Loyalties: Mass Effect Trilogy è un gioco Bioware. Per qualsiasi riferimento al gioco ufficiale Tutti i diritti sono di proprietà di Bioware. La FanFiction "Mass Effect At Dawn Again" è il frutto della mia immaginazione e del mio lavoro, è un libero tributo, appassionato e personale a un grande videogioco. È vietato qualsiasi utilizzo parziale o totale a scopo di lucro e non.
Capitolo 56
Scacco alla Regina
"Non posso crederci, maledizione! Sta succedendo di nuovo!" Sbotta Miranda, occhi sbarrati e piglio tutt'altro che professionale, mentre rovista nello sguardo di Shepard, come lei, attorcigliata nel silenzio di ghiaccio, che ha raggelato sia la stanza, che il sangue nelle vene dei membri dell'Equipaggio. Il Comandante ricambia lo sguardo, la mascella ancora completamente paralizzata, il cuore rigido e immobile, come sepolto sotto una valanga di neve. Non prova nemmeno a parlare, ma in un angolo remoto del suo cervello, un pensiero, insistente, non smette di mormorare, fino a diventare un grido. [Maledizione! Ogni volta che sembra troppo facile... da qualche parte si annida una fottuta trappola. Se questa non è una scienza esatta... Allora, qualcuno mi spieghi, perché ci si potrebbe scommettere il culo?] Tuttavia, Shepard e il suo equipaggio sono abituati ad affrontare qualsiasi minaccia, a ragionare in fretta a qualunque livello di pericolosità e tensione. Agiscono in perfetta sinergia, coesi e compatti, come un'unica entità. Per questo, distrarre il nemico e passare al contrattacco gli viene facile, quasi come respirare.
Tutti gli occhi sono puntati sul Comandante, in attesa del più piccolo segnale. Le orecchie in allerta, i muscoli in tensione, pronti ad entrare in azione. Shepard guarda in sequenza prima Miranda e poi Vega, che si è intelligentemente posizionato davanti alla porta, che separa il nucleo IA dall'Infermeria. Muovendo soltanto le labbra, senza emettere suono, il comandante mima le parole [La-Porta]. Si porta entrambi i pugni al petto e allarga i gomiti, nell'evidente richiesta di [Tenerla-aperta-con-qualcosa]. Vega annuisce appena, gonfiando montagne di muscoli pronti a scattare, mentre il corpo di Miranda si avvolge in un evanescente alone blu. Gli occhi di Shepard si spostano su Tali. Con un cenno del mento le indica la telecamera, posizionata nell'angolo in fondo alla stanza, proprio sopra di lei. La Quarian annuisce appena, mentre con un gesto impercettibile, attiva il suo factotum, in modalità silenziosa. Con Joker, è sufficiente un semplice cenno del capo.
"Lascia andare IDA! Non te lo chiederò un'altra volta. Non sono andata avanti e indietro dall'inferno due volte, per venire qui a farmi bullizzare da te... Regina dei miei stivali! Per tua informazione... l'ultimo che ha cercato di rubarmi la Nave ha fatto una gran brutta fine!" La voce di Shepard risuona nel silenzio, cupa e minacciosa, come il ringhio sordo di un famelico divoratore in agguato, che sta fiutando la sua preda. "Aiuto! Aiuto! Che paura!" Ridacchia, irriverente, l'IA, con la voce di IDA. Poi, assumendo i toni gelidi di chi sta leggendo una sentenza, declama. "Di tutte le bestie della Terra, l'uomo è senz'altro la peggiore. È il nemico più crudele, persino per se stesso. Voi umani non siete altro che scimmie assassine, un ramo secco dell'evoluzione, destinato all'auto-annientamento. Siete dei mostri di arroganza, violenti, avidi e presuntuosi. Pensate di poter calpestare tutto e tutti, pur di raggiungere i vostri obiettivi! Ve ne infischiate persino delle regole, che voi stessi avete creato. Perché mai, non dovrei annientarvi tutti e liberare per sempre la Galassia dalla presenza di una feccia, tossica e distruttiva, come voi? Perché non ridurvi in schiavitù al mio cospetto? Non è forse questo che fate voi, con chiunque vi capiti a tiro, se solo ne avete la possibilità?" E voialtri non crediate di essere migliori! Che dire dei Turian? Megalomani e militarizzati a tal punto, che non hanno esitato a condannare un'intera specie alla genofagia, pur di non perdere la propria supremazia. O dei Quarian, capaci di creare tecnologia all'avanguardia e tanto vigliacchi da scatenare uno sterminio, solo per il timore infondato di perdere il controllo delle proprie creature? Per non parlare delle santarelline Asari... Ipocrite troiette, affamate di potere, disposte a vendersi al miglior offerente, pur di guadagnare un briciolo di autorità!"
L'eco della sentenza risuona ancora nelle orecchie di Joker, mentre compie il primo passo verso il nucleo IA. Il suo cuore umano batte così forte, che egli fatica a sentire il suono della sua stessa voce, in tutto quel frastuono. Si schiarisce la gola, con un timido colpo di tosse, richiamando l'attenzione della Regina. "Perché... devi sapere, che noi organici non siamo tutti uguali. Grazie al libero arbitrio, possiamo sempre scegliere da che parte stare." Trova il coraggio di dire. Con mano ferma, indica Shepard e prosegue in tono sempre più sicuro, fervente. "Perché, questa donna umana, è morta per salvarmi la vita, quando avrebbe potuto lasciarmi al mio destino. Grazie al cielo è tornata e ha trovato il modo di unire ciò, che era sempre stato diviso. Con il suo prezioso contributo, i Krogan hanno ottenuto una cura per la genofagia. Il suo eroismo ha permesso l'attivazione del Crucibolo, che ha posto fine alla più orribile di tutte le guerre. Perché questo Turian ha combattuto fianco a fianco con i suoi amici Krogan. Perché, questa Quarian ha contribuito a portare la pace tra Geth e Quarian, sul loro Pianeta Natale. Perché, grazie a questa Asari, abbiamo potuto seguire le tracce di Saren, sconfiggere la Sovereign e scovare i progetti dell'unica arma in grado di liberarci per sempre da una sorta di macchine assassine chiamata Razziatori, molto più tossica di qualunque "feccia" organica tu riesca a immaginare!"
