Beau alla riscossa

Percorro il corridoio in tutta fretta, vedo Gerard venirmi incontro.

"Ehi Alain dove vai?"

"In cucina e tu?"

"Anch'io! Sai, Alizè è ormai prossima al parto e mi sta rendendo la vita impossibile con le sue voglie. Tu piuttosto dove stai andando?"

"Pare che abbiamo lo stesso problema, anch'io sto andando in cucina, Sabrina ha ricominciato con le sue voglie. Spero che ci sia della frutta fresca altrimenti sarò costretto ad andare in giardino e arrampicarmi sull'albero."

Ribatto sbalordito: "Cosa?! Vuoi dire che ... tua moglie è di nuovo incinta?"

Mi gratto la testa e rispondo imbarazzato: "Eh ... si, è di nuovo incinta ..."

"Ehhhh allora congratulazione amico!" aggiungo veramente felice per il mio amico Alain, in effetti mi stupivo che fosse da meno del nostro Andrè! Proprio lui, che è sempre in attività …

"Grazie!"

"Oh beh, allora andiamo e vediamo di accontentare le nostre mogli ... già devono portare quel peso per nove mesi ..."

A passo spedito ci avviciniamo alle cucine, sento delle voci, che stranezza. "Alain ... senti anche tu? Non siamo soli ..."

"Spero che ci sia ancora qualche cameriera, magari hanno messo da parte qualcosina di buono ... sai, ho un languorino!"

"Un languorino? Gerard ... ma non sei qui per tua moglie?!"

"Si, ma come si dice!? L'occasione rende l'uomo ladro ih ih ih ..."

"A dire il vero amico, anch'io ho fame, che ne diresti se magari cenassimo un'altra... ah ah ..." mi fermo di botto, sussurro preoccupato: "Gerard, ho l'impressione che qualcuno stia discutendo."

"Si ... è quello che ti stavo dicendo! Alain ... ma ti senti bene?!"

Mi gratto la testa e continuo: "Certo che si, ma ammetto che sono stanco."

"Non dormi abbastanza? Lavori troppo?"

"Non saprei ma in questo periodo sono molto stanco. Credo che mi consulterò con il medico di famiglia magari mi da qualche intruglio per farmi stare meglio."

"Lasonne? In effetti è un ottimo medico ... ha un solo difetto, però. Un enorme difetto!"

"Quale?"

"Ma quello di essere molto ... ma molto amico ... del Generale Jarjayes, quello anziano intendo ovviamente!" poi allargo le braccia, in un gesto di ovvietà.

"Ahhhh dunque potrebbe fare rapporto al vecchio, è questo che intendi?"

"Esatto! E lui potrebbe immischiarsi in cose che non lo riguardano affatto! Ma torniamo a noi ... mia moglie vuole della frutta ..."

All'improvviso udiamo un urlo che ci distoglie dai nostri discorsi.

"AHHHH ANDRE' AHHHHH NOOOOO NON LO FARE! NON VOGLIO! AIUTOOOO ..."

Ascolto le parole di Armandina, digrigno: "Ma tu sei pazza! Me ne vado!"

"AHHHHH SALVATEMI DA ANDRÈ VUOLE VIOLENTARMI UN'ALTRA VOLTAAAA AHHHHH ..."

Allunghiamo il passo fino a raggiungere la cucina. Spalanchiamo la porta e vediamo una scena assurda, assolutamente assurda: Armandina con la veste da notte mezza strappata, Beau che la afferra e cerca di allontanarla mentre Andrè cerca di allontanarsi, andando di un passo in dietro.

Vedo entrare gli amici del bel moro e simulando un'angoscia che non ho, mi rifugio dai due e con respiro affannato dico: "Puff puff ... menomale che siete arrivati ... paff paff ... vi prego aiutatemi! ... Salvatemi! André vuole abusare di me ..."

Alain ribatte: "COSA?! Armandina ma a chi vorresti darla a bere?!"

"Esatto! Lo sappiamo tutti che sono mesi ... anzi ormai è un anno, che attenti alla ... virtù del nostro Andrè! Lascialo in pace e torna in camera tua!"

"NOOOO! Lui ... lui mi ha ... mi ha fatto questo!" Aggiungo indicando i miei abiti fatti a brandelli. "Ed il cane ... il cane lo ha aiutato! Anche lui è colpevole!"

"Ah ah ah ah ah ... questa poi! Ah ah ah ... questo è uno scherzo ah ah ah ..."

La risata di Alain mi contagia e continuo: "Alain, Armandina non sa come togliersi un capriccio con André e si è inventata una storia assolutamente assurda ah ah ah ..."

Sento i miei amici ridere a crepapelle ma non capisco esattamente cosa sia accaduto, come vorrei avere di nuovo la mia memoria! È tutto così strano ….

"Ah ah ah ... Gerard, ma se lo sappiamo tutti che André ha solo funzionato con il Diavolo Biondo ah ah ah ..."

Vedo il volto indispettito di Armandina e ribatto: "Alain, Gerard, invece di prendermi in giro, spiegatemi cosa succede? Perché questa donna che conosco appena mi ha accusato di essere il ... suo amante?!"

"Oh Andrè scusaci, tu non ricordi ... ma la qui presente Armandina, cameriera personale di Madame Giovanna Battista di Costigliole, zia della povera moglie del maggiore Girodelle, Elena, ti ha messo gli occhi addosso non appena ti ha visto. Ti ha assaltato, in ogni modo possibile. Ovviamente ... tu funzioni solo con il comandante, la generalessa Diavolo Biondo in persona. Con le altre ... niente di niente! Tutto chiaro adesso?!"

Spalanco la bocca e sussurro: "Cosa?!" guardo stranito questa donna. "Non è possibile! Tu pensavi davvero che io avrei ceduto a un ricatto?"

"CERTO! TU ... TU NON PUOI RESISTERMI!" improvvisamente sento i canini del cagnaccio stringere la mia caviglia, urlo: "AHHHH AHHHHH ..." con la gamba tento di allontanarlo ma è tutto inutile, i canini del quadrupede sono affondati nella mia carne.

Vedo Armandina dimenarsi nel tentativo di liberarsi della presa di Beau, dico ai miei amici: "André, Gerard, liberiamo la caviglia di questa svitata!"

"AHHHHHH AHHHHH CHE MALEEEE PRESTO ... PRESTO AIUTATEMI!"

Improvvisamente sento i canini del cagnaccio stringere la mia caviglia, urlo: "AHHHH AHHHHH ..." con la gamba tento di allontanarlo ma è tutto inutile, i canini del quadrupede sono affondati nella mia carne.

Vedo Armandina dimenarsi nel tentativo di liberarsi della presa di Beau, dico ai miei amici: "Alain, Gerad, liberiamo la caviglia di questa svitata!"

"AHHHHHH AHHHHH CHE MALEEEE PRESTO ... PRESTO AIUTATEMI!"

"Aiutiamola ….. forza Alain!"

"Come vuoi Andrè ... ma poi non lamentarti se ti assale ... e se tua moglie la passa a fil di spada ..." Poi mi inginocchio e cerco di prendere la belva feroce che però si volta verso di me e mi morsica la mano.

"AHIA! Accidenti! Andrè ... aiutami e richiama il quadrupede! Che morda il Vecchio Pazzo, non me!"

Con tono severo lo richiamo: "BEAU LASCIALA!"

Bauuuuuu Bauuuuu AUUUUUUUUUUU

Sento il cucciolo ululare e poi avvicinarsi ai miei piedi, come se volesse mettersi sugli attenti, pronto agli ordini del suo padrone.

"Ben fatto! Andrè, lo hai addestrato proprio bene!"

"AHHHH CHE MALE! CHIAMATE UN DOTTORE! AHHHH ..." mi porto le mani alla caviglia, si sporcano di sangue, tremo, urlo infine svengo.

"Oooooh, un problema in meno. Ora però ci serve un medico per Armandina ... uff... Gerard, occupiamocene noi, mentre Andrè ... tu torna dal Comandante. Se scoprisse questo gran pasticcio ... si arrabbierebbe tanto, troppo temo".

"Già ... Oscar la manderebbe via immediatamente."

"Forza Andrè ... Vai di sopra!" Aggiungo mente con Gerard solleviamo Armandina e la appoggiamo su una panca della cucina.

Gerard chiede: "Alain pensi che sia il caso di svegliare il dottor Lassonne?"

"Uhm ... forse sarebbe meglio ... ma alla fine Beau non ha malattie ... cosa vuoi che accada se la lasciamo qui?!"

"Ma la caviglia sanguina, deve essere medicata."

"Fasciamola! Sarà sufficiente. Poi la lasciamo qui ... e portiamo la frutta alle nostre mogli."

"Ne sei davvero sicuro?! ... Alain, non vorrei che morisse dissanguata!"

"Dissanguata? Ma no dai. Abbiamo avuto ferite ben peggiori! Su su ... andiamo!"

"Alain ma cosa dici?! Dobbiamo prima fasciare la ferita! Aspetta, prendo degli stracci!"

"Ah si si ... ho una certa fretta. Andrè, tu vattene. Qui ci pensiamo noi. Non vorrei mai che il Diavolo Biondo arrivasse ... su su ... andate, Tu e ... il quadrupede!"

"Si, vado. Andiamo Beau!"

BAU BAU

Sento l'abbaiare del cagnetto seguito dal rumore dei suoi piccoli passi mentre si allontana, seguito da Andrè. Il mio amico ha un'aria così sconvolta, spero che il Comandante non si accorga di nulla.

