"...E garchomp finisce la lotta con un magnifico dragartigli. Nulla può il charizard del campione Dandel, che cade a terra, svenuto, subito preso in consegna dalle infermiere della famiglia Joy, sponsor di questo torneo, che si prenderanno cura di tutte le ferite riportate dai pokémon durante gli scontri. Dandel, rassicurato delle condizioni del suo compagno si avvicina alla sua rivale, e le stringe la mano, in segno di rispetto e ammirazione.
Ed ora è ufficiale, signore e signori, quasi non riesco a sentire la mia voce a causa del frastuono causato dagli applausi del pubblico, ma abbiamo la prima detentrice del titolo di Monarca della Lega Pokémon, Cynthia.
Cosa ne pensa professore di quest'ultima lotta, ma soprattutto della prima detentrice del titolo di monarca?" "In finale sono arrivati i due nuovi campioni delle rispettive regioni, che hanno sbaragliato i capipalestra e i vecchi campioni. Ora, amico mio, stiamo assistendo all'inizio di una nuova era, un'era di pace e prosperità, come testimoniano i due finalisti. E chissà, magari tra dieci anni, al prossimo torneo mondiale per l'incoronazione potremmo vedere nuove promesse pronte a sfidare il primato di questi giganti che vediamo adesso." "Grazie professore, e ora passiamo al rito d'incoronazione ufficiale…"
Spense la tv in quel momento, totalmente disinteressato all'incoronazione. Era felice per la sua sorellina, che era riuscita a realizzare il suo sogno. Si è svegliato in questo corpo appena nato, circa quindici anni prima. Allora le regioni erano ancora in guerra tra di loro, e tutti, uomini, donne, anziani, e persino bambini, tutti coloro che possedevano un pokémon erano chiamati alle armi.
Così morirono i suoi genitori, in guerra, come i loro genitori prima di loro, non prima di avergli però dato una sorellina di cui prendersi cura. Gli unici che non dovevano in alcun modo prendere parte alla guerra erano i professori, fortunatamente la loro nonna materna era una professoressa, così li accolse con sé.
Al compimento del suo quinto compleanno fu formata le Lega, l'associazione sovranazionale che ancora oggi governa il mondo intero. All'inizio i capipalestra, i responsabili de facto delle città, furono riluttanti ad aderirvi, tuttavia adesso che ne hanno assaggiato i benefici, non sarebbe possibile cacciarli nemmeno volendolo.
Fu fondata dai professori, primi tra tutti la loro nonna, Carolina, e il professore nonché l'allora campione di Kanto, Oak, che spinsero affinché le maggiori autorità del tempo prendessero parte al progetto. E, quando si allearono due regioni, le altre non poterono fare altro che arrendersi e affiliarsi alla loro causa. I movimenti sovversivi furono localizzati, e posti sotto persone di fiducia, primi tra tutti il Team Rocket. Il capopalestra Giovanni si assicura che non facciano mai troppi danni, né gli vengano in mente idee pericolose per la comunità.
Quello che pochi però sanno, è che i professori commissionano loro i progetti ritenuti troppo rischiosi, o che potrebbero infangare la loro immagine pubblica, permettendo loro di rimanere le maggiori autorità in tutto il mondo, senza temere scandali che possano danneggiarli.
Presto i movimenti sovversivi diventeranno semplici gruppi criminali, in piedi solo perché garantiscono gli affari sporchi di pochi, e allora, solo allora, la Lega arriverà e distruggerà queste organizzazioni, o lo farà qualcuno per loro, qualcuno non invischiato nei loro sotterfugi, e abbastanza ingenuo da non cogliere le loro macchinazioni.
Sospirando si alzò dal divano, una mano fra i capelli. Era rinato come umano circa quindici anni prima, tuttavia qui il tempo viene calcolato in maniera diversa rispetto al suo vecchio mondo. Un anno in questo mondo corrisponde a dieci anni in quello vecchio.
Anche la maturazione del corpo umano è diversa, se contata in anni, il corpo umano si sviluppa pienamente in appena dieci anni, tuttavia considerato i tempi di crescita degli umani della sua vita passata, è quasi cinque volte più lento.
Un'altra cosa che ha scoperto durante i suoi studi, è che gli umani di questa dimensione, perché è rinato in un'altra dimensione, forse una sacca spaziale che non aveva scoperto nella sua vita passata, o addirittura in un altro universo, hanno il potenziale per superare perfino i kryptoniani.
Tutti possiedono due tipi di energia all'interno del loro corpo, energia mentale e energia fisica, o come gli piace chiamarla qui, psico e lotta. Sviluppando questi due tipi di energia e poi fondendoli insieme, gli umani possono elevarsi al grado universale, raggiungendo l'immortalità. Ha raggiunto quel livello in questa vita, superando il potenziale di quella passata, semplicemente perché questa sua rinascita certifica l'esistenza dell'omniverso.
