Mezz'ora dopo la scoperta del sigillo di odio sulla spalla destra di Chloe, posto da Cain per fargli odiate Lucifer.
Chloe era distesa supina nel letto di Lucifer, arsa da una fortissima febbre. Lucifer seduto accanto a lei sul bordo del letto cercava di aiutarla con erbe magiche e impacchi freddi. Il re dell'inferno non capiva perché Maze e Amenadiel non rispondessero al cellulare. Il suono dell'apertura dell'ascensore gli diede un po' di speranza. Invece ebbe più preoccupazione. Dall'ascensore uscì Maze che sosteneva Charlotte ferita alla spalla destra. La demone gli disse mentre aiutò Charlotte a sedersi sul divano
"Opera di Cain. Un colpo di pistola. Ha rapito Amenadiel mentre era con Charlotte. Dopo aver ferito Charlotte ha ottenuto da Amenadiel pur di salvarla il giuramento di sottomissione dell'angelo che sai tuo fratello manterrà anche se non più angelo. Per fortuna Charlotte aveva nascosto un cellulare. Io il mio l'avevo spento momentaneamente per inseguire una taglia. Dobbiamo trovare quel maledetto"
Lucifer era confuso, non capiva proprio quale piano avesse in mente Cain. Dopotutto era certo che Amenadiel fosse umano. Dei lamenti di Chloe fecero correre nella camera da letto Maze. La demone in piedi vicino al letto disse a Lucifer che la seguì dopo aver dato a Charlotte un asciugamano da premere sulla ferita alla spalla
"Ok Ora dimmi tutto"
Spiegato perché Chloe stava così male, Maze scosse la testa, dicendo a Lucifer
"Tu sai bene quale resta l'unico modo per togliere un sigillo di odio"
Lucifer sperava che Maze gli potesse dare una alternativa ma capì che era una vana speranza, quasi sussurrando
"La morte di chi creò il sigillo…"
Lucifer aprì le braccia facendole ricadere sui fianchi
"...per Chloe lo faccio. Maledizione dove si trova ora Cain? Neanche tu l'hai scovato"
Maze si avvicinò a Chloe, mettendole la mano sinistra a pochi centimetri dalla faccia. La demone spiegò a Lucifer
"Il sigillo quando si attiva avverte chi l'ha creato. In questo caso il sigillo viene contrastato dall'amore di Chloe per te. Ecco il perché della febbre. Un malessere che può portare alla morte Chloe…"
Maze guardò decisa Lucifer che era angosciato come mai nella sua eternità
"...lei può portarci da Cain. La portiamo lontano da te. Di certo Cain la troverà. Seguendolo potremo trovare anche Amenadiel"
L'ultima cosa che voleva Lucifer era consegnare Chloe nelle mani di Cain. C'era però un intoppo che Lucifer rivelò a Maze
"Cain possiede alcune pietre magiche che intercettano microspie o nemici vicini. Non potremmo mai seguirli"
Maze sgranò gli occhi indicando dietro Lucifer. Voltatosi videro levitare in aria un gatto di razza europea con due piccole ali sulla schiena. Lucifer sorrise appena al gatto, dicendo a Maze
"Ti presento Milo, quel gatto di cui ti parlavo ieri. Sono riuscito nel farlo diventare un angelo…"
Il gatto miagolò un paio di volte e Lucifer si illuminò, dicendo a Maze sempre più sorpresa di scoprire un angelo gatto
"...una ottima idea. Milo fa presente che le pietre magiche di Cain non rivelano angeli. Lui si propone di seguire Cain se giunge da Chloe"
Maze approvò il piano.
Mezz'ora dopo.
Maze con l'aiuto di Linda chiamata proprio dalla demone come supporto, medicò la spalla destra di Charlotte. Nel frattempo Lucifer era nella sua camera con Chloe tra le sue braccia avvolta in una coperta. Sapeva bene che appena si sarebbero allontanati il sigillo avrebbe fatto sì che Chloe l'odiasse. In quegli ultimi momenti insieme, Lucifer cercò di spiegare a Chloe cosa sarebbe successo, aggiungendo con gli occhi lucidi
"...farò di tutto per liberarti dal sigillo di odio. Chloe, ti giuro che non dubiterò mai più dei nostri sentimenti. Solo il vero amore può contrastare in questo modo un sigillo"
Baciò le labbra tremanti di Chloe.
