Spinse un'ultima volta verso l'alto, mentre continuava a leccare, baciare e mordicchiare gli splendidi seni offerti proprio davanti al suo volto. I dolci gemiti si interruppero in un grido ansante mentre entrambi raggiungevano il picco, l'uno tra le braccia dell'altra.
Soddisfatto dell'intensa attività appena compiuta, si stese sul letto, sempre stringendo la donna tra le sue braccia ancora sepolto in lei, e stettero così, una sopra l'altro, uno dentro l'altra, a godersi il piacevole tepore dei loro corpi, e la brezza marina che entra dalla finestra aperta.
Lui però non riuscì a stare fermo a lungo, e mentre con una mano giocava con i lunghi capelli color cenere della donna sopra di lui, con l'altra cominciò a banchettare con il suo sedere, godendosi le deliziose curve che si esibivano così orgogliosamente davanti a lui. Questo, aggiunto al calore del suo corpo, alla morbidezza che poteva sentire stimolare ogni singola parte di lui, non ci volle molto a renderlo di nuovo duro. E, nonostante fossero entrambi doloranti, e abbastanza stanchi, dopotutto non uscivano da quella camera da ore, e il sesso tra esistenze di livello universale come loro tende ad essere decisamente… intenso, ripresero la loro attività, questa volta veramente per l'ultima volta, fino a quando non si addormentarono.
Si risvegliò con la sensazione di qualcosa di umido sul viso, che cercò di scacciare con la mano, inutilmente, visto che tornò pochi attimi a riprendere ad infastidirlo. Oramai sveglio decise di aprire gli occhi, solo per accorgersi che a disturbarlo era la sua nuova compagna, Dena, un cucciolo di absol, o meglio, di mega absol, visto che assorbire l'energia della megapietra la bloccò in quella forma. Non che si lamenti, chiedendosi se sia un risultato del suo trasferimento di energia prima della nascita, o possano realizzarlo tutti i pokémon. In quest'ultimo caso aprirebbe la strada a moltissime nuove possibilità, che però adesso non vuole ispezionare, non quando ha una donna completamente nuda appoggiata a lui.
Infatti Olim non si era ancora svegliata, rannicchiata com'era a lui. Così, per far tacere Dena, che continuava a guaire per richiamare la sua attenzione, la accarezzò dove sapeva che le sarebbe piaciuto di più, proprio sotto il mento, facendole fare le fusa in risposta. Bloccato com'era non poté fare a meno di chiedersi come fosse riuscito a salire sul letto, dopotutto aveva appena una settimana di vita, e sebbene fosse già abbastanza matura da non aver bisogno del suo controllo costante, non aveva ancora le capacità fisiche per salire sul… con le ali, ha semplicemente volato, sì, deve aver sviluppato abbastanza i suoi piccoli arti per poter essere in grado di volare, deve averlo fatto mentre non stava prestando attenzione, e nelle ultime ore deve ammettere di non aver prestato abbastanza attenzione.
Sospirando un po' di rammarico per essersi perso il momento di crescita della sua piccola compagna, gli comunicò di mostrargli i suoi progressi, ovviamente non possono fare dei veri e propri discorsi, tuttavia con le sue capacità mentali può connettere le loro menti, inviandogli delle immagini mentali. L'idea di manipolazione dell'energia dentro di lei, assieme a quella del suo nome sono state le prime e per ora le uniche cose che le ha comunicato, a parte alcune informazioni di base, come non fare i bisogni in soggiorno o altro.
Presto avrebbero iniziato anche un vero e proprio regime di allenamento fisico, ma solo quando sarebbe maturata pienamente, e nel mentre si sarebbe allenata a manipolare l'energia dentro di sé, per ora quello mentale e il suo elemento, e successivamente anche quella fisica.
Rimase soddisfatto dei suoi progressi. Chiunque altro li avesse visti non avrebbe capito cosa stessero facendo, poiché effettivamente non stava succedendo nulla. Non c'è stata un'esibizione di mosse fantasiose o altro, non l'avrebbe permesso, quello che faceva Dena è stata una basilare ma pur sempre complessa manipolazione interna, nient'altro.
Ovviamente sapeva usare alcune mosse, tutti i pokémon lo sanno fare fin dalla nascita. Hanno una specie di grilletto, in testa, che attivano ogni volta che usano una mossa, tuttavia non avrebbe permesso che la sua piccola compagna lo facesse. Questi grilletti evitano che i pokémon si preoccupino di manipolare l'energia interna affinché avvenga, perché innescano un processo automatico, che non è quello che vuole, quindi ha disabilitato i grilletti.
All'inizio avrebbe limitato molto le sue capacità, tuttavia nel lungo periodo si sarebbe rivelata più versatile e intelligente nell'utilizzare le mosse, e, con abbastanza pratica, persino più veloce nell'attivarle.
Fece per accarezzarla quando sentì un mugugno alla sua destra, devono averla svegliata. "Olim, se mi liberi preparo la colazione." Non rispose, tuttavia si scollò, girandosi dall'altra parte e liberandolo. Lo prese come un assenso e si alzò dal letto, dirigendosi verso la cucina, Dena che le segue allegramente, correndo in giro.
