Los Angeles. Sera. Attico.

Maze non aveva mai riso così tanto. Distesa supina sul pavimento della camera di Lucifer rideva sonoramente. Neanche dieci minuti prima era al Lux che lo gestiva. Lucifer era fuggito via da Los Angeles una settimana prima, dopo aver salvato Chloe dall'avvelenamento. La demone era certo di non rivederlo per molto tempo, come era sconvolto di sapere che Chloe era un miracolo di suo padre Dio. Invece poco prima aveva ricevuto una telefonata disperata di Lucifer

"Sono entrato dalla scala antincendio, Maze sono all'attico. Ti prego corri qui!"

Trovando l'attico con ancora i teli sui mobili, ma soprattutto ogni tipo di volatile. Tutti fissavano verso la camera da letto di Lucifer neanche accorgendosi di Maze. Nella camera Maze trovò Lucifer in piedi sul suo letto. Sembrava sconvolto. Abiti eleganti stropicciati, capelli in disordine con barba di vari giorni. Soprattutto sembrava non avesse dormito da giorni. Era anche scalzo. Disse a Maze muovendosi sul letto come un animale in gabbia

"Mi seguono dappertutto. Se entro in un luogo chiuso li trovo intorno a me in questo modo. Maze ho fatto di tutto per spaventarli. Non so cosa fare. Restano così immobili fissandomi. Ti prego aiutami! Mentre venivo qui sulla corvette c'era una nuvola nera di loro. Aiutami!"

Maze non resistere lasciandosi andare alle risate.

Accigliato, Lucifer si precipitò nel bagno chiudendo la porta. Da dentro urlò

"Andate via! Cosa volete?"

Maze aprì la porta, trovando Lucifer circondato da volatili di ogni tipo che lo fissavano. Lucifer urlò

"Non mi concedono neanche la privacy. Cosa devo fare?"

Maze decise di tentare di aiutarlo, consultando qualche libro di magia. Pensò che forse Amenadiel o la Dea potessero sapere qualcosa.

Qualche ora dopo. Alba.

Amenadiel era molto incuriosito da quello che stava succedendo al fratello. La Dea invece era terrorizzata da tutti quei volatili. Quando vide suo figlio Lucifer seduto nel letto con indosso solo dei boxer neri, stringendo un cuscino al petto con occhi spaventati, disse con un sospiro stanco

"Ecco il mio forte figlio che sembra una scolaretta. Mi scuso ma non lo riconosco più"

Andando via dell'attico. La demone Maze si stupiva sempre di quanto la Dea potesse essere detestabile. Era stata lei a essere la causa della distruzione del sogno d'amore di Lucifer con Chloe. Scuotendo la testa Maze raggiunse Amenadiel nella biblioteca dell'attico. L'angelo le disse visibilmente accigliato con vari libri sul tavolo vicino

"Non ce nulla su una cosa del genere. Luci potrebbe chiamare qualcuno del paradiso"

Maze scosse la testa, dicendo

"Non può fare nulla. Gli ho dato il sonnifero più potente, stende un drago grande come un grattacielo. Lo vedi dormire?"

Amenadiel si passò una mano sulla faccia, dicendo al demone

"Vado giù al Lux per bere qualcosa. Vieni con me?"

Maze alzò le spalle

"Come vuoi. Tanto non cambiano le cose. Almeno questi uccelli non sporcano"

Mezz'ora dopo.

Lucifer camminando tra i volatili che lo seguivano, con il cuscino bianco stretto tra le braccia si avvicinò al divano. Chiamò con voce piagnucolante

"Maze? Mamma? Amenadiel?"

Non poteva credere di essere solo. Era tornato a Los Angeles sperando nell'aiuto di qualcuno. Si sentiva terribilmente abbandonato. Lasciò il cuscino sul divano, indossò una vestaglia blu scura. Prese le chiavi della corvette con tettuccio uscendo dalla scala antincendio con i volatili che lo seguivano.

Mezz'ora dopo.