Al gatto angelo Milo fu attaccato al collo un rilevatore. Si occupò Maze di portare in un giardino pubblico Chloe. La detective lasciata sola su una panchina si riprese quasi subito. Un enorme odio verso Lucifer le crescete nell'animo. Voleva solo fargli del male. Trovò accanto a lei sulla panchina il suo cellulare. Desiderava un taxi per andare alla centrale. Il suo piano era prendere una pistola per tornare da Lucifer uccidendolo. Sorrise sentendo una voce dietro di lei. C'era in piedi Piers che le sorrideva, domandando
"Ora che sai tutto cosa vuoi fare?"
Chloe corse incontro a Cain finendo con le gambe intrecciate alla vita di Piers, dicendogli
"Mi sei mancato tanto. Ti amo anche se sei Cain. Vieni con me per fare del male a Lucifer con tutti i suoi amici?"
Cain abbracciò Chloe ma solo per vedere sulla spalla destra il sigillo di odio verso Lucifer perfettamente integro. Soddisfatto Cain gli domandò mentre la riportava con i piedi per terra
"Per ora lasciamo perdere quello stupido. Voglio che tu mi aiuti in una magia…"
Cain intrecciò la sua mano sinistra a quella destra di Chloe dirigendosi alla sua moto
"...che mi permetterà di prendere il posto di Dio"
Chloe ridacchiò. Giunti alla moto mentre Chloe metteva il casco, Cain guardò in un piccolo sacchetto nero. Nessuna delle pietre lì dentro era illuminata. Era la certezza che Chloe non avesse magie o strumenti di rilevamento, oltre a nessun nemico vicino. Dall'alto il gatto angelo Milo li seguiva.
Faro su una scogliera di Los Angeles.
Le luci del faro erano poste sopra il vertice della struttura. Nella stanza sotto le enormi luci, le pareti erano fatte di vetro oltre cui c'era un balcone intorno. Nella stanza si trovava solo il quadro comandi. Vicino al quadro comandi Chloe vide Amenadiel legato con catene dorate a una semplice sedia di legno. Cain disse a Chloe sorpresa di vedere il fratello di Lucifer in quello stato
"Non preoccuparti. Deve obbedire avendo fatto il giuramento di sottomissione dell'angelo"
Chloe era ancora più confusa. Perché ricordava vagamente che Lucifer le aveva detto che suo fratello non era più un angelo. Quasi come leggendole nella mente, Cain le spiegò mentre metteva dello scotch grigio sulla bocca ad Amenadiel
"Il nostro Amenadiel non fu affatto cacciato dal paradiso…"
Amenadiel fissò Cain certo che fosse del tutto impazzito
"...sentendosi in colpa per non aver riportato Lucifer all'inferno oltre che fomentato da sua madre la Dea contro suo padre, attivò l'auto realizzazione angelica. Si auto esiliò. Pensa la fortuna. Lui possiede la magia ma ora si trova bloccata dentro di lui"
Chloe desiderava essere felice per Cain. Pensava intensamente la detective che, acquisito il potere, Cain l'avrebbe aiutata per fare del male a Lucifer. Un rumore metallico scosse Chloe. Sul pavimento vicino a Cain c'erano uno scalpello di ferro e un coltello. I due elementi visibilmente arrugginiti. Soprattutto erano caduti da una valigia rigida che Cain teneva per il manico con la mano sinistra. Cain sbuffò dicendo a Chloe
"Il problema di quando non c'è un piano di appoggiò. Per fortuna sono fatti di un ferro che proviene dal purgatorio. Si possono arrugginire, non spezzandosi mai…"
Cain gettò lontana la valigia rigida dicendo sempre a Chloe mentre prendeva lo scalpello con il coltello dal pavimento
"...Usandoli bene su questo angelo, la sua magia andrà in me. Vedrai Chloe, sarai mia regina in paradiso"
A Chloe non sembrava così male ma continuava nel percepire come un fastidio, qualcosa che aveva dimenticato. Cain strappò la maglietta di Amenadiel sul petto, dicendo ad Amenadiel che lo guardava con infinito odio
