Premessa: Questa storia fa parte anche della raccolta di fanfiction (sempre di mia opera): Le stelle di Ella e Michael.
Dio era apparso nella centrale di polizia per fermare i tre figli. Ma nessuno dei tre si aspettava l'idea che aveva. Dio disse in cima alle scale
"Figli non posso lasciarvi litigare così senza senso…"
Indicò Maze e Amenadiel
"...voi due con Linda e mio nipote verrete in paradiso con me. Si demone, tu vieni con me. Ti farò capire che già possiedi una anima…"
Rivolto a Lucifer e Michael
"...voi due che vi lamentate sempre che io mi intrometto nelle vostre vite eterne, decido di farvi un regalo. Avrete la possibilità di dimostrare che potete farcela da soli"
Dio schioccò le dita, tutti quelli tra paradiso e inferno scomparvero.
Otto giorni dopo. Mattina.
Ella stava passeggiando per lo zoo di Los Angeles trovando un po di pace dai suoi mille pensieri. Otto giorni prima era entrata in un vero incubo. I suoi amici, Amenadiel con Linda e il figlio, Lucifer, Maze erano scomparsi, senza lasciare una minima traccia. Soprattutto non capiva perché Chloe con Trixie d Dan erano quasi rassegnati, dicendole che non potevano combattere contro Dio. Solo che Ella non voleva darsi per vinta. Lei voleva sapere cos'era successo. Stava pensando a possibili altre piste quando vide molte persone davanti a delle gabbie. Vicino le gabbie un uomo di colore seduto in un chiosco che Ella non sospettava fosse Dio, vendeva delle piccole buste di carta bianca con dentro pezzetti di hamburger dicendo ad alta voce
"Signori ecco il vero riciclo. Per un penny ricevete un po' degli hamburger avanzati ieri nei fast food di Los Angeles. Così potrete dare da mangiare ai due lupi"
Ella adorava i lupi. Si precipitò nella folla, che lanciava nelle gabbie i pezzetti di hamburger. In una gabbia c'era un enorme lupo bianco con un ciuffo rosso di peli sulla fronte e occhi rossi come il fuoco. Nella gabbia accanto un lupo nero con gli occhi bianchi. Ella notò che zoppicava per la zampa destra. Soprattutto stava stretto in un angolo. Il lupo bianco vedendo Ella iniziò ad abbaiare verso di lei. Vedendo quell'atteggiamento, Dio sorrise. Nella gabbia del lupo bianco entrò un veterinario che fece una puntura al lupo che di calmò.
Quella notte.
Il lupo bianco era Lucifer, mentre il nero era Michael. Il loro padre Dio li aveva portati in quello zoo, dicendogli
"Tornerete normali solo quando qualcuno vi riconoscerà"
Intontito dal sonnifero, Lucifer si ricordò che poteva comunicare solo con Michael nella gabbia accanto alla sua. Gli ruggì
"Sei contento? Io mi stavo creando una famiglia con Chloe e Trixie. Tu dovevi rovinare tutto"
Il lupo nero che era Michael gli rispose appoggiando il muso in mezzo le sbarre
"Non ti preoccupare. Non voglio darti più fastidio. Mi lascio morire. Sono stanco di nostro padre, di te, di tutto"
Il lupo Lucifer si diresse nella cuccia sperando nell'aiuto dei sogni.
Il giorno dopo. Mattina. Appartamento di Chloe e Trixie.
Chloe era seduta ai piedi del suo letto in camera. Indossava sopra il pigiama una giacca blu scura di Lucifer. Era scossa da singhiozzi di pianto con il cuore in pezzi. Lei era certa che Lucifer non l'avrebbe mai abbandonata in quel modo. La voce di Trixie la scosse. La ormai quasi tredicenne Trixie entrò in camera correndo subito ad abbracciare la madre, dicendole con la voce rotta
"Mamma dobbiamo farci forza. Devono tornare prima o poi…"
Tentando di far pensare altro alla madre, che neanche riusciva da giorni ad andare in centrale
"...Pensa che sogno ho fatto. Di un lupo bianco dagli occhi rossi. Sono sicuramente stata suggestionata dalla pubblicità di un lupo bianco allo zoo. Vuoi vederlo?"
