Una settimana dopo che Lucifer era tornato a l'inferno, per causa degli eventi accaduti per colpa di Kinley ed Eva.

Zoo di Los Angeles. Mattina.

La mattina lo zoo era semi vuoto. La demone Maze si diresse alla zona dove erano i cigni reali. Mezz'ora prima Trixie le aveva inviato un messaggio testuale nel cellulare che la preoccupò

"Maze sono allo zoo. Nel laghetto dei cigni reali credo di aver catturato un cigno strano, parla"

La demone non si aspettava nulla di buono. Non si era mai fidata degli animali con voce umana.

Laghetto dei cigni reali.

Maze sorrise vedendo dov'era Trixie. Da quando conosceva la bambina era l'unica che riuscisse nell'avvicinare la maggior parte degli animali più pericolosi in natura. La demone pensò che era riuscita anche con l'essere che dicevano più pericoloso, cioè Lucifer. Un re che gli riferivano i demoni che giungevano dall'inferno, quando di ubriacava con vino demoniaco urlava in lacrime che amava Chloe e Trixie era come una figlia. Una figlia del cuore di Lucifer che era seduta su una panchina vicino il lago dei cigni reali, con gli animali intorno tranquilli. La demone Maze notò quasi nel centro del lago uno strano cigno reale, oltre avere le ali blu scure, gridava come un ossesso con voce umana

"Come osate! Sono il cigno reale di Dio! Liberatemi!"

Trixie stava accarezzando il piumaggio di alcuni cigni seduti sulla panchina di ferro con lei. La demone Maze pensò che Chloe la madre di Trixie si sbagliava, la figlia eccome poteva accettare la vera natura di Lucifer con tutto il resto. Maze domandò a Trixie

"Come l'hai catturato?"

Trixie senza guardare la demone le disse

"Un incantesimo di contenimento trovato nei libri dell'attico di Lucifer…"

La bambina guardò la demone molto seriamente

"...capisco che sarò punita per non essere restata a scuola. Ero troppo triste, arrabbiata con Lucifer che era andato via senza salutarmi…"

Maze notò gli occhi lucidi della sua umana preferita

"...mi manca cosa posso fare. Ero appena arrivata quando vidi quel cigno strano che cercava d'insinuare i cigni femmina. Cercando di fermarlo gli ho fatto l'incantesimo di contenimento. Solo io posso liberarlo. Penso di sentire solo io…"

Mezzo sorrise alla demone

"...Solo noi possiamo sentire le sue parole umane. Maze cosa devo fare?"

La demone decise di chiamare Chloe. Oltre il cigno reale strano, Maze era certa che Chloe dovesse chiarirsi con la figlia.

Mezz'ora dopo.

Maze aveva fatto smettere di urlare il cigno reale con voce umana, minacciandolo di ucciderlo. Giunta Chloe, di buon grado i cigni reali seguirono la demone mentre Chloe si sedeva con Trixie sulla panchina.

Altra mezz'ora dopo.

Maze seduta vicino al lago con i cigni reali intorno, si divideva con loro una confezione di pezzetti di pane, trovandoli buoni ascoltatori. Fu Chloe che la raggiunse. Le disse ancora un po' impaurita dai cigni reali

"Avevo proprio ragione. Una accettazione di Lucifer con la sua natura completa. Sapeva anche della parte bruciata. Però dice che la tua faccia da demone resta la migliore"

Maze sorrise compiaciuta. Videro Trixie raggiungerle, dicendo a Maze allungando la mano destra aperta

"Voglio il tuo coltello demoniaco. Uccido il cigno reale di Dio. Vendico Lucifer, perché per colpa del padre non può essere felice con noi"

Chloe tentò di spiegargli

"Trixie ricorda che per colpa mia iniziò tutto quel casino"

La bambina scosse la testa, dicendo con la voce rotta

"Se Dio avesse lasciato una sola porta aperta dell'inferno, Lucifer non sarebbe dovuto tornare. Lui prego il padre di chiudere quelle maledette porte. Avrebbe gestito l'inferno dalla Terra. Io odio Dio"

Chloe abbracciò la figlia che si allontanò dicendole accigliata

"Mamma non cambio idea…"

Guardando Maze malissimo

"...mi dai il tuo coltello demoniaco o uso qualcos'altro?"

