Truppe in rassegna

Dopo una serata a dir poco difficile ed una notte altrettanto agitata, se non fosse per mia moglie, la mia adorata Lorene, scatenerei il finimondo. Per fortuna è ora della colazione, sono sceso di sotto, porgendo il braccio alla mia Lorene. Entro nella sala, vedo mio figlio seduto a capotavola, con Marguerite al suo fianco.

"Buongiorno Augustin!" Tuono furioso, anzi ruggisco, in un grugnito.

Mi alzo in piedi e saluto: "Buongiorno Padre, Lorene!" rispondo mentre osservo mio padre, impeccabile, con indosso abiti sobri ma ricercati, un poco ingobbito dall'età, con il suo bastone da passeggio, proprio come suo padre prima di lui. Lorene invece ha un aspetto ancora giovanile, seppure ha qualche ruga in viso ed i capelli ormai canuti. Resta comunque una bella donna, la cara zia di mia moglie, nonché mia matrigna.

"Augustin, Marguerite. Buongiorno a voi!"

Sento la voce allegra di Lorene mentre mio padre mi osserva con uno sguardo deciso.

"Sgrunt ... Augustin ... noi dobbiamo parlare! Ora!"

"Adesso?! Meglio prima fare colazione ..."

"Adesso, mentre facciamo colazione! Augustin!" Ruggisco mentre mi accomodo su una bella poltrona.

"Padre, mangiare e discutere non fa certo bene alla salute."

"Alla tua forse, alla mia farà benissimo! Cominciamo! IO ho lasciato palazzo Jarjayes quando MIO padre ci ha lasciati, ORA, io esigo sapere tutto quello che è accaduto da allora ... in avanti, TUTTO! Soprattutto quello che mi hai taciuto! Perché nelle tue lettere mi hai taciuto molto … troppo!"

"Innanzitutto non è colpa mia se avete deciso di lasciare Parigi e poi cos'altro dovrei dirvi!? Ormai sapete tutto."

"In ordine ... perchè non abbiamo ancora un erede? Un maschio intendo!"

"Come sarebbe perché?! Perché io ho generato solo femmine e ho provveduto con Oscar! ... E poi dimenticate che l'erede l'abbiamo, ed è Oscar!"

"AUGUSTIN! Ma allora aveva ragione mio padre, sei proprio tardo! DOPO OSCAR?! Dico, ci hai pensato? Ci serve un erede, da Oscar!" Urlo furioso mentre vedo l'oggetto della nostra discussione raggiungerci, seguita dal marito ed un quadrupede scodinzolante.

"Mia figlia è ancora giovane, è alla seconda gravidanza e sono sicuro che il prossimo sarà un maschio. Vero Oscar?"

"Tua figlia è vecchia! E' ormai prossima alla menopausa! Accidenti, Augustin, avresti dovuto farla accoppiare quando era giovane! Sei proprio tonto, figliolo!"

Ascolto le parole di mio nonno, mi irrito ma ribatto con molto calma: "Sarò anche vecchia, come Voi dite, ma è palese che siete il capostipite della famiglia quindi siete il più anziano di tutti!"

"Ma IO non sono prossimo alla menopausa! TU si! Che poi ... sei una Jarjayes! Accidenti, a noi Jarjayes piacciono certe attività! Io ho iniziato a ... uhm .. undici anni! Tuo padre invece, l'ho portato nel suo primo bordello a tredici, e tuo zio Armand, lui non avrebbe mai dovuto fare certe cose, ma le ha fatte comunque! Siamo Jarjayes, dannazione!"

"Coff coff ..." guardo mia moglie Marguerite, sussurro: "Non è come pensi ..."

"Ah no?! TUO padre dice che tu ... AUGUSTIN! Mi hai forse mentito?!" squillo furiosa ed indispettita. "Quarant'anni di matrimonio e solo ora scopro certe cose?"

Afferro la sua mano tentando di riportarla alla calma, sussurro: "Ne parliamo dopo ... da soli!"