Lucifer era disteso sul sedile anteriore della corvette con tettuccio. Si era fermato vicino la spiaggia dove aveva baciato Chloe. Intorno all'auto e sopra i volatili. Distrattamente trovò sul pavimento della corvette un incarto di caramella. Il tipo di caramelle che lui è Trixie adoravano, oltre gli orsetti gommosi. Quel piccolo ricordo piacevole gli permise di addormentarsi.

Il pomeriggio del giorno dopo.

Chloe entrava in centrale cercando sempre di non pensare a Lucifer. Era ancora in malattia. Ma Ella e Dan attraverso il cellulare gli avevano scritto messaggi e telefonato di andare subito in centrale. Sorpresa vide correrle incontro Dan ed Ella. Ella gli sussurrò agitata

"Chloe devi vedere qualcosa di eccezionale. Ieri notte…"

Diede un pugnetto sulla spalla sinistra di Dan, dicendogli

"...continua tu"

Dan gli indicò dove era una stanza degli interrogatori

"Mi hanno chiamato in piena notte dicendomi che avevano arrestato Lucifer per vagabondaggio…"

Chloe sgranò gli occhi, non era a conoscenza di una perdita finanziaria di Lucifer

"...Dormiva nella sua auto. Chloe non sarebbe una cosa strana per Lucifer. Ma…"

Fece dei passi verso la stanza degli interrogatori, nella stanza accanto da dove si guarda attraverso il vetro

"...Chloe devi vederlo tu stesso una cosa incredibile"

Nella stanza, Chloe sentì la rabbia che provava verso Lucifer, per la sua fuga scomparire. Verso Lucifer, Chloe provava in quel momento preoccupazione. Seduto al tavolo nell'altra stanza, Chloe vedeva un Lucifer stravolto. Fu vedere tutti quei volatili di ogni tipo intorno a lui che lo fissavano che anche la inquietò. Dan ed Ella la guardarono anch'essi esterrefatti. L'ex marito di Chloe le disse appoggiando una mano al muro vicino al vetro

"Non sembra un trucco di magia o altro. Quindi sarebbe sul serio...il...diavolo?"

Ella guardò con compassione il suo amico così triste e provato in quella stanza degli interrogatori, fuori dai suoi schemi di abiti, circondato da quei volatili. La patologa disse a Dan e Chloe

"Va bene, si tratta del re dell'inferno. Quindi? Ce l'ha sempre detto. Non ci ha fatto mai del male, anzi. Dobbiamo tutti qualcosa a lui, ma l'unica cosa che ci chiedeva era amicizia e a te Chloe, sentimento più da fidanzati"

Dan non poteva contraddire Ella. In modo curioso per lui, quel re infernale lo aveva aiutato nel trovare un equilibrio nel rapporto con Trixie. Con Ella, Dan notò che Chloe aveva gli occhi lucidi. La detective arrivò a una consapevolezza che la travolse. Disse ai due con lei

"Devo solo capire alcune cose. Mia figlia già lo sapeva, accettandolo come amico. Cosa più importante, durante il coma per l'avvelenamento vidi mio padre. Mi raccontò tutto di Lucifer. Io credevo fosse stata tutta una allucinazione. Devo dirgli qualcosa, che mi fa comprendere la sua fuga"

La porta della stanza degli interrogatori si aprì piano. Dan si ricordò in quel momento che la madre di Chloe, Penelope, era andata per prendere Trixie a scuola, portandola alla centrale. Trixie sbirciò nella stanza. Vedendo Lucifer sgranò gli occhi con un grande sorriso. Il sorriso diventò ancora più grande vedendo tutti i volatili

"Lucifer sono tuoi amici?"

Lucifer cercò di ricomporre per quanto poteva, dicendo a Trixie

"Mi seguono anche se non vorrei"

Trixie lo guardò ridacchiando, dicendo mentre accarezzare dei volatili

"Sembri molto stanco e preoccupato. Va bene lo stesso, sono felice che sei tornato…"

Quelle parole di Trixie colpirono nel profondo Lucifer. Perché la prima ad aver detto che era contenta di rivederlo

"...sei mancato a tutti. Soprattutto a me è la mamma. La mamma sarà felice di rivederti. Ma come sei bello gufetto"

Un gufo distolse lo sguardo da Lucifer, visibilmente felice delle parole e carezze di Trixie.