Prima di morire aveva ipotizzato questa teoria, non riuscendo però a verificarla, e gettandola nel dimenticatoio, adesso però ha la conferma che gli serviva, e non ha intenzione di morire prima di esplorare ogni singolo angolo dell'intero creato.
Ha pubblicato le sue ricerche, ovviamente non per cieca fiducia nell'umanità, quanto più per quella che ripone nei pokémon. I cosiddetti leggendari sono i guardiani di questo mondo, e non permetteranno certo ad un umano qualsiasi con l'ego troppo gonfiato di rovinare la loro casa, dopotutto immortalità non si traduce necessariamente in essere invincibili, anzi, spesso si è incatenato al concetto che ti ha fatto raggiungere quello stato, come la sua amata Morte. Chissà se un giorno la rivedrà? Dopotutto deve vendicarsi per quello che gli ha fatto passare negli ultimi momenti della sua vita precedente.
Sorridendo maliziosamente all'idea si diresse verso il suo laboratorio, oggi sarebbe iniziato il suo progetto personale. La sua sorellina, per quanto abbia puntato in alto, gli sembra che si è accontenta di essere migliore degli altri umani, lui non l'avrebbe fatto, avrebbe creato qualcosa che potrebbe rivaleggiare persino con… dio.
Non è stupido, sa che qualcuno l'ha reincarnato, dopotutto non si rinasce con i ricordi intatti della sua vita precedente per puro caso, no, qualcuno ha voluto che fosse così perché vuole qualcosa che forse solo lui può dargli, e se ancora non si è presentato alla sua porta significa che è sulla strada giusta per realizzare gli obiettivi di quell'entità.
Sbuffando all'idea, non troppo infastidito dal fatto di essere usato da qualcun altro, e chiedendosi quand'è stata l'ultima volta che qualcuno ha anche solo avuto l'idea di tentare di farlo, scese le scale per il piano sotterraneo, dove tiene il suo laboratorio.
Ne ha avuti molti nel corso degli anni, si è affermato nella comunità dei professori sin da quando ha raggiunto l'età adulta grazie alla scoperta del tipo folletto. Un gioco da ragazzi, davvero, considerato che ha ereditato in questa vita il potere dei suoi occhi, l'unico che gli è rimasto dei suoi precedenti. Suppone che questa capacità sia in qualche modo collegata all'anima dei cambriani e non agli occhi, visto che ha delle normali pupille umane.
Da allora non gli sono mancati i fondi, donati generosamente dalla Lega, e da qualche anno anche dalla sua sorellina, dopotutto essere campionessa garantisce introiti assicurati, essendo loro effettivamente delle vere e proprie celebrità. Fondi che sicuramente aumenteranno grazie alla sua nuova posizione come monarca.
Ha costruito laboratori in tutte le regioni, senza alcun motivo particolare in realtà, dopotutto questa sarà la prima volta che ne userà effettivamente uno diverso da quello che possiede a Memoride. Ha viaggiato molto, ma è sempre ritornato lì, beh, forse ci farà un salto presto, giusto in tempo per rivedere Cynthia.
Sono sempre stati molto legati, sin da bambini, ed è per questo che potrebbe averla aiutata un po' nell'allenamento dei suoi pokémon, aiuto che però ha fruttato dati molto utili per la sua ricerca attuale.
Sebbene quasi tutti i professori accettassero tirocinanti o aiutanti per alleggerire il loro carico lui non l'aveva mai fatto, in parte grazie alle capacità mentali migliorate ottenute dopo aver raggiunto il livello universale, e in parte perché ha sempre preferito lavorare da solo, lui e i suoi pensieri.
Non che sia in alcun modo introverso o apatico, anzi, la sua sete di sapere l'ha portato a fare conoscenza con alcune delle persone più illustri di questo mondo, e la sua lussuria, riportata al suo periodo di picco, obbliga di certo una certa consapevolezza dei rapporti sociali, non che sia in alcun modo un esperto o un mago delle relazioni, si diverte e basta.
Quindi non si sorprende quando trova il laboratorio decisamente spoglio, oltre che leggermente impolverato. Non che lo disturbi più di tanto, dà una leggera pulita prima azionare l'unica macchina nella stanza, altrimenti completamente vuota.
Non è uno spettacolo da ammirare in qualsiasi modo la si possa vedere, un semplice cubo di acciaio e plastica da cui fuoriescono due tubi collegati delle teche trasparenti, in modo che si possa osservare ciò che si trova all'interno.