Sento la voce di mio padre immischiarsi ancora, e creare ancora più scompiglio.

"Marguerite è inutile che la faccenda ti infastidisca, credi che Augustin sia stato solo tuo?!"

"CERTO! Almeno lo avevo creduto fino a questa mattina!" Rispondo sbattendo il tovagliolo sulla candida tovaglia, ricamata con dei piccoli fiorellini rosa.

Mi alzo in piedi, afferro per un braccio mia moglie e dico: "Non lo vedi che mio padre è fuori di sé?! Non l'ascoltare!"

"BASTA!" Urlo mentre batto un pugno sul tavolo.

"Esigo spiegazioni, e qui faccio io le domande! Chi è lo stallone che ha il compito di produrre il nostro erede? Cosa sappiamo di lui?!"

André fa un passo in avanti e sussurra: "Signor Generale, ci siamo presentati ieri. Il mio nome è André Grandièr..."

"Questo lo so. Io voglio sapere da che famiglia provieni, voglio conoscere i tuoi quarti di nobiltà, voglio sapere quanti fratelli hai, e via discorrendo!"

Osservo questo ragazzo, bello è bello, ha due occhi verdi magnifici, un bel fisico, alto, slanciato. Certo dovrei osservarlo senza abiti addosso, ma di sicuro non è un uomo pingue, anzi.

Vedo Oscar sorridere, si avvicina al nonno e risponde giocosa: "Avete forse dimenticato? Ops ... scusate, lo so, siete avanti con gli anni ed è normale che abbiate dimenticato! ... Vi ho già detto che André è stato il mio attendente per ben vent'anni."

"Non mi pare di averti interpellata, fattrice! Occupati della creatura che porti in grembo e prega che sia un maschio!"

"Ad essere sincera, spero con tutto il cuore che sia un'altra femmina, vorrei che facesse compagnia alla mia piccola Sophie."

"COSA?! NO NO NO NO! CI SERVE UN MASCHIO! Non vorrai fare come tuo padre, spero! Lui ... lui è un cattivo esempio."

"Cattivo esempio?! Assolutamente no! Mio padre ha generato ben sei figlie ed io l'ultima, sono stata allevata come un maschio. Mio padre è un uomo da portare ad esempio, come Voi del resto, visto che Vostra figlia ha in qualche modo ricevuto un'educazione un po' fuori dalle rime ... ih ih ih ... ho una zia medico e Adelaide ha una nipote generale! Certo che siamo davvero una famiglia molto particolare!" guardo André. "Chissà le nostre figlie cosa diventeranno da grandi!?"

"Coff coff ... Oscar ... però io un maschio lo vorrei, sai per insegnargli a ferrare i cavalli, spaccare la legna, ecc ..."

"Uhm ... magari se lo vorrà potrà domare i cavalli della famiglia e magari sposare una bella contadina! ... Si, si, hai ragione André! Voglio un maschio che somigli esattamente a suo padre!"

"UNO JARJAYES! DEVE ESSERE UNO JARJAYES! E se non sarà un maschio ... chiederò l'annullamento del tuo matrimonio, sappiatelo! Sgrunt ... sposare un plebeo ..."

"Ah ah ah ... impossibile nonno! Forse avete dimenticato che sono troppo vecchia per cercare un altro uomo e generare ancora?"

"Te lo cerco io, l'uomo! Non c'è nessun problema."

Sorrido e rispondo sarcastica: "Spiacente, sono uno Jarjayes e i Jarjayes l'uomo se lo cercano da soli e a me piacciono solo gli attendenti, in questo caso soltanto il mio!"

"Solo perchè non hai provato altro, mia cara! Dai retta a tuo nonno!"

"Gli altri chi? Ahhh ho capito, Vi riferite a quei depravati che vivono a corte! Beh ... gli avanzi li lascio molto volentieri alle dame che si accontentano!"