La bambina corse a una delle sedie nella stanza portandola vicino a Lucifer, facendo attenzione ai volatili. Sedutasi, scrisse qualcosa al cellulare, dicendo a Lucifer che non aveva mai capito quanto gli era mancata quella piccola umana

"Scrivo a papà che sono qui con te. Scrivo anche alla mamma che sei qui"

Nell'altra stanza i cellulari di Chloe e Dan suonarono.

Con una calma che Lucifer non credeva più di avere, cosi agitato per quei volatili sempre con lui, raccontò a Trixie come era finito in quello stato. La bambina posò la mano sinistra su quella destra di Lucifer appoggiata a un bracciolo della sedia, dicendogli con calma

"Non ti preoccupare, troveremo un modo per risolvere la cosa. Ma devi farmi una promessa. Devi esserci per il mio compleanno tra due mesi. Compio nove anni"

Lucifer annuì di sì, sentendosi più con un familiare con Trixie che con sua madre o Amenadiel, su Maze era abituato. Nella stanza entrò anche Chloe. Lucifer non osava guardarla, dicendogli

"Ella è Dan ti avranno detto tutto. Eccomi detective. Sono perseguitato da questi volatili. Di certo vorrai che vada via, capendo che sono veramente il diavolo. Avete per caso chiamato un esorcista o direttamente il Vaticano?"

Lucifet era senza parole. Chloe lo stava baciando, non con un bacio amichevole. Era un bacio di passione. Trixie era al settimo cielo.

Lasciate le labbra di Lucifer per respirare, Lucifer le disse accigliato per aver smesso il bacio

"Ma perché? Cosa vuol dire?"

Chloe gli afferrò il viso tra le sue mani, dicendogli con un ampio sorriso

"La vuoi smettere si o no? Io ti amo snervante re dell'inferno"

Lucifer si alzò dalla sedia arretrando fino a toccare il muro con le spalle. Disse a Chloe visibilmente incredulo

"Tu non comprendi. Non ce niente di vero...i tuoi sentimenti"

La voce di Amenadiel scosse Lucifer. Era nell'altra stanza con Dan ed Ella. Il fratello gli disse

"Luci per favore ascoltami. Chloe quando era in coma incontrò suo padre. Le rivelò che era un miracolo per lui. Scusa fratello, avevo dimenticato che io ero inviato dal paradiso per dare in qualche modo gioia a chi doveva morire da giusto come il padre di Chloe. Lei era come consolazione per il padre"

Gli occhi di Lucifer divennero di fuoco, dicendo a Chloe e Trixie

"Non guardate per favore"

Chloe si avvicinò dicendogli sicura

"Puoi diventate nella tua forma infernale che mio padre mi mostrò. Perché io vedo solo il mio Lucifer"

Lucifer divenne nella sua forma bruciata, urlando alla sua detective

"Chloe guardami. Sono un mostro"

L'abbraccio alla vita di Trixie, dicendo convinta

"Non sei un mostro, sei Lucifer"

Scosse Lucifer che non trattenne un sorriso tremante. Chloe lo baciò in quella versione bruciata, unendosi all'abbraccio della figlia. Ma restava il problema dei volatili che lo seguivano dovunque. Trixie ebbe una idea

"Mister Cheng"

Negozio al centro di Los Angeles, BazarMania.

Il piccolo negozio era a pochi passi dalla scuola di Trixie. Lei ogni tanto ci andava se saltava una lezione o delle volte con Maze. Entrando con lei, Chloe scoprì un vero bazar. C'era solo un corridoio centrale in una moltitudine di oggetti. Alla fine del corridoio, dietro un bancone di legno chiaro un anziano orientale. Trixie disse alla madre

"Lui conosce tutto. Fa anche delle magie ma non come i maghi, perché magico"

L'anziano ridacchiò, dicendo a Trixie con voce un po' roca

"Piccola stella quel libro deve ancora arrivare"

Trixie gli presentò la madre, spiegandole il problema di Lucifer.

Un ora dopo. Attico.

