CAPITOLO CINQUE: UN NUOVO IMPERO

L'aula del senato galattico stava per riempirsi di ogni membro della Spectre con l'elezione di un nuovo capo della oscura agenzia. Verso l'alto laddove la luce fioca entrava e le teste di Felix Leiter e James Bond spiavano la marmaglia di umani e alieni occupare i posti nell'ampia sala grigia "Odio questa gente" rimbrottò condividendone l'odio con l'amico Felix "Il sentimento è reciproco James, ma che pensi di fare? Una strage? Ti avverto all'istante che non funzionerà mai il tuo piano" lo bloccò per le spalle impedendone qualsiasi iniziativa errata "Avremo tempo per batterci in un secondo momento per ora restiamo nell'ombra".

Annuì "Va bene" negli occhi azzurri scorreva odio ma per l'amico decise di tirarsi indietro come suggerito. Nella sala ogni uomo copriva la voce altrui con la propria promuovendone nuove idee, tre uomini si alzarono al centro della sala dando inizio alle votazioni per eleggere un nuovo capo supremo della Spectre.

Nel mentre Paloma e Rey mediavano con il resto degli Jedi in vita su Kashyyyk ma nessuno riusciva a trovare un fine comune da utilizzare contro la Spectre.

"James vuole portare sua moglie e la figlia su Ahch-to per precauzione. La madre è una figlia della Spectre si dice" Rey esitò nel rispondere alla affermazione pronunciata da Paloma, non aveva alcun problema portare al sicuro la famiglia di Bond ma non voleva certamente che Ahch-to divenisse un lungo di rifugio.

Nessuna delle due aveva notizie di Bond e Leiter e questo presumeva solo complicazioni. Il piano studiato era semplicemente una perlustrazione su Coruscant al senato galattico e vista l'ora avrebbero già avere dato notizie "Cos'è successo? Non abbiamo avuto più vostre notizie"

"Non è facile entrare ed uscire senza essere visti. Ho dovuto tenere al guinzaglio il segugio inglese" disse Felix promuovendo un sorriso "Che si fa ora? I Jedi ci daranno il loro appoggio?" Felix si sedette su una sedia di legno di quelle apribili riempiendo il bicchiere di latte blu "Sono titubanti" rispose Rey "Ancora non si sono espressi ma sembra che non sia tanto semplice". Lo sguardo non contento di 007 parlava chiaro lanciò varie occhiate verso gli Jedi su Kashyyyk restando senza parole dalla loro codardia "Siamo solo in quattro contro la Spectre" ringhiò "Come facciamo secondo te? Mallory potrebbe darci degli agenti e Q oggetti davvero fantastici ma siamo numericamente inferiori".

Rey si sforzava di non ridere, lo guardava crogiolarsi nella rabbia senza dire una parola "So che ti sembrerà una frase già sentita ma ... Useremo la forza. Andiamo James! Dov'è l'uomo che ha sconfitto Goldfinger? Il Dottor No, le Chiffre?" La Jedi elencò i più grandi cattivi sconfitti dalla spia inglese con gli occhi a forma di stella "Non è mai stato semplice ... Escogitiamo un piano e poi si vedrà come agire".

Verso sera tornò su Naboo avendo bisogno di sentire vicina la famiglia. Madeleine si sentì enormemente felice di rivederlo e poterlo baciare dopo mesi di lontananza ma quel suo ritorno improvviso la lasciò titubante sapeva che complicanze si sarebbero presto presentate "Ci sono complicanze non è vero?" Bond esitò "È presto per dirlo. Sono tornato perché mi mancavate" la bimba dimostrò il suo affetto ancorando le braccia attorno al collo esprimendosi in francese al suo orecchio "Ti voglio bene anche io".

Si rigirò più volte nel letto non riuscendo q prendere sonno, Madeline era sveglia e con il braccio tocco petto avvicinando la testa per appoggiarsi "Non riesci a chiudere occhio?"

"No" disse pigramente "Ho sentito che ti rigiravi più volte"

"Domani dovrò vedere Mallory e poi portavi al sicuro devi fidarti di me". Madeleine posò le labbra sulla guancia e con dolcezza contemplò le pupille azzurre di lui osservando come vagavano nella penombra della notte "Speravo di aver chiuso con la Spectre e te lo promisi"

"Fai quello che devi James. Ho

Flfiducia in te" diede un bacio a farfalla sul volto e poi si coricò sopra di lui finendo col fare l'amore.

La mattina seguente si presentò a Mallory scontento dei fatti avvenuti. Con schiettezza volle risposte concrete dal suo superiore si versò senza complimenti un drink "Perché non sono stato informato?"

"Lei se n'è tenuto fuori le ricordo. Io sono il capo e io prendo decisioni o si è dimenticato 007?"

"Luke Skywalker è morto, lo ha coinvolto in tutto questo sapendo che si era rintanato su un isola sperduta per sfuggire dalla forza" rimbrottò tra un sorso e l'atro. Mallory con acide parole disse con chiarezza a bond: "Non devo giustificarni con lei 007. Visto che discute su un mio piano funzionale mi spieghi che farebbe lei?" Bond deglutì finendo il sorso del drink "Io dico di intervenire quando si radunano tutti al senato gli attaccheremo" a Mallory non piaceva come piano e visto che i jedi radunati erano pochi acconsentì al suo piano non nutrendo però alcuna possibilità di riuscita.

"Vedrò che posso fare" rispose Bond lasciando l'ufficio privato.

Sarebbe scoppiata su Coruscant la guerra con la Spectre conoscendo i rischi ma questo Bond non lo fermò continuando la crociata. Ogni eletto della Spectre si incontrava nell'aula del senato sul pianeta "Non sarà affatto facile ma di certo siamo forniti" da un cassone in plastica tirò fuori varietà di armi da utilizzare per l'attacco da grossi calibri a quelli più piccoli. Paloma se ne scelse tre, due armi nelle fondine alla cintola e una più grossa legata trasversalmente alla schiena "Che c'è di strano? Voi no?" Felix e Bond si lanciarono occhiate abbozzando sorrisi "La tua amica sa quello che fa Felix!".

Entrarono attraverso una porta laterale chiusa ermeticamente ormai da tempo, Rey usò la forza per aprirla e una volta dentro il corridoio si presentava semibuio usando due torcie per illuminare il cammino. Felix svoltò verso destra con Paloma e Bond assieme a Rey verso sinistra evitando le guardie armate; nel caso stordimento.

Il caos aumentò quando scattò l'allarme e i centinaia di agenti Spectre iniziarono a difendersi sollevando un putiferio. Colpi di laser rimbalzavano e certi cadevano a terra senza vita.

Bond cadde all'indietro sbattendo la testa sul terreno. I colpi dei folgoratori erano assordanti, accasciati a terra c'erano corpi morti sia della Spectre che civili, alcuni degli Jedi morti. Felix barcollava tra il polverone dei detriti faticando nel raccogliere l'amico da terra "Rey l'ho trovato. È ferito all'addome". La Jedi lo caricò a bordo della nave evacuando dal pianeta.