"Depravati ... perchè forse TUO marito non ha avuto altre donne? Ma figurati! Un uomo che arriva illibato a trentatrè anni! Ma a chi vuoi darla a bere, piccola Jarjayes!" rispondo sarcastico. "Un uomo ha certe necessità da soddisfare! E questo Andrè non è di certo diverso da tutti gli altri!"

"Nonno! Che ci crediate o no, è così e a me piace l'esclusiva!" afferro la mano di mio marito. "Con permesso!"

"DOVE CREDI DI ANDARE?! TU! TU DEVI FARE COLAZIONE! TU DEVI MANGIARE! PER DUE!" Urlo mentre cerco di impedirle di lasciare la tavola senza essersi nutrita.

"Non ho più fame! Andiamo André!" dico spingendolo fuori dalla sala da pranzo.

"Oscar ... però tuo nonno ha ragione, devi fare colazione! Pensa alla nostra creatura ... quella che porti in grembo ... avrà fame!" Rispondo con tono dolce mentre stringo una sua mano tra le mie, accarezzo piano la sua pelle setosa, la guardo negli occhi.

Il nonno ribatte: "Ohhh sarà anche un servo ma almeno è sensato! ... Forza nipote, vieni a tavola! Non vorrei che la creatura nascesse denutrita, magari potrebbe essere un maschio, e un erede pelle e ossa non lo voglio!"

"Sgrunt! Andrè! Io il nonno non lo sopporto affatto! E pensare che secondo mia madre era un uomo simpatico! Come un'orticaria! Ecco quanto è simpatico!"

Sussurro: "Oscar, lo sai che con gli anziani ci vuole pazienza!? A una certa età diventano prepotenti e presuntuosi e ..."

Un po' riesco ad ascoltare le parole del marito di mia nipote e il resto lo intuisco, digrigno: "Ehi tu, se credi che io sia sordo, beh ti sbagli! E poi non sono vecchio, ho solo diciassette anni in più di quel buono a nulla di Augustin!"

"Oh .. Signore, perdonate, non intendevo vecchio ... ma ... ecco ... meno giovane del Generale Vostro figlio? Così va ... meglio?!"

"Uhm ... vedo che hai ricevuto una educazione impeccabile, non sei affatto rozzo e zotico. AVANTI RAGAZZO, SIEDITI! VOGLIO CONOSCERTI!"

"S … Ssisignore, Signor Generale!" Rispondo quasi facendo il saluto militare. Poi aggiungo sottovoce: "Oscar ... dai, devi fare colazione!"

"Sgrunt ... solo per la nostra creatura! Questa casa sta diventando troppo affollata!"

Sento Oscar borbottare mentre torniamo verso il tavolo, le sposto la sedia e la aiuto ad accomodarsi. La mia Oscar, sempre troppo impulsiva. Se solo ricordassi com'è stata per lei l'altra gravidanza … potrei esserle di maggiore aiuto, invece così … accidenti a questa amnesia.

Osservo minuziosamente ogni singolo movimento di mia nipote e suo marito e con tono perentorio dico: "André, voglio che ti sieda di fronte a me, debbo guardarti negli occhi."

"Si, certo. Come desiderate, Signore. Prendo solo la colazione per mia moglie, torta al cioccolato ed una tazza di latte!" Volto le spalle all'anziano generale, mi avvicino al tavolo con i dolci e prendo una bella fetta di torta per la mia Oscar ed una tazza di latte.

"Ecco Oscar!"

"Grazie André!"

Continuo ad osservare il marito di Oscar ... uhm ... debbo dire che è molto attento con la moglie, chissà se i suoi modi sono davvero gentili oppure è così abituato a servire che per lui è naturale!? ... Glielo chiederò.

Prendo una tazza di latte ed una fetta di torta di mele per me e mi sistemo a fianco di mia moglie, di fronte al nonno. E speriamo bene! Certo che il generale e suo padre sono quasi identici.

"Augustin, guarda come Andrè è premuroso con nostra figlia, è proprio uno splendido marito!"