La demone non poteva permetterlo, non poteva sapere le conseguenze per tutti. Cercò di calmare Trixie, dicendole

"Non porto certo in giro i coltelli. Ascolta Trixie, portiamo il cigno reale all'attico. Il tuo intento omicida sarà meno evidente che qui"

La demone guardò Chloe che voleva dire qualcosa ma capì che era meglio tacere. Trixie accettò.

Poco dopo. Balcone dell'attico.

Amenadiel planò nel balcone, sorpreso di trovare Alain, il cigno reale del padre Dio nella jacuzzi. Il cigno gli disse mentre era intento nel mangiare da una ciotola sul bordo della jacuzzi una fetta di torta alla cioccolata

"Devi aiutarmi! Quella umana vuole uccidermi!"

L'angelo gli disse un po' divertito

"Alain sai bene quanto sia pericoloso tentare di fare sesso con i cigni femmina sulla Terra"

Il cigno parlante gli rispose arrabbiato

"Quelle femmine dovrebbero essere onorate. Comunque ferma la mano di quella umana pazza. Digli di liberarmi. Devi avvertire Dio. Mi deve liberare"

Amenadiel entrò nell'attico.

Chloe raggiunse Amenadiel. Maze e Trixie erano in cucina. Le due stavano affilando un coltello demoniaco. La detective spiegò ogni cosa ad Amenadiel, soprattutto dell'intento omicida della figlia

"Non vuole proprio cambiare idea. Amenadiel cosa devo fare?"

L'angelo disse mentre guardava nel balcone il cigno di suo padre Dio

"Chloe forse una piccola idea per mettere tutto apposto ce l'ho. Però devo bloccare il tempo. Non ti preoccupare non vi accorgerete di niente"

Amenadiel bloccò il tempo, volo via andando all'inferno.

Inferno.

Amenadiel trovò suo fratello Lucifer che camminava tra i corridoi semi bui dell'inferno. Neanche all'inferno il re mancava di essere elegante come sempre. Vedendo il fratello, Lucifer tentò di accoglierlo con un sorriso sincero. Il re dell'inferno voleva essere gentile, nonostante il fratello portava con lui fin troppi ricordi della vita che aveva lasciato. L'angelo disse all'infernale fratello

"Luci dimmi, vorresti tornare da Chloe?"

Lucifer si trattene dal colmare la poca distanza dal fratello Amenadiel riempendolo di pugni. Non capiva perché quella domanda ovvia di Amenadiel che sapeva benissimo che si voleva tornare da Chloe, Trixie e gli altri. Arrabbiato Lucifer stava per andare via, dicendo all'angelo

"Certo che vorrei tornare da Chloe. Purtroppo non può succedere, purtroppo se voglio mantenere al sicuro tutti quelli a me cari sulla Terra devo restare qui. Ti ringrazio fratello per avermi dato una ennesima coltellata al cuore"

Amenadiel si avvicinò a Lucifer dicendogli prima che volasse via

"Ti prego rispondi a questa ultima cosa. Luci credimi serve per la novità che ti porto. Ti manca Trixie?"

Lucifer strinse i pugni. Il re dell'inferno abbassò lo sguardo, dicendo con voce debole

"Mi manca immensamente quel riccio…"

Lucifer accennò un minuscolo sorriso

"...sarà sciocco, per me era più figlia se fosse stata sangue del mio sangue"

L'angelo era soddisfatto, raccontando a Lucifer cosa aveva fatto Trixie. Inoltre Amenadiel espose una sua idea che avrebbe aiutato il fratello.

Poco dopo. Attico.

Amenadiel toccò la spalla destra di Chloe che si mosse dal tempo bloccato. L'angelo le disse

"Essendo Trixie ancora minorenne puoi prendere decisioni per lei. Dobbiamo andare in paradiso con il cigno reale di mio padre. Ce la possibilità di far tornare qualcuno"

Chloe non osava neanche sperare Lucifer. Nel balcone Amenadiel prese dalla jacuzzi il cigno reale Alain dicendogli

"Tu prova solo nel provare a beccare qualcuno, ti porto all'inferno dove i demoni ti faranno allo spiedo"

Il cigno abbassò la testa. Azrael planò vicino Chloe. L'angelo diede ad Azrael il cigno reale, dicendo a Chloe

"Chloe ti porterò io in braccio fino al paradiso. Potremo riportare sulla Terra qualcuno di molto importante per tutti"

Chloe saltò nelle braccia di Amenadiel.