Nella fredda, ma vigile attesa, Joker riprende fiato, mentre si avvicina, lentamente, fino a sfiorare il possente server che contiene l'IA e che non ha mai smesso di pulsare di luce violacea. Tuttavia, con sempre minore intensità, come ammaliato da quella specifica voce umana. Il pilota della Normandy cerca con lo sguardo il minimo segnale della presenza di IDA, come chi osserva in una foresta di tenebre e spera ardentemente, che colei che sta cercando nel buio, lo possa vedere. Quando parla di nuovo, pronuncia con cura ogni parola. "Perché... questo sfigato pezzo di carne si è profondamente innamorato della creatura sintetica che tu stai tenendo prigioniera e non avrà pace fino a quando non la lascerai and..." La voce di Shepard schiocca, senza preavviso, al di sopra di quella di Joker, come una frustata. "Ora!" L'Equipaggio reagisce all'unisono, Miranda rallenta la chiusura della porta con i poteri biotici. Liara, istintivamente, si unisce a lei, per darle manforte. Vega si lancia, come un proiettile, ad afferrare il lettino medico più vicino e lo incastra tra i battenti, prima che questi si chiudano. Tali sovraccarica le telecamere mettendole rapidamente fuori uso. Il Comandante scavalca la barella, con un balzo felino e raggiunge per prima l'infermeria, seguita da tutti gli altri. Miranda usa di nuovo i suoi poteri biotici, per aiutare Liara e Joker a superare l'ostacolo, rapidamente. Shepard sorregge Liara, dall'altra parte, per consentirle di atterrare in sicurezza. "Stai bene?" Vuole subito sapere, con il cuore in subbuglio. "Si... sono ferita solo nell'orgoglio, Shepard. Avevi ragione!" Ammette lei, con lo sguardo colpevole. La donna stringe affettuosamente la spalla della compagna, rivolgendole un debole sorriso. "Ciò che importa ora è trovare un modo di comunicare tra noi, senza farci sentire. Dobbiamo organizzarci e non voglio che quella stronza ascolti il nostro piano! Tali, Liara, Miranda, qualche idea per disturbare le comunicazioni?" Vuole infine sapere, gettando occhiate attente intorno a lei. Liara solleva un indice blu, che vale una richiesta di attesa.
Intanto, tutta l'ira della Regina si sta esternando nel martellare furioso dei battenti della porta dell'infermeria, che cozzano ritmicamente contro il bio-letto, il quale, stabilmente incastrato contro di essi, continua ad impedirne la chiusura. "Siete in trappola, feccia organica. Non avete scampo. Non uscirete mai vivi da qui!" Sibila l'IA furibonda, proprio nell'attimo in cui, Glifo scivola fuori dal pozzo di manutenzione del Nucleo. Liara impartisce alcuni comandi, dal factotum, senza pronunciare nemmeno una parola. "Ricevuto, Dr. T'Soni. Mi metto subito al lavoro." La piccola IV promette, prontamente, con il solito tono, efficiente e servizievole. Nel giro di qualche istante i factotum e i comunicatori di tutti si commutano a una nuova frequenza, protetta dal sistema di crittografia delle comunicazioni dell'Ombra. "Ecco fatto! Da questo momento in poi, chiunque non appartenga alla nuova rete criptata, non potrà interagire con voi... ehm, con noi, anzi!" La voce compiaciuta di Glifo si diffonde nei comunicatori di tutti, tra sorrisi e ammiccamenti, con grande sollievo di Shepard. "Grazie Glifo, sei un tesoro!" Cinguetta Liara, orgogliosa della sua creatura.
Shepard catalizza di nuovo l'attenzione, sussurrando a bassa voce, per precauzione. "Per prima cosa dobbiamo procurarci caschi, tute ambientali e stivali magnetici. Se io fossi la Regina, toglierei la gravità e il supporto vitale. Quindi, per non farci cogliere impreparati, dobbiamo raggiungere il deposito dell'attrezzatura, che fortunatamente, si trova proprio dall'altro lato di questa parete." Dice, mentre si dirige a passo di carica, verso il pannello metallico che separa l'infermeria dal Ponte Equipaggio. "Forza, Tenente, togli di mezzo quell'affare." Ordina, lanciando un'occhiata a Vega, che non aspettava altro. Il marine afferra l'enorme armadio e lo solleva senza sforzo, come si solleva un giunco spezzato, che galleggia sulle rive di un canneto. "Merda! Naturalmente è termosaldato e a tenuta stagna, Lola! Non c'è modo di rimuoverlo, senza un cazzo di attrezzatura!" Impreca James, mentre controlla minuziosamente ogni centimetro quadrato della superficie metallica, senza alcun risultato. "Oh cavolo! Temo che stavolta il mio spazzolino non basterà!" Sospira Traynor, alle sue spalle, con l'espressione sconsolata.
La delusione serpeggia, rapidamente, tra i membri dell'equipaggio, ma la voce rassicurante di Karin instilla negli animi qualche nuova goccia di speranza. "Forse ho un'idea. Potremmo provare a usare qualcuno dei miei bisturi laser, per tagliare una porzione di pannello in corrispondenza del magazzino." Propone la dottoressa, aprendo il suo fornitissimo armadietto degli strumenti medici. Senza aspettare risposta, posa sul tavolo una mezza dozzina di strumenti di varie forme, potenza e dimensioni. "Ecco qua! Se riuscissimo a unire questi quattro insieme, potrebbero avere potenza sufficiente per tagliare il metallo, senza fondersi nel processo." Dice, mostrando a Shepard i quattro bisturi più potenti della sua collezione. "Si! Potrebbe funzionare. Dovrei essere in grado di collegare insieme qualche testina laser e creare un laser cutter piccolo, ma potente!" Conviene Tali, rigirandosi tra le mani uno dei bisturi e osservandolo, con occhi esperti e competenti. "Ottimo! Tu e Miranda iniziate subito. Potremmo non avere molto tempo!" Paventa Shepard, preoccupata di un'imminente reazione della Regina. Miranda si avvicina, raccoglie un secondo bisturi dal tavolo e mentre lo esamina con il factotum si rivolge a Shepard, in tono determinato. "Ce la faremo. Bentornata in azione, Comandante!" Anche Garrus si sforza di sembrare ottimista. "Già... per il momento, sembra che sua maestà si stia divertendo a giocare con noi, poveri pyjak, come un varren con la pancia piena. Quindi, abbiamo tempo. Scommetto, che non ha intenzione di ucciderci troppo in fretta." Concorda, facendo del suo meglio per stemperare la tensione. Shepard annuisce, senza sorridere. "In ogni caso, per salvare IDA dobbiamo raggiungere il Centro di Comando. Tutta la zona è protetta da una gabbia di Faraday ausiliaria ed è inviolabile a qualsiasi attacco informatico proveniente dall'esterno. La Regina non potrà entrare, quindi è lì che andremo! Una volta dentro, elaboreremo un piano d'azione, con calma." Conclude. Un'ombra di preoccupazione le vela lo sguardo, mentre considera la possibilità di non riuscire a distruggere la Regina, senza danneggiare anche IDA.