"Si si ... ma mio padre ... non era affatto così! Sembra nonno Augustin!"

"Già ... Spero che tu non diventerai proprio come lui."

"Io? Certo che no! Ma ti pare? Io sono un uomo assennato! Non so come faccia la povera Lorene a sopportarlo!"

"Esattamente come faccio io."

"Ma io non sono come lui!" Rispondo tutto fiero ed indispettito.

"Proprio come lui no, ma ti assicuro che sei sulla buona strada."

"Sgrunt ... esageri sempre, tu! Ultimamente poi ... hai un animo da contestatrice!"

Sussurro all'orecchio: "Si, certo ma dopo devi darmi alcune spiegazioni! Non so se ho reso l'idea?!"

"Spiegazioni? Di che genere, mia cara?!" Domando un poco preoccupato, non che io abbia qualcosa da temere, però ... queste donne ...

"Non fingere di aver dimenticato ciò che tuo padre ha detto! Dovrai confessarmi con quante donne sei stato prima di me!"

"Ma nessuna! Marguerite! Tu sei l'unica per me! Esattamente come Oscar lo è per Andrè!"

"Zitto! Adesso non è il momento!"

Nonno Reynier domanda: "André, vedo che sei molto servile! ... Lo sei con tutti o solo con mia nipote?"

"Ecco Signore, sono cresciuto nella casa di Vostro figlio, ho sempre servito lì ... sono stato l'attendente di Vostra nipote e certe abitudini ... e poi a me piace prendermi cura di mia moglie, Signore" aggiungo le ultime parole un poco imbarazzato, amo il mio diavoletto biondo.

"Quindi l'hai sempre accontentata in tutto e ... per tutto?" Chiedo scrutandolo severamente.

"Io ... si, credo di si ..." poi mi volto verso mia moglie, la osservo mentre mangia la torta, si volta verso di me e mi sorride. "Nonno, Andrè è perfetto così!"

"Immagino che un uomo di carattere non sarebbe stato appropriato visto le tue mansioni maschili, vero nipote?"

"Non capisco dove vogliate arrivare, Nonno. Andrè ed io ... ci siamo scelti. E tanto basta!"

"Voglio capire che genere di ... coff coff donna sei, ecco!"

"Secondo Voi?!" Domando sarcastica.

"Osservandoti credo che tra te e tuo marito chi comanda sei tu. Ora capisco perché hai deciso di sposare il tuo attendente!"

"Perchè lo amo!" Rispondo fiera guardando mio nonno dritto negli occhi. "Ed io mi sono guadagnata sul campo il diritto di scegliere, che Vi sia ben chiaro!"

"Uhm ... André hai fratelli? Intendo maschi?"

"No Signore ... sono rimasto orfano a cinque anni, sono cresciuto nella casa del Generale."

"Quindi non possiamo risalire alla tua ereditarietà per sapere se la tua famiglia produce più maschi o femmine!"

"Potete chiedere a mia nonna, se lo desiderate, Signore. Però non capisco perchè Vi poniate così tante domande?!"

"Tua nonna?! Dov'è?"

"Uhm ... sarà in cucina a discutere con madame Giovanna!"

"Dimmi ragazzo, somigli a tuo padre o a tua madre?"

"Secondo la nonna, sono il ritratto di mio padre" Rispondo sempre più confuso da questo strano interrogatorio.

"A tuo padre! ... Bene, bene, ciò significa che il genere maschile prevale nella tua famiglia... così potrei sperare di avere un erede."

Tra un boccone e l'altro e con tono sarcastico, Oscar ribatte: "Invece a me, la nonna ha sempre detto che André somiglia a sua madre, soprattutto lo sguardo e il colore degli occhi! ... Uhm ... buona questa torta!"

"COSA?! AUGUSTIN! A CHI ASSOMIGLIA IL NOSTRO STALLONE?!"