Dan seduto nel divano con Amenadiel lo riempiva di ogni sorta di domanda sul paradiso, il purgatorio e l'inferno. Invece Ella era seduto con Lucifer al bancone del bar. La patologa cercava di consolarlo con Linda. Appartata da tutti la Dea che era disgustata da tutti quei volatili. Il rumore dell'ascensore mostrò Maze che portava in braccio stile sposa l'anziano Mister Cheng molto divertito. Dietro di loro Chloe e Trixie. La demone fece scendere l'anziano dicendo a tutti

"Chi ride diventa mio nemico"

L'attenzione di tutti andò all'anziano per il bastone cui si sosteneva che si riempì pieno di fiori bianchi. Con calma Mister Cheng si avvicinò a Lucifer passando attraverso i volatili. Gli disse

"Sei proprio maledetto..."

Lucifer quasi era contento che qualcuno sapesse dirgli qualcosa. Sempre con calma l'anziano si voltò verso i volatili battendo due volte il bastone sul pavimento, dicendo alla madre di Lucifer che era arrivata all'ascensore

"...Dea dovresti imparare bene la lingua umana prima di scrivere maledizioni con essa"

Tutti guardarono stupiti verso la Dea che sorrideva nervosamente. Maze si sbrigò nel bloccare l'ascensore. Alzatosi Lucifer domandò alla madre incredulo

"Io ti avevo liberato dall'inferno. Perché questa maledizione?"

La Dea guardò Lucifer con rabbia

"Sei andato via. Io poi volevo che tornasi. Non credevo che le rime della formula sarebbero state così complicate nella lingua umana. Ma sei tornato"

La Dea accennò un sorriso che si spense subito.

Mister Cheng seduto nel divano accanto Amenadiel e Dan, disse ai due

"Cosa rara siete veramente amici voi due. Fatene tesoro…"

Guardando verso Chloe e Lucifer in pratica abbracciati

"...voi due siete fastidiosi con i vostri cuori che si gridano amore a vicenda..."

Lucifer e Chloe si guardarono sorridendo. L'anziano continuo rivolto a Linda seduta a uno sgabello del bar

"...Tu sei la più coerente qui dentro, aiutami nel liberare questo tuo amico dalla maledizione. Dea…"

La Dea intimorita dagli sguardi di disapprovazione di tutti si avvicinò all'anziano che le disse

"...per liberare tuo figlio devi fare qualcosa che penso ti piacerà"

La Dea rise nervosamente

"...Devi provocargli sulla schiena dieci colpì di frusta. Perché la maledizione di una madre arrabbiata finisce quando punisce il figlio…"

Mister Cheng si rivolse a Linda

"...sono tutti inorriditi. Tu bella bionda riesci nel trovare un frustino?soprattutto anche bende e disinfettante. Anche se l'amore del diavolo andasse via le ferite di questo momento guariranno come per un essere umano"

Linda guardò verso Maze che le disse

"Nella mia camera, sulla scrivania. Io porto via Trixie"

Dan la stava raggiungendo. Trixie però non voleva lasciare Lucifer. Corse dal suo magico amico attaccandosi alla manica della sua vestaglia, dicendo

"Io resto con Lucifer. Non lo abbandono. Mi rifiuto di andare"

Lucifer accarezzò i capelli di Trixie dicendogli commosso

"Trixie tu devi fare una cosa importante…"

La bambina lo guardò con attenzione

"...Mi servirà subito dopo una speciale pomata da mettere sulle ferite. Puoi andare con Maze e tuo padre nell'appartamento qui sotto per prepararlo?..."

Guardò Maze che si avvicinò a Trixie prendendola in braccio. Lucifer baciò il dorso della mano sinistra della bambina, continuando

"...tieni d'occhio tuo padre che non combini guai"

Trixie ridacchiò.