Chloe annuì di sì, guardando con commozione la figlia uscire dalla camera, tornando con il cellulare nella mano destra. Vedendo la foto del lupo, Chloe sorrise appena, dicendo alla figlia con voce debole
"Sai, sono stanca di stare chiuse in casa. Andiamo allo zoo per svagarci. Restare qui non lo farà tornare"
Quell' idea piacque a Trixie che corse fuori la camera per vestirsi. Con calma Chloe inviò un messaggio testuale all'ex marito Dan, avvertendolo che non doveva portare Trixie a scuola
"...da oggi voglio tentare di andare avanti. Andiamo allo zoo"
Qualche ora dopo. Zoo, gabbie dei lupi.
Il lupo nero era sempre stretto in un angolo della gabbia. Odiava tutti quegli sguardi. Ma uno sguardo era diverso. Era uno sguardo che gli trasmetteva amore con tristezza. Era lo sguardo di Ella. La donna che il lupo Lucifer cercava di richiamare muovendosi nella gabbia senza abbaiare per non far venire nuovamente il veterinario per addormentarlo, non riusciva a distogliere gli occhi da quel lupo nero così triste. Dalla sua gabbia, Lucifer domandò al fratello
"Ma la conoscevi?"
Il lupo Michael si mosse con difficoltà, essendo molto debole non bevendo o mangiando da giorni, dicendo al fratello
"Quando facevo finta di essere te, abbiamo parlato un paio di volte. Nulla di più. Perché sento come se mi leggesse dentro?"
Lucifer non poteva credere, forse Ella poteva essere l'anima gemella di Michael. Si diede dello stupido, sicuro che fosse solo il grande cuore di Ella. Stava per saltare per attirare l'attenzione di Ella, quando vide Trixie. Il cuore di Lucifer gli saltò nel cuore. Non gli importava nulla che gli aveva fatto rivelare la storia di Lilith. Anzi, forse l'avrebbe anche ringraziata, quel segreto gli gravava sulla coscienza da troppo tempo. Si avvicinò alle sbarre della gabbia sperando che lo guardasse. Dietro Trixie comparve Chloe. Ma la detective si avvicinò a Ella facendola trasalire. La patologa le disse, indicando il lupo nero
"Chloe, puoi darmi della pazza. Ma quel lupo mi sembra così solo, triste da sentire di conoscerlo"
Chloe gli appoggiò la mano destra sulla spalla sinistra, dicendole
"Ella sei una persona buona. Lo vedi così debole, volendo aiutarlo"
Trixie chiamò la madre un po' confusa. Indicò il lupo bianco dicendole
"Mamma quel lupo ha eseguito con le zampe davanti i primi due passi delle lezioni di ballo fattomi da Lucifer"
Il lupo Lucifer ricordava bene quelle lezioni fatte a Trixie che era triste perché sua madre usciva con Cain. In quelle serate, Lucifer si sentì così paterno verso Trixie. Con calma eseguì con le zampe davanti gli stessi movimenti. Finalmente Chloe lo guardò. Ma la detective era troppo giù, dicendo a Trixie
"Trixie anche io credo di vedere messaggi di Lucifer ovunque. Andiamo, nello zoo non ci sono solo loro due"
Andando via. Nella gabbia Lucifer abbaiò, volendo picchiare suo padre Dio. Nella gabbia accanto, Michael fu portato in infermeria, per praticargli la nutrizione assistita.
Infermeria dello zoo.
Con una museruola sul muso, Michael si lasciò mettere sul tavolo di ferro nell'infermeria. Non fece nulla quando gli attaccarono a una zampa due flebo di un liquido bianco. Fu più agitato vedendo Ella entrare. La sorridente patologa gli disse accarezzandogli i peli vicino un orecchio
"Ei ragazzone come stai? Devi riprenderti. Sei molto bello…"
Prese tra le sue mani la zampa destra davanti del lupo che sembrava rotta
"...anche con questo problema, resti bellissimo"
Vedendo entrare il veterinario, Ella stava per uscire, ma Michael il lupo non voleva, cercando di muoversi. Quel piccolo gesto di vita, fece dire il veterinario a Ella
"Resta ti prego. Da quando lo hanno portato era sempre apatico. Sembra che gli piaci"
Ella sorrise. Appoggiò la mano destra nel pelo del lupo. Michael provò un senso di calma.
