Sei anni dalla nascita di Rory. Attico. Mattina, stanza con i libri antichi.

Trixie odiava il suo insegnante di fisica applicata quando gli dava come compito di risolvere un antico esperimento. Un esperimento eseguito da un semi sconosciuto scienziato ad inizio ottocento. Unico sollievo di Trixie che il suo padre del cuore Lucifer (non gli piaceva la definizione patrigno o matrigna) possedesse nell'attico una biblioteca fornita. Soprattutto perché da una parte non vedeva l'ora di finire la High School che frequentava a Los Angeles. Il suo obiettivo era un'università in Florida che permetteva di lavorare per la NASA. Dall'altra il pensiero di lasciare la sua famiglia speciale le stringeva il cuore. Quasi senza accorgersene accarezzò lo scaffale della biblioteca. Doveva ammettere che l'attico ma anche tutto il grattacielo con il Lux, erano stati per lei una magnifica rivoluzione. Il luogo dove la sua famiglia speciale abitava. Dove poteva incontrare spesso tanti esseri angelici, demoniaci o di altre realtà. Un senso di commozione sommerse Trixie, ricordando che in quel grattacielo poteva vedere suo padre Dan. Un padre che era un angelo che con l'amata angelo Charlotte si occupavano in paradiso delle anime che dovevano nascere. Trixie respirò profondamente. Sperava di trovare la volontà di andare in Florida.

Una piccola voce decisa ridiede il sorriso a Trixie. La voce di sua sorella Rory che mai avrebbe definito sorellastra. Per lei era una parte del suo cuore. Per dare a Rory una possibilità di avere un padre, non dovendo odiarlo, addirittura Trixie riuscì nel dimostrare che il giuramento fatto da Lucifer alla Rory del futuro di non cambiare nulla, non era valido. Perché il giorno dopo il funerale di suo padre Dan, Trixie ricevete la promessa di Lucifer di non lasciarla mai da sola. Permettendo così a Lucifer di tornare nella loro famiglia speciale.

Trixie ridacchiò ripensando al giorno nel quale, poco tempo prima della nascita della sorella Rory, lei riuscì nel far commuovere fino alle lacrime Lucifer. Fu durante il compleanno di Trixie. Mentre lei apriva i regali nell'attico, durante la festa disse a Lucifer dopo uno sguardo di intesa con suo padre l'angelo Dan presente

"Lucifer, oggi io vorrei chiederti un regalo…ma anche un permesso speciale…"

Trixie non si era mai sentita così emozionata

"...d'accordo con mio padre l'angelo Dan, se tu permetti…vorrei chiamarti papà Lucifer"

Un esterrefatto Lucifer le disse migliaia di volte che accettava, abbracciandola tra gli applausi di tutti i presenti.

La voce della sorella Rory che la cercava la riportò alla realtà. La sorella diceva mentre correva dov'era lei

"Sorella! Sorella! Dove sei?"

Appena la raggiunse, Rory si attaccò con tutta la forza dei suoi sei anni alla sua gamba destra, dicendole con voce rotta

"Tricie nascondimi! Mi vogliono derubare!..."

Trixie scompigliò i riccioli neri della sorella Rory che continuava

"...anche mamma e papà cattivi!"

Trixie non ebbe il tempo di chiedere alla sorella cosa succedeva, vedendo entrare nella stanza Maze. La demone spiegò a Trixie

"Non immagini cos'è successo. Ti ricordi quando Gabriel, la sorella messaggera di Lucifer perse le chiavi del paradiso?"

Trixie annuì perché ricordava bene quel momento. Era successo uno o due anni prima. L'angelo messaggero Gabriel aveva un grave problema di alcolismo, curato grazie all'intervento di Dio Amenadiel. Però una notte Gabriel era così ubriaca da denudarsi mentre volava in cielo. La demone Maze ricordò a Trixie

"...Gabriel non ricordava dove aveva gettato i vestiti. Dentro c'erano molti oggetti importanti per il paradiso. Per il libero arbitrio Dio Amenadiel non poteva cercare qualcosa sulla Terra. Incredibilmente tua sorella sembra aver trovato le due chiavi del paradiso…"

Trixie guardò sorpresa la sorella Rory che quasi si nascose dietro di lei

"...l'ha scoperto Lucifer trovando attaccato al diario di scuola di Rory il portachiavi come segnalibro. Ora tua sorella si rifiuta di rivelare dove si trovano le due chiavi"

Rory gridò sempre nascosta dietro la sorella Trixie

"Sono mie! Erano nel balcone, dietro la parete con l'edera"

Entrò nella stanza dei libri antichi anche Chloe che disse mostrando a Trixie un piccolo paio di ali dorate

"Trixie, tenta di convincerla che deve dire dove sono le due chiavi che erano attaccate a questo portachiavi"

La bambina ripeteva

"No! No! No!"