"Devo solo scrivere nella tua pelle con questo coltello un segno egizio magico. Subito dopo con lo scalpello ti romperò il tuo cuore, dandomi il potere"
Chloe a qualche passo dietro Cain era agitatissima. Era certa che dovesse fermare Cain. Prima di poter fare qualunque cosa, percepì un cambiamento nell'aria. Dall'altra parte della stanza comparve Lucifer nella versione bruciata con enormi ali di pipistrello. Chloe voleva odiare ancora di più Lucifer, colpirlo con qualcosa. Cercò di fare un passo in avanti ma era come frenata. Cain invece sembrava del tutto tranquillo, estraendo una pistola puntandola a Lucifer, dicendogli
"In una sola volta faccio fuori un angelo con il re dell'inferno"
Sparando in petto a Lucifer. I colpi bucarono la camicia bianca di Lucifer che rivelò con voce roca a Cain
"Pensa la mia sorpresa, scoprire poco fa che anche con la detective vicina non sono più vulnerabile"
Cain perse la sicurezza, arretrando dove era Chloe. Consegnò a Chloe nella mano destra il pugnale con la punta spezzata, dicendole mentre gettava la pistola
"Ricordati tesoro questo pugnale lo può ferire"
Chloe vide Cain diventare un enorme Hulk ma senza la pelle verde. Quel Cain si lanciò contro Lucifer iniziando una lotta nel faro. Chloe stava per lanciarsi cercando di aiutare Cain quando svenne. Dietro di lei Maze l'aveva colpita alla testa, dicendole
"Dovevo farlo"
La demone liberò Amenadiel che disse disperato a Maze
"Non posso aiutare Luci per il giuramento fatto a Cain..."
Domandando alla demone
"...Charlotte come sta? Poi perché Chloe si comporta così?"
Maze gli indicò Chloe svenuta, spiegandogli
"Si comporta in questo modo per un sigillo di odio verso Lucifer fatto da Cain. Portala fuori il faro. Charlotte si trova all'attico con Linda. Ferita ma viva"
Amenadiel ringrazio con lo sguardo Maze, precipitandosi per prendere in braccio Chloe ancora svenuta. Dovete scendere le scale del faro mentre Cain e Lucifer in versioni mostruose continuavano la lotta.
Quasi fuori dal faro Amenadiel capì i momenti di frustrazione di Lucifer quando il suo subconscio non l'aiutava. Come desiderava in quel momento le ali Amenadiel per non dover scendere tutte quelle scale. Era certo avrebbe dovuto fare moltissime sedute con Linda. Fuori il faro con cura appoggiò Chloe sul sedile passeggero della corvette rossa di Lucifer lì vicino. Non vide arrivare alle sue spalle Cain che lo lanciò sulla spiaggia. Il primo assassino ferito in più punti era saltato giù dal faro perché stava perdendo contro Lucifer. Nel suo piano improvvisato voleva uccidere Chloe per destabilizzare Lucifer. Lucifer che giunse in tempo afferrandolo per il braccio destro scaraventandolo sugli scogli. Lucifer non era meno ferito di Cain ma non avrebbe ceduto, doveva uccidere Cain per riavere la sua Chloe. Prima di seguire Cain, Lucifer guardò Chloe ancora svenuta con occhi di fuoco pieni d'amore, volando via.
La forza della lotta di Cain e Lucifer provocò la caduta di metà del faro sopra di loro. Il tremendo rumore provocò il risveglio di Chloe nella corvette di Lucifer. La demone Maze che aiutava Amenadiel ad alzarsi, vide Chloe risplendere di una intensa luce. Scomparsa la luce, Maze disse ad Amenadiel con un ampio sorriso
"Lucifer ce l'ha fatta! Ha ucciso Cain"
Maze improvvisamente ebbe una paura terribile su Lucifer non vedendolo venire fuori dalle macerie del faro. La demone appoggiò Amenadiel alla corvette rossa di Lucifer correndo dove il faro era crollato su Cain e il suo re.