Seguo Beau, salgo rapido le scale e raggiungo la nostra stanza. Apro la porta ed entro.

Sono seduta sul divanetto, con Sophie in braccio. Mi è mancata questa sera, quando vedo entrare Andrè preceduto da Beau. Mi rendo subito conto che c'è qualcosa che non va, ha una strana espressione in viso, delle goccioline di sudore colano sul suo bel viso. E poi ... non ha la cioccolata!

"Andrè, va tutto bene?!"

" ... Si. La piccola dorme?"

"Si ... dorme ... ma tu ... cosa è successo Andrè? Vieni qui e ... dimmi tutto!"

"Ecco … nulla! Cosa ti fa pensare che sia successo qualcosa?"

"Non mi hai portato la cioccolata e poi ti conosco, sei strano … direi stravolto. Avanti, dimmi cosa ti è successo?"

Sento il tono dolce di mia moglie, non ricordo di averla mai sentita così …. Almeno non negli ultimi anni. La osservo, seduta sul divanetto, con Sophie, la accarezza, è così materna, dolce, intensa.

"Ma …" allargo le braccia, sussurro: "Tanto non serve a nulla tener nascosto cosa è successo!"

Con lo sguardo accigliato guardo severamente mio marito e ribatto: "Forse dimentichi che ci conosciamo da una vita!?"

"Certo che non l'ho dimenticato! … Oscar …"

"Su coraggio André, forse mio padre …"

"Il Generale non c'entra …"

"Andrè ... dimmi! Ti prego, non voglio vederti così ... agitato! Lo so che non ricordi tutto però ... tu ti fidi di me, vero?"

Mi perdo ad osservarla, si passa una mano tra i capelli per spostare una ciocca, mi sorride, di un sorriso dolce, mi guarda con uno sguardo che non le avevo mai visto prima.

"Ma certo che si ma ... Oscar, io ti conosco come Comandante, amica, confidente ma non come ... moglie ed io non so come potresti reagire se ..."

Osservo le mani di André, le stringo tra le mie. "Sei sudato! André ma cosa ti prende? Hai forse paura di me? Forse è accaduto qualcosa ti ha messo in imbarazzo?"

"In un certo senso …."

Sono davvero preoccupato, come reagirà Oscar … io non so davvero come sia come moglie, gelosa è gelosa, di questo sono ormai certo, ma la gelosia di una amica è ben diversa dalla gelosia di una moglie.

"Se?!" Domando mentre inizio ad inquietarmi. "Andrè ... tu ami solo me, di questo sono certa. Ma so anche che molte ... sgualdrinette hanno messo i loro sudici occhi su di te ... quindi dimmi Andrè ... COSA E' ACCADUTO, esattamente?!"

Sento il tono di Oscar indurirsi sulle ultime parole, diventare un poco inquisitorio, mi guarda in un modo ... così … inquisitorio.

"Oscar hai uno sguardo da far paura!"

"Certo! Non vuoi raccontarmi quello che è successo!"

"Io vorrei raccontartelo ma tu non fare quella faccia."

"Forse non ti piace? Tu ... cosa mi stai nascondendo?!"

Osservo Oscar, ha uno sguardo che non promette nulla di buono, ed il suo tono, è quello di quando è arrabbiata!

"Oscar, se fai così non posso dirti nulla perché, come ti ho già detto, io non ti conosco come moglie ma il tuo atteggiamento non fa presagire nulla di buono."

Mi alzo di scatto dal divanetto, sistemo Sophie nella sua culla e mi avvicino a mio marito sempre più decisa. "Ve bene, se non vuoi confessare tu ... lo scoprirò da sola, cosa mi stai nascondendo. Ma bada Grandièr ... per te saranno guai!"

Povero me, adesso si è arrabbiata. Oscar arrabbiata! Di solito tiene tutto dentro, stringe i pugni ed attende che passi. Ma adesso … è diversa!

"Io?! Ma non ho fatto nulla!"

"E allora spiegami cosa è accaduto! ADESSO!"

"Ecco io ..." improvvisamente sento correre per i corridoi e un susseguirsi di voci.

"PRESTO DOTTOR LASSONNE ... CORRETE!"

Sento la voce della nonna, guardo André e sussurro: "Ma cosa sta succedendo?! Perché la nonna ha svegliato Lassonne?"

"Io ... Oscar ... ti prego, resta qui ... con me ..." sussurro sempre più preoccupato.

"Niente affatto, voglio vederci chiaro!" con un gesto deciso lo allontano. "Spostati!"

"NO! Oscar! Ti prego. Resta qui ..." aggiungo mentre la afferro per un braccio e cerco di trattenerla con me.

"Lasciami andare!" lo guardo dritto negli occhi, digrigno: "Ho capito! ... Forse finalmente scoprirò ciò che è successo!"

"No no!" sussurro mentre la rincorro, apre la porta decisa ed esce nel corridoio.

"André, lasciami andare! ... Sinceramente non ti riconosco più! Tu non mi hai MAI mentito ma adesso ..." vedo la nonna correre animatamente, domando: "SI PUO' SAPERE COSA STA SUCCEDENDO?"

"Oscar! Torna a dormire! Qui ci penso io!"

Sento la voce della nonna, sono sempre più convinta che si tratti di qualche sgualdrinetta!

"Non ho sonno! Avanti, dimmi cosa sta accadendo!"

"Ecco, appunto. Riposati! Non è nulla di importante!" finisco la frase e vedo Beau uscire dalla stanza ed iniziare ad abbaiare. "E tu cosa vuoi? Torna a dormire!"

"Nonna, se Beau è così agitato significa che è successo qualcosa. Andiamo Beau!"

"Oh povera me! Oscar ... se resti in camera ti faccio portare una cioccolata! Cosa ne dici?"

Ignoro le parole della nonna e corro dietro al mio amico a quattro zampe.

"Ecco ... e ora prepariamoci al peggio" poi osservo mio nipote affacciarsi timidamente dalla loro stanza. "Oh André! Cerca di farla ragionare! Oscar ha bisogno di tranquillità! "

"Lo so Nonna. Ma ... non so come fare!"

"Sei suo marito quindi saprai come prenderla! Avanti muoviti! Io intanto vado a svegliare il dottore ... adesso più che mai servirà a ragion veduta, visto che un morso del tuo cane sarà ben poca cosa rispetto a ciò che accadrà!"

"Ma Nonna! Io non ricordo di avere mai visto Oscar così...così! Cosa vuoi che faccia? "

"Non l'avrai mai vista così da sposato perché hai perso la memoria ma prima, PRIMA l'hai vista eccome fuori di sé! ... Avanti, MUOVITI!"

"Si, ma ... sono davvero sorpreso, mai avrei pensato che sarebbe stata gelosa di me! ... Ecco sono impreparato."

"MUOVITI! NIPOTE! CORRI DA OSCAR! E CERCA DI CALMARLA!" Sbotto esasperata.

"Si, ma io ..." mi allontano e borbotto: "Oscar gelosa di me?! Che novità! ... E' tutto così assurdo ... lei nemmeno mi vedeva, io non sono mai esistito come uomo e adesso è furiosa al solo pensiero che una donna abbia tentato di sedurmi?! ... Oddio! Conosco Oscar, quando si arrabbia nessuno riesce a fermala! Devo fare qualcosa se non voglio che accada una tragedia! ... Signore, che serata da incubo!" Corro per il corridoio, mi scontro con qualcuno, cado rovinosamente per terra. "Accidenti anche questa! ... Che notte interminabile." Sento la voce grave del Generale.

"E' ciò che dico anch'io! Si può sapere cosa ti prende? Perché stavi correndo come un pazzo?!" mi tocco il labbro, lo sento gonfio, mi passo la mano sulla bocca, guardo la mano è sporca di sangue poi tiro fuori il fazzoletto, borbotto: "Nemmeno se avessi fatto a pugni!"

"Oh Signore, perdonatemi ma ... devo fermare Vostra figlia prima che commetta un omicidio ... Signore!" Rispondo un poco intimorito dal piglio del generale. Per me è ancora il mio padrone, non mio suocero ... o mio padre o ... non so neppure io cosa!

Lo guardo severo e ribatto: "Ehi André hai forse paura di me? Sappi che ti ho adottato, adesso sei mio figlio e ..."

"Eh?! Quindi ora che rifletto, Oscar legalmente è mia sorella!?" inizio ad essere confuso e terrorizzato, spaventato persino dal pensiero.

"Si ... certo che è tua sorella. Ma bada bene, prima di tutto è tua moglie. Ed io mi aspetto un esercito di nipotini da voi due. Ed ora spiegami ... chi dovrebbe mai uccidere Oscar?!"

Sento lo sguardo del generale addosso, mi scruta, mi osserva, mi legge dentro. Ha uno sguardo così freddo, profondo, inquisitorio e deciso. Non si può non rispondere alle sue domande … o non obbedire ai suoi ordini.

"Armandina ... ha tentato di sedurmi ma io non ho detto nulla ad Oscar, l'ha capito da sola." Rispondo un poco spaventato dal piglio del generale.

"Oh Signore! Muoviamoci o qui ci scappa davvero il morto, anzi la morta! Alzati e andiamo ... ma dove andiamo? Andrè!" Sbotto mentre aiuto Andrè a rialzarsi da terra, prendendolo per un braccio. Certo che ha un'aria smarrita, povero ragazzo.

"In cucina. Ma non è tutto, Beau le ha azzannato la caviglia."