Trixie si voltò dove era la sorella, abbassandosi alla sua altezza. Le domandò mentre le spostava dalla faccia i capelli neri e ricci così simili al padre Lucifer

"Rory perché non vuoi dare quelle chiavi?"

La sorella le sussurrò all'orecchio destro

"Per il baratto…"

Trixie ricordava che qualche giorno prima alla scuola primaria di Rory avevano spiegato le varie forme di comprare e vendere

"...in cambio delle chiavi voglio un drago. Quelli che sono nel paradiso"

Trixie li ricordava bene ma era certa non avrebbero mai dato alla sorella un drago. Poteva dirle la verità, rompendole un piccolo e convinto sogno. Invece Trixie decide di far felice la sorella in un modo semplice quanto complesso. Trixie si rialza, domandando a Maze e sua madre Chloe mentre gli faceva l'occhiolino destro

"Quindi nessuno di voi ha detto a Trixie delle conseguenze se non rida le chiavi del paradiso?"

Demone e detective si guardarono, dicendo nello stesso momento

"Non l'abbiamo fatto"

Rory guardò la sorella Trixie che le disse con tono più che poteva serio

"Allora Rory ti dirò io le conseguenze"

Presa per la mano destra la sorella, Trixie si avviò con lei fuori dalla stanza dei libri antichi.

Nell'ingresso dell'attico Dio Amenadiel e Lucifer erano in piedi vicino il divano che parlavano. I due eterni stavano per dire qualcosa vedendo arrivare Trixie mano nella mano a Rory ma dietro sia Chloe che Maze gli facevano segno di tacere.

Trixie disse alla sorella

"Rory devi sapere che non ridare le chiavi del paradiso a Dio Amenadiel a noi come esseri umani non porta conseguenze…"

La sorella sorrise più serena

"...però la conseguenza ci sarà per nostro padre Lucifer…"

Rory guardò il padre Lucifer, molto preoccupata, seguendo la sorella Trixie sedendosi con lei sul divano. Trixie le domandò se ricordava

"...ti ricordi quando nostro cugino Charlie rompete il parabrezza di quell'auto in strada giocando con una fionda?..."

Rory annuì positivamente

"...cosa disse il poliziotto a zia Linda?"

Rory rispose preoccupata

"Che essendo piccolino Charlie, la sua mamma andava in prigione…"

Rory però era certa

"...ma le chiavi del paradiso l'ho trovate nel balcone"

Trixie cercò di non farsi battere dalla sorella che, pur piccola, era molto brava nella logica. Scosse la testa, dicendo

"Ma ti rifiuti di ridarle al paradiso. Quindi si applica la stessa legge. Però di certo non può andare nella prigione in paradiso la mamma. Dovrà andare papà Lucifer…"

Rory guardò lo zio Dio in piedi dietro la sorella che annuì positivamente. Trixie continuò

"...ma non ti preoccupare Rory. Meglio possedere un bel drago. Che ce ne facciamo di un papà"

Rory si precipitò dove era la sua camera. Trixie alzatasi dal divano disse a tutti

"Vediamo se vorrà un drago o suo padre"

Lucifer disse sicuro

"Di certo io, suo padre"

Però spezzando il cuore di Trixie vedendo sempre in Lucifer quel padre del cuore, per un attimo l'ombra del dubbio. Un residuo di quando si sentiva solo e non degno d'amore. La voce di Rory riportò Trixie a lei. La bambina domandando allo zio Dio

"Zio ma se ti ridò le chiavi del paradiso, papà non deve andare in prigione?"

Dio Amenadiel gli rispose, trattenendo un sorriso

"Non andrà in prigione"

Tutta contenta Rory gli diede le due chiavi dorate, correndo nelle braccia del padre Lucifer che la prese in braccio. In quel momento di gioia familiare, Maze si avvicinò a Trixie, sussurrandole

"Io ti consiglierei di entrare in politica. Sei riuscita nello sbrogliare un momento molto ingarbugliato"

Trixie gli rispose

"Entrerò in politica ma come primo presidente di Marte"

Trixie era certa di poterlo fare, dopotutto era niente meno imparentata con Dio.

FINE