Attraverso i suoi studi ha fatto alcune scoperte molto interessanti, la prima di tutti, in questo universo il livello universale, o persino multiversale, sono raggiungibili per qualsiasi essere, tuttavia mentre gli umani possono raggiungere solo il livello universale, i pokémon arrivano direttamente a quello multiversale. I leggendari sono questi esseri, esistenze che esistono su diversi piani di esistenza, per questo per loro è molto più difficile sfondare questa barriera rispetto agli umani, che prima dei suoi studi non sapevano nemmeno di poter "evolvere" esattamente come i pokémon.
Mentre gli umani devono fondere le loro energie fisiche e mentali, i pokémon, dopo aver fatto ciò, hanno bisogno di assimilare questa nuova energia con il loro elemento, in modo da diventare padroni dell'elemento stesso. I leggendari sono riusciti in quest'ultimo passaggio. Tuttavia non vuole questo, sebbene non ne abbia le prove, Arceus ha raggiunto un livello ancora più alto, diventando uno con l'elemento, per questo viene considerato un dio, poiché lui non controlla un fenomeno della natura, lui è parte integrante delle leggi della natura stessa.
Ed è esattamente questo quello che vuole ottenere, un pokémon che possa raggiungere quel livello, e forse persino superarlo.
Per fare ciò ha innanzitutto bisogno di un pokémon, ed è quello che ha ottenuto, o meglio, lo otterrà presto. Mise l'uovo all'interno di una teca, e nell'altra ci mise una megapietra. Megapietre, teracristalli, cristalli z, macchine tecniche, e altri contengono tutti energia appartenente ad un determinato elemento. La macchina serve a trasferire l'energia all'interno di uno di questi oggetti al pokémon all'interno dell'uovo, in modo che familiarizzasse con quest'energia fin da neonato.
Fece un ultimo sospiro prima di accendere la macchina e allontanarsi, il processo avrebbe richiesto tempo, tempo che avrebbe impiegato a rivedere i dati raccolti sulla manipolazione degli elementi da parte dei pokémon, dati che avuto tutto il tempo di raccogliere nel corso dei suoi quindici anni di vita, dopotutto da neonato non puoi fare molto altro se non osservare ciò che ti circonda, e non si sarebbe mai abbassato a giocare come un bambino solo per farsi sembrare normale. Non lo è mai stato, nemmeno quando era veramente un bambino, e mai lo sarà.
Il processo richiese quasi due ore per essere completato, non ci furono scintille che volano dappertutto o scoppi di fumo ad avvolgere la stanza, ma un semplice ronzio ovattato di sottofondo, lo stesso rumore che fa una persona addormentata che inspira nell'orecchio, fino a diventare sempre più lontano, e poi spegnersi completamente solo quando tutta l'energia passò da una parte all'altra. Successo.
Una volta finito il trasferimento la megapietra si sciolse in polvere, minuscoli granelli di quella che adesso è semplice polvere, senza più nessun frammento di energia all'interno, se ne è assicurato, si dispersero all'interno della teca.
Aprì la teca vuota per rimuovere i resti dell'esperimento, dopotutto mantenere i propri strumenti puliti è sempre una buona norma, soprattutto se si gioca con le leggi della natura e l'equilibrio interno degli esseri viventi. Fece per chiuderla dopo aver disinfettato tutto quando senti un rumore come di una frattura, e guardando leggermente a sinistra poté vedere una leggera crepa sull'uovo.
Non poté fare a meno di emozionarsi, dopotutto questo sarà il suo primo pokémon ufficiale. Ah, sembra che Cynthia l'abbia contagiato più di quanto gli piaccia ammetterlo.
Continuò a guardare incantato la nascita di una nuova creatura, aprendo solo lo sportello della teca con dentro l'uovo per far entrare l'aria. Così una crepa dopo l'altra si formarono presto sulla superficie dell'ovale dai toni scuri, fino a quando presto un corno non fece capolino, e da lì poi si ruppe, facendo uscire un piccolo quadrupede dal manto biancastro, ma un po' sporco per i resti dell'uovo.
Lo prese in mano e lo pulì una pezza dolcemente, prima di guardarlo bene, dopotutto sebbene conoscesse il tipo del piccoletto, non si era informato sulla specie, voleva che fosse una sorpresa. E non poté fare a meno di sorridere vedendo il risultato. Da sotto la leggera peluria fanno capolino quattro piccole zampette, una coda a forma di seghetta da un lato e liscia dall'altro, mentre due occhi curiosi lo guardavano, fin troppo intelligenti per un esserino appena nato, un piccolo corno spunta dalla testolina, tutti del colore blu scuro, abbastanza scuro da confondersi con il nero. A coronare il tutto un paio di ali, anch'esse coperte dalla pelliccia attaccate alla schiena.
Lo accarezzò dolcemente sulla testolina, gesto che accettò con gioia, facendo le fusa in risposta. "Io sono Noah, il tuo allenatore, e da oggi in poi tu sarai Dena."