"Oh beh, Beau ha fatto solo bene. Ma andiamo a fermare Oscar! Tu forse non lo ricordi ... ma ha già sparato a qualche tua spasimante ... in passato"

"CO ... COSA?! Ha sparato ad una mia spasimante?! E' ... morta?"

"Ma no! Però non era in stato interessante quando le ha sparato. Vedi ... la gravidanza la rende ... leggermente ... ecco ... nervosa direi, e possessiva e ... insomma fermiamola!"

"Non può essere! ... CORRIAMO, SIGNORE!"

"Oh, finalmente!" Allungo il passo e raggiungiamo le cucine. Entriamo decisi, Oscar ha in mano un coltello da cucina e minaccia Armandina, seduta sulla panca, rannicchiata in un angolo. In tutto ciò, Beau ringhia. Poveri noi!

Sento le urla di Armandina: "AHHHH COSA VOLETE FARMI!? NOOO! NON VOGLIO MORIRE! GENERALE, SALVATEMI DA VOSTRA FIGLIA!"

"Oscar ... figliola ... non vorrai sporcarti le mani con ... con ... lei! C'è qui Andrè ... non sarebbe meglio se voi due tornaste di sopra?!"

"PADRE! Io voglio una cioccolata, la mia cioccolata. E questa sgualdrina ha impedito al MIO Andrè di potarmela. Ha cercato di circuirlo, ancora. Adesso basta, sono stufa! O lei ..." mi volto e guardo mio padre dritto negli occhi, "O me!"

"Ma che cosa dici figliola?! Non puoi competere con questa donnetta! Tu sei mia figlia, il mio erede, la contessa Jarjayes, il Generale Jarjayes e la legittima moglie dello stallone André!"

"Appunto! O la cacciate ... o men vado. Con Andrè, Sophie e Beau ovviamente."

Osservo mia figlia, mi guarda dritta negli occhi, gli stessi miei occhi, con uno sguardo che non promette nulla di buono. Accidenti … certe volte mi assomiglia troppo! Perché non ha preso nulla dalla mia dolce Marguerite?

"Ma ... ma che storia è questa?! TU, la contessa Jarjayes che abbandona il proprio palazzo per dare agio a una servetta!? Nemmeno a pensarci!" Rispondo fiero e deciso.

Raggiungo mia moglie, le blocco il braccio e dico: "Fermati, cosa fai?!"

"Cosa faccio? Mi sbarazzo di questa sgualdrinetta, sudicia, donnetta di mali costumi! E poi mi godo la mia cioccolata, dopo averla eliminata dalla mia contea" Rispondo decisa, sono davvero stufa.

"Oscar ... sono basito, giuro che non ti riconosco!"

"Ah ... e secondo te cosa dovrei fare? Forse lasciare che ti salti addosso? Forse ... ANDRE'! Forse tu gradiresti?!"

Sento lo sguardo di mia moglie addosso, la osservo per bene, ha uno sguardo che non promette nulla di buono, una strana luce negli occhi, un sorriso … accidenti!

"Ma cosa dici?! Io ho solo amato te, da sempre!"

Il Generale interviene: "Hai sentito Oscar? André ha amato solo te, quindi non abbassarti al livello di questa ..." la guardo con sufficienza e concludo: "donnetta."

"Bene! Allora conducete la … donnetta ... nelle segrete e lasciatemi gustare la mia cioccolata!"

Armandina ribatte: "Io nelle segrete!? NOOOO ..."

Vedo entrare Alain e Gerard, il primo interviene con tono sarcastico: "Comandante, sulla fedeltà di André potete metterci la mano sul fuoco! Ih ih ih ... ricordo che quando lo portavo con me nei bordelli, tutti pensavano che fosse invertito ah ah ah ... ma questo ve l'ho ripetuto una infinità di volte ..."

André sussurra: "Alain ma cosa ti salta in mente di dire certe cose?"

"Forse non è vero André? Suvvia cosa c'è di male ad ammettere che tu non andavi mai con nessuna donna!"

Il Generale con voce grave ribatte: "ALAIN basta! Non è il caso che tu racconti la vita intima di MIO figlio davanti alla servitù!"

"Oh Beh Generale, con ciò volevo far capire ad Armandina che con André è inutile insistere, tanto con lui nessuna donna batte un chiodo! Ah ah ah ..."

Con una mano trattengo la caviglia insanguinata e con l'altra faccio vento, digrigno: "Dottor Lassonne muovetevi, la ferita continua a sanguinare e mi fa maleeeee ..."

"Si si ... arrivo! Uhm ... Alain, magari solleva Armandina e portala nella sua stanza: qui c'è troppa gente!"

"Agli ordini dottore!" mi avvicino al diavolo biondo e con atteggiamento baldanzoso dico: "Al posto Vostro manderei Armandina nelle scuderie a spalare il letame, sono sicuro che calmerebbe i bollenti spiriti per il bel tenebroso ih ih ih ..."

"Bel tenebroso? E chi sarebbe costui? Qui ... l'unico bello è ... ooohh. ... lasciamo stare, Alain! Portala via e poi chiudila a chiave! Non la voglio più vedere fino alla sua dipartita!" Sbotto scocciata. Poi mi volto verso Andrè ed aggiungo: "E la mia cioccolata?"

"Si ... aspetta! Ora la preparo."

Vedo Alain guardarmi e sorridermi mentre solleva Armandina, sussurra: "Qui abbiamo un solo bel tenebroso: Andrè. "

"Esatto! Ed è impegnato, fedele, e ... MIO. Ed ora andate su ..."

"Agli ordini Comandante!" poi sussurro ad Armandina: "Ragazza, questa volta ti è costata davvero cara! Se vuoi ancora vivere, meglio che giri a largo dal Capitano."

"OOOOOOHHHH" Sospiro mentre osservo il mio Andrè ... mio, non di quella virago in gonnella, tutta secca, con un caratteraccio!

E' l'alba, lascio la mia stanza in tutta fretta prima che mio figlio Augustin si svegli, almeno Sabrina ha dormito tutta la notte io invece ...

Meglio che finisca il mio lavoro nelle scuderie!

Mi allontano in tutta fretta dalla mia stanza, passo per la cucina, vedo Giovanna e Nanny occupate per preparare la colazione, entro.

"Buongiorno belle dame! Cosa preparate di buono?"

"Buongiorno Alain! Stiamo preparando la colazione, ovviamente! Torta di mele per mio nipote, torta al cioccolato per la mia bambina e ... qualcosa di nuovo da fare assaggiare alla mia nipotina adorata!"

"E a me?! Cosa c'è di buono per un povero diavolo che si accinge a ferrare tutti i cavalli del palazzo?"

"Un bicchiere di latte di capra?!"

"Si, ma accompagnato da una bella fetta di torta!"

"E va bene ... avrai anche tu la tua fetta di torta!"

"Grazie mia adorata Nanny! ... Giovanna come mai sei così taciturna? Forse non hai riposato abbastanza stanotte?"

"Oh Signur! In questa casa non c'è pace!"

Immergo la torta nella tazza di latte che Nanny mi ha appena servito e ribatto: "Se ti riferisci a ciò che è accaduto ieri sera, beh ... vedo che la cucina è perfettamente pulita, non c'è traccia di sangue ih ih ih ... Certo che quel peloso sa il fatto suo, zac ... e ha addentato la caviglia di quella squilibrata." Gusto la torta. "Uhm ... che squisitezza!"

"Una notte senza pace ... accidenti!"

"Ehhhh aspetta di avere a che fare con i Jarjayes! Ih ih ih ... non avrai di che annoiarti!"

"Li conosco a sufficienza! Madame Nanny, per cortesia, andate nel salottino! Siete la nonna di Monsieur Andrè, il Vostro posto non è qui!"

"Il mio posto è dove dico IO!"

"NO! Sono IO a gestire questa casa! E questo è il posto della servitù, non dei padroni! Andate nel salottino!"

Butto giù l'ultimo boccone, mi alzo in tutta fretta e dico: "Bene Mesdames, prima che vi afferriate, io me la do a gambe! Sapete, non ho voglia di vedere scorrere altro sangue! Ih ih ..." afferro una mela e, mentre esco dalla porta, concludo: "Buona giornata belle Signore! Ih ih ... Però ho imparato abbastanza bene la lingua italiana! Ih ih ... le ho chiamate signore anziché mesdames! Ih ih ih ..." mi allontano in tutta fretta, per non ascoltare la discussione delle due donne, percorro il corridoio che conduce all'uscita secondaria del palazzo e mi imbatto nell'ex Cardinale. "Buongiorno Conte! Vedo che Vi siete svegliato di buon'ora! Siete forse stato a pregare?" domando mentre Osservo il fratello del generale, ex Cardinale. Certo che ha un'aria così strana, il pizzetto candido ben curato, i capelli legati in un codino, un abito scuro ed una fusciacca rossa in vita. Rossa, come il colore della veste cardinalizia.

"Buongiorno a te Alain! Non ho mai perso le mie buone abitudini, quindi si, sono stato alla cappella a recitare le lodi mattutine. Sai, farebbe bene anche a te!"

"Pregare?! Beh ... io sono credente e di conseguenza prego, anche se a modo mio!"

"A modo tuo? Sappi che c'è un solo modo per pregare: come ci hanno insegnato i padri fondatori della Santa Madre Chiesa, Martiri e Santi, uomini al servizio di Nostro Signore!" Rispondo con tono tranquillo e didascalico, lo stesso che usavo dal pulito della mia Chiesa, durante la predica ai fedeli.

