Everything I know is wrong
Everything I do, it just comes undone
And everything is torn apart
Oh and that's the hardest part
That's the hardest part
Yeah that's the hardest part
That's the hardest part
"The hardest part" – Coldplay
"Sei un irresponsabile, Hashirama."
La pausa era stata strategica, Tobirama attraversava avanti e indietro la stanza lentamente. Hashirama seduto al tavolo del salotto a fissarsi le mani, solo Mito avrebbe potuto salvarlo se fosse entrata. Avrebbe voluto gridare che amava Madara da sempre, che non c'era niente di male, ma qualunque parola sarebbe stata dolorosa come un pugnale.
"Io non posso crederci, sei stato eletto Hokage. Che razza di guida sarai?"
Ancora una volta, Tobirama non aveva sentito il bisogno di commentare per diversi secondi, non demordeva.
"Tobirama, non è come credi. Madara è solo al mondo, gli sono rimasto solo io. Non ha superato la perdita di Izuna, lo stavo abbracciando da amico."
Il pugno di Tobirama aveva colpito il tavolo davanti a Hashirama: "Anche fingendo di crederci, gli Uchiha saranno sempre nostri nemici, non dimenticarlo."
"Madara ha accettato l'alleanza" Hashirama aveva sollevato lo sguardo e ora lo teneva saldo in quello del fratello.
"Madara è un mostro sanguinario. Ha accettato perché non aveva alternative, ma è una bomba pronta a saltare alla prima occasione" Tobirama era così vicino al fratello che Hashirama aveva sentito schizzi di saliva arrivargli sul viso "Credimi, non è cambiato affatto. Non accetterà volentieri che il ruolo di Hokage sia andato a te."
"Non osare parlare di chi non conosci abbastanza, Tobirama" Hashirama era scattato in piedi ribaltando la sedia, il fratello non aveva cambiato espressione ritrovandosi afferrato dal colletto.
"Sempre il solito ingenuo, Hashirama. Ho visto cosa avete combinato nel parco. Per fortuna nostro padre si è risparmiato questo scandalo."
"Chi hai spiati un'altra volta?" Hashirama aveva perso la pazienza, urlava in faccia al fratello con il pugno era pronto a partire.
Si era paralizzato a mezz'aria solo perché Mito era apparsa sulla soglia allarmata dal trambusto.
"Smettila" Tobirama si era staccato la mano dal colletto per accompagnare il fratello su una poltrona "Mito, portaci del tè per favore"
"Hashirama, il tuo ruolo prevede delle responsabilità, la gente si affida a te. Sei riuscito a sedare ogni tipo di conflitto, non puoi rovinare tutto per un capriccio" Tobirama gli si era seduto accanto con un sospiro "Anche io sono stato ragionevole quando è stato necessario."
"Cosa vorresti dire?" Hashirama aveva notato il cambio di tono del fratello.
"Stavo per fare lo stesso errore, ma sono riuscito a interrompermi in tempo."
Il cuore di Hashirama si era fermato, aveva finalmente capito le ultime parole che si erano scambiati Tobirama e Izuna.
Tobirama aveva eliminato il ragazzo di cui si era innamorato per fedeltà al dovere. Hashirama non si era accorto di cosa aveva passato il fratello.
"Hashirama, non costringermi a usare le maniere forti" la mano di Tobirama gli si era posata sul ginocchio "È necessario che tu e Madara smettiate di vedervi, se non riuscirai a farglielo capire saranno le armi a parlare. Se non te la senti lo farò io. Hai una vita perfetta, un grande futuro e una ragazza che ti adora, pretendere troppo porta solo alla distruzione."
"Ci penserò io, Tobirama."
Parole, 501