"Ci siamo. Il coltello è pronto, non ci rimane che tagliare la maledetta bistecca!" Miranda distoglie Shepard dai suoi pensieri, brandendo il poderoso attrezzo modificato. "Suggerisco che sia Tali a praticare le incisioni, mentre io e Liara, con l'energia biotica, aiuteremo a rimuovere i ritagli più facilmente." Propone, mentre porge il dispositivo alla Quarian e si posiziona alle sue spalle, subito affiancata da Liara. In cuor suo, Shepard si rammarica di non avere già ricevuto il suo nuovo amplificatore biotico, ma soprattutto, che la matriarca Aethyta, all'ultimo momento, abbia dovuto rinunciare alla missione. Senza dubbio, le notevoli potenzialità biotiche del padre di Liara avrebbero fatto molto comodo. Lancia un'occhiata a Karin, che ricambia lo sguardo e annuisce, come se avesse appena finito di leggerle nel pensiero. Probabilmente, sta condividendo lo stesso rammarico e non soltanto per i poteri biotici eccezionali di Thyta. "Sicura che te la senti?" Si risolve a domandare, rivolta a Liara, pur conoscendo già la risposta. "Sto bene, Shepard e la piccola sta dormendo. Voglio dare una mano." La rassicurazione arriva puntuale, mentre l'Asari si avvolge in un velo biotico. Shepard confida nella tranquillità di Liara e nel giudizio di Karin. Quindi, ordina di procedere, consapevole di non avere più tempo per tergiversare.
Il bisturi modificato funziona egregiamente. Tali esegue alcuni tagli di una trentina di centimetri di lato, sotto l'occhio vigile del Comandate. Il metallo incandescente diventa molto malleabile e l'energia biotica di Miranda e Liara è più che sufficiente a staccarlo agilmente dalla parete, creando i necessari fori di accesso al magazzino. Finalmente, il prezioso equipaggiamento è a disposizione. Una volta che tutti hanno indossato tute ambientali, caschi e stivali magnetici, Shepard si concede un lungo sospiro di sollievo, prima di congratularsi con l'equipaggio. "Ottimo lavoro, ragazzi! Adesso potremo calarci nel condotto d'ispezione e raggiungere il CdC, aggirando tutte le porte. Andiamo!" Prima di lasciare l'infermeria Karin fa scorta di medigel, ossigeno spray e kit antiradiazioni, per ogni evenienza. Shepard non sopporta l'ansia, ingarbugliata nel suo stomaco, al pensiero di Liara, costretta a strisciare nel condotto nelle sue condizioni. "Maledizione, è stretto e tortuoso la sotto... forse tu e Karin dovreste restare qui!" Si azzarda a proporre, sfregandosi poderosamente il collo con la mano. Liara si aspettava questo tipo di reazione e certo non può biasimare Shepard. Ciononostante, imbocca la scala che scende nel condotto di manutenzione, esibendo un sorriso smagliante. "L'unico vero pericolo è che io rimanga incastrata, ma ho già controllato e non è così stretto. Non mi lascerai indietro, Shepard... mai più! Non ho nessuna intenzione di restare seduta ad aspettarti! Quindi sbrighiamoci, abbiamo un piano da elaborare e poco tempo per farlo!" Nemmeno Shepard la può biasimare. Prima che possa provare ad argomentare, Miranda le si avvicina e la prende per un braccio. "Non preoccuparti, Shep, posso occuparmene io. Alleggerirò il suo percorso con i miei poteri biotici. Raggiungerà il CdC sopra a un tappeto volante!" Promette, facendo l'occhiolino, mentre incomincia a scendere le scale. "Grazie, amica mia!" Sospira Shepard, con l'animo un po' più leggero. Si guarda intorno un'ultima volta. Non è rimasto più nessuno. È ora di calarsi nella botola e unirsi al resto dell'Equipaggio.
Tutto è filato liscio, lungo il percorso. Miranda ha superato se stessa aiutando, non solo Liara, ma anche Joker a percorrere senza sforzo i condotti. Per tutto il tempo, la Regina non ha dato alcun segno di attività, con grande sollievo di Shepard. "Siamo quasi arrivati. Un ultimo sforzo e saremo dentro!" Annuncia Tali, dando un'ultima occhiata alla mappa dei condotti di manutenzione. "Vado io per prima, per assicurarmi di non trovare sorprese. State pronti e manteniamo criptate le comunicazioni." Sussurra Shepard, mentre inizia a salire la ripida scala. Una pioggia di "Sissignora!" intasa all'istante il suo comunicatore. Con il petto impastato di orgoglio, gratitudine ed eccitazione, sale l'ultimo gradino e si ritrova nell'ampia sala del Centro di Comando, immersa in un buio fitto e silenzioso.
"Nessuna attività, per ora. State all'erta, procedo all'ispezione." Comunica, avviando una scansione approfondita. Per tutto il tempo dell'ispezione, l'attesa è snervante per Liara, interminabile e popolata di ricordi dolorosi. Tutta la tensione trattenuta, si sta facendo sentire, improvvisa e devastante, come la frana di uno sperone di roccia, che precipita dal picco di una montagna. Si appoggia alla spalla di Miranda e con un gesto scaramantico, tipicamente umano, incrocia le dita di entrambe le mani. Miranda le sorride, mentre ripete lo stesso gesto, in uno slancio di amicizia solidale. "Tutto a posto là dentro?" Domanda, indicando con il mento il pancione di Liara. L'Asari annuisce in risposta, accarezzandosi il ventre con la mano."Shepard starà bene, non preoccuparti!" Le sussurra Miranda, allargando il sorriso. Finalmente, La voce di Shepard si diffonde di nuovo nei comunicatori, congelando per qualche secondo il cuore di Liara. "La Regina ha interrotto l'alimentazione primaria... A parte questo, sembra tutto a posto. Sto per attivare i gruppi elettrogeni a batterie nucleari e il sistema di supporto vitale ausiliario, come misura precauzionale. Potete cominciare a salire."