"Forse a Voi ma a me ..." Sento da lontano un vociferare, domando: "Avete sentito?"

"Cosa dovrei avere sentito?!"

Allungo l'orecchio. "Queste voci! ... Provengono dal giardino. Vado a vedere! ... Venite con me, forse qualcuno ha bisogno della Vostra benedizione!" Concludo mentre mi allontano in tutta fretta.

"Benedizione? Io non bosso dare nessuna benedizione, ragazzo! Mi sembri un po' confuso!" Rispondo mentre ci avviamo verso il grande parco centrale.

"Ehhhh la buona parola di un ex Cardinale vale più dei miei cento discorsi. Su, presto, non fatevi pregare!"

"Si si ... quanta fretta che hai, ragazzo! C'è tempo ... c'è un tempo per ogni cosa!"

"Santità, con tutto ciò che accade alla Vostra famiglia, meglio non indugiare e darsi da fare!"

"OOOOHHHH ... te lo ripeto! Hai troppa fretta! E la fretta è una cattiva consigliera!"

Sono in giardino, una piccola folla inferocita di persone proveniente dal villaggio, capeggiata dal parroco del paese, quasi mi assale. Porto avanti le mani quasi a difendersi e dico spaventato: "Cosa volete da me? Padre Giovanni, io non centro nulla!"

"Michele! Noi vogliamo parlare con il signor Conte! E' assolutamente necessario che tu ci faccia incontrare il Padrone!"

"Oh Signur, ma è appena spuntato il sole! Il Padrun, ieri notte, è andato a letto tardi e non vorrei che svegliandolo tanto presto, si arrabbiasse con me!"

"Beh ... noi dobbiamo conferire con lui! E con urgenza, ovviamente!" Rispondo mentre vedo arrivare due uomini, uno con un viso noto, anche se con abiti inconsueti. "Oh, il Cardinale! Eminenza! Siete tornato!"

"Padre Giovanni cosa succede? ... Perché tutta questa gente?" Domando mentre mi guardo attorno, credo che almeno metà degli uomini del villaggio sia qui!

"Eminenza reverendissima!" Rispondo mentre mi inchino e cerco di baciare l'anello pastorale di sua eminenza il reverendissimo cardinale Jarjayes.

Istintivamente ritiro la mano, la nascondo dietro la schiena e rispondo deciso: "Prego! E' da tempo che non sono più Cardinale! Sono semplicemente il Conte Jarjayes. E adesso ditemi cosa succede!?"

Un uomo massiccio tra la folla a gran voce risponde: "Succede che circa due mesi fa, il cagnaccio del conte se l'è spassata alla grande con tutte le cagnette del paese ..."

Un secondo continua: "Oh beh ... Luigi adesso non esagerare! Certo ha fatto il galletto con le nostre cagnette ma solo quelle in calore! ... Ehmmm ... scusate Eminenza, volevo dire, che il Vostro cane ha ... si, insomma ... si è accoppiato con tutte le cagnette disponibili al momento, non so se mi spiego!?"

Sento la risata di Alain alle mie spalle. "Ih ih ih ... Me lo ricordo perfettamente ih ih ih ... il padrone di Beau ha molto da imparare dal suo quadrupede! Ih ih ih ..."

Armand ribatte: "Alain smettila!" poi guardo padre Giovanni e continuo: "Dunque?!"

"Dunque ... qualcuno deve occuparsi di loro! Prendersi le proprie responsabilità!"

Sussurro sbalordito: "Si ... capisco ma ... quanti cuccioli sono stati benedetti dalla divina provvidenza?"

"Divina Provvidenza? Qui si tratta di accoppiamento ... direi quasi ... oh beh, insomma. Si tratta nell'insieme di una cinquantina di cuccioli!"

"Una cinquantina!" Esclamo mentre spalanco gli occhi.

Un terzo uomo tra la folla ribatte: "Esatto! E capirete che avere tante bocche da sfamare non è semplice!"

L'ennesimo uomo: "Quello che abbiamo serve per sfamare i nostri figli e non possiamo provvedere a tutti ... questi cani!"

Ancora un altro: "Non possiamo abbatterli, i nostri figli non ce lo permettono!"

"Ah ... quindi ... cosa vorreste fare esattamente? Intendo ... forse vorreste affidarli al ... padre?!"

Ancora un altro risponde: "L'unico responsabile di tutto ciò è il Vostro cane e VOI dovete assumervi la responsabilità di quanto è successo!"

"Beh, ecco ... tecnicamente ... il cane appartiene a mia nipote, madame le Comte Oscar Françoise de Jarjayes, generale dell'esercito francese!"

"Perfetto! Che ci pensi la Contessa!" Ribatte l'omone.

Il sacerdote continua: "Calmatevi Signori! Vedrete che troveremo una soluzione, vero Conte?"

"Ih ih ih ..."

Continuo a sentire sghignazzare alle mie spalle Alain, lo ignoro e continuo: "Vedrete che mia nipote non abbandonerà all'infausto destino queste creature di Nostro Signore..."

"Ih ih ih ih ..." Sento la risatina di Alain alle mie spalle, questo ragazzo difetta decisamente di buone maniere.

Improvvisamente una voce forte e sonora si scaglia contro Alain: "EHI TU, COS'HAI DA RIDERE?! FORSE TROVI CHE SIA UN PROBLEMA DI POCO CONTO, IL NOSTRO?"

"Eh? No no ... sto solo immaginando la possibile soluzione ... che so, il Diavolo Biondo potrebbe decidere di ospitare qui tutti i cuccioli! E mi immagino già la reazione del Vecchio Pazzo! Ih ih ih! E pure di Madamina! Cinquanta cuccioli! A quante pipì al giorno corrisponderanno? Ah ah ah ah!"

Due omoni tra di loro sussurrano: "Ma tu hai capito ciò che ha detto quell'imbecille?"

"Sinceramente no! E poi chi è il Diavolo Biondo? E il Vecchio Pazzo? Tu lo sai?!"

"Boh e chi lo sa?! Certo che lavorare presso i nobili evidentemente rincretinisce la servitù!"

"Già ... che stranezze questi nobili!"

Non riesco a smettere di ridere, già immagino le reazioni dei due Jarjayes, uno più dispotico dell'altro, anche se di buon cuore. Certo, tra i due, preferisco quello che in realtà è quella ... almeno è femmina! "Beh, se volete vado a chiamarli ... ih ih ih"

Dalla piccola folla si ode un vocione: "E MUOVITI! NON PERDERE TEMPO!"

"Si si ... ma poi non lamentatevi! Ih ih ih!" Mi allontano ridendo e grattandomi un poco la testa. "Ih ih ... ci sarà da divertirsi, eccome! Povero Andrè, povero amico mio!"

Armand scruta prima la folla poi dice al sacerdote: "Padre, sono sicuro che tutto si sistemerà... vedrete, mia nipote troverà una sistemazione per quei cuccioli."

"Non ne dubito, Eminenza! Con uno zio come Voi, Vostra nipote sarà senza dubbio una donna caritatevole, pia e devota!"

"Come ho già detto, è da tempo ormai che non mi fregio del titolo di Cardinale, sono semplicemente Armand de Jarjayes."

"Ma per noi, Voi resterete sempre il Cardinale Jarjayes, Eminenza!"

Alcuni uomini tra loro farfugliano: "Hai sentito Marco?! Quello prima era un Cardinale!"

"Ma certo! Forse non lo hai riconosciuto? Ma dico io ... è stato in questo castello negli ultimi dieci anni! Ma chi credi che abbia battezzato tuo figlio? Forse non ricordi? Oh poveri noi!"

Spalanco la bocca e sussurro: "Ahhhh si, adesso ricordo! ... Già ... costui ha battezzato mio figlio! ..."

A passo spedito raggiungo il parco del castello, salgo lo scalone e mi scontro letteralmente nel Diavolo Biondo, seguita da vicino dal suo fido scudiero, l'eterno innamorato, attualmente smemorato, Andrè.

"Comandante! Cercavo giusto Voi!"

"Cosa succede?"

"Ecco ... credo che .. lui ..."

"BAUUUUUUU AAAUUUU"

"Ecco, proprio lui, abbia una cinquantina di figli ... affamati! Certo che Vostro padre sarà fiero di Beau! Ih ih ih"

"Eh!? Ma è uno scherzo?!"

"Vi pare che potrei mai scherzare su un simile argomento? Comunque i padroni delle ... madri, ecco, chiedono di Voi"

"I padroni delle madri!? Ma che storia è questa?! ... Andiamo Andrè!"

"Si si ... andiamo Oscar! Anche se mi sembra tutto assurdo!"

Sento la mano di Oscar afferrarmi con un gesto imperioso e trascinarmi via con lei, esattamente come faceva quando eravamo bambini.

Intanto nel giardino le voci continuano a sollevarsi...

"Allora, dove sono i responsabili?!"

"Io volevo sopprimere i cani ma i miei figli me l'hanno impedito!"

"Invece mia moglie mi ha minacciato: se li sbatti, io non ti faccio entrare nel mio letto!"

"Ehhh ... invece la mia vecchia madre mi ha detto che se li getto nel canale è lei che getterà me là!"

"Insomma adesso ci sono e i padroni devono provvedere a sfamarli!"

"Si, ma non soltanto i cani ma anche noi esigiamo che ci risarciscono per lo scompiglio che hanno portato nelle nostre case!"