Andata via Trixie con Maze e Dan, Lucifer si alzò in piedi. Si tolse la vestaglia mentre Linda portava alla Dea un frustino. Ella si sedette nel divano accanto l'anziano Mister Cheng che le sorrise comprensivo. Linda fu accolta da Amenadiel in un abbraccio. Chloe decise di essere ancora più vicina a Lucifer. Presolo per la mano destra, lo portò vicino al suo pianoforte, dicendogli

"Fammi sedere sul coperchio del pianoforte"

Lucifer eseguì. Chloe lo accolse in un abbraccio, liberando i lunghi capelli biondi nei quali Lucifer nascose il viso inebriato. Con delicatezza Chloe accarezzava i capelli del suo Lucifer. Confortato dalla sua detective, Lucifer posizionò le mani stretti a pugno sul coperchio, dicendo alla madre con gli occhi chiusi

"Madre finito tutto questo, non ti voglio più vedere"

La Dea era furente. Anche se aveva maledetto Lucifer lei pretendeva che Lucifer la supportasse comunque. A ogni colpo di frusta, Lucifer tremava confortato da Chloe. Una parte dei volatili volava via a ogni ferita sulla schiena di Lucifer. Ma la dea al decimo colpo non si fermò. Continuò nel colpire Lucifer alla schiena con forza. Nella raffica di colpi, la Dea urlava

"Quello stupido di tuo fratello Michael se avesse seguito le mie direttive! Doveva ucciderti! Saresti stato un martire! Sei sempre stato un peso, un problema! Sei come tutti gli altri! Appena avrò il trono ucciderò tutti gli obbrobri creati con quell'inetto di Dio"

Tra le urla di Chloe, Ella e Linda, Amenadiel afferrò con fatica il braccio della madre portandola di peso lontana da suo fratello. La schiena di Lucifer era una piaga sanguinante. Tremando aiutò Chloe per scendere dal pianoforte, finendo subito dopo in ginocchio. La Dea cercava di giustificarsi con Amenadiel ma aveva confessato cosa voleva fare. Un irritato angelo le urlò

"Vorrei poter chiamare qualcuno dal paradiso per portarti all'inferno"

Correndo da Lucifer, aiutandolo ad andare nel bagno della sua camera.

Un ora dopo.

La Dea era andata via mentre tutti si occupavano di Lucifer. Appena un po' ripreso Lucifero, Mister Cheng accettò con piacere da Amenadiel una grossa cifra come ringraziamento. Per cercare di riprendersi, Linda ed Ella decisero di riaccompagnare al negozio l'anziano.

Nella camera Lucifer era disteso sulla pancia nel suo letto. Era completamente nudo avendo colpito la madre anche delle volte il fondo schiena. Le ferite erano pulite e non sanguinavano più. Alla destra di Lucifer, distesa sul fianco destro Chloe lo consolava. La loro pace fu Interrotta da Amenadiel che entro velocemente, dicendo

"Trixie sta tornando con Maze e Dan. Chloe ferma Trixie vicino l'ascensore"

Ma Chloe gli disse alzandosi dal letto

"Lucifer la vuole vedere. Coprilo con un lenzuolo"

Trixie si precipitò nell'attico tutta contenta. Tra le mani un barattolo di plastica grigio. Domandò alla madre appena la vide venirgli incontro

"Come sta Lucifer? Mamma abbiamo la pomata"

Dietro Maze e Dan. Con un ampio sorriso Chloe disse alla figlia

"Si trova in camera. Vieni cosi lo vedi…"

Maze più sollevata disse a Dan

"Vieni con me umano. Ti preparo qui al bar un cocktail strepitoso"

Nella camera, Trixie consegnò il barattolo ad Amenadiel precipitandosi sul letto accanto Lucifer. Il re dell'inferno era coperto fino al collo da una coperta color oro. Trixie gli accarezzò il viso dicendogli quasi in un sussurrò

"Mister Cheng ha detto che quegli uccelli non torneremo più. Ti fa tanto male la schiena?"

Lucifer annuì di sì. Non avrebbe mai ammesso che Trixie gli era mancata infinitamente, soprattutto i loro dialoghi. Quel re dell'inferno disse un po' commosso a Trixie

"Ti giuro Trixie, non andrò più via. Non sai quanto mi sono sentito solo senza di te e tua madre"

Poco dopo.

Chloe portò fuori dalla camera Trixie il tempo che Amenadiel mettesse sulle ferite la pomata fasciando il busto. Nel frattempo Trixie in cucina preparava qualcosa da mangiare per Lucifer. Con cura appoggiò su un vassoio dei panini, accanto in una ciotola di legno una macedonia di frutta. Aiutata da Maze per la cottura, Trixie inserì nel vassoio anche delle frittelle di zucca.