Uno dopo l'altro, i sistemi del Centro di Comando entrano di nuovo in funzione. Le luci si accendono, la temperatura si stabilizza, la miscela respirabile si diffonde rapidamente, attraverso le griglie di ventilazione ausiliaria. Luci verdi si riattivano sui pannelli di controllo, nella sequenza corretta. Ben presto, i caschi e le tute diventano superflui. "OK, il sistema di schermatura è attivo. Finalmente, possiamo parlare liberamente." Assicura Shepard, mentre si sfila il casco e aspetta che tutti facciano lo stesso. "Abbiamo un'autonomia di 12 ore. Qualcuno ha idea di cosa è successo?" Domanda, guardandosi intorno, con un baluginio di aspettativa negli occhi.
Miranda è la prima a prendere la parola. Sebbene, nel suo passato di ex Agente di Cerberus ci siano ombre di cui non va affatto fiera, alcune volte le informazioni di intelligence di cui ancora dispone, hanno contribuito a risolvere problemi, a trovare soluzioni. Questo è un aspetto, che di solito, la fa sentire più leggera. "Se come penso si trattasse di un virus, dovremo aprire una backdoor e inoculare un worm in grado di ripulire il codice corrotto, ripristinando il database originale. Penso di conoscere il maledetto virus! Liberarsene, non dovrebbe essere un grosso problema." Sostiene, senza staccare lo sguardo dal factotum. "Interessante, solo che... non possiamo aprire una backdoor da qui... La schermatura del CdC non permette a nessuno di entrare, ma nemmeno di uscire." Replica Tali, stringendosi nelle spalle. "Però possiamo sempre mandare una squadra al kernel, tornando indietro da dove siamo venuti." Suggerisce Garrus, supportato da Traynor e Vega, che annuiscono senza parlare. "Beh, in effetti, potrebbe funzionare... Glifo potrebbe unirsi alla squadra e disturbare le comunicazioni, per ingannare la Regina e mascherare l'attacco." Ragiona Liara, gettando un'occhiata a Glifo, che prontamente si posiziona a pochi centimetri dalla scala che scende nel condotto e inizia a fluttuare allegramente nell'aria. "E che diavolo! Se avesse la coda, sarebbe proprio un bel cagnolino!" Sorride Joker, facendo del suo meglio per mascherare la tensione rintanata nel suo stomaco, come un nido di serpenti addormentati. "Ad ogni modo, come fai a sapere con certezza cosa diavolo sta succedendo a IDA? E se invece non fosse un virus? E se sprecassimo la nostra unica occasione di agire, facendo la mossa sbagliata!" Azzarda il timoniere, rivolgendosi a Miranda, in tono gentile, ma preoccupato.
Shepard ascolta pensosa, intanto che si massaggia il mento con il pollice e l'indice della mano. È molto concentrata a valutare con attenzione ogni possibile opzione, con la schiena appoggiata al terminale. "Joker non ha tutti i torti, Miranda. Probabilmente, avremo una sola occasione di agire. É fondamentale sapere che cosa stiamo facendo. Tuttavia, immagino che tu stia pensando a un virus per un'ottima ragione." Osserva, con la consueta apertura mentale, approvando le opinioni di entrambi. "Infatti..." Conferma Miranda accingendosi a una più approfondita spiegazione. "Il progetto Base Luna non era difettoso, fu sabotato da Cerberus! L'Uomo Misterioso voleva limitare l'avanzamento dei propri sistemi difensivi, ottenuto dall'Alleanza. Gli attacchi terroristici di Cerberus richiedevano un sistema per hackerare le difese terrestri e ritorcerle contro l'Alleanza stessa. Un agente sotto copertura venne infiltrato tra gli analisti del progetto Luna e attraverso una backdoor inoculò un virus nel kernel dell'IV, innescandone il comportamento aggressivo e incontrollato. Per fortuna, sei arrivata tu e hai rimesso le cose a posto!" Spiega Miranda, sotto gli occhi interessati di tutti. "Confesso, che non sono affatto sorpresa! Ma, per favore, continua." La esorta Shepard, impaziente di conoscere il seguito. Miranda si concede una manciata di secondi per raccogliere i suoi pensieri.
"Non so molto altro. Io non presi parte a quel progetto, anche se ne sentii parlare un paio di volte. Tuttavia, non ero a conoscenza del progetto gemello su Deimos e fino a quando sono rimasta nell'organizzazione, non mi risulta che nemmeno l'Uomo Misterioso sapesse della sua esistenza. Con quello che sta succedendo a IDA, però, ho iniziato a pensare che Cerberus possa avere scoperto l'esistenza del Progetto qui su Deimos e che lo abbia sabotato, usando lo stesso virus. Se così fosse, quando IDA ha trasferito se stessa sul server principale... per i tortuosi meandri del destino, un vecchio brandello di codice di quel virus potrebbe essersi riattivato nel server. Nel qual caso, deve essersi installato, non rilevato, nel kernel della Normandy, insieme ai pacchetti di personalità di IDA e avere immediatamente iniziato a corrompere la nostra IA, durante la fase di ripristino." Sospira Miranda,cercando di dominare la voce, per non sguinzagliare la frustrazione e il senso di colpa, che le mordono lo stomaco, come denti di squalo affamato.
Shepard è consapevole del conflitto interiore che agita l'anima di Miranda. Rivolge all'amica uno sguardo solidale, determinata a farla sentire meglio. "È un'opzione, ma non lo so... non mi convince del tutto... È più probabile, che il progetto Deimos sia stato congelato, prima che Cerberus avesse il tempo di sabotarlo." Osserva, camminando avanti e indietro, non del tutto persuasa. "Certo, potrei sbagliare, Shepard, ma ho controllato minuziosamente il flusso di dati inviato alla Normandy e non ho rilevato la minima traccia di codice dannoso." Sottolinea Tali, più propensa a corroborare l'ipotesi del comandante. "Beh, su una cosa siamo tutti d'accordo... Non possiamo rischiare di agire, senza sapere esattamente chi o che cosa sta controllando IDA." Conviene Liara, in tono diplomatico, preparandosi ad esprimere la sua opinione.
