Da una parte Ornstein era deluso il serpente primordiale sapeva essere molto allettante alcune volte, ma qui aveva fallito forse volontariamente si come Lora sapeva da se molte cose essendo vissuta nel passato.

E quando ne uscirono usando il ricettacolo, Ornstein immaginò Lora come signora oscura, ciò le avrebbe consentito di vivere a lungo, ma per lei che significava la sua vita senza il suo ammazza draghi?

Ornstein lo sapeva, per Lora non c'era significato, quindi non provò a dissuaderla sapendo questo, da un lato se lui ha scelto di imolarsi e per non rimanere di nuovo senza Lora, anche lei non sceglierebbe le tenebre e la normalità per non rimanere senza Ornstein.

Ornstein avrebbe voluto comunque che Lora riuscisse a portare l'immortalità tramite gli umani.

Ma lei diceva che non era ancora il tempo per gli umani di diventare immortali, lei stessa la sperimentata con la non morte e il sistema che stava succedendo, ci sarà quella storia dell'oscurità ma non in quel tempo distorto.

Proseguirono così verso la Fornace, teletrasportandosi direttamente alla fornace, e proseguendo fino alla fine.

Lora respirò profondamente sistemando il ricettacolo, una luce dorata accecante si alzò, e la colona illuminò tutto il regno di Lordran, lasciando alla fine solo i due cavalieri d'avanti alla fornace ancora chiusa.

Lora tirò fuori le anime dei lord, e una per una le inseriva al suo interno.

In seguito il fuoco bruciò intensamente aprendo la fornace, ed entrambi vi entrarono, ciò che si palesò furono cavalieri scioccati e fantasma, erano vuoti o impazziti, il paesaggio tetro che segnava la prima fiamma che era passata, ciò che ha bruciato tutto e sciolto il ferro, ricoperto di cenere, Lora ringraziava di non esservi stata viva, quello che dovevano aver patito quelle anime era grosso, grottesco e senza descrizione.

Anche se potesse vacillare era troppo tardi, usò uno spadone per schiacciare i cavalieri mentre Ornstein la sua lancia, hanno abbattuto solo tre cavalieri ancora sopravvissuti e augurandogli di poter riposare.

Vicini alla struttura erano scettici se entrare.

- Al mio tre - le disse cominciando la conta e arrivati al tre eruppero nella stanza, buio iniziale, poi una brace, e in fine il corpo non morto del Lord del Sole, o quello che ne rimaneva, vuoto e pronto a combattere con una spada di fiamma, Lora prima di andare ha forgiato una lama occulta per uccidere i Lord così da avere un vantaggio grosso, stando attenta ovviamente a non uccidere Ornstein con la spada.

Il loro avversario era rapido, semplicemente lottava senza lasciare tregua ai suoi nemici, non c'era modo di riposare, anche se le braccia dolevano e le posizioni si squilibravano il Lord stava adosso, e Ornstein lo colpiva come Lora sperando che in quel combattimento il Lord del sole tramonti.

Ma era duro da sconfiggere e i due pensavano di non poter reggere, anche perché erano in parte bruciati dal Lord, facendo colpi critici o pesanti, Lora e Ornstein spinsero per l'ultima volta sulle gambe e buttandosi prima che potesse lanciare un attacco per poi fare un colpo secco.

Riuscirono a spezzarlo a metà, mentre Ornstein lo impalava a terra, esausti e con le armature che bruciavano dal dolore della battaglia, vide il Lord del Sole diventare cenere e lasciare dietro di se la sua prima fiamma, fonte di tutto e tutti gli dei, ora c'è stato solo silenzio.

Le memorie tornavano a loro, battaglie combattute anni prima sembravano successe solo ieri, non pensava Lora di provare uno sconforto così grande vedendo l'uomo che ha avuto una macchinazione e odio per la sua razza, aveva sempre pensato a una liberazione, era proprio vero che era rimasta troppo tempo sotto di lui e sotto il suo regime tanto da abituarsi e lasciare perdere.