"Oh beh ... a suo padre, si, suo padre. Oscar sta scherzando! ... Vero Oscar?" aggiungo preoccupato.

Possibile che mia figlia non possa assecondare un poco la follia di mio padre? A me pare che lei lo stia facendo di proposito a dire tutto il contrario … accidenti a lei! E pensare che fino a qualche anno fa non era così!

"Certo Padre ... lo sapete bene che noi Jarjayes scherziamo sempre!" rispondo ironica. "Uhm ... quasi quasi ... mangerei ancora una fetta di torta al cioccolato!"

"Sentito Padre?! André somiglia a sua madre ... ehm ... volevo dire a suo padre, quindi tranquillizzatevi."

"Sgrunt. Se tu e Marguerite aveste prodotto un maschio, almeno uno ... certo che sei femmine ... e da bambine erano terribili! Spero che tu sia riuscito ad educarle!"

"Ma certo! Avrete modo di conoscerle. Adesso sono in camera loro, evidentemente hanno deciso di fare colazione di sopra ..."

"E dimmi ... hanno contratto dei buoni matrimoni?"

"Ovviamente! Sono tutti bravi uomini pronti a soddisfare le loro esigenze."

Alzo perplesso un sopracciglio, osservo mio figlio ed aggiungo: "Spero che tu abbia scelto dei soldati! Uomini d'onore e d'armi!"

"Ecco Andrè, ora si ride ..." sussurro piano al mio dolce marito.

"Altro che ridere, io direi che è la fine."

"Ma no ... ormai sono tutte sposate, il nonno non può pretendere l'annullamento. Vedrai ... ora si ride!"

"Padre ... ecco vedete, sono uomini ... adatti a loro. Dovete tenere conto che sono delle donne ... ecco ... di carattere! Sono delle Jarjayes!"

"Appunto! Per delle Jarjayes ci vogliono dei soldati!"

"Ecco, sono dei validi uomini d'affari ma ... ma state tranquillo, li ho addestrati con le armi ..."

"COSA?! Uomini d'affari?! Magari tutti incipriati e profumati! Vestiti con tutti quei fronzoli?! In pratica ... delle donne?!"

TONF

Batto un pugno sul tavolo, sempre più arrabbiato.

"Ma Padre calmatevi …"

"Non è possibile che mio figlio abbia rovinato così la nostra nobile stirpe. Voglio conoscere tutti questi generi! Tutti!"

"Abbiate pazienza."

"Ne ho avuta fin troppo con te e guarda che risultato!"

Vedo arrivare mio nipote George in compagnia di sua moglie con in braccio il piccolo e con tono baldanzoso ribatte: "Beh delle donne non direi, visto che esisto, ho generato un bel maschio e mia moglie è in dolce attesa! Se mio padre non fosse stato un valido combattente, io non sarei qui con la mia progenie! ... Buongiorno nonnetto!"

"Nonnetto lo dici a mio figlio, non a me! Vedi di portare rispetto, ragazzo! E poi ... tu di chi saresti figlio? Uhm ... fatti vedere un po' ... maschio sei maschio. Sei nell'esercito?!"

"Ma come!? Avete dimenticato? Ci siamo presentati al Vostro arrivo! Io sono il figlio maggiore del Marchese de Liancourt, Charles, se non che, marito della maggiore di casa Jarjayes."

"Ecco! Degno figlio di quella bimbetta indisciplinata! Sei uguale a tua madre! Ma non hai risposto alla mia seconda domanda: sei nell'esercito?!"

"Esercito?! No, no, per carità! Certe attività fanno sudare, vero zia Oscar?"

"George, secondo me l'accademia militare ti avrebbe fatto bene. Ed anche a tuo padre!"

"Non avrò frequentato l'accademia militare ma mio padre ha pensato bene ad affiancare sia a me che a Antony dei buoni maestri d'armi. Forse ci siamo fatti sopraffare dai malviventi? Vi ricordo che siamo stati attaccati diverse volte e ne siamo sempre usciti vincitori."