Piattaforma di fronte al cancello del paradiso.

Appena Amenadiel posò i piedi sulla piattaforma, Chloe saltò dalle sue braccia a terra correndo da Lucifer. Un appassionato bacio che unì i due innamorati, provocò un sorriso di Amenadiel e Azrael. Un sorriso anche nel viso di San Pietro che stava aprendo il cancello del paradiso. Il santo scosse la testa per tornare serio, dicendo

"In modo straordinario viene permesso a Lucifer di entrare in paradiso"

Lucifer e Chloe allontanarono le labbra ridacchiando. Chloe disse al suo amato Lucifer

"Qualunque cosa succeda non ti lascio più. Un incubo senza di te"

Lucifer le accarezzò la guancia destra, dicendole

"Solo la mia vita sulla Terra con te mi faceva andare avanti all'inferno. Si Chloe, non voglio più lasciarti…"

Il re dell'inferno sorrise

"...forse la nostra Trixie ci aiuta in questo"

Nuovo piccolo bacio e mano nella mano si avviarono al cancello del paradiso.

Qualche ora dopo ma nulla sulla Terra ancora bloccata da Amenadiel. Attico.

Il tempo ricominciò lo scorrere normale. Giunse Trixie nel balcone dell'attico con il coltello demoniaco di Maze nella mano destra. Era sempre più convinta di uccidere il cigno di Dio. Non trovando il cigno nella jacuzzi, Trixie guardò Maze a qualche passo dietro di lei che alzò le spalle. Accigliata la bambina gridò

"Chi può essere stato? Nemmeno Dio poteva interrompere senza il mio consenso l'incantesimo"

Maze, veramente sorpresa, indicò con l'indice della mano destra dietro Trixie. Voltatasi la bambina vide Lucifer e Amenadiel planare nel balcone. Nelle braccia di Lucifer una raggiante Chloe. Subito Trixie disse arrabbiata alla madre

"Mamma dove si trova il cigno? Era una mia preda..."

Trixie si fermò vedendo sua madre e Lucifer mano nella mano, domandando confusa

"...Cosa significa?"

Fu Chloe che gli spiegò mentre Maze prendeva il suo coltello demoniaco dalla mano destra di Trixie

"Scimmietta pur di riavere il suo cigno reale, Dio permette a Lucifer di gestire l'inferno dalla Terra. Non deve più tornare. Può stare con noi! In più non vulnerabile vicino a me"

Trixie guardò Lucifet che le sorrise timidamente, dicendole

"Ti chiedo scusa per non averti salutato quando andai via. Non potevo farlo…"

Lucifer abbassò lo sguardo

"...avrei perso il coraggio di tornare all'inferno…"

Rialzò lo sguardo a Trixie sempre molto seria

"...sei sempre stata molto cara per me"

Maze sapeva bene cosa aveva Trixie. Aveva paura di sperare nuovamente che Lucifer restasse. Cercò di aiutarla, dicendo con tono sprezzante a Trixie

"Trixie diglielo che non ci piace questo accordo..."

Trixie guardò la sua amica demone sorpresa

"...vero Trixie che lo rimandiamo indietro?..."

Maze si posizionò tra Trixie e gli altri tre continuando

"...potremo chiedere tante altre cose. Ascoltami Trixie"

Lucifer e Chloe si guardarono preoccupati. Tirarono tutti un sospiro di sollievo quando Trixie si diresse da Lucifer, afferrandolo per la mano destra con la sua sinistra. La bambina tirò nell'attico il re dell'inferno dicendogli

"Non ascoltare Maze, lei scherza. Lucifer devi bere qualcosa. Dicevi sempre che all'inferno non ci sono i sapori"

Amenadiel era totalmente incredulo vedendo suo fratello seguire quella bambina umana. L'angelo aveva visto suo padre Dio non riuscire nel farsi ascoltare da Lucifer. Invece seduto nel divano dell'attico, Lucifer con accanto Trixie parlavano di tutto.