Aveva preso questa casa qualche mese prima, nel bel mezzo del mare del sud della regione di Paldea, clima tropicale ma non troppo afoso, mare calmo e piogge rare, un posto perfetto per un po' di tranquillità per il suo progetto. Ovviamente aveva costruito un laboratorio sotto le proprie abitazioni, o per meglio dire, ha costruito un'abitazione attorno al laboratorio.
Qualcosa di semplice, cucina, camera da letto e bagno, non aveva bisogno di altro, pochi arredi, e ovviamente il suo laboratorio. Ora, avrebbe fatto qualcosa di semplice, spremuta, cappuccinini, fette biscottate e marmellata, nulla di troppo elaborato ma comunque sostanzioso. Diede da mangiare a Dena, che uggiolò felice, prima di abbuffarsi nella sua ciotola, azzannando quelle povere crocchette. Finì in pochi bocconi, guardandolo poi pietosamente per avere di più.
Pfui, regina del dramma.
Una curiosità sugli absol, sembrano una specie di incrocio da cani e gatti del suo vecchio universo. Almeno la sua piccola compagna si comporta così, non si è mai interessato veramente al comportamente dei pokémon, quanto più su come funzionasse la loro biologia. Ha lo stesso comportamento dei cani per la maggior parte del tempo, ed emetto gli stessi versi, tuttavia ogni tanto miagola o fa le fusa, possiede l'indipendenza dei gatti, e a volte agisce esattamente come una di loro, come in questo momento, che si struscia contro le sue gambe, chiedendo ancora altro cibo.
Raggiungere il livello universale, oltre a garantire l'immortalità, non lo rende invincibile, neanche lontanamente. Il suo fisico è molto forte, abbastanza da poter rivaleggiare con quello di un pokémon, e se continua a migliorare potrebbe rivaleggiare persino con i leggendari, ma ci vorrebbe, tempo, tempo che sicuramente impiegherà per migliorare il suo fisico, ma non solo quello.
In definitiva, l'arma migliore degli esseri umani è la loro mente, non è sviluppata quanto quella di altre specie del suo universo precedente, ma lo è senz'altro più del fisico. L'energia mentale a livello universale garantisce alcuni poteri psionici di base, telepatia, empatia, telecinesi, tutte le arti della mente, e soprattutto la psicocinesi, cioé la manipolazione dell'energia e della materia, ciò li rende alcuni degli esseri più pericolosi del pianeta, se addestrati a dovere, cosa che ha senza ombra di dubbio intenzione di fare.
Si allenerà insieme a Dena, in modo da rafforzare il loro legame, e motivarla a dovere, dopotutto sebbene non possiede l'intelligenza di un umano per ora, non è per niente stupida. I pokémon hanno, invece degli umani, la capacità di connettersi alle emozioni degli altri esseri, a scapito dello sviluppo del linguaggio.
Dena finalmente si arrese, allontanandosi, proprio mentre entrava in cucina Olim, che non indossa niente, se non per il camice da laboratorio. Si chinò ad accarezzare Dena, prima di avvicinarsi al tavolo, spinta dalla fame, e si sedette in grembo a lui, cominciando a mangiare, ancora mezza addormentata.
Ora, neanche lui era esattamente vestito, infatti indossava solamente un paio di boxer. Si era alzato con le migliori intenzioni, desideroso di farla riposare. Anche lei aveva raggiunto il livello universale, le sue ricerche su questo argomento hanno avuto molto seguito, e c'era più di qualche umano che è arrivato a quel livello, Olim è una di loro, tuttavia lui aveva semplicemente qualche secolo di esperienza in più nel maneggiare questo tipo di potere.
Ovviamente non ha pubblicato le informazioni su come accrescere le proprie capacità, non aveva tutta quella fiducia nelle persone, umani, cambriani, kryptoniani, è uguale, dai a ognuno troppo potere e ti ritroverai presto coinvolto in qualche inutile guerra per la supremazia. C'era già qualcuno che aveva intuito come diventare più forte, tuttavia non li avrebbe fermati, gli ha fatto un dono, e come l'avrebbero usato sarebbe spettato a loro deciderlo. Non è una specie di guardiano segreto che protegge il mondo dall'ombra, ha finito di essere un protettore, ha già sprecato una vita cercando di fare del suo meglio, non né avrebbe buttata un'altra.
Volle e cercò di tenere le mani ferme, continuando a fare colazione, tuttavia non resistette più quando cominciò a muoversi sopra di lui, stuzzicandolo. Così decise che ne aveva abbastanza, e decise di punirla per la sua impertinenza, facendo un altro giro.
"Bestia." Non poté fare a meno di ridacchiare alle sue parole, divertito dalla sua reazione. "Tsk, tsk. Se avessi voluto che mi fermassi avresti potuto chiederlo." Fece un leggero broncio alla sua risposta, girando il volto dall'altra parte, non avendo il coraggio di guardarlo negli occhi, sapendo che aveva ragione.
