Arrivati sul posto hanno festeggiato la piccola vittoria, i due cavalieri si fermarono dal falco, Ornstein era stanco al contrario di Lora, mentre si era addormentato Lora stava osservando Gough intagliare legna, poi annoiata si era messa seduta su un punto dove poteva vedere l'immenso santuario di Oolacile.
- Dimmi Lora, come è stato il risveglio? - le chiese.
- Desolante e triste, speravo che foste vivi ancora e di potervi ricontrare - rispose.
- e quindi c'è l'hai fatta? - le chiese.
Chiuse gli occhi prima di rispondere.
- Alvina mi ha spiegato che eravate tutti morti, e che Ornstein probabilmente mi aveva dimenticato, e io sono rimasta spiazzata, non sapevo che Artorias era andato nell'abisso, che Ciaran si è tolta la vita dal dolore e tu sotto questa torre disse coprendosi il volto piangendo Solo Ornstein… Ornstein si ricordava e … ero così felice quando ho saputo che almeno avevo qualcuno che mi conosceva… ma ero triste io sono combattuta non mi voglio imolare per restare con Ornstein, ma da altra parte se non lo faccio ho paura che diventerò vuota… e ho paura che non vi rivedrò mai più… - affermò singhiozzando.
- Tu… no impossibile che diventi vuota, sei il cavaliere della falena tu non sei vuota, priva di scopo si, ma trovi sempre uno scopo, per quanto riguarda rincontrarsi ti prometto che ci rincontrerai in futuro devi fare quello che fai sempre, tenere la speranza in te viva e ci riesci benissimo, e noi che la abbiamo persa quando sei morta - le confessò - e comunque penso che non imolandoti con Ornstein potresti vivere serena ma lo perderesti, se ti imoli forse parte della tua speranza si spargerà in tutta Lordran e tu ci incontreresti, ma il quesito è lo stesso Ornstein - le disse -ma la scelta è tua, anche se io so che quella testa calda del nostro capitano è qui perché vuole te - le disse, lei rise mentre si asciugava le lacrime.
- Ornstein dovrà di nuovo abituarsi a una vita senza di me - Disse Lora a Gough guardando Ornstein dormire.
- Non si abituerà mai, ne sarà capace di farlo senza di te o noi - le confessò, da una parte Gough sperava davvero che Lora non si imolasse e dicendo questo sperava davvero di scoraggiarla a farlo.
Lei annuì comprensiva avvicinandosi a una sponda vedendo il sole sorgere e le stelle svanire - che fortuna vivere in questa era dove ancora ci sono Alba e stelle, mi sembrano passati secoli dall'ultima volta che ho visto un cielo stellato senza il timore che l'alba non venisse più - confessò.
- Mi dispiace Lora, forse dove andremo dopo la morte ci saranno un sacco di albe come questa - le disse.
- Bene svegliamo Ornstein e affrontiamo Manus - disse lei sospirando, non voleva lasciare quel posto e Gough ma un compito importante li attendeva.
Una volta al santuario di Oolacile.
Lora e Ornstein si erano messi in viaggio, fortuna che quei cittadini avevano subito la mutazione dall'abisso da poco, e stavano dormendo come ricordo da umani, il cavaliere della falena provava pietà per loro ma ha deciso di venire lì.
Più proseguivano e andavano in basso, più diventava scuro inquietante, trovò le anime oscure, Lora non aveva quell'effetto ma aveva paura per Ornstein, lui era una creatura di luce, mentre lei era una di tenebra, infatti si sentiva sicuramente affaticato dalla cosa.
- Ornstein… - lo guardò preoccupata dopo che un'anima lo aveva attraversato.
- Non ti preoccupare va tutto bene ho con me il pendente che abbiamo recuperato il pendente di Artorias l'altra volta - la rassicurò.
Entrambi udirono un gatto miagolare, Lora riconobbe quel gatto era Alvina, sia Ornstein che Lora seguirono la gatta che spariva indicando una strada, dietro una colonna rocciosa eccola lì, impaurita ringhiava e mugugnava in disperazione, quando vide i due cavalieri uccidere le anime si alzò scodinzolando.