"Avete notato anche voi certe piccole fluttuazioni di energia nel nucleo IA, mentre Joker stava parlando con la Regina? Avevano qualcosa di familiare... All'inizio, non avevo realizzato, ma poi mi hanno ricordato quando eravamo su Palaven per incontrare il Primarca Fedorian e io dovetti rientrare sulla Normandy, per controllare un'anomalia nel comportamento di IDA..." Liara si guarda intorno, cercando negli occhi dei compagni le conferme alle proprie sensazioni. Per tutta risposta, Joker si picchia, rumorosamente, una mano sulla fronte, mentre nel suo sguardo si accende una scintilla di intuizione. "Porca merda, hai ragione! L'intensità era molto inferiore, ma il tipo di fluttuazione era pressoché identico!" Esclama il pilota, scosso da un'ondata di eccitazione improvvisa. Liara annuisce. "Concordo. Quello che mi è venuto in mente è, che dei residui della personalità di Eva Coré, non siano stati completamente disabilitati da IDA, quando prese il controllo del ginoide di Cerberus. Potrebbero essere rimasti dormienti, magari seppelliti in qualche sottosistema di quarantena ed essere finiti, accidentalmente, in uno dei cluster di dati della copia psichica di se stessa, che IDA ha trasmesso al server su Deimos. In seguito al trasferimento, quei residui di personalità di Eva Coré potrebbero avere trovato il modo di riattivarsi e prendere il controllo della nostra amica, mentre non era ancora in grado di difendersi." Ipotizza Liara, alzando il livello di eccitazione generale.
"Quindi se Liara ha ragione, potremmo avere a che fare con il fantasma di Eva Coré, in cerca di vendetta?" Domanda Vega, con un sorrisetto sbilenco stampato in viso. Shepard scuote la testa, rifilando al tenente uno sguardo torvo. "Oppure... questa 'Autoproclamata Regina', ha semplicemente chiuso fuori IDA dalla sua stessa personalità e ha iniziato ad auto-apprendere, indisturbata, sfruttando i ricchissimi database di dati raccolti negli anni dalla nostra IA, nel mondo fisico, emozionale e della conoscenza universale. Tutto troppo in fretta, però... senza la reale opportunità di capire, assimilare, sperimentare!" Obbietta Shepard, ripensando alle mille domande di IDA, che le chiedeva continuamente spiegazioni sulle ragioni di questo o di quel comportamento, o a proposito dell'etica dietro a ogni scelta difficile. "Esatto! Proprio come chi legge un libro, avidamente, ma non ha le basi per comprenderne il senso. La Regina, ha probabilmente tirato le somme e sputato sentenze un po' troppo in fretta. Senza avere un bagaglio di esperienze personali di vita o di interazione prolungata, né con specie organiche né sintetiche, suppongo!" Concorda, rinfrancata, Miranda, mentre ripensa ai continui progressi compiuti da IDA, nella sua crescita personale, nel periodo trascorso insieme sulla Normandy. "Ma certo! L'apprendimento di IDA ha richiesto tempo, interazione ed esperienza, a prescindere dalla sua velocità quantica." Conviene Tali, mentre ricorda, con affetto, le interminabili discussioni filosofiche tra IDA e Legion sull'individualismo e sul consenso. "Senza contare, che se ho ragione, la personalità di Eva Coré, contiene sicuramente un lato spietato e malvagio, come Kaidan potrebbe facilmente confermare!" Sottolinea Liara, cercando di non apparire eccessivamente preoccupata.
Le dita di Shepard sfiorano con intenzione la tastiera, ma si astiene dal digitare la breve stringa di testo che le ha appena attraversato la mente, con la fugacità di un messaggio subliminale."Inoltre, un auto-apprendimento parziale e distorto, potrebbe avere conseguenze molto pericolose. Dobbiamo capire alla svelta, se abbiamo ragione e come invertire il dannato processo!" Aggiunge invece, con un cipiglio spettacolare. "Come vorrei che Legion fosse qui!" Sospira Tali, lo sguardo assorto in un punto distante, oltre la spalla del suo comandante. "Lui potrebbe connettersi a IDA in qualunque momento e hackerare le difese della Regina, senza muoversi da qui!" Aggiunge, con occhi lucidi nascosti a malapena dalla protettiva opalescenza del casco. "Lo so! Manca molto anche a me!" Conviene Shepard, posando lievemente una mano affettuosa sull'avambraccio di Tali. "Ma noi abbiamo te!" Sottolinea, con convinzione, aumentando un poco la stretta al braccio dell'amica. "La tua vasta conoscenza dei Geth, l'esperienza in materia di IA e la grande familiarità con i sistemi della Normandy, ti rendono la nostra opzione migliore per creare un worm capace di ingannare i protocolli della Regina, scovare il codice corrotto, isolarlo e neutralizzarlo." Tali raddrizza la schiena e si sente pervadere di orgoglio e gratitudine. La consapevolezza di poter affrontare il difficile compito che la attende, smuove la sua determinazione, ravviva la sua intelligenza, affila la sua inventiva. "Mi metto subito al lavoro, Shepard, ma... qualcuno dovrà aprire una backdoor." Avverte la Quarian, mentre digita freneticamente sul suo factotum. "Ci penso io! Per ogni evenienza, scriverò anche uno script in grado di curare il vecchio virus di Cerberus!" Aggiunge prontamente Miranda, altrettanto determinata e inorgoglita dal cenno di approvazione di Shepard.
Qualche ora più tardi...
Il Centro di Comando ferve di attività. L'antivirus è pronto e Miranda è impegnata nello sviluppo del software di diagnostica crittografata. Si muove alacremente, in silenzio, spandendo riflessi ramati dai lunghi capelli castani, infiammati, dalle luci del sistema di illuminazione ausiliario. Poco lontano, anche Tali è a buon punto nella programmazione del worm. Un po' in disparte, Karin sta facendo scorrere il factotum sulla pancia di Liara, sotto lo sguardo apprensivo di Shepard, che tiene amorevolmente per mano la sua anima gemella. "Tutto sta andando splendidamente. La piccola non potrebbe essere più sana e la mamma nemmeno!" Annuncia una sorridente dottoressa, dopo attenta valutazione. Finalmente, Shepard si concede qualche istante, per allentare la tensione incuneata nei muscoli del collo, doloranti. Nel frattempo, anche Liara si ritaglia il suo spazio, per pianificare e preparare le cruciali istruzioni da impartire a Glifo.