Armand, fuori di se, ribatte: "MA VOI SIETE TUTTI MATTI?! COME OSATE SOLO PENSARE DI ... UCCIDERE DELLE CREATURE INDIFESE?! HO DETTO CHE FAREMO FRONTE ALLA SITUAZIONE MA ALMENO ASPETTATE CHE ARRIVI MIA NIPOTE!" alzo gli occhi al cielo, faccio il segno della croce, prego: "Signore, Padre Celeste, perdonate la mia collera. Voi sapete che non mi altero mai ma questa gente dice cose immonde, sono impossessate dal maligno!" mi rifaccio il segno della croce e continuo a pregare per la salvezza delle loro anime.

L'ennesimo uomo: "Ehi credevo che avessimo di fronte un conte non un prete! ... Comunque PADRE, visto che ci tenete tanto ai ... CANI, ve li portiamo tutti!"

"Tutti?! No no no! Aspettate che arrivi il Conte Generale! Io non posso prendermi una tale responsabilità! Oh Signore, aiutatemi Voi!"

Dormo beatamente abbracciato alla mia Marguerite quando il vociferare assordante che proviene dal giardino raggiunge la mia stanza, mi sveglio e con la voce ancora impastata dal sonno borbotto: "Ma cos'altro sta accadendo?! Possibile che non ci sia mai pace?"

"Uhm ... Augustin! Ma non puoi lasciarmi fare il mio riposino pomeridiano in pace?! Se non hai più sonno alzati!" Rispondo mentre spingo con forza mio marito affinché si alzi dal mio letto.

"Ma quale riposo pomeridiano!? Marguerite, è appena spuntato il sole e a palazzo sono sorti altri problemi!" rispondo sollevandomi dal letto. "Qui non c'è pace! Credo di essere perseguitato dalla maledizione di nonno Augustin perché non è ancora nato l'erede del casato!"

"Augustin ma sei ubriaco di prima mattina?" Rispondo stropicciandomi gli occhi, adesso è davvero troppo, ci manca solo la maledizione di nonno Augustin! Che poi mio marito non è mai stato superstizioso!

Mi avvicino alla finestra, guardo, digrigno: "Marguerite, c'è una folla nel nostro giardino! ... C'è anche un prete!"

Sbadiglio, continuo: "Oh no, Armand ha indossato di nuovo la tonaca! ... Oh poveretto ormai è fuori di testa, mi dispiace davvero. Povera Anna!" Mi lascio cadere sul cuscino.

"Ma quale Armand?! Si, lui c'è ma non con la tonaca! ... Ti dico che c'è un prete! ... Aspetta! ... Adesso c'è anche Oscar ... e André e quell'imbecille di Sassoin! ... Voglio vederci chiaro, vado a vedere!"

"Uhm...si si ... vai! E ... magari mandami su la colazione! Già che ci sei ..." Rispondo mentre metto la testa sotto al lenzuolo, voglio dormire, io!

Mi giro di scatto e con ironia ribatto: "Serve altro Madame?! ... Ma per favore Marguerite! Ci sono guai in vista e tu pensi alla colazione?! Mi rendo conto che ti ho viziata TROPPO!" Borbotto mentre infilo le ciabatte e indosso velocemente la vestaglia, poi lascio la camera in tutta fretta.

"Uff … sei impossibile!" Sbotto mentre lo vedo allontanarsi veloce, tutto preoccupato. E pensare che speravo si calmasse lontano dalla Francia! Mi lascio cadere sui cuscini, afferro il lenzuolo candido, profumato, e decido di restare qui ancora qualche minuto.

Raggiungo il cortile con André, vedo diversi uomini discutere con lo zio Armand.

"Allora? Cosa sta succedendo!" Domando con tono autoritario e sguardo deciso.

Un ragazzo gracilino li vede arrivare scortati da Beau, risponde: "Siete Voi la padrona di quell'assatanato che vi portate dietro?"

"Bada bene a come ti rivolgi a me, ragazzo!" Rispondo decisa. Qui urge ristabilire l'ordine. Sembra di essere nella mia caserma, prima che arrivassi io però!

Un uomo alto e massiccio ribatte: "Infatti, urge stabilire ordine!" con il dito indica Beau. "Quel maiale che vi crescete ha generato BEN una cinquantina di anime e adesso pensateci voi a sfamarli perché noi non ne abbiamo a sufficienza nemmeno per i nostri figli!"

"Se siete persone oneste che lavorano per la nostra famiglia avrete di sicuro di che sfamarvi tutti! In quanto ai cuccioli ... una volta che li avrete svezzati portateli qui. Li cresceremo noi. Se assomigliano a Beau saranno degli ottimi cani da caccia!"

Due farfugliano tra di loro: "Hai sentito Maurizio?! Ci pensano loro."

"Mi sembra il minimo ..."

Il parroco avanza di qualche passo verso Oscar e dice: "Vi ringrazio a nome di questa gente. Io avevo detto loro che siete brava gente ma sapete, loro diffidano di tutti."

"Non ci conoscono! Noi siamo dei buoni padroni ... con chi ci rispetta ovviamente! Con chi ci deruba invece ..." lascio la frase in sospeso facendo riferimento a quei monaci ladri.

Tra la folla si solleva l'ennesima voce: "E ANCHE NOI SIAMO BRAVA GENTE MA LA PROSSIMA VOLTA LEGATE QUEL ASSATANANTO!"

"IO NON LEGO IL MIO CUCCIOLO! BADATE VOI ALLE VOSTRE CAGNETTE!" Rispondo scocciata. Di sicuro Beau è stato circuito! Saranno state quelle cagnette, sgualdrinette come Armandina, a saltare addosso al mio povero piccolo cucciolo indifeso, proprio come il mio Andrè!

Sento alle mie spalle la risatina ironica del mio amico Alain, poi mi sussurra quasi all'orecchio: "André, una leggenda dice che i cani somigliano ai loro padroni ma credo che nel tuo caso anche le storielle siano vane ih ih ih ..."

"Alain ... io avrò anche perso la memoria ... ma ho una figlia di cinque mesi ed uno in arrivo ... non credo di essere un uomo ... come dire ...casto …"

"Ah ah ah ah ... questa poi! Ah ah ah ... Amico non mi aspettavo una simile risposta ah ah ah ... forse parli così perché non sei in te ah ah ah ..."

Uno tra la folla mormora al suo vicino: "Ehi ma quelli sono matti? Cosa hanno da ridere?"

"Ah ... questi nobili!"

Sento le risate di Alain alle mie spalle, mi volto e lo osservo con rabbia: "Si può sapere perché ridi così?!"

"Ih ih ... Ehm ... scusate Comandante ma ... sto pensando alle gesta eroiche del ... Vostro amico. Credo che questa gente abbia ragione, meglio che glielo tagliate ... volevo dire meglio legarlo se non volete che il Vostro palazzo sia abitato da cani! Ih ih ..."

Sento alle spalle la voce infervorata di Giovanna: "Oh Signur! Altri cani a palazzo?! NOOOOO ..." un tonfo poi la voce di Michele.

Cerco di sollevare mia sorella, piango, urlo: "MADAMINA MIAAAA, TI PREGO TORNA IN TE!"

"Ecco, ci mancava giusto Giovanna! Se poi arriva mio padre ..."

"COSA DIAVOLO SUCCEDE DI BUON'ORA?" guardo mio fratello. "C'entri per caso tu?"

Sento la voce di mio padre alle mie spalle, mi volto e lo osservo, con indosso solo la veste da camera e la parrucca messa un po' storta. La camicia da notte che fuoriesce, lunga fino ai polpacci, candida. E le ciabatte ai piedi! Mai visto mio padre in questo stato.

"Padre! Ma cosa ci fate qui ... in questo stato poi!"

"IO PIUTTOSTO DOVREI CHIEDERVI COSA STA SUCCENDO!"

"No no no! Ma Vi siete visto allo specchio?"

"Cosa ho che non va?!"

"TUTTO!" sbotto scocciata ed esterrefatta! "Siete ... impresentabile! Guardatevi! Indossate ancora la camicia da notte! Le ciabatte! Niente calze, niente pantaloni! E la parrucca! E' tutta storta! PADRE!"

"E con questo?! Sono stato svegliato dalle urla di questa gente! Ma cosa sta succedendo?"

"Nulla! O meglio, io ho tutto sotto controllo! Voi ... Voi tornate in camera Vostra! Siete ... siete ... impresentabile!" sussurro l'ultima parola, un poco preoccupata, mio padre in disordine, non è assolutamente possibile!

"Niente affatto!" poi guardo il sacerdote e con toco inquisitorio domando: "Allora?! Ditemi perché siete qui con tutta questa gente!"

"Signore ..." avanzo di qualche passo e faccio un inchino. "Come ho appena spiegato al signor Conte ... ehm ... il Vostro cane ha cinquanta figli, di cui il signor Conte si è offerto di prendersi cura. Quindi ... tutto risolto, Signore!"

"Ci ... cinquanta? Ma dico!" guardo la bestiaccia, sembra sorridermi, si appoggia alla mia gamba prima mi lecca la mano e poi si attacca alla mia gamba e comincia con il suo movimento inequivocabile. Tento di scrollarlo, digrigno: "Lasciami stare!"

Alain ribatte: "Ehm ma è un chiodo fisso! Beau con lui non combini nulla, lascialo stare! Ih ih ih ..."

"ZUT! Alain! Non hai altro da fare? Che so ... spalare letame? Su su ... vai ... e taci!"

"Dopo, dopo! Adesso voglio vedere come andrà a finire."