- Sif! - gridarono entrambi liberandola dalla protezione che Artorias aveva creato per proteggerla, lei piagnucolava avvicinandosi a Lora e Ornstein, porgendo tra i denti lo scudo di Artorias, entrambi sapevano, e lo presero per farne sua memoria, abbracciarono il cane in segno di lutto.
- Vai fuori da qui Sif, pensiamo noi a Manus - disse Lora, ma il cane era deciso a volerli seguire per vendicare l'amico perso.
Lora e Ornstein acconsentirono, pensando che Sif avrebbe comunque agito di testa sua, quindi la scortarono dal boss, entrarono in una sezione di quella oscurità con pietre e colonne, e da lì comparve il nemico finale che li attendeva, colui che è stato forzato a risvegliarsi, colui che gli abitanti di Oolacile hanno risvegliato dal suo sonno profanando la sua tomba.
Il padre dell'Abisso, Manus, responsabile solo di mano di aver ucciso Artorias, era il boia che ha portato tanta sofferenza e dolore, ma anche lui soffriva, Oolacile meritava questo destino, meritava l'abisso fino all'ultima goccia di questo inferno meritava per non aver avuto riguardo per la tomba di un pigmeo, per la loro curiosità, per il cavaliere caduto qui e per la loro principessa troppo ficcanaso per starsene nelle sue mura.
Ma un accordo è un accordo e così cominciò lo scontro.
Manus colpiva a pugni mentre ad attaccarlo erano in tre con un risentimento comune verso di lui, tutti loro erano mossi dall'ira e i loro personaggi cavalieri uscirono fuori, mostrando al padre dell'abisso l'ira di due divinità.
Ornstein con la sua lancia elettrica e Lora con la sua spada di luna, colpivano ma dovevano stare attenti alle magie oscure dell'essere abissale.
Ornstein e Sif vennero colpiti da una magia oscura, se il lupo si riprese non fu lo stesso per Ornstein, anzi sembrava che la sua anima si stesso corrompendo, cercò di scuoterlo ma senza successo, vedere l'armatura d'oro lucente stare diventando nera le fece solo capire che lo stava perdendo.
- Ornstein! - gridò ma capì che era svenuto, e Sif non c'è l'avrebbe fatta, pensò di nuovo ad Artorias e si alzò - no… non conterò su di te… questa battaglia è mia - disse lei imbracciando la spada e tornando a combattere.
- MANUS! - gridò attirandolo e attaccandolo con un fendente, mentre lui rispondeva, lei gli tagliò di netto la mano umana con il catalizzatore, facendolo infuriare non poco.
La ha afferrata e la stava sballottando ma lei si stava dimenando infilando ancora la spada venendo lasciata andare, lei e Sif non sapevano quale rabbia ma stavano macellando in qualche modo la creatura che resisteva respingendole via, poi loro tornarono ad attaccare, fino a quando non cadde esanime lasciando libera Dusk.
Lora tornò al fianco di Ornstein, mise il pendente di protezione di Artorias al collo dell'amato, e riuscì così a scacciare le tenebre, per poi fargli bere una pozione divina che ha tenuto da parte.
Ornstein si risvegliò guardando Lora, capì cosa era successo, prese in braccio Dusk di Oolacile e la lasciò in un posto sicuro, a seguire tornarono da Elizabeth a sentire il verdetto, non ostante la grande rabbia che li permeava ancora.
Tornarono indietro con Sif, c'era Ciaran sulla tomba di Artorias, triste disperata, il lupo era andato da lei a consolarla.
- Vado a dargli l'anima di Artorias - proclamò.
- Sicura? Vuoi che venga? - le chiese.
- No, è la mia unica possibilità di dirle addio prima che faccia l'estremo gesto- spiegò.
- Va bene, ti aspetto oltre - le disse proseguendo per una strada secondaria.