Meno direttamente coinvolto nell'azione, Vega sta lucidando a fondo il suo Typhoon nuovo fiammante, ricevuto dal Comandante, per celebrare l'inizio del suo addestramento N7. Nelle ultime ore, il tenente è stato impegnato a smontare e rimontare ogni singola parte del fucile, con maestria. Non senza avere ingrassato anche il più piccolo meccanismo o giunzione, con precisione maniacale. Scambia un'occhiata con Garrus, impegnato in una similare attività. "Non riesco a pensare a niente di meglio, per scaricare i nervi e prepararmi all'azione!" Confessa, ammiccando all'indirizzo dell'amico Turian, il quale aggiunge con un ghigno "Quello e calibrare un paio di ostinati cannoni Thanix, che si rifiutano di collaborare!" I due ridacchiano, guardando Traynor, che non li vede nemmeno. La Specialista li ignora, concentrata com'è a controllare la tenuta della schermatura del sistema di comunicazioni del CdC. Rinfrancata, per non avere ancora riscontrato nessun tentativo esterno di violazione della rete, sta digitando veloce sulla tastiera olografica, completamente assorta nella sua imprescindibile attività. Joker si sente come un mare agitato, che continua ad andare e venire, graffiando gli scogli con artigli fatti di spuma. Cerca di combattere la tensione, rendendosi utile il più possibile, ma con scarsi benefici per il suo umore.
"Fatto! Il worm è pronto, Shepard!" Annuncia Tali, con il cuore accelerato, per l'impazienza. Liara e Miranda si uniscono alla Quarian. "Siamo pronte anche noi." Afferma Miranda, parlando per entrambe. Tutte le mani smettono immediatamente di agire, tutti i piedi smettono di camminare, tutti gli occhi si girano, simultaneamente, in un'unica direzione. Il silenzio è presto rotto dalla voce cristallina del Comandante della Nave. "OK, ricapitoliamo!" Inizia a dire Shepard, più che mai consapevole di avere un solo tentativo e un'unica opzione. "Dobbiamo raggiungere il pannello di ispezione, nella sala principale dell'IA, dove sarà più semplice aprire una backdoor. Una volta aggirati i protocolli di sicurezza, Miranda lancerà la sua diagnostica, per identificare e localizzare qualsiasi stringa di codice, che non corrisponda alla firma algoritmica di IDA." La donna parla con il consueto autocontrollo, l'inconfondibile risolutezza. Gli occhi illuminati di convinzione, il portamento, le mani intrecciate dietro la schiena, tutto infonde nell'equipaggio una piacevole sensazione di sicurezza.
La voce qualificata di Liara prosegue il discorso, con consapevolezza, come a completare uno stesso pensiero."Glifo scenderà nel condotto, protetto da un sistema di occultamento e fungerà da ponte di comunicazione tra noi e il team nella sala del kernel." Spiega l'Asari, concentrandosi sui dettagli. "La nostra IV trasmetterà, per tutto il tempo, migliaia di segnali e false comunicazioni, per confondere la Regina e non farle capire dove siamo e cosa stiamo facendo!" Conclude l'esposizione, ricevendo un tacito cenno di apprezzamento da parte di Shepard, che aggiunge. "Una volta individuata e localizzata l'anomalia, Tali provvederà a toglierla di mezzo, lanciando il suo worm intelligente. Noi rimarremo in attesa, pronti a intervenire per fornire assistenza." Il Comandante si ferma un istante, prima di aggiungere. "Ci riprenderemo IDA. Non possiamo fallire e non falliremo!" La donna fissa i suoi compagni negli occhi, uno a uno. Il suo sguardo è intenso, profondo, incrollabile. Indugia brevemente in ogni sguardo, prima di posarsi negli occhi di Joker, rassicurante, come una promessa. "Buona Fortuna!" Aggiunge, avvicinandosi a Tali e Miranda, che si preparano a scendere la scala. "Anche a voi!" Rispondono entrambe, scomparendo alla vista, inghiottite dall'oscurità dello stretto cunicolo e seguite dallo svolazzare eccitato di Glifo.
"É una mia impressione, oppure le fluttuazioni di energia sono diventate più intense e frequenti?" Tali sussurra all'orecchio di Miranda, che annuisce, accelerando il passo. "A scanso di equivoci è meglio sbrigarsi!" Risponde, in un bisbiglio.I caschi e le tute ambientali fanno bene il loro lavoro, ma insinuano in Miranda una sgradevole sensazione di oppressione, foriera di infausti presagi. La donna scaccia, con veemenza, il pensiero strisciante e si affretta a percorrere l'ultimo tratto, preceduta da Tali. Risalgono in silenzio, cercando di evitare il minimo rumore, mentre Glifo si affretta a tornare indietro, per aggiornare Shepard e ricevere eventuali comunicazioni. La stanza del Nucleo è vuota e silenziosa. Il bio-letto giace, ancora incastrato tra i battenti della porta. Tutto è immobile. La Regina sembra essersi arresa, ma potrebbe trattarsi di una trappola. Una fluttuazione di energia arriva improvvisa, facendo tremare, le due compagne di squadra, di puro terrore. Tali alza lo sguardo e realizza, con sollievo, che le telecamere continuano ad essere fuori uso e la stanza, completamente abbandonata. Fa un cenno a Miranda, che si avvicina al pannello di ispezione, con movenze rapide e silenziose, come quelle di un gatto. Con un leggero movimento, inserisce un disco nella porta di ispezione. Il software diagnostico si avvia in modo istantaneo e silenzioso, visualizzando un torrente di dati, direttamente nel factotum della donna. Le sue dita agili, si muovono con cognizione. Gli occhi attenti, si nutrono di preziose informazioni.
Una manciata di minuti è quanto basta a Miranda, per scoprire quello che voleva sapere. "Bingo! Rilevo un'anomalia nella firma algoritmica, nei sottosistemi del Kernel primario. Non è un virus di Cerberus! Un frammento della personalità corrotta del ginoide di Eva Corè, continua a replicarsi. Sta riscrivendo le partizioni, che contengono la copia psichica di IDA, per sostituirsi all'algoritmo originale!" Sibila Miranda, lasciando sfogare il suo livore. Sapere che quello che sta succedendo a IDA è l'ennesima conseguenza di un crimine commesso in passato da Cerberus, le fa ribollire il sangue. Tali percepisce chiaramente la rabbia, il disagio e la vergogna della collega. Non è mai stata amica di Miranda, ma nel tempo, ha imparato a rispettarla, per la sua ribellione verso Cerberus e il coraggioso modo di opporsi al proprio padre. Parole incoraggianti le affiorano alle labbra e senza il minimo sforzo, diventano suono. "Ottimo! Questo significa, che le nostre supposizioni erano fondate e quindi, il worm funzionerà! La backdoor è aperta e un altro crimine di Cerberus ha i minuti contati. Quindi, cosa stiamo aspettando?" Domanda, sfiorando appena il braccio di Miranda. I loro occhi si incontrano, concilianti. Sui loro volti, lievi sorrisi distendono, brevemente i lineamenti tesi. Miranda apprezza le parole di Tali e più ancora quanto di buono si nasconde nel breve silenzio sospeso sulle parole non dette. "Grazie!" Sussurra, con sincera gratitudine, presto distratta da Glifo, che si affaccia guardingo alla botola del condotto.