- Vuoi un po' di Pausa Lora? - le chiese Ornstein.

-Non credo che questo aspetterà - disse indicando il centro della fronace.

- Lora prenditi tempo, questa è la decisione finale, Gwyn ti voleva uccidere comunque avendo paura delle tenebre dentro di te - le disse, lei si voltò al cavaliere del Leone convinta.

- Ornstein, Andiamo - disse mettendosi al suo fianco prendendogli la mano, lui sapeva cosa voleva ricreare, e quindi cominciarono a camminare fianco a fianco.

- Dimmi Lora cosa ti ha convinto a posticipare un era inevitabile come quella delle tenebre? - le domandò.

- Sai ci penso, gli dei mi odiavano, sono stata discriminata per molto tempo, schiacciata, mutilata e ho subito molte magie, ho faticato ad inserirmi nella vostra società, e tu nella tua carica sei stato l'unico e il primo ad accettarmi c'è voluto tempo ma a causa della nostra convivenza c'è stata una fatica ma tu mi hai trattato molto bene, e ho costruito molto nella mia vita umana, mi hai ridato con poche azioni 50 anni della mia vita persi nella non morte, Gwyndolin è stato con te il mio tesoro più prezioso e vederlo ora mi dispiace, ma sono disposta per entrambi a fare a vincolare la fiamma e darmi fuoco, nella speranza che forse un giorno anche lui comprenda ma fin che ci sono io e ci siamo tutti Gwyndolin non può crescere - affermò in questo monologo.

Ornstein comunque non poteva essere più d'accordo e vicino al Falò lei sospirò amaramente - Facciamolo - disse.

Entrambi allungarono la mano attivando la fiamma del tizzone della prima fiamma, furono divorati dalle fiamme, il dolore si propagava, Ornstein vide Lora vacillare, così per ultimo atto mentre tutto di loro bruciava con la poca sopportazione di quello strazio la prese in vita portandosela vicino alle labbra, un ultimo bacio per segnare la fine loro in quel mondo.

Le fiamme si propagarono, tutto continuava a bruciare e sciogliersi una esplosione rossa e arancio si propagò fuori dalla fornace chi la osservò potette vedere come se il giorno fosse tornato, Gwyndolin si era affacciato a una delle finestre delle sue stanze nella cattedrale, ma non sorrideva come con altri non morti che avevano fatto questo sacrificio.

Sapeva chi c'era all'interno di quell'abominio una volta venerato, e si teletrasportò d'avanti ad essa ancora bruciava, si poggio ad essa con la corona tintinnando, e pianse, dal casco scendevano lacrime a gocce, ringhiava mentre metteva un pugno alla porta, i ricordi più belli divennero dolorosi.

- Lord Gwyndolin, la missione è di nuovo compiuta - gli comunicò il serpente primordiale.

- Ma a quale prezzo? - chiese.

- Il cavaliere della falena sapeva e anche Kaathe è rimasto stupito quando lei ha rifiutato non ostante avesse più ragioni di chi cercava di dissuaderla a farlo - gli comunicò.

Smise di bruciare per un attimo la fornace, aprendosi per far entrare qualcuno, Gwyndolin curioso entrò e trovò intatti gli anelli di Ornstein e Lora, li raccolse, mentre ha visto due armature nere ormai irriconoscibili, da quei corpi due falene si alzarono uscendo seguite da Gwyndolin mentre la fornace si richiudeva e continuava il suo compito.

- Mio signore cosa? - chiese il serpente stupito dei due anelli ancora integri.

- Li riporterò ad Anor Londo - disse guardando le due Falene fuggire andando verso il mondo.

Gwyndolin fece ricreare le originali armature di Ornstein e Lora, dal fabbro creò due illusioni che potevano essere i corpi dei due cavalieri e rivestendoli con le armature vi mise l'anello seppellendosi nella cattedrale e facendo ri-inserire in quel sepolcro la statua del cavaliere della falena come nella stanza dei legni di Gough, dove ora non c'erano solo 4 cavalieri ma un 5, non poteva ripristinare la memoria fisica di Lora ma ha fatto questo perché anche lui sapeva chi era il cavaliere della Falena e non voleva che nessun'altro dopo quell'atto la dimenticasse di nuovo.