Con titubanza il re dell'inferno mostrò alla bambina il suo aspetto bruciato. Con delicatezza Trixie gli accarezzò la guancia destra bruciata, dicendogli

"Sei sempre tu Lucifer, non cambia nulla…"

Trixie sorrise commossa

"...tu fai parte di questa famiglia speciale. Dimentica qualunque solitudine o cattiveria da quelli del paradiso o chi non ti comprende. Sono pronta nel picchiare chiunque per difenderti"

Lucifer tornò nella versione angelica, dicendo a Trixie che teneva tra le sue mani la sua destra

"Grazie Trixie"

Sentendosi Lucifer finalmente bene, totalmente bene come neanche in paradiso. Chloe disse visibilmente commossa ad Amenadiel

"Guardali. Sembra non sia mai andato via Lucifer. Un vero rapporto padre e figlia"

Un rapporto padre e figlia che si rafforzò giorno per giorno tra Trixie e Lucifer.

Un anno dal ritorno di Lucifer. Centrale di polizia. Pomeriggio.

Trixie uscì dalla centrale di polizia per andare alla rosticceria in una strada laterale. Era stata incaricata di comprare tacos e altro per sua madre Chloe e Lucifer, impegnati in un caso molto difficile. La bambina sorrise ripensando a Lucifer che aveva detto di comprare da mangiare solo per loro tre, dandole invece soldi per sfamare mezzo distretto. Stava svoltando l'angolo quando notò che era il tempo era bloccato. Da quando ebbe a che fare con il cigno reale di Dio non veniva influenzata dai poteri degli alati o magici. Preoccupata tornò nella centrale.

Nella centrale.

Trixie nascosta vide sua madre che non era influenzata dai poteri degli alati, nascosta dietro le ali d'angelo di Lucifer. Accanto a Lucifer c'era Amenadiel con le ali nere srotolare. Proprio vicino ad Amenadiel, una stupita Trixie vide Thor. Dall'altra parte, Trixie vide un enorme cane nero che quasi toccava il soffitto della centrale. Il cane aveva occhi di fuoco che ringhiava contro gli altri. Accanto al cane, Trixie capì che era Loki. Proprio il dio norreno disse ai tre con un sorriso malvagio

"Thor che grande perdita di onore. Riesco a liberare mio figlio Fenrir, facendo macelleria di Asgard. Tu invece di morire con onore ti rifugi in questa realtà. Vuol dire che moriranno con te i tuoi amici"

Dal suo nascondiglio Trixie vide una enorme battaglia dove Lucifer faceva di tutto per difendere Chloe, cercando di fermare Loki. Un Loki che fu sconfitto da Lucifer, Chloe e Amenadiel che lo incatenarono sul pavimento. Invece Thor trovava difficoltà nello sconfiggere il nipote cane Fenrir. Anzi, il cane Fenrir, dopo aver atterrato Thor, si lanciò su quelli che tenevano prigionieri il padre Loki. Tutto sembrava perduto, quando la voce di Trixie urlò dalle scale della centrale

"Fenrir fermati!"

Il cane si bloccò. Quasi nessuno osava dire qualcosa, tranne Loki che urlava contro il figlio. Il cane nero si avvicinò a Trixie quasi con sottomissione, domandandole

"Perché non mi odi?"

Trixie sorrise all'enorme cane nero. Lei da sempre riusciva nel percepire più di altri com'erano sul serio qualunque tipo di essere vivente che aveva di fronte. Molte volte Trixie aveva scoperto che alcuni tipi di animali, esseri umani o magici erano proprio piatti in fatto di sentimenti o altro. Altri erano male assoluto o solo amore per tutti. Di altri ancora Trixie percepiva un cuore buono, circondato di spine per la cattiveria di altri. Come fu per Lucifer la prima volta che lo incontrò nella scuola. Trixie percepì il disorientamento, anche paura di Lucifer di aver perso quella detective che lo faceva sentire bene. In quel momento Trixie senza volerlo creò una connessione con quel triste re dell'inferno. Diversa fu la cosa con Maze. Dalla demone Trixie percepiva un essere in fondo contento di se stesso. Voleva solo far stare bene Lucifer. In seguito Trixie poté vedere la demone mutare, desiderando solo proteggere in primis lei e Charlie, perché i cuccioli di quella famiglia di cui sentiva parte.

Un potere che Trixie proprio grazie Lucifer che aveva in un certo modo lo stesso potere, riuscì nel capire come usare.