"Certo George. Ma restate una famiglia di indisciplinati. E non provare a difendere tuo padre, è un brav'uomo ... nulla da ridire, ma di certo tuo nonno avrebbe preferito un figlio nell'esercito!"

"Brava nipote! I Liancourt sono una famiglia di soldati! Possibile che l'unica pecora nera sia capitata qui?!"

"Eh Padre, cosa volete farci! Charles è perfetto per Joséphine ... obbediente, servizievole, privo di spina dorsale. Un disastro con le armi. E troppo pingue, purtroppo! Certe volte mi chiedo se sia dotato di addominali!" Mi inserisco nella conversazione tra mio padre e mio figlio.

"Ahhhh Augustin ma che razza di uomini hai scelto per le tue figlie?! Nella casa di un Generale servono soldati, non uomini d'affari e attendenti! Tzé … ahhh se non mi fossi trasferito, tutto ciò non sarebbe accaduto!"

"Suvvia Padre, oltre a soldati servono anche gli uomini d'affari e gli attendenti! E poi avete anche un medico, possibile che non siate soddisfatto?"

"Di te certo, figliola. Ma delle scelte di tuo fratello no! Ma ti rendi conto? E dimmi, Augustin, gli altri generi ... cosa fanno di mestiere?"

Sento il tono inquisitorio di mio padre, accidenti ma perché è invecchiato così male? E pensare che in gioventù era un uomo assennato, tranquillo direi.

"Ecco ... vedete, si, insomma, nessuno di loro è un soldato tranne André che pur non essendolo non ha nulla da invidiare a un Generale. André è bravo con le armi tanto quanto Oscar." Aggiungo tutto fiero. "Ho in famiglia il più giovane generale dell'esercito francese, femmina per giunta, prima lama di Francia, e non solo, ed un Capitano, salito nei gradi militare seppure non appartenente alla nobiltà. C'è di che essere davvero fieri!"

"Almeno questo! Se non è nobile di nascita che almeno lo sia per educazione, cultura e coraggio! Voglio vederlo duellare, Augustin! E per quanto riguarda gli altri ... dovrai allenarli tutti! Esigo che diventino dei soldati! Sono stato chiaro?! … Mio padre si starà rivoltando nella tomba!"

"Vi assicuro che ho dato loro personalmente lezioni di scherma e di fucile e Vi assicuro che non sono niente male."

"Voglio vederli! Forza, chiamali e falli battere l'uno contro l'altro! E se non mi hai raccontato la verità ... per te saranno guai, Augustin!"

"Ma Padre, prima finiamo di fare colazione!"

"Ovvio!" Rispondo sbuffando, "Povero me ... che figlio! Aveva ragione mio padre! E poi ... dimmi Augustin, perchè non hai votato a Nostro Signore nessuna delle tue sei figlie?!"

"Vi dirò di più, io non ho imposto loro nemmeno il marito! ... Certo, ho valutato, esaminato, mi sono informato circa che razza di uomini fossero, mi andavano a genio e ho dato loro la mia approvazione."

"COSA?! TI ANDAVANO A GENIO?! Dei soldati! Ecco cosa avresti dovuto scegliere come generi! SOL DA TI!" Batto a terra in mio bastone ad ogni sillaba. "Marguerite ... almeno tu ... dimmi che sei rimasta savia! … Perché inizio davvero a disperare della solidità mentale di mio figlio, forse avere sei femmine lo ha fatto impazzire del tutto!"

Faccio un bel respiro e con dovuta calma ribatto: "Signor suocero ormai non sono più una ragazzina timorosa e Voi siete un uomo datato quindi posso esprimermi apertamente ..."

"Avanti, ti ascolto!"

"Ci vuole forza e coraggio per andare a letto con uomo che non aggrada quindi era giusto che fossero le mie figlie a decidere e non il loro padre!"

Ascolto mia madre, ammetto che è una donna fiera. Sono orgogliosa di lei!