"Bestia." Questa volta lo sussurrò, ma fu in grado di sentirlo comunque, con suo grande divertimento interiore. "Cosa? Non ho sentito bene, vuoi continuare?" Fece per avvicinarsi, ma lei sbracciò disperata, impedendogli di avvicinarsi di più, piagnucolando per impietosirlo e convincerlo a fermarsi. Questa volta senza trattenersi rise di gusto mentre usciva dalla cabina, chiudendola dietro di sé. Finalmente libera si accasciò sul letto del vano interno, sospirando di sollievo, non prima di avergli regalato un ultimo bestia, facendolo divertire solamente di più.
Salì sul pozzetto del motoscafo, azionandolo, pronti finalmente a partire. La sua permanenza a Paldea sarebbe presto terminata, voleva tornare presto a Memoride, per fare i complimenti a Cynthia, dove sapeva che l'avrebbe aspettato, inoltre voleva rivedere sua nonna. Sebbene non li considerasse veramente suoi consanguinei, sono comunque parte della famiglia, e come tali le avrebbe trattate.
Aveva preso licenza da navigatore alcuni anni prima, come quella da guidatore e da pilota, aveva i soldi per potersi permettere questi mezzi, e non ha mai avuto la pazienza necessaria a condividere lo spazio con così tanti sconosciuti, specialmente se devono stare tutti attaccati gli uni agli altri. Sì, preferisce spendere di più ma viaggiare quando vuole e come vuole, e visto che ne ha la possibilità, perché non sfruttarla.
Dena si stava rilassando, prendendo il sole sul ponte di prua quando azionò il motore, partendo subito dopo. Diede una veloce occhiata alle spalle, dicendo addio alla casupola sull'isola deserta, non è stata indimenticabile, né ci ha passato molto tempo, tuttavia ci ha comunque vissuto per alcuni mesi, e dubita che ritornerà mai su questa piccola isoletta in mezzo al mare.
Viaggiarono tranquillamente per quasi due ore, a volte avvistando qualche pokémon di passaggio, che Dena non mancò di salutare, abbagliandogli fino a quando non poteva più vederli. Il sole era alto nel cielo quando avvistò il porto in lontananza, relativamente vuoto, visto che tutti i pescatori erano in piena attività lavorativa. Ormeggiò lo scafo e andò a svegliare la sua collega, che ancora stava dormendo, visibilmente stanca.
"Altri cinque minuti?" Cercò di scacciarlo con quella domanda ma non volle andarsene, avrebbero pernottato in un albergo per la notte, lì avrebbe riposato. "Dai, Olim. Potrai dormire dopo." "Non è vero, non mi lascerai riposare." Rimase stupito dalla sua risposta, rendendosi conto che, in effetti, ha ragione, una volta in albergo non l'avrebbe lasciato dormire. Beh, sembra che questa volta dovrà rimandare.
"Prometto che non farò nulla se non lo chiederai, va bene?" Si rianimò alla sua promessa, e con calma scesero dallo scafo, cominciando a cercare un albergo, mentre chiacchieravano.
"Quanto rimarrai?" "Domani parto" Canticchiò in assenso alle sue parole, prima di sorridergli maliziosamente. "Farai visita alle tue amichette?" Ammiccò eccessivamente all'ultima parola, cercando di scherzare, non che funzionerebbe, è centinaia di anni troppo vecchio per queste prese in giro. "Certamente, vuoi unirti a me? Potremmo divertirci tutti assieme." Mentre lo diceva la afferrò per il fianco, avvicinandola a sé, ma lei lo schernì, prima di ricominciare a camminare lasciandolo indietro. "Mi dispiace tesoro, so quanto desideri vederci tutte insieme in un letto. Il tuo harem, tutto nudo, solamente per te, ma non questa volta, devo finire un progetto importante, e questa piccola vacanza di qualche giorno mi ha tolto già troppo tempo."
In realtà non aveva un harem, non nel senso convenzionale del termine almeno. In questo mondo l'amore tra persone, sebbene esista, non è così importante, è messo in secondo piano rispetto ai propri sogni o alle proprie ambizioni, dopotutto il legame che si ha con un pokémon è molto più profondo di quello che si può ottenere con umano, per la maggior parte dei casi.
Le sue amichette sono solo alcune ragazze con cui si è trovato bene, abbastanza bene da farci sesso, e da continuare a vederle la mattina successiva, abbastanza bene in realtà da averle raccontato i suoi sogni di esplorare altri multiversi, contraccambiato in realtà, visto che tutte, per un motivo o per l'altro gli hanno chiesto di portarlo con lui quando partirà, a condizione che abbiano raggiunto il livello universale, non vuole pesi morti in squadra.
La stessa Olim è una ricercatrice, vuole scoprire mondi nuovi e documentare la loro storia, non c'è nulla che la affascina di più, un po' come lui e i suoi progetti, o la sua lussuria.
Fantasticando sull'orgia che è sicuro un giorno di realizzare, dopotutto non è l'unico che apprezza intensamente i piaceri della carne, comincia ad inseguire la sua bella ricercatrice al caramello.