"Rilevato un significativo aumento delle fluttuazioni energetiche. Tutti i tentativi di violazione della nostra rete di comunicazioni sono falliti. Il Comandante attende con ansia un nuovo rapporto. Il Dr Chakwas consiglia l'utilizzo dei gel termici o refrigeranti in dotazione... perché non si sa mai!" La piccola Intelligenza Virtuale annuncia, con aria nervosa. "Ehi, tutto bene piccoletto? Trasudi un certo senso di preoccupazione." Sussurra Tali, in tono premuroso. "Colpa della dannata Regina! Visto che non riesce a trovarmi, passa il tempo a lanciare fottutissimi impulsi casuali, in ogni cazzo di dove! Per un soffio non ha fritto tutti i miei dannati circuiti, proprio un secondo fa!" L'ex Info Drone dell'Ombra sbotta, strappando a Tali e Miranda un sorriso incredulo, per il linguaggio insolitamente sboccato. "Ci penso io!" Promette la Quarian, rassicurante. Con una manciata di comandi, attiva il suo drone da combattimento. "Questa é Chatika vas Paus. È una ragazza in gamba, vedrai che saprà come toglierti dai guai! Adesso però, è tempo di tornare da Shepard, per un nuovo rapporto. Non rimane molto tempo e stiamo per lanciare il worm!" Ordina Tali, riportando l'attenzione sul delicato compito che la attende. Glifo rimane "folgorato" alla vista di Chatika e per la prima volta nella sua lunga esistenza inizia a balbettare. "P-P-Piacere di conoscerti! S-Seguimi, ti mostro il p-percorso più breve!" Poi, rivolgendosi a Tali e Miranda, "Vi prego di non riferire al dr. T'Soni delle parolacce, o cancellerà tutta la mia raccolta di imprecazioni della signorina Jack!" Aggiunge, subito prima di scomparire nel condotto, seguito da Chatika. "Per gli Antenati!" Sospira Tali facendo dondolare il capo, con aria divertita.
Il worm penetra facilmente nel sistema, bypassando la sicurezza. Esplode nell'architettura informatica del kernel, tracciando e contrassegnando flussi di codice ostile. La firma algoritmica di IDA è ovunque, ma non è l'unica. Tali e Miranda si sentono sollevate nel realizzare che la loro amica IA sta ancora combattendo, con resilienza, non completamente sconfitta, nonostante sia trattenuta da un sistema di contenimento. "Grazie al cielo è viva e sta chiaramente cercando di circoscrivere il software dannoso!" Esulta Miranda, analizzando i dati. "Ha circondato cascate di codice specifico e lo ha bloccato in una sandbox di quarantena." Rileva la donna, soffocando un sospiro. "Già! Ecco spiegate le fluttuazioni energetiche! Un sottosistema immunitario di IDA ha iniziato a trattare il codice ostile, come una malattia. Le stringhe malevoli vengono lentamente spostate in una sandbox, con lo stesso metodo che ha usato durante la delicata fase di controllo del ginoide di Cerberus." Commenta Tali, altrettanto sollevata, esaminando le rilevazioni del suo factotum, con rinnovato ottimismo. "Tuttavia, di questo passo serviranno anni! Senza contare che la Regina potrebbe trovare un modo per invertire il processo in qualsiasi momento." Ribadisce Miranda, con franchezza. "Hai ragione! Dobbiamo aiutare IDA a rimuovere il dannato codice corrotto. Adesso! E credo di sapere come..." Promette la Quarian, in tono misterioso.
Senza aggiungere altro, accede al worm, attraverso la backdoor appena aperta. Immediatamente, si attiva uno script di simulazione del feedback neurale di IDA, che inizia a riprodurre stringhe di codice a specchio, allo scopo di ingannare la Regina, con falsi frammenti neurali. Mentre la osserva mulinare le dita sulla tastiera olografica a velocità super umana, Miranda indovina le intenzioni di Tali e si sente attraversare da un brivido di eccitazione. "Geniale! In questo modo, il processo di quarantena avviato da IDA risulterà notevolmente accelerato!" Esclama, guardando la compagna di squadra annuire, senza staccare gli occhi dallo schermo olografico. I falsi frammenti si moltiplicano rapidamente e si diffondono nel kernel, simulando una vulnerabilità di sistema. "Keelah, sta funzionando! Sembra che abbiamo attirato l'attenzione della Regina." Osserva Tali, confortata dal controllo incrociato di Miranda, che aggiunge. "IDA ha capito e sta creando falsi frammenti neurali!" A conferma delle parole della donna, un fiume di codice corrotto viene attirato dalle esche virtuali, come i sottili detriti di limatura di ferro vengono attirati verso una calamita, inesorabilmente. Non appena la Regina tenta di riscriverli, il suo codice corrotto viene aggredito dal sistema immunitario potenziato dal worm e posto in quarantena all'interno di capienti sandbox, nella speranza di facilitare la pulizia del Sistema.
"Una cosa è certa... Non sarà una passeggiata!" Si rammarica Miranda, guardandosi ansiosamente intorno, con aria preoccupata. Nuvole di fumo acre si materializzano e si sollevano dal pavimento della sala server. I grossi elementi informatici palpitano furiosamente, ronzano, sfrigolano, sparpagliano un turbinio di minacciosi lampi violacei, nell'aria greve. Tali si acciglia, affrettandosi ad attivare il sistema di raffreddamento di emergenza, nel tentativo di ridurre il surriscaldamento del nucleo IA. "Keelah! Il supporto vitale è andato. La Regina sta cercando di farci fuori!" Sbotta, lanciando un'occhiata implorante a Miranda, che afferra un estintore con entrambe le mani e inizia a spegnere un principio di incendio."Sbrigati, dannazione!" Urla all'indirizzo della Quarian, grata di indossare la tuta ambientale e gli stivali magnetici.