"Quindi ... avete acconsentito a dei sei matrimoni d'amore?! Senza pensare al proseguo della specie? Alla discendenza? All'onore? E se fossero stati dei delinquenti? Eh ... dimmi Marguerite, forse avresti acconsentito?! Sgrunt"

"Forse non avete ascoltato Augustin?! Prima di approvare i matrimoni delle nostre figlie, Vostro figlio ha fatto le sue indagini."

"E non ha avuto nulla di ridire? Bah ... mi pare tutto assurdo. Comunque voglio vederli tutti, spade in pugno! Muoviti Augustin! E voglio anche conoscere la piccola Jarjayes!"

"Sarete accontentato."

"Bene! Io ho finito colazione! Forza! Muoviti!"

"Ma io non ho finito. Pazientate!"

"Ho finito io, tanto basta! NANNYYYYY! CHIAMA TUTTI I SUOI GENERI! SUBITOOOOO!"

Tiro su gli occhi e rispondo: "Lo farò ma calmateVi! Alla Vostra età agitarVi in questo modo, può farVi male."

"Sgrunt ... pensa alla tua, di età! E portami qui la mia nipotina!"

"La nostra nipotina! E calmateVi! Adesso vado!" Borbotto mentre mi allontano. "Ma guarda che razza di uomo! ... Il tempo non l'ha migliorato ma reso più dispotico!"

Ascolto Nanny e domando: "Oh Signur! E così il vecchio Padrun è peggio del meno vecchio?"

"A i sun tutt foll, Madamina! Tutt foll! Puvri nuj!"

Spalanco gli occhi, e sussurro: "Nanny, sun surpresa! Tu ... tu hai imparato il piemontese?! Oh Signur, adesso sono sicura che andremo d'accordo!"

"Giovanna! Corri a chiamare tutti i generi del generale! Che si presentino in tenuta da allenamento nel cortile entro cinque minuti, o per loro saranno guai! Veloce!"

"Si, vado ma ti preferisco quando parli piemontese."

"Si si ... ma tu ora corri! Veloce!" Rispondo mettendo le mani sui fianchi mentre osservo Giovanna sollevare un poco le gonne e correre via rapida. Poi mi volto verso Oscar ed aggiungo: "Vuoi che vada a prendere Sophie? Giusto per accontentare tuo nonno?!"

"Certo che si! Ih ih ... Spero che vedendola, non gli venga un attacco, visto che mia figlia non ha nulla dei Jarjayes!"

"Ma quando piange ... credimi, è una Jarjayes! Vado allora!" Mi allontano per raggiungere la piccola Nursery allestita per i neonati di casa. Salgo le scale, apro la porta e vedo Sabrina che si occupa con amore di tutti i nostri piccoli. Mi avvicino al lettino di Sophie, la prendo in braccio e la vedo sorridermi, mentre Beau mi osserva con sospetto.

"E tu? Cosa vuoi? Lei è la mia bis nipotina!"

"Sabrina, porto di sotto la piccola Sophie ..."

"Certo Madame Marie! A dopo!"

MI allontano con Sophie in braccio, esco sul piccolo corridoio seguita da Beau e vedo Giovanna bussare alle porte delle sorelle Jarjayes, ad una ad una.

Scendo le scale e raggiungo il salottino.

"Eccomi Oscar! Ah, quanto è bella la mia nipotina!"

"Dalla a me!" tendo le braccia e la stringo al mio petto, infine accarezzo la sua testolina. "Vieni dalla tua mamma piccola mia."

"NGHEEEEEE! AAAAUUUUUUU!"

"Oh, guarda Andrè, sbadiglia e mi sorride!" Poi la annuso un poco ed aggiungo: "Ed è pure tutta profumata!"

Stringo la piccola, la cullo mentre il nonno si alza, gira attorno al tavolo e viene al mio fianco.

"Uhm ... non ti somiglia affatto, Oscar! Certo ... bella è bella! Ma è uguale a lui!" aggiungo indicando il padre della piccola, almeno sulla paternità non ci sono dubbi!