Qualche giorno dopo. Appartamento Chloe e Trixie.
Chloe odiava quel lupo bianco. Faceva sogni su Lucifer ed ecco comparire da qualche parte nella scena. L'unica felicità di quella mattina era che Dan si era occupato di portare Trixie a scuola. Lei aveva dormito pochissimo con quel lupo bianco che la perseguitava. Si diresse in cucina per prepararsi una forte tazza di caffè. Ma quando stava per prendere la tazza, vide quella di Lucifer, bianca con un emoticon del diavolo, regalo fattogli da Trixie. Non riuscì a trattenere delle lacrime. Nuovamente ricordò quel lupo bianco. Esasperata decise che diceva vederlo.
Paradiso.
Dio entrò nel soggiorno della lussuosa villa dove erano Amenadiel, Linda con il figlio e Maze. Vedendolo Amenadiel gli domandò
"Padre perché tutto questo?"
Dio si avvicinò alla culla dove era Charlie prendendolo in braccio, sedendosi al lungo tavolo centrale del soggiorno, fatto di marmo bianco. Accanto a lui, Linda guardava con affetto quel nonno con il nipote. Maze era in piedi vicino il balcone con le braccia raccolte sul petto, con il suo solito sguardo di pietra. Dio disse a tutti
"Io voglio solo aiutare quei miei due figli. Perché si sono sempre nascosti dietro l'odio per me o tra di loro. Ora dovranno cavarsela da soli, dimostrando chi sono"
Linda gli sorrise, cercando di non essere travolta dal candore di Dio con suo figlio, cercando di mantenere il filo logico
"Ma Dio, trasformarli in lupi non implica un tuo inserimento nuovamente nelle loro eternità?"
Dio sorrise, rispondendo a Linda mentre cullava il nipote
"I miei figli come tutti hanno un anima gemella. Quella di Lucifer e Chloe, cui io non portai sulla sua strada, perché era destinata a lui. Io soltanto l'ho resa immune al suo mojo. L'anima gemella di Michael ed Ella. Fui io che inviai Azrael a salvarla dalla morte. Purtroppo però i due miei figli sono sempre troppo oppressi da mille pensieri e dubbi o la guerra tra loro. Ora dovranno solo fare affidamento su se stessi"
Maze domandò con voce fredda
"Se non dovesse funzionare'?"
Dio sospirò
"Gli concedo un mese di tempo. Se falliranno, toglierò i ricordi di chi erano, portandoli come lupi bel giardino dell'Eden. Così vivranno per sempre in una gioia quasi infantile"
Ci fu silenzio nel soggiorno.
Zoo di Los Angeles.
Ella era felice che il lupo nero e zoppo l'accettasse. Nelle ore che passava allo zoo nella gabbia del lupo che non immaginava fosse Michael, moltissime persone le avevano scattato foto, fatti video per quella donna che era adorato da un lupo. Tutto quel clamore non interessava a Ella. Ogni tanto faceva una carezza anche al lupo bianco nella gabbia accanto, ma il lupo nero si metteva in mezzo geloso.