"Coraggio, IDA tieni duro! Ci siamo quasi... pensa a Jeff... alla Normandy... So che non vuoi arrenderti proprio ora!" La voce di Shepard risuona inaspettata nella stanza, mentre la sua testa emerge dalla botola, gli occhi puntati sul terminale ancora fumante. Si avvicina rapida, sotto lo sguardo provato di Miranda, che sembra intuire lo stato d'animo di Shepard e la vera ragione della sua presenza. Anche Tali ha un brivido di comprensione, mentre il fumo si trasforma in nebbia fitta e altri piccoli incendi zampillano intorno al Nucleo. Il chiarore spande lacrime di luce nella stanza e il silenzio penetra l'aria, come dolorose spine. "IDA... non... non puoi farmi questo!" Balbetta Joker, con la voce rotta, mentre risale velocemente la scala, ignorando il dolore agli arti e non permettendo alla zoppia di rallentarlo. Raggiunge il server principale con un balzo e solleva i palmi delle mani davanti a Shepard, implorando altro tempo. La donna si ferma a fissarlo, con un senso di sconforto. Con larghi occhi disperati, Joker fissa il suo Comandante, la sua amica, la persona per la quale nutre più rispetto. La osserva, ammutolito, attivare il factotum e prepararsi a lanciare un impulso per sovraccaricare la Regina, insieme a tutto ciò che resta della creatura che ama.
Uno dopo l'altro tutti i compagni risalgono la scala. Si scambiano occhiate, mentre i cuori picchiano nel petto, come sassate. Tali e Miranda non smettono di digitare istruzioni disperate sulle tastiere olografiche. Tutti si muovono, avanti e indietro, qualcuno usa l'estintore, qualcun altro cerca di spronare l'amica IA, qualcuno prova inutilmente a consolare Joker. Tutti si sentono sopraffatti dai propri limiti e nessuno vorrebbe essere nei panni di Shepard. Come sempre, spetta a lei fare il lavoro sporco, prendere la decisione più difficile, quella inevitabile, la più dolorosa. Anche se non si perdonerà mai di avere ucciso IDA... due volte. Il dolore le sta lacerando il petto, le azzanna le viscere, le strappa brandelli di anima a morsi. Tuttavia, non può continuare ad ignorare la minaccia rappresentata da un'intelligenza artificiale canaglia, capace di controllare una delle fregate tecnologicamente più avanzate di tutta la dannata flotta. Sperava, con tutto il cuore, che il piano di Tali e Miranda potesse funzionare, ma... la Regina sembra essere più forte! "IDA, non possiamo più aspettare! Parlami, dannazione... non costringermi a sovraccaricare il Sistema!" Shepard implora, con un ultimo grido disperato, prima del silenzio. Nessun segnale, nessuna risposta. Le dita del Comandante tremano nell'aria, un istante, poi un altro. La mente le dice, che dovrebbe agire, il cuore le dice di aspettare ancora. Alza lo sguardo, con tutta la lentezza di cui è capace. Sospira, mentre il braccio si solleva, per prendere la mira. "Perdonami, amica mia!" Sussurra, mentre una lacrima scivola piano, a disegnare il profilo della sua guancia. Raccoglie l'aria nei polmoni, trattiene il fiato e...
Un improvviso sibilo elettronico serpeggia lungo i cluster, scuote i server, disattiva le consolle. Tutti gli apparati elettronici si spengono, contemporaneamente, con un tremendo ronzio elettrostatico. Buio. Silenzio. Qualsiasi azione nella stanza è cessata. Attendono tutti, senza più aria nei polmoni. Organici e sintetici, come se l'Universo intero stesse trattenendo il respiro. Passano interminabili millisecondi, poi secondi interi, che si allungano in uno scampolo di tempo indefinibile, eterno. Nessun cambiamento, nessuna reazione. Shepard osserva, incredula, il proprio braccio teso, ancora sollevato a mezz'aria, ancora pronto per uno sparo mai avvenuto. La luce blu, che lampeggia sul factotum, segnala che il sovraccarico è alla potenza massima, pronto per essere sparato. Annulla il lancio, abbassando lentamente la mano, verso il pavimento. Guarda Joker, che lentamente si lascia scivolare a terra, intorpidito tra incertezza e speranza. Il server di fronte a lui inizia a emette un lieve bagliore di luce bianca, da principio baluginante, poi ferma e luminosa. Il timoniere spalanca la bocca, ha il cuore dolorante e la gola riarsa, troppo serrata per emettere suono.
Una dopo l'altra le luci di servizio dei server fremono e poi si accendono. I display olografici di servizio si attivano, segnalando che è in corso il riavvio del Sistema. Le luci ambientali si accendono in sequenze familiari, mentre l'energia si ripristina in tutta la Nave. Le ventole del sistema ambientale iniziano a insufflare aria e finalmente, anche la gravità viene ripristinata. Tali e Miranda rischiano una sbirciatina ai loro factotum, scorrendo avidamente schermate di dati. Nessuno osa parlare, la speranza è ancora troppo sottile. Tuttavia, le spie principali del nucleo IA sembrano tutte accese. Una fioca luminescenza biancastra filtra dal fumo, che ancora si addensa attorno al server primario. Joker si rende conto di avere le guance in fiamme, non ha la forza di muoversi. Rimane accasciato a terra, sconsolato e stanco, con un freddo malinconico nell'anima, mai provato prima. Senza nemmeno rendersene conto, per tutto il tempo, ha continuato a fissare il nucleo di fronte a lui, come inebetito, con occhi spalancati, che non è ancora riuscito a chiudere.
Una mano sintetica emerge, come un miraggio dalla nebbia e si protende oltre il fumo che circonda ancora il server primario. Joker la scruta, chiedendosi se quella inconfondibile mano, che si sta avvicinando a lui, invitante e familiare, possa essere reale. "È finita, Jeff!" La voce sensuale di IDA inonda la stanza. Attraversa i sensi di Joker, lo accarezza dall'interno e scioglie, lentamente, il gelido pantano coagulato intorno alla sua anima. "Sei tu?" L'uomo sussurra, incredulo, mentre afferra quella mano sintetica e la stringe tra le sue, rimettendosi in piedi. Finalmente, uno di fronte all'altra, si guardano negli occhi, per un lungo istante, palpitante di emozione. IDA distende le labbra in un sorriso dolce, che nessuno esiterebbe a definire commosso. "Sono io! La dannata Regina è sotto scacco... Questa volta per sempre!" Promette, prima di gettarsi tra le braccia di Joker. Il tenente timoniere Jeff Moreau stringe tra le braccia l'amore della sua vita e non prova nemmeno a trattenere le lacrime.
Continua...
