rivedrai presto"

Più rilassata, Trixie si addormentò serena.

Al successivo risveglio Trixie trovò alla destra del letto proprio Lucifer che le disse con un sorriso raggiante

"Riccio ben svegliata. Vedi sono tornato, mantengo sempre la parola"

Trixie lo voleva abbracciare ma la fasciatura al busto per le due costole rotte la frenava. Lucifer le disse

"Non muoverti, sentirai più dolore. Devi guarire per bene"

Lucifer portò nelle sue mani la destra di Trixie che era commossa.

Ufficialmente le indagini sulla morte di Cain con i suoi sgherri decretarono che non aveva pilotato bene l'aereo rubato a Lucifer. Un aereo che finì nell'oceano morendo tutti. La sorte di Charlotte fu la prigione per essersi associata con Cain sapendo che era un boss della malavita. Non soffrì molto Dan che entrò subito in una relazione con Ella.

/ Fine ricordo di Trixie /

Vedendo entrare la dottoressa, Trixie sperava le potesse dare qualche antidolorifico. La dottoressa le disse guardando delle lastre che le avevano fatto

"Trixie sei fortunata, nessuna frattura. Solo una estesa contusione sulla schiena. Oltre alle abrasioni sui palmi delle mani. In un mese ti riprenderai. Dovrai stare a casa per questo mese…"

La dottoressa guardò Trixie che era immobile che la guardava, dicendole

"...Potrei farti un forte antidolorifico ma potresti diventare dipendente. Ti prescrivo un lieve antidolorifico. Devi solo sopportare"

Trixie cercò di fermare la dottoressa perché pretendeva un forte antidolorifico. Si fermò vedendo entrare nella camera tutta la sua famiglia speciale. Circondata da tanto affetto, Trixie non aveva bisogno di altro.

Due giorni dopo. Mattina.

La dottoressa fu informata che la sua paziente Trixie stava uscendo dall'ospedale. In passato la dottoressa accompagnava quasi sempre Trixie, dispiacendosi perché le sembrava così sola. Invece Trixie non era sola. Lucifer spingeva la sedia a rotelle sopra cui era seduta Trixie.Accanto a Trixie sua madre Chloe ed Ella. Più tranquilla la dottoressa tornò al suo lavoro.

Fuori l'ospedale Trixie rimase senza parole. Non credeva che Lucifer, come le aveva detto Ella, avesse comprato un'auto famigliare. Invece era proprio a pochi passi da lei. Un'auto familiare, una di quelle super tecnologiche con una sua eleganza. Soprattutto era una ulteriore prova che quel re dell'inferno voleva proprio quella famiglia, quasi commuovendo Trixie. Raggiante Trixie si alzò dalla sedia a rotelle un po' dolorante ma così felice. Aiutata da Lucifer sali sull'auto familiare, dicendo al re dell'inferno

"Grazie papà Lucifer"

Che piacque tantissimo a quel re dell'inferno, considerando Trixie una figlia.

FINE