"ALAIN! TI ORDINO DI SPARIRE DALLA MIA VISTA!" Urlo assolutamente infuriato mentre cerco di allontanare la bestiaccia.

"Ih ih ih ..."

Dalla folle si alza una voce: "EHI TU NON FAI CHE RIDERE, VUOI FORSE I NOSTRI CANI? COSÌ ANDIAMO VIA TUTTI IN SANTA PACE!"

Inizio ad essere stanca della situazione, osservo mio padre e poi Alain. "BASTA! Sono stufa! Ho già risolto io il problema. Quindi ... se non c'è altro, noi ... ce ne andiamo!"

Vedo attraversare in fila indiana Padre Romano con i suoi monaci scortati dal Colonello D'Agout e gli uomini per recarsi sul luogo di lavoro. Padre Romano, mi guarda e dice sghignazzando: "Li troppi pensieri bruciano er cervello e nunce fanno campà ... E allora date retta a me: lassa sta, nu ce pensà, che oggi ce semo e domani chissà!"

"Padre Giovanni! Ma ... e quell'uomo travestito da monaco chi sarebbe?! ... Possibile che un timorato di Nostro Signore si esprima in quel modo!?"

Dalla folla provengono vari commenti: "Ehi ma questo da dove è uscito?"

"Amico, io direi QUESTI da dove escono!? ... Sono vestiti da frati ma quello che ha parlato tutto sembra fuor che un frate!"

Il Generale fuori di se, ordina: "D'AGOUT, FALLI SCAVARE FINO ALLO SFINIMENTO! TZE' VOGLIO PROPRIO VEDERE SE PADRE ROMANO AVRA' LA VOGLIA DI DIRE CERTE COSE!"

Un frate ribatte: "Un momento! Conte, noi altri non c'entriamo nulla!"

Padre Romano continua: "Bei seguaci che mi ritrovo! Aò noi stemo uniti nella buona e cattiva sorte."

Il Generale continua: "BASTA, BASTA! D'AGOUT!"

"Sissignore!"

"PORTALI VIA DA QUI! AL LAVORO!"

"Agli ordini Signore!"

Intanto le grida svegliano tutti gli abitanti del palazzo chee uno dopo l'altro scendono in giardino.

Madame Battista osserva con bramosia il Generale e mormora sottovoce: "Che uomo! Ahhhh quando urla mi fa venire la pelle d'oca dall'emozione!"

Avverto la presenza di altri, è la mia famiglia tranne Marguerite, nonostante le grida è rimasta a letto. Poi guardo un poco più in là, vedo Madame Battista che mi guarda con bramosia e senza vergogna schiude la bocca e mi manda un bacio, mi sorride ammiccante e strizza l'occhio. Certo che quella donna è davvero fuori di testa! ... Meglio che finga di non aver visto nulla.

Sento alcuni passi avvicinarsi alle mie spalle, è mia figlia Silvie che sussurra al mio orecchio scandalizzata: "Padre, quella donna Vi ha fatto un esplicito invito e Voi cosa fate?!"

"I … Io? La ignoro, ovviamente! Cosa dovrei mai fare?" Osservo per bene mia figlia ed aggiungo: "E non credere che tua madre non sappia che quella pazza brama per me! Lo sa benissimo! Benissimo! D'altronde ... sono un uomo piacente, io!" Rispondo tutto fiero.

"Cosa?! Padre con tutto il rispetto ma siete alquanto presuntuoso! E poi perché non la mandate via? Comincio a credere che Vi piaccia sentirvi al centro dell'attenzione!"

"Tu ... tu .. manderesti davvero in mezzo ad una strada una donna sola? Dimmi!"

"Ahh beh Vi dico solamente che se fosse accaduta una cosa del genere a mio marito, l'avrei preso a pedate!"

"Ma a tuo marito non potrà mai accadere una cosa così! Non ha di certo il mio fascino, figliola!"

"PADRE! Giuro che non Vi conoscevo sotto questo aspetto: siete arrogante e presuntuoso! Ma Vi avverto, se non la mandate via immediatamente, racconterò a mia madre che quella donna Vi ha appena mandato un bacio e a Voi non dispiace affatto!"

"Tua madre lo sa già! Vuoi capirlo? Uff ... povero me! Ma perché siete tutte così ... così ... impossibili!" Sbotto, sei figlie, una più forte dell'altra! E neppure un maschio ... beh, Oscar è quasi un maschio, ma questo è un altro discorso.

"Ma non sa che quella donnaccia Vi ha appena mandato un bacio che Vi ha guardato con bramosia e infine Vi ha strizzato l'occhio e soprattutto VOI Vi pavoneggiate! Vi piace essere corteggiato!"

"Oh povero me! Basta Silvie! Torna dai tuoi figli ... o da tuo marito ... o dove ti pare! Ma lasciami stare in pace!"

Lo guardo dritto negli occhi e conclude: "O la mandate via o mia madre saprà TUTTO!"

Spalanco la bocca per ribattere a mia figlia ma la voce di Padre Giovanni interrompe la nostra discussione: "Scusate Conte ma dobbiamo decidere per la sistemazione dei cuccioli, quindi ve li portiamo appena le loro madri li svezzeranno!?"

"ANCORA VOI? Si si! Dannazione! Appena saranno svezzati portateli qui! Cosa volete che sia qualche cucciolo in più?!" Poi osservo per bene questo prete, "Fatevi vedere un po', Padre! Uhm .." Lo osservo per benino, che possa fare al caso mio? Certo un cardinale sarebbe meglio ma … uhm … in mancanza di meglio … potrebbe …

"Conte perché mi guardate in questo modo?"

"Perché ... mi serve un padre spirituale per la mia famiglia! Uhm ... Voi forse ... dico forse, potreste fare al caso mio!"

"Volete che io diventi il Padre spirituale della Vostra famiglia!? ... Oh ma io debbo occuparmi della chiesa del paese e dei suoi abitanti."

"Uhm ... e ... ditemi ... che competenze avete, Padre? Intendo, dove avete studiato? In quale seminario?!"

"Ho studiato nel seminario di Torino ma non è questo il punto, sono il parroco del paese e mi occupo delle loro anime."

"E delle Notre! Da questo momento Vi assumo, in prova ovviamente! Venite Padre, Vi faccio vedere la nostra bellissima cappella di famiglia!"

Una voce dalla folla dice: "Ehi Conte non vorreste fregarci il parroco!?"

"Beh? Anche noi abbiamo la nostra anima che necessita di un padre spirituale! Per il momento ... lo condivideremo! Chiaro?!" Rispondo tutto fiero ed impettito. Mi serve un padre spirituale e basta! Lo voglio e lo avrò!

Un secondo ribatte: "Non basta che un cane francese ci ha portato scompiglio al villaggio, adesso Voi volete toglierci anche il prete!"

Il Generale ribatte: "Il cane francese, come voi lo chiamate, si è dimostrato più maschio dei vostri cani italiani!" Sgrunt, in certi momenti sono davvero fiero del cagnaccio. Molto fiero!

"Dannati mandrilli francesi! Tra un po' ... ci porterete via le nostre donne! Dannati francesi, dannatissimi francesi!"

"Evidentemente abbiamo qualcosa in più che a Voi manca!"

In coro la folla emette un boato: "COSA?!"

Vedo mio fratello Armand avvicinarsi, mi afferra per un braccio, digrigna: "Augustin ma hai perso il senno? Cosa stai dicendo? Vuoi che questa gente ci assalga e ci mandi via?"

"Voglio un padre spirituale e questo ..." indico il parroco "Questo omuncolo mi pare adatto allo scopo, in via provvisoria!"

"Si, ma tu come sempre hai esagerato!"

"IO NON ESAGERO MAI! Lo vuoi capire? Sei insopportabile, Armand!"

"Io sarò insopportabile ma tu sei irrazionale!"

Un omone continua: "Ehi Conte, datti una calmata che NOI TALIANI siamo più maschi di VOI!"

Sento Alain sghignazzare: "Ih ih ih ... Qui si mette male! Comandante Oscar fate qualcosa!"

Vedo George, Antony e i miei cognati accerchiare mio padre, uno dopo l'altro dicono: "Generale, Vi prego di calmarVi! Vi ricordiamo che siamo appena stati attaccati dagli uomini del villaggio e André ci ha rimesso la memoria:"

"E' vero Nonno, meglio non parlare a sproposito."

"IO PARLARE A SPROPOSITO?! ANTONY MA COSA DICI?!"

"Nonnino ... siate ragionevole! Non potete privare queste brave genti del loro parroco, della loro guida spirituale! E poi ... siete certo che a noi serva un padre spirituale? Insomma ... siamo una famiglia ... come dire ... "

"George, ma cosa ho detto di male?! Io voglio un parroco!" Sento la voce di mia moglie che parla alla folla.

"Padre Giovanni, mio marito ha compreso ciò che avete esposto solo che si è espresso in modo poco chiaro..."

Il sacerdote domanda con tono pio: "Contessa cosa volete intendere?"

"Ecco, noi saremmo lieti se di tanto in tanto Vi recaste a palazzo per officiare messa e impartire il sacramento della confessione. Certo sappiamo di chiederVi troppo, visto che dovete occuparVi di numerose anime ma tutto ciò fin tanto che non avremo provveduto a cercare un altro sacerdote. "guardo mio marito. "Vero Augustin, era questo che intendevi dire?"

"CERTO! E' esattamente quello che HO detto! Ma pare che qui nessuno mi dia ascolto! Marguerite! Ma perché?!"