Quella mattina, Ella vide Chloe nella zona dei visitatori che guardava intensamente il lupo bianco. Il lupo bianco la guardava a sua volta. La patologa disse al lupo nero con il quale era seduta per terra
"Mi dispiace tanto per la mia amica. Anche io perdetti un amico, un quasi fratello. Mi manca Lucifer con tutti gli altri"
Michael disse non sentito da lei, guardandola con sentimenti che non credeva di provare
"Vorrei mancarti io. Ella sei bellissima. Quando facevo finta di essere Lucifer tu mi colpisti al cuore, oltre che con la scarpa. Vorrei mancarti io"
Una voce roca fece voltare alla sua destra il lupo Michael. Nella gabbia vicina c'era la tigre Cabala. Il grosso felino diceva vicino le sbarre
"La farei in pezzi con tanto.piacere. Sembra piccolina e morbida. Un piccolo snack"
Lupo Michael si avvicinò alle sbarre ringhiando, dicendo alla tigre
"Moriresti prima anche di toccarla. Lei devi dimenticarla, comprendilo gattino"
La tigre ridacchiò, rispondendogli
"Cane zoppo credi sul serio che mi fermeresti? Io odio gli esseri umani. Alla prima possibilità fuggirò facendo una strage di questi così inutili. Se la vedo me la mangio"
Ella accarezzò il pelo dietro le orecchie del lupo Michael, dicendogli con voce lieve
"Ei su stai calmo. Vieni devo dirti qualcosa"
Il lupo la seguì, sedendosi accanto a Ella che gli disse
"Ti voglio donare un nome. Ieri notte, in un mio sogno un nome sentivo continuamente. Ti chiamerò Michael"
Il lupo Michael fu scosso da quella rivelazione. Vedendolo come una approvazione, Ella lo abbracciò.
Qualche momento dopo.
Grazie a Ella, Chloe poté avvicinarsi ancora di più alla gabbia del lupo bianco. Il lupo Lucifer era certo il cuore gli sarebbe scoppiato nel letto. Percepiva che lei provava un feeling con lui. Purtroppo Lucifer sapeva fin troppo bene che la sua detective pensava fosse fuggito come al solito. I loro sguardi non si staccavano. Il lupo Lucifer gridava
"Chloe io ti amo! Chloe perdonami per non avertelo detto prima. Chloe io ti amo!"
Chloe si guardò intorno, sembrava qualcuno avesse detto qualcosa. Istintivamente voleva accarezzare il lupo bianco. Infilò la mano tra le sbarre. Il lupo Lucifer pose quella mano tra le sue orecchie. Un po' meno nervosa, Chloe gli disse
"In fondo non mi dispiace sognarti. Sembri così come il mio Lucifer. Sembri qualcosa di terribile, invece sei dolce…"
Lasciò sfuggire un singhiozzo di pianto
"...Una brava persona"
Andò via per piangere da sola. Il lupo Lucifer la guardò andare via. Da una parte si sentiva felice, perché si trovavano. Dall'altra, il lupo Lucifer avrebbe ucciso suo padre Dio per tutto quella situazione.
Zoo, notte.
La tigre Cabala, da giorni stava intaccando con gli artigli la serratura della sua gabbia. Ridacchiò, pensando che appena uscito, avrebbe fatto uscire dalle gabbie anche i leoni con le leonesse. Altri dieci grossi felini che l'avrebbero aiutato nel uccidere più umani possibili.
Michael e Lucifer quella notte si trovarono nei sogni delle loro amate, non nella forma da lupi. Fu un incontro pieno d'amore di Chloe e Lucifer, scoprendo il re dell'inferno che non poteva dire alla sua amata dov'era.
Lucifer finì anche nei sogni di Trixie, scoprendo quanto quella umana gli volesse bene. Commosso da quel momento, confessò a Trixie i sentimenti paterni verso di lei, dicendole mentre l'abbracciava
"Ricorda sempre. Prima di incontrare te con tua madre io non possedevo un cuore, solo un mare di spine nel petto. Spero tanto di avere una seconda possibilità".
Per Ella e Michael fu come il primo appuntamento l'angelo gli raccontò tutto. Con tristezza, Michael le disse
"Ma tu crederai che sia solo un sogno. Non posso dirti dove sono. Posso dirti che sento di amarti"
Di baciarono. L'alba li riportò ai loro posti.
La tigre Cabala decise di fuggire dalla gabbia all'arrivo di Ella. Voleva proprio ucciderla mentre il lupo Michael era chiuso nella gabbia. Vicino alla gabbia Azrael guardò la lista dei probabili morti e feriti il giorno dopo allo zoo. Rabbrividì vedendo il nome di Trixie tra i morti ed Ella ferita gravemente come Chloe. L'angelo alzò gli occhi al cielo
"Padre non puoi permetterlo. Non puoi"
CONTINUA.