Lora si fece coraggio e varcò l'arena con cui si era scontrata con Artorias, si avvicinò alla figura dai capelli biondi che sporgevano dall'elmo.
- Ciaran - la chiamò, lei si voltò e impallidì.
- L-Lora? - chiese, lei si avvicinò.
- è per te - le disse porgendole l'anima di Artorias Ciaran, sono qui per salutarti per sempre le disse.
- Oh… Lora… - sussurrò mentre prendeva l'anima - Sei sempre gentile… grazie - le disse confortata.
La abbracciò e Lora si sentiva davvero stringere il cuore ricambiando l'abbraccio ha cominciato a piangere, sentì solo le carezze dietro la schiena era schiacciata con Gough ha già pianto prima un po' ora era crollata ancora, singhiozzava davvero tanto - Mi mancate tanto- disse disperata.
- Lora va tutto bene, non si muore sempre come si vuole e sempre tutto improvviso - le disse consolandola.
Quando si lasciarono lei si asciugò le lacrime - Ho pianto così tanto da quando sono arrivata qui - disse lei calmandosi.
- Lora ci manchi anche tu, ma dobbiamo andare avanti, anche io ci proverò ora che ho potuto vederti per l'ultima volta, te lo prometto - le disse, era palese che era una bugia, ma voleva arrendersi a questo salutandola per un ultima volta per poi andarsene.
Ornstein non ha mai visto Lora piangere così tanto, la abbracciata pure lui in quel momento, e così andarono via da Elizabeth, che era rimasta comunque un fungo, era strano doveva tornare normale una volta spezzato l'abisso ma niente infondo quello era il giardino radice oscura pur sempre.
Con un enorme sospiro ascoltarono quello che aveva da dire, li ha ringraziati per aver salvato Dusk, cosa che li fece irritare, aver ucciso Manus e sventato l'abisso, in realtà non era cosa vera, oggi l'abisso aveva perso, ma con il tempo si sarebbe propagato inevitabilmente, era una condizione senza possibilità di restauro, Gwyn infondo ha pianificato bene le sue carte, ma la ciliegina sulla torta era che Lora aveva sofferto tanto, nessun ringraziamento le avrebbe restituito il dolore provato in quell'epoca nelle sue azioni, lei ha ucciso Artorias, lei ha consegnato l'anima del cavaliere del lupo a Ciaran pur sapendo della sua inevitabile fine.
Orstein scosse la testa.
- Non dovete ringraziare nessuno branco di egoisti, questo avrebbe avuto anche per noi delle conseguenze, ora voglio solo tornare con Lora al mio tempo - sibilò Ornstein mettendo a tacere il fungo e prendendo una Lora presso che in riflessione e portandola via.
Stavano tornando dove erano partiti, sperando di non dover mai più tornare al passato, e poi voleva solo che Lora riposasse psicologicamente oltre che fisicamente era sfinita, non poteva più sopportare la situazione.
Tornarono al varco per tornare indietro e così tornarono al loro tempo ad Anor Londo, per quanto tutto era una trappola, Ornstein decise che Lora doveva avere più boccate d'aria possibile.
Lora non uscì facilmente stava a osservare come l'illusione rivelasse le tenebre, mentre lei stava sdraiata, per lo meno Ornstein non veniva cacciato via, poteva rimanere.
Lora guardò le stelle eterne, sapeva che quel tramonto finto era una falsa, ma non le importava più, era più confusa e insensibile.
Aveva ucciso Artorias, ciò bastava a mandarla in crisi, per quanto le persone a lei care le stessero vicino lei era molto confusa non sapeva cosa fare o come distrarsi da quel problema e quindi si ritrovò a pregare Gwyndolin di aiutarla a capire, la risposta era che neanche il terzo genito sapeva cosa fare, voleva aiutare Lora ma non vi riusciva realmente.
Pensò che forse fare una passeggiata per Anor Londo senza illusioni fosse la cosa migliore.