Guardando l'ora Chloe raggiunse Trixie rimasta sola in cucina, Maze era andata ad aiutare Amenadiel per fasciare il busto di Lucifer. Chloe disse alla figlia che stava mischiando in una bottiglia di acqua minerale del whisky

"Trixie visto che domani devi andare a scuola e tuo padre sarà impegnato in una indagine per tutta la giornata puoi scegliere. Andare da nonna Penelope o…"

Trixie la guardò con gli occhi sgranati

"...Puoi restare qui, ma dormi con Maze nella camera degli ospiti"

Trixie abbracciò felice la madre, dicendo

"Resto qui! Resto qui!"

Chloe la avvertì

"Niente esuberanza con Lucifer. Come vedi non sta bene"

Poco dopo.

Amenadiel si congedò da tutti, volendo solo stare con Linda per cercare di superare lo sconforto di aver scoperto le vere intenzioni della madre. Poco dopo, Maze portò Trixie ed Ella nel piccolo cinema a un piano sotto il Lux, per vedere un film Disney, Approfittando che era sola con Lucifer, Chloe si diresse nella camera da letto del re dell'inferno. Lo trovò seduto sul bordo che le dava le spalle. Indossava solo un paio di boxer neri. La fasciatura lo copriva dal petto a poco prima il fondo schiena. Chloe lo vide guardare verso la finestra che aveva chiesto fosse aperta con le tende raccolte. Le disse dopo un profondo respiro

"Perché?Perché lei mi protegge?..."

Indicò il vassoio pieno di cibo e bevante portato da Trixie

"...di solito le anime innocenti mi odiano. Non immagini quante volte sono stato cacciato da bambini o adolescenti. Anche solo il mio nome era paura per loro. A poco a poco odiai i piccoli umani, anche di altre realtà. Trixie no. Lei somiglia così tanto ad Azrael alla sua eta…"

Chloe si appoggiò alla spalla destra di Lucifer che aveva gli occhi lucidi, continuando con voce rotta

"...Chloe lontano da te e Trixie mi sentivo così solo. Quando iniziò quel tormento con i volatili, mi sono detto che lo meritavo. Chloe io ti amo. Ma forse sono un bugiardo, perché quello che provo per te queste tre parole non possono dimostrarlo"

Chloe lo baciò, dicendogli con le fronti appoggiate

"Ora basta tormenti. Ti amo anch'io. Per ora accontentiamoci di queste tre parole. Un giorno creeremo parole migliori…"

Sorrisero

"...sento i nostri stomaci gridare fame…"

Portò il vassoio tra loro due

"...vediamo se la tua allieva in cucina può dirsi brava"

Un ora dopo.

Trixie e Maze tornarono con Ella nell'attico. Avevano deciso di far restare anche Ella, essendo il letto nella camera degli ospiti un matrimoniale di quattro piazze. Sbirciando Maze nella camera di Lucifer vide Lucifer e Chloe coperti da una trapunta dormire abbracciati. Sul comodino il vassoio vuoto. Maze fece segno a Trixie ed Ella di lasciarli in pace.

Nello stesso momento.

Sul tetto del suo negozio mister Cheng guardò planare un enorme corvo sulla sua mano destra appoggiata al bastone. Il corvo gli disse con voce umana

"Come ci avete chiesto abbiamo fatto. Abbiamo perseguitato la Dea. Ora si trova volontariamente nella cella all'inferno"

L'anziano sorrise

"Sono compiaciuto. La mia piccola amica Trixie merita di essere felice di vivere vicino un mondo magico. Quella bimba possiede il cuore più puro che abbia mai percepito..."

L'anziano divenne una enorme araba fenice

"...attraverso Trixie potevo percepire il cuore di sua madre e Lucifer legati. Per fortuna quella Dea tanto bella quanto ignorante nelle lingue non li divise per sempre. Amico, sento la necessità di muovere le ali. Voliamo sopra le nuvole"

Scomparendo i due volatili nella notte.

FINE