Presto la cattedrale rimase di nuovo vuota, il gruppo che Lora aveva formato da Solaire, Oscar, Lautrec, Sigmayer e Reha se ne era andato, avevano scelto di andarsene in cerca di avventure in altre terre, la maledizione non si è spezzata e per quanto triste hanno deciso comunque il loro destino, vagando e rimanendo insieme.

Queelag con il tempo ha guarito in parte Queelan e Queelana sta ancora sperimentando cure, grazie al blocco nessuno si è mai presentato ad affrontare la strega del caos.

Nito ha cominciato a fare dei progetti per qualche ragione, nessuno sa quello che sta realmente facendo.

Gwyndolin annullando le illusioni create a difesa ha visto quanto desolata e triste fosse la cattedrale, e mentre vagava per le mura passò d'avanti al dipinto di Ariamis, Priscilla ha espresso comunque di non voler tornare e l'ultimo incontro lo ha comunque sfinito la speranza di offrirle possibilità di tornare nella terra degli dei, quindi chiuse la stanza per sempre.

Ora toccava a lui decidere, si recò alla fine della cattedrale, voltandosi indietro con i rimorsi e i dubbi, meritava di andarsene?

" Sono nato e cresciuto qui, all'oscuro di tutto e tutti, mi hanno odiato tutti e in pochi amato o compatito, mi hanno chiesto e io ho comunque gestito nell'ombra tutto questo casino, ho giocato il ruolo del ripugnante dio nascosto per troppo tempo, ho lasciato che mio padre in vita e in morte mi usasse come pedina, hanno rovinato la mia vita, ma le cose sono cambiate da quando sei tornata, il tuo sacrificio era per me, l'ultima possibilità, ora mi chiedo… Lora tu cosa volevi per me? E io cosa voglio per me stesso?"

Ciò risuonò nella sua mente guardando in basso, poi nel cielo notò ancora le due falene danzare e andarsene, Gwyndolin tolse la corona di sovrano, poggiandola a terra su una palafitta, liberandosi del ruolo e degli abiti di re di Anor Londo, un'altra persona ci avrebbe pensato, nessun pregiudizio e nessuna regola gli avrebbero impedito di trovare un nuovo luogo da chiamare casa, nuove persone che forse lo avrebbero accettato, aveva subito tanto ma se ne era uscito significava che nella sua ripugnanza e fragilità c'era un uomo forte, sorrise guardando con i suoi occhi serpentini il cielo dove andavano i due insetti si preparò a una nuova vita seguendo le falene.


Alternativa:

Ciò risuonò nella sua mente guardando in basso, poi nel cielo notò ancora le due falene danzare e andarsene, ma strinse il capo e tornò indietro, per quanto l'anima di Lora volesse che lui andasse avanti abbandonando quel luogo, Gwyndolin sentiva che non sarebbe sopravvissuto e sopportato quel tipo di vita a cui non era mai stato abituato, alla luce del sole dove incontrava mille sguardi, il giudizio e le manipolazioni lo hanno reso sicuramente un ragazzo insicuro e che aveva bisogno ancora di cavalieri come Ornstein, Lora e Artorias per proteggersi, i suoi compiti erano catene, e il dolore della delusione a Lora si attanagliava nel petto ogni passo indietro verso la tomba di Gwyn aumentava tale peso, Lora gli aveva concesso la libertà e lui ha rifiutato di nuovo.

AUTORE: qui lascio al pubblico decidere delle sorti di Gwyndolin rendendo questo una serie What if o un continuo con Dark Souls 3, vi ringrazio di aver seguito questa storia che ha questo finale, mi raccomando educazione grazie e critiche costruttive, seguitemi nel mio canale Youtube, Deviant Art, Istagram e Tik Tok e questa storia adesso avrà delle sezioni extra.