Padre Giovanni conclude: "Sarò ben lieto di aiutarvi." mi rivolgo alla piccola folla: "Amici, abbiamo risolto il problema dei cuccioli adesso togliamo il disturbo e torniamo al villaggio." guardo la Contessa, con la testa faccio un cenno di ringraziamento. "Vi ringrazio Contessa, Voi siete una vera Signora."

"Di nulla Padre. Vi aspettiamo questa sera per una cena, così da conoscervi meglio!"

"Sarò lieto di presenziare. Con permesso!" Dico prima di congedarmi, per poi allontanarmi con i parrocchiani.

Il cancello si richiude e George a gran voce dice: "Nonna siete stata magnifica, un degno stratega! Credo che se il nonno avesse proferito un'altra sola parola quella gente ci avrebbe assaliti."

"Grazie George! Anni di vita a corte saranno pure serviti a qualcosa!" Poi sorrido, poso il braccio su quello di mio marito ed aggiungo allegra. "Bene, ed ora andiamo ad occuparci di tutto il resto! Ti ricordi vero che attendiamo degli ospiti?!"

"Ehm ... si ..." mentre ci allontaniamo dico: "Marguerite, debbo ammettere che dietro a un grande uomo ... quale sono io, c'è inesorabilmente una gran donna!"

"Ovvio! Tu, senza di me, non saresti nulla, mio caro! Assolutamente nulla!" Scoppio a ridere alla vista della faccia che fa mio marito.

Penso tra me: meglio che taccia altrimenti mia moglie mi manda a dormire nella camera degli ospiti. Meglio che sorrida!

Bergamo, nelle Grotte delle meraviglie

AnaKostan: Ma un pezzo di legno per Armandina?"

Armandina: "Un pezzo di legno Madame!? Cosa volete che me faccio di un pezzo di legno? Io voglio un uomo in carne e ossa, precisamente VOGLIO il tenebroso dagli occhi verdi!"

Oscar: "COSA?!"

André: "Oscar, ti prego ignora Armandina…"

Oscar: "André ma come faccio?"

André: "Fallo per me!"

Oscar: "André sii sincero, pensi che io sia una guerrafondaia?"

André: "COSA?! Ma Oscar …"

Generale: "Tu no, figlia mia ma Madamigella Arpia si!"

Aizram: "GENERALE!"

Generale: "Gulp mi ha sentito! Povero me!"

Aizram: "Certo che ho sentito! Allora, rispondetemi!"

Generale: "Ehm … si, è vero lo penso! Ecco Voi siete l'artefice di tutto …"

Aizram: "E Terry?"

Generale: "Terry, come Voi la chiamate, esegue i Vostri ordini!"

Aizram: "NON E' VERO!"

Generale: "Ditemi, di chi è stata l'idea di tutte le mie disgrazie? Avanti parlate!"

Aizram: "Ecco … "

Generale: "Su Arpia Aizram confessate … ih ih …"

Aizram: "Terry difendimi!"

Terry: "Coff … coff … ecco in effetti … l'idea di Avventura è stata tua e …. GENERALE! Ma cosa mi fate dire? Volete metterci l'una contro l'altra per troncare il nostro sodalizio?"

Generale: "MAGARI!"

Arpie: "MAI!"

Aizram :"Ascolta Terry, visto che il vecchio pazzo mi ha dato della guerrafondaia, voglio fargli paura … ih ih …"

Terry: "Ti prego Aizram! Ho già avuto una brutta giornata e non mi va si sentir strillare come un'oca il vecchio scimunito."

Aizram :"Ma no! Lo portiamo a fare un viaggetto …"

Terry: "Dove?"

Generale: "Marguerite, le Arpie stanno confabulando, ho un brutto presentimento."

Marguerite: "Augustin è solo colpa tua, non avresti dovuto dare della guerrafondaia a Madamigella, adesso accetta le conseguenze."

Generale: "Povero me, povero me!"

Aizram :"Sei pronta Terry?"

Terry: "Sempre! Ma dove vorresti portarli?"

Aizram :"A Bergamo, nelle Grotte delle meraviglie. Sai all'interno si viaggia su un trenino."

Terry: "Ma che meraviglia! Portiamo tutti!"

Aizram :"Certamente! Si parteeeeee …"

Generale: "AHHHHH MARGUERITE, SIAMO STATI CATAPULTATI IN UN'ALTRA DIMENSIONEEEEE AHHHHH …."

Marguerite: "Augustin, sicuramente conosceremo un altro magnifico posto! …."

Sul trenino

Marguerite: "Ma siamo su un treno! Che bello!"

Generale: "Ma è tutto buio aiutooooo …"

Aizram "Ih ih ih … non pensavo che foste anche claustrofobico …."

Generale: "Clau … cosa?"

Aizram "Vi manca l'aria? Avete paura? Ih ih …"

Generale: "Io non ho paura di niente e di nessuno, Guerrafondaia!"

Aizram "Meglio così, vecchio scimunito!"

Generale: "COSA?! Come osate mancarmi di rispetto?!"

Aizram. "E Voi come osate chiamarmi Guerrafondaia?"

Generale: "GRUNT … Marguerite, l'Arpia vuole avere sempre l'ultima parola!"

Marguerite: "Può darsi ma ti ricordo che TU hai cominciato! E adesso se non ti dispiace continuiamo il nostro viaggio sotterraneo! … Ma che meraviglia! Madamigella, per favore, dateci qualche ragguaglio!"

Aizram :"Con molto piacer Madame, ma solo perché siete Voi a chiedermelo."

Il complesso carsico delle Grotte delle Meraviglie si apre entro il bancone calcareo di color grigio chiaro che sovrasta la Provinciale per la Valle Brembana, in prossimità della galleria di Zogno. La formazione geologica è denominata "Calcare di Zù", ricca di coralli del Retico Inferiore.

Il complesso ha due accessi: quello superiore è costituito da una stretta apertura (Büs de la Marta) situata in località Ravagnì, che consente la discesa lungo una serie di pozzi verticali, con un dislivello complessivo di 60 metri circa; l'ingresso inferiore, ubicato nel parco sovrastante la Provinciale per la Valle Brembana, offre in alternativa una comoda via di accesso alle grotte, attraverso una galleria artificiale, scavata nella roccia, lunga 73 metri, con andamento sinuoso e in leggera salita fino a raggiungere la grotta più interna.

Il complesso delle Grotte delle Meraviglie, pur nella sua modesta estensione, presenta spunti di notevole interesse, per la comprensione delle vicende geologiche legate alla formazione delle cavità e per i fenomeni carsici che vi sono riccamente rappresentati.

Le Grotte furono esplorate per la prima volta dal Gruppo Grotte San Pellegrino nel 1932. Gli Speleologi, sotto la guida di Ermenegildo Zanchi si calarono attraverso la stretta apertura de "Bùs della Marta". La discesa superando un dislivello di circa 60 metri, consenti di valutare l'ampiezza e la ricchezza del complesso carsico sottostante. Dal 1932 al 1939 lo Zanchi e i suoi collaboratori completarono l'esplorazione della grotta e la resero agibile ai visitatori costruendo la galleria di accesso a valle, che fu ultimata nel 1939.

Oscar: "André sono meravigliose!"

André: "Oscar, guarda Sophie! … Sembra che si diverta a viaggiare sul trenino!"

Oscar: "André, sono così felice con te e con nostra figlia …"

André: "Tra non molto saranno due e tutto ciò grazie alle Arpie."

Oscar: "Già … grazie a loro, non ricordi più nulla. Uffa! Spero che si decidano presto a restituirti i tuoi ricordi."

André: "Lo sai come sono fatte, sono dispettose ma non cattive."

Oscar: "Si, lo so … sig…."

Aizram: "Certo che non siamo cattive! Ci piace solo divertirci, vero Terry?

Terry: "Vero Aizram! Però ma che brutta opinione che si son fatti tutti! ih ih ih ..."

Aizram: "Già … però ammettiamolo ... fare dispetti ci piace proprio tanto!

Terry: "Moltissimo! Soprattutto aver fatto di André, lo smemorato di Collegno ih ih ... però ho avuto un'idea per il prossimo capitolo. Uhm... che ne diresti di rimetterci a scrivere? Però prima dobbiamo pubblicare la nuova e piccola storia: "Un abito da sera." Voglio che André si dichiari ... ops ... ho spoilerato ... ah ah ah ..."

Aizram: "Sempre pronta a scrivere! Allora? Da dove cominciamo?! Ih ih ih!"

Terry: "Devono recarsi a Parigi per ... ubriacarsi ah ah ah ..."

Aizram: "Si si ... ma non raccontare altro! Shhhhhhhh!"

Terry: "Dobbiamo concludere, visto che hai proposto una storia riguardo alla gioventù di André."

Aizram :"Certo! Le avventure del giovane Grandièr! Ma l'idea non è mia ... lo sai da dove arriva, vero?!"

Terry: "Su, dillo ai nostri lettori!"

Aizram :"Ih ih ih ... da un gruppo di Face, ovviamente!"

AnaKostan: "Coff coff … bene e dopo il giro nel trenino posso continuare?"

Terry: "Ma certo!"

AnaKostan: "Madame pom poms non c'era al ballo? Non si sono sentiti neanche le coppie: Armand e Anna, Jolanda e soldato, girodelle e Elena.

Li avete lasciati a casa?"

Ferdinando: "Niente affatto erano tutti presenti! Uè piccirrè dopo quanto è succiesso (successo) Vi pre che tutte le attenzioni non siano state per me? Ahi ahi … che maleeee … Arpie dannate site delle scostumate!"