Milo il gatto angelo miagolo più volte verso Maze, volando su una zona dove c'erano i resti del faro. La demone si affrettò nel cercare in quella zona. La raggiunsero Amenadiel con Chloe tornata normale. Il fratello di Lucifer si ritrovò scosso da singhiozzi di pianto, dicendo disperato mentre spostava tutto quello che poteva
"Tornate maledetti poteri! Mi servite per ritrovare Luci, dopo potete anche sparire per sempre"
Un grido di Chloe gelò Maze, Amenadiel e il gatto angelo Milo.
La detective aveva trovato dov'era Lucifer. Si trovava sotto un enorme pezzo di muro del faro. Solo il braccio destro di Lucifer usciva da sotto il residuo del muro. Tremando Chloe controllò il polso, dicendo agli altri con voce rotta
"Ce il battito. Non è morto"
Maze riuscì a entrare sotto l'enorme residuo di muro, dicendo dopo che era uscita impolverata
"Per fortuna il pezzo di muro ha creato un piccolo spazio dove si trova svenuto. Purtroppo le gambe sono bloccate. Dovremo cercare di alzare il muro"
Sentirono tutti il suono delle sirene dei pompieri e polizia sempre più vicini. Chloe strinse tra le sue mani la mano di Lucifer dicendo certa
"Vengano. Io non lo lascio"
In un estremo tentativo Maze cercò di spostare l'enorme pezzo di muro del faro. Purtroppo scopri che la sua forza non era abbastanza. In quel momento disperato l'angelo gatto Milo miagolò più volte verso il cielo. Il tempo si fermò, tutto si congelò ma non Chloe e Amenadiel che erano umani.
Dal cielo planò Azrael che fermandosi accanto al gatto angelo Milo gli disse con tono severo
"Milo spero sia importante. La richiesta di aiuto a me deve essere per…"
Il gatto miagolò più volte ad Azrael che guardò sorpresa Amenadiel, Maze e Chloe. L'angelo della morte spostò senza problemi il pezzo di muro. Sotto c'era Lucifer svenuto, completamente nudo nella versione angelica. Era ferito in più punti, perché le ferite inferte a un eterno da un altro eterno come Cain sarebbero guarite come ferite normali. Vedendolo in quello stato, Amenadiel si tolse la maglietta tentando di coprirlo minimamente. Invece Azrael disse a Chloe che fissava preoccupata Amenadiel e Maze che trasportavano Lucifer nella corvette rossa
"Tranquilla Chloe. In questo momento non devo fare l'angelo della morte, si riprenderà"
Solo quando tutti furono lontani nella corvette rossa, Azrael schioccò le dita della mano destra, facendo ripartire il tempo.
Lucifer fu portato nell'attico, sempre svenuto. Azrael li raggiunse con un mezzo elfo guaritore ma l'angelo della morte pressata dal lavoro dovette andare via.
Durante la visita a Lucifer del guaritore, giunse dal balcone il gemello di Lucifer, Michael con due soldati. Vedendoli, Amenadiel che stava attendendo notizie su Lucifer con Chloe, Linda, Charlotte, Maze e l'angelo gatto Milo si precipitò da quelli che erano i fratelli, urlandogli mentre Maze lo tratteneva
"Cosa volete ancora?! Cosa volete?!"
Improvvisamente dalle spalle di Amenadiel spuntarono due enormi ali nere e lucenti. L'angelo era tornato, un angelo furente che sorrise a Maze che lo lasciò andare dicendo a Linda preoccupata
"Non ti preoccupare. Sa trattenersi oltre la rabbia verbale"
Gli sguardi stupiti dei tre angeli dicevano tanto di quanto non si aspettassero Amenadiel tornato angelo. Si affrettò Michael nello spiegare al fratello
"Non abbiamo cattive intenzioni con Lucifer …"
Amenadiel lo ascoltava con sguardo duro
"...anzi nostro padre Dio gli vuole far sapere che lo ringrazia di averci tolto do mezzo un problema dal nome Cain. Per questo motivo nostro padre Dio ridiede a Lucifer l'invulnerabilità accanto a Chloe. Un invulnerabilità che resterà per sempre. Ecco tutto. Dell'organizzazione di Cain si occuperà il paradiso"
I tre angeli andarono via mentre Amenadiel rinfoderava le ali, trovandosi in un abbraccio di Linda.