Un potere che aiutò Trixie a percepire da quell'enorme cane nero una tristezza e dolore terribile. Con calma Trixie rispose alla domanda del cane nero Fenrir

"Perché non mi odi?"

Con le parole

"Fenrir non ti odio perché vorresti essere diverso. Tu sogni di tornare a Jǫtunheimr, tuo luogo di nascita. Sei stato portato via con la forza dai norreni"

Il cane nero Fenrir disse con voce rotta

"Sono stanco di tutto questa rabbia, il sangue...Cosa posso fare?..."

Per tutti era incredibile vedere il terribile cane nero Fenrir confidarsi con una piccola umana

"...credevo di avere un amico tra questi come mio padre. Mi tradì! Io gli mangiai una mano ma non bastò per placare questo dolore al petto. Tento di frenare il dolore con la rabbia…"

Fenrir sembrò indebolito

"...Sono stanco. Enormemente stanco"

Dietro Trixie ci fu una enorme luce. Lucifer disse a Trixie

"Trixie allontanati dalla luce. Qualcuno vuole aiutare Fenrir. Ottimo lavoro"

La bambina seguì il re dell'inferno. Dalla luce emerse qualcuno mentre il cane nero si era accasciò sulle scale della centrale. Nel frattempo Chloe abbracciò la sua straordinaria figlia. Lucifer le cinse tutte due con le ali per proteggerle, lasciandole solo la testa fuori per vedere.

Dalla luce emerse Jesus. Alla sua destra quello che sembrava un monaco francescano. Jesus lo indicò, dicendo a tutti

"Vi presento San Francesco. Abbiamo percepito tutti in paradiso, purgatorio e inferno il cuore spezzato di questo essere…"

Thor approfittando si stava gettando su Fenrir per colpirlo con il suo martello. Con un gesto della mano destra Jesus lo bloccò, zittendo Loki che malediceva tutti tra cui suo figlio. Con tono calmo Jesus si rivolse a Thor dicendogli

"Thor non avere più timore su Fenrir. Rimarrà nel potere di mio padre Dio, dove potrà essere finalmente in pace"

Nel frattempo San Francesco aveva toccato il muso di Fenrir. Il cane nero era diventato della taglia di un cane quasi normale. Il santo accarezzò la testa di Fenrir facendogli segno di seguirlo. Fenrir scomparve con lui. Jesus spiegò

"Ora Fenrir si trova in purgatorio, dove esiste una zona uguale alla sua terra di origine…"

Jesus guardò verso Amenadiel dicendogli

"...Sono felice di vederti sereno fratello…"

Verso Lucifer che continuava nel proteggere con le sue ali Chloe e Trixie

"...Lucifer spero un giorno ti sentirai sicuro vedendo qualcuno del paradiso"

Chloe intrecciò attraverso le piume bianche la sua mano destra a quella di Lucifer. Confortato da quel tocco, Lucifer disse a Jesus

"Lo spero anche io. Per ora guai a chi del paradiso si avvicina troppo alla mia vera famiglia qui sulla Terra"

Jesus annuì positivamente, scomparendo in un lampo di luce, lasciando la centrale come nuova.

Ritrovandosi Thor libero da Jesus, il dio norreno disse rivolto al fratello Loki ancora legato sul pavimento che aveva di nuovo la voce

"Una condanna verso la morte ti attende fratello…"

Rivolto agli altri

"...grazie del vostro aiuto, non lo scorderemo mai"

Scomparendo i due fratelli.

Un ora dopo. Attico di Lucifer.

Seduta al lungo tavolo di marmo nella cucina, la demone Maze ascoltò da Trixie cos'era successo alla centrale. Maze sognava da sempre di confrontarsi con il cane Fenrir ma in fondo era felice avesse trovato la pace. Entrato nella cucina Lucifer domandò a Trixie

"Trixie vuoi aiutarmi per fare la cena?"

Trixie disse in modo naturale

"Si papà Lucifer, prepariamo la cena"

Guardando Maze accanto a lei con gli occhi sgranati. Subito Trixie si precipitò da Lucifer dietro il bancone della cucina che era sorpreso, dicendogli

"Non lo faccio più, giuro non lo faccio più. Non andare via ti prego"

Un tranquillo Dan entrò nella cucina prendendo dal frigo una Coca Cola. Da quasi un mese era venuto a conoscenza della vera natura di Lucifer accettandolo. Un aiuto fondamentale fu per Dan sicuramente Linda. Soprattutto Trixie dimostrò a Dan quanto Lucufer era diverso dalle leggende su di lui.