Arpie: "NOI!?"
Ferdinando: "Si, Vuje! Ahi che male! San Gennà facite qualcosa! So caduto nelle mani di queste due donne che mi hanno inguaiato!"

AlexandarAna: "Maestà se permettete …"

Ferdinando: "Prego, prego! Io permetto tutto a delle belle giuvinette!"

AlexanderAna: "Ecco dovreste dare lezioni a Luisa, perché Jo ormai è vecchia, non ha niente da imparare 😂😂😂

Josèphine: "COSA?! Io sarei vecchia?"

Ferdinando: "Giuseppina vecchia?! No, no per carità! Donna Seppina site ancora na femmina bella, bona eccome se siete bona! … Bona assaje!"

Joséphine: "MAESTA?! Mi state mancando di rispetto!"

Ferdinando: "Dire a una femmina che è bella non è una mancanza di rispetto e poi Donna Seppina, Vuje lo sapite che mi piacete assaje!"

Charles. "Maestà, mi presento sono il Marchese di Liancort marito di Donna Seppina, come Voi l'avete appena chiamata!"

Ferdinando: "Uè Marchese, spero che non Vi siate offeso se ho detto che Donna Seppina è … bella!? … Uè comunque riguardo a donna Luisa beh io a na monaca mancata voglio starmene alla larga!"

Roberta: "André è vero quello che ha detto quella cameriera di Collegno eravate amanti un tempo prima che Oscar ti vedesse come uomo?"

André: "Quella cameriera si chiamava Anna, non è vero! Io non ho mai guardato alcuna donna se non la mia Oscar."

Roberta: "André cosa inventerai adesso che quella cameriera ti scatenato il caos: ha urlato per tutto palazzo e si è stappata tutti vestiti?"

André: "Madamigella Roberta leggete il capitolo appena pubblicato e scoprirete cosa è accaduto."

Roberta: "Ok lo farò. Ti faccio complimenti, André stai recuperando la memoria prima o poi le Arpie ti ridano la memoria?"

André: "Immagino di si, spero."

Roberta: "Arpie quando nasceranno i figli di Sabrina, le moglie di Antony e Georgie, Catherine e Alizee perché sono partite soprattutto Alizee cioè la moglie di Gerard doveva già partorire ed altre quattro erano incinte in viaggio da Parigi verso a Collegno?"
Aizram: "Carissima Roberta, noi non abbiamo fretta … vero Generale?"

Generale: "IO INVECE HO FRETTA! BASTA! VOGLIO IL MIO FRANCOIS!"

Terry: "E non arrabbiateVi! Lo sapete che Vi fa male alla salute!?"

Generale: "GRUNT …. DANNAZIONE!"

Aizram: "ORA BASTA GENERALE! Siate uomo e lasciate leggere una lettera! … E' appena arrivata dalla città di Fanfiction."

Terry: "Su avanti Aizram, leggi!"

Aizram: "Dunque, ci scrive Alaessandra …

Ciao, adoro questa storia e le follie della famiglia è speciale il generale, adoro questa Oscar gelosa di suo marito, e Andre è così carino, la foto di Andrè mi dà un sacco di risate mentre fa impazzire le cameriere haha. Non ho mai commentato. Un giorno raggiungeranno la loro destinazione. Un abbraccio

Aizram: "Carissima Alessandra, a Terry e a me fa piacere che Avventura sulle Alpi venga apprezzata e ….

Generale: "Un momento! La donzella ha scritto che la mia famiglia è folle!"

Aizram: "Forse non lo è?"

Generale: "Certo che no! … E poi accadono cose strane da quando ci siamo imbattuti con VOI!"

Aizram: "Ringraziateci! Ma lo sapete cosa sta succedendo a Parigi?"

Generale: "Non esattamente."

Aizram: "Beh lo scoprirete ne prossimo capitolo adesso ZUT!"

Oscar: "Madame, mi pare ovvio che io sia gelosa di Andrè, è MIO marito! E poi il dipinto beh non è forse venuto bene?! E riguardo alle cameriere beh … grunt si, lo guardano, lo ammiro ed io … grunt … cerco di essere superiore a tutto questo grunt …"

Arpie: "Ah ah ah …"

Aizram: "Alessandra vuoi sapere se un giorno arriveranno a destinazione o se Avventura avrà una conclusione? Sai a destinazione ci sono già e riguardo la conclusione beh … chissà forse non si concluderà fin tanto che io e Terry non ci saremo stancate!"

Generale: "Poco importa! DATEMI FRANCOIS! E basta con tutti questi guai! Voglio un po' di pace!"

Ferdinando: "Ahi ahi avite raggione Generale! Ahi che dolore! Maledizione! Ma perché dovevo imbattermi in queste due donne malefiche?!"

Elektra: "Lu puorc una bella notte in cella, vi sta proprio bene."

Ferdinando: "NOOOO Vuje Signurina Tigre perché Vi accanite contro di me? Eppure io Vi seguo! Che ingiustizia, tutte le belle donne si schierano con Carulina e non con chisto pezzo d'ommo quale sono io!"

Elektra: "Oscar, hai ragione, questi Re sono tutti porci Oscar sei tremenda. Hai ordinato a Beau di azzannare il vermicello del puorc , ma hai fatto bene."

Oscar: "Ih ih ih …"

Diana: "Ma questo re fa sempre guai, ha fatto bene Beau a dargli un bel morso se lo merita, così starà a riposo per un po' e magari se ne torna a casa sua. "

Ferdinando: "Ma cosa avite da ridere e da dire!? Povero me, POVERO A ME! San Gennà faciteme (fatemi) sta grazie: liberatemi da chiste femmine assatanante!"

AlexandarAna: "Re nasone,che fine che hai fatto, sei la vergogna delle due Sicilie."

Ferdinando: "No, no, Signurì, io nu so accussj! … ARPIE!"

Arpie: "PRESENTE!"

Ferdinando: "VOI DUE … ARPIE, AVETE ROVINATO LA MIA REPUTAZIONE!..."

Arpie: "NOI!"

Ferdinando: "Si, vuje!"

Aizram: "Terry, ma sentilo! Lui è un donnaiolo e se la prende con noi!"

Terry: "Già … roba pazzi!"

Carolina: "Ferdinà, tu si pazz! Lassè stà le Arpie!"

AlexandarAna:"Ah ah … Imperatrice, attenzione a Vittorio 😂

Carolina: "Uè Signurì, io di ommini non voglio sapere più nulla! Mi sono spiegata?"

AlexandarAna:"Spiegatissima Maestà! … A proposito, mi sa che il marchese tornerà alla carica, magari perderà la testa per Monique, così diciamo addio ad un'altra svampita. E tu Jo attenta al nasone😂😂😂

Joséphine: "Ma no! Io non ho occhi che per il mio Charles!"

AlexandarAna: "Maxim, posso farti una domanda personale?"

Maxim: "Dite, Madame!"

AlexandarAna: "Hai consumato?"

Maxim: "Ecco io … beh ho generato una figlia."

AlexandarAna: "Poveretto!"

Elektra: "Bravo André, Oscar è sempre armata anche se indossa un abito da dama."

André: "Amo Oscar così com'è."

Diana: "Mi piace Andrè geloso della moglie. Se Oscar arriva in cucina penso che affetterà a pezzettini e cucini questa sfacciata che sta assaltando Andrè. Magari Andrè riacquista anche la memoria."

Andrè: "Leggete il capitolo Madame! Ahimè la memoria non l'ho ancora recuperata sig …"

Elektra: "Povero André, sei finito nelle grinfie di quella pazza di Armandina che ha sempre bramato per averti."

André: "E' stata una brutta notte ma anche questa volta Beau ha difeso Oscar."

Beau: AUUUUUUUUUU voleva violentare il mio padrone AUUUU

AlexandarAna: "Ma quella svampita, crede davvero che qualcuno le creda?

Andrè che abusa di lei, semmai il contrario."

Beau: "Appunto per questo le ho azzannato la caviglia AUUUUUUU"

Armandina: "Dannato cagnaccio!"

Lupen: "Certo che è vero, dove è il nostro Generalone ci sono sempre tanti guai!"
Generale: "Grazie per le Vostre parole Madame!"

Lupen: "Prego Generale! Comunque a quell'infedele del re Nasone gli sta bene che Beau l'abbia morso proprio "li"! Così impara!😂😂

Ferdinando: "No, Signurì pure Vuje!"

Lupen: "Il cagnolino è proprio tremendo, fa cadere le persone, fa i bisognini da ogni parte, ora deve essere ancora più tremendo e salvare il nostro bel moro da Armandina... Dai Beau dalle un bel morso! 😂😂😂

Beau: "AUUUUUU Già fatto! Bau bau bau …"

Jolanda: "Armandina questa volta hai esagerato, adesso diventerai oggetto di divertimento di Oscar…"

Armandina: "Ahi ahi … non solo di quell'uomo travestito ma anche di quel maledetto cane! Ahi ahi …"

ValeAlcazar: "Ah ah ah … Che dire carissime, come sempre ho letto tutto di un fiato, non solo la lite tra i due re, Beau che ne azzanna uno, adesso anche la domestica che vuole sedurre Andre' non c'è proprio pace neppure a Collegno...Bravissime come sempre!"

Aizram: "Grazie Vale! Bene! … Terry adesso tocca pubblicare l'altra storia, su sbrighiamoci!"

Terry: "Ehhh anche lì prevedo guai! … Grazie a tutti per seguire le nostre storie e alla prossima!"