Il guaritore uscì dalla camera di Lucifer qualche minuto dopo, dicendo ad Amenadiel
"Un paio di giorni nel letto. Poi tornerà come nuovo. Dovete solo cambiare ogni quattro ore una medicazione al fianco. Per le prossime ventiquattro ore non si risveglierà per mio incantesimo che lo farà riposare …"
Il guaritore guardò verso Chloe facendo un inchino
"...complimenti a te umana. Il tuo amore, il tuo ricordo lo tiene ben saldo alla vita. C'era anche una bambina verso cui nutre sentimenti paterni"
Chloe non poté aspettare altre correndo nella camera per stare con Lucifer. Una piuma di Amenadiel sanò la spalla di Charlotte, provando che era del tutto tornato un angelo.
Il giorno dopo. Mattina.
Per tutti gli altri che non conoscevano chi era veramente Piers, Chloe riuscì nel far credere che era morto accidentalmente nel crollo del faro. Da Ella e Dan non ci furono molte domande.
Nello stato d'incoscienza provocato dal guaritore, Lucifer vagava tra antichi dolorosi ricordi e ricordi piacevoli con Chloe. Soprattutto non era per niente pentito di aver ucciso Cain. Gli aveva letteralmente strappato la testa. Soprattutto aveva percepito che l'anima di Cain si era volatilizzata perché troppo corrotta. Un odore piacevole lo portò via da qualunque ricordo. Era l'odore della sua Chloe. Istintivamente disse il nome della sua detective
"Chloe"
Non sapendo che Chloe era in ginocchio accanto a lui sul letto della camera nell'attico. Stava aiutando Maze nel cambiare la medicazione di una ferita al fianco destro del suo Lucifer. Appena Lucifer disse il suo nome, Chloe gli fu accanto il viso, tubando
"Sì sono io. Lucifer svegliati. Ce l'hai fatta, Cain e morto, il sigillo non c'è più. Siamo tutti salvi…"
Accarezzò il viso di Lucifer, baciandolo più volte sulle labbra
"...Non perdiamo altro tempo, meritiamo di essere felici, lo meritiamo tutti"
Maze non l'avrebbe mai ammesso ma quelle parole di Chloe la colpirono nel profondo. Soprattutto Maze fu colpita di vedere Lucifer aprire gli occhi, sorridendo alla sua detective.
Un mese dopo. Lux, pomeriggio.
Linda trovò fuori al Lux già una lunga fila di quelli che speravano in serata di entrare. Uno dei buttafuori la riconoscete facendola entrare. La terapeuta trovò il Lux in via di preparazione dagli addetti per la notte. In quella confusione Linda vide Maze seduta dietro il bancone del bar che scriveva al cellulare. Appena la vide la demone lasciò il cellulare domandando
"Che tipo di alcol?"
Linda si sedette dall'altra parte del bancone dicendo a Maze
"Troppo presto per l'alcol. Come va di sopra?"
La demone riempì per se stessa un bicchiere di vetro trasparente con del whisky. Dopo aver bevuto in una volta sola tutto il contenuto, Maze spiegò all'amica
"Trixie si trova nell'attico da una oretta. Speriamo sia stata una buona idea da parte di Lucifer e Chloe dirle tutto. Per ora non l'ho vista correre giù urlando. Non l'ha fatto quando vide il mio viso"
Linda cercò di sperare per il meglio, guardando dove era l'ascensore per l'attico. La demone le domandò
"Per Dan ed Ella? Amenadiel ieri aveva detto di voler essere anche lui sincero con quei due…"
Maze fissò la bottiglia di whisky
"...sarebbe terribile se Chloe dovesse scegliere tra Trixie, Dan ed ella o tutti noi altri"
Linda ridacchiò
"L'aiuto di Charlotte sarà fondamentale con Dan. Il loro rapporto lo vedo molto solido. Ella poi adora Lucifer. Io voglio sperare per il meglio"
Un silenzio carico di aspettative ci fu tra le due amiche. Un silenzio interrotto dal ding dell'ascensore. Videro una sorridente Trixie uscire dall'ascensore seguita da altrettanti sereni Chloe e Lucifer. La bambina corse da Maze dietro il bancone del bar abbracciandola. Le preoccupazioni di Linda e Maze scomparvero alle parole di Trixie
"Non cambia nulla. Lo sapevo che tu e Lucifer eravate speciali. Non mi fa paura neanche Lucifer tutto bruciato…"
Nel frattempo Lucifer e Chloe si erano seduti vicino Linda
"...per papà non dovette preoccuparvi, lo aiuterò nel capire che non ce nulla da aver paura"
Trixie lasciò Maze raggiungendo Lucifer sedendosi accanto a lui. La demone sorrise raggiante a Lucifer, notando che aveva pianto. In quel momento Maze ricordò una frase di Lucifer di millenni prima
"Mai dai miei occhi scenderanno lacrime di gioia, perché io sono un mostro da odiare. Nulla di puro vorrà mai starmi accanto"
Invece Maze vide l'anima più splendente che aveva mai visto, la sua giovane amica Trixie che parlava normalmente con Lucifer che sorrideva sereno. Senza accorgersene Maze incrocio lo sguardo con Chloe, trovando un'intesa per quel momento quasi familiare.