Sentendo Dan dire Trixie a Lucifer

"Non lo faccio più, giuro non lo faccio più. Non andare via ti prego"

Si incuriosì, domandando a Trixie

"Che avrai combinato per addirittura farlo andare via?"

La bambina gli disse preoccupata

"L'ho chiamato papà Lucifer"

La risata di Dan sorprese anche Maze. Lucifer gli domandò

"Per te andrebbe bene?"

Dan aprì la lattina della Coca Cola dicendo a tutti

"Sarebbe sciocco non aspettarsi che Trixie l'avrebbe fatto prima o poi. Per inciso, Trixie e Lucifer io sono d'accordo"

Uscendo tranquillamente dalla cucina.

Rompete il silenzio Trixie, dicendo a Lucifer con un mezzo sorriso

"Lucifer se non vuoi che ti chiami papà Lucifer non lo farò, lo giuro"

Trixie si trovò nell'abbraccio di Lucifer che l'alzò dal pavimento dicendole felice

"Trixie sono onorato che tu voglia chiamarmi papà Lucifer, perché per me sei proprio come una figlia"

Maze odiava quelle cose bagnate chiamate lacrime.

Nello stesso momento. Paradiso.

Jesus entrò in un gazebo di legno bianco. Il gazebo era posto in un immenso giardino di rose bianche a perdita d'occhio. Vide suo padre Dio seduto in una delle panche. Il Dio guardava due colombe bianche intente nel bere da una fontanella nel centro del gazebo. Jesus restando in piedi disse al padre con tono serio

"Padre ti comunico che il tuo cigno reale sembra essersi calmato dal voler andare sulla Terra, la moglie datogli gli basta. Soprattutto essendo molto gelosa. Sono qui per dirti che rinnovo il mio disappunto per questo tuo piano sregolato su Lucifer è Chloe"

Dio che aveva la forma di un uomo di colore sui cinquant'anni, rispose al figlio Jesus mentre una delle due colomba volò su di lui posandosi sulla spalla destra

"Ti capisco Jesus. Purtroppo non posso fare altro. Dalla ribellione di Lucifer creavo esseri umani come Chloe immuni ai suoi poteri per farlo tornare all'inferno. Dovevano spezzargli il cuore, facendogli capire il mostro che anche io credevo fosse. Invece Chloe porta a poco a poco tuo fratello Lucifer verso la redenzione"

Jesus scosse la testa, era veramente contrario al padre Dio, sperando di convincerlo che

"Devi dirglielo. Sono felici ma la tua rivelazione sarebbe qualcosa di ancora meglio. Capirebbero quanto sia eccezionale il loro amore nato su un'idea molto crudele di un Dio"

Dio si alzò dalla panca andando alla fontanella, dicendo al figlio Jesus senza voltarsi

"Facile parlare quando non sei un Dio. Quando lo sarai"

Jesus affiancò il padre dicendogli

"Ricorda il nostro accordo. Io accetto solo il cinquanta per cento del paradiso. Non dimenticarlo"

Dio non rispose al figlio Jesus, passando una mano sull'acqua. Nell'acqua comparve l'immagine di un astronauta nella tuta spaziale che stringeva la mano a un essere che sembrava umano ma aveva la pelle color ambra. Dio indico l'astronauta

"La nostra Trixie. Diventerà un astronauta andando su Marte per creare il primo avamposto umano. Grazie al suo dono stringerà il primo accordo con degli alieni. Questo porterà gli esseri umani nell'alleanza intergalattica. Ecco perché Jesus non voglio intromettermi. Lucifer con Chloe si sono creati un futuro che nessuno si aspettava. In casi estremi invio qualcuno come te per non incrinare il futuro…"

Dio sembrò sorpreso, indicando una tasca della tuta spaziale di Trixie

"...in una foto con lei, Lucifer e Chloe c'è un altra persona…"

Dio sorrise al figlio Jesus

"...tra due anni ai miei nipoti si aggiungerà un'altra vita che chiameranno Aurora. Figlia di Lucifer e Chloe"

Le due colombe volarono nel cielo di quel paradiso dove l'amore di Chloe e Lucifer era ormai leggenda.

FINE.