Nelle settimane seguenti Dan ed Ella come speravano tutti accettarono la verità su Lucifer. Commosse un po' tutti l'incontro tra Azrael ed Ella finalmente senza sotterfugi o bugie.
Un anno dopo. Attico. Mattina.
Il gatto angelo Milo volò nell'attico trovando moltissime valigie e scatoloni. Miagolò un paio di volte sentendo la voce di Chloe dirgli
"Qui in cucina Milo"
In cucina il gatto angelo trovò Lucifer, Chloe e Trixie che facevano colazione. Subito Trixie gli disse tutta contenta
"Milo da oggi io, mamma e Maze ci trasferiamo qui all'attico. Tra un mese mamma e Lucifer si sposano"
Accarezzando Trixie il gatto angelo sotto il muso che sembrava soddisfatto. Cercando di ricomporsi, il gatto angelo miagolò verso Lucifer che stava baciando la mano destra della sua Chloe. Il re dell'inferno disse a Chloe e Trixie
"Sembra che il nostro amico abbia bisogno di un favore"
Lo seguirono in balcone. In una cesta di vimini c'era un gattino con gli occhi ancora chiusi. Il gatto angelo Milo spiegò o meglio miagolò a Lucifer mentre Trixie e Chloe erano già innamorati del gattino. Finito il miagolio, l'angelo gatto volò via. Lucifer spiegò alle sue umane adorate
"L'ha trovato poco fa Azrael. La madre era morta pur di difenderlo da un cane randagio. Sarebbe di certo morto in qualche ora ma Milo ha pensato a noi per crescerlo"
Trixie guardò la madre Chloe con speranza. La detective sorrise alla figlia, dicendo
"Va bene. Possiamo tenerlo"
Trixie era entusiasta, prendendo tra le mani il gattino portandolo nell'attico. Chloe abbracciò Lucifer che le disse, abbracciandola a sua volta
"Una altra bella novità nella mia nuova eternità…"
Lucifer baciò sulla fronte la sua Chloe che aveva la guancia appoggiata sul suo petto
"...no, meglio dire un'altra bella novità nella mia vita felice. Una vita felice fatta non più di solo sesso senza sentimenti ma con una bellissima detective che mi ha fatto capire il significato delle parole dare l'amore. Una bellissima detective che diventerà mia moglie. Una vita felice dove posso finalmente dire di aver trovato una famiglia o meglio come dice Trixie una famiglia speciale. Una vita felice per me che credevo di non essere degno di tutto questo"
La voce di Trixie sorprese Chloe e Lucifer, dicendo
"Mamma! Papa Lucifer! Dobbiamo comprare del latte per Luci"
Quel papà Lucifer colpì al cuore il re dell'inferno, dicendo alla sua Chloe anch'essa un po' commossa
"Il mio nome al gatto? Che gatto fortunato"
Rientrando nell'attico sentendosi sempre più una famiglia.
In paradiso, il gatto angelo Milo tranquillizzò la madre del gattino anch'essa un angelo
"Si trova in una amorevole famiglia speciale"
FINE