"Ah dunque ve ne siete accorto anche Voi!"

"Si ... decisamente l'hai fatta con lui. Nessuno può dubitarne! Quanti mesi ha?!"

Sento la voce del nonno raddolcirsi mentre posa una carezza sulla testolina della mia piccola.

"Tra qualche giorno compirà sei mesi."

"Uhm ... " la osservo meglio, mi avvicino, "Beh, qualcosa di tuo lo ha! Guarda che piglio deciso!" Aggiungo mentre la piccola afferra una ciocca dei capelli della madre e la tira decisa. "Ecco ... anche tu strappavi i capelli a tua madre!"

"Si, Sophie è molto vivace."

"Beh ... se non riuscirai a produrre un maschio ... lei potrebbe andare bene! Le hai già messo uno stiletto nella culla? O meglio ancora, un fioretto!"

Sgrano gli occhi e sussurro: "Veramente non ci ho pensato ma qualsiasi cosa accadrà, sarà mia figlia a decidere, non io!"

"A decidere? Forse non intendi addestrarla all'uso delle armi? Sei forse impazzita?!" domando scandalizzato. "Oscar, tutti i Jarjayes devono apprendere l'uso delle armi, almeno i rudimenti! Persino mia sorella Clotilde, suor Maria Clotilde, usa piuttosto bene la spada."

"Oh beh certo un minimo di conoscenza l'avrà ma riguardo a decidere del suo futuro, sarà Sophie a decidere!"

Mi volto verso il marito ed aggiungo: "E a te sta bene?!"

"Si, certo! Sarà nostra figlia a decidere."

"Oh Signore! Questa casa è posseduta dal demonio! Eh, ma cosa posso aspettarmi da una famiglia di spretati! A proposito dov'è quello spretato di mio figlio?"

"Oh Padre, sarà nella cappella! Spretato è spretato ... ma non ha perso le sue buone abitudini! Anzi ... ultimamente è particolarmente pio e devoto! Credo pure che intenda portare a spalle la statua del Santo Patrono alla processione!"

"Dunque è uno spretato pentito!"

Vedo Anna fare il suo ingresso in sala e con tono autorevole ribatte: "Suocero, mio marito non è affatto pentito di aver messo su famiglia, infatti presto avremo il nostro terzo figlio! E adesso scusatemi, raggiungo Armand nella cappella e gli darò la bella notizia!"

"Beh ... almeno si fa onore sotto alle lenzuola!"

"Padre ... non solo lì! Per quello che ne so non disdegna neppure la sacrestia!"

Spalanco gli occhi e ribatto: "Cosa?! Vuoi dire che oltre ad essere spretato è anche sacrilego? Santo cielo! Uno Jarjayes che brucerà tra le fiamme dell'inferno."

"È probabile ... ih ih. In quanto al mio erede ... ho prestato loro la scrivania di nonno Augustin per agevolare la produzione del mio François!"

"Augustin ... tu hai avuto solo femmine, cosa ti fa sperare che Oscar produca un maschio?!" Domando con tono ironico. "Augustin da questo punto di vista sei stato una vera delusione! Sei femmine, una più vivace dell'altra. Dei veri terremoti, anzi no, dei veri demonietti!"

"Perché per Oscar, ho scelto un vero stallone! E poi riguardo alla vivacità delle mie figlie, beh ... sono o no, delle Jarjayes?"

"Bah ... se per stallone intendi un ragazzo ben dotato e che si da parecchio da fare ... ma no, neppure questo se tua figlia sostiene che pure lui sia arrivato illibato al matrimonio! Forse ..." sorrido davanti alla mia illuminazione, "Forse non ha esperienza! Potrebbe essere questa la causa della figliolanza femminile! Si si si si! Proprio come te!"

Sgrano gli occhi, fuori di me, strepito: "Ma come Vi permettete di parlare in questo modo di me e di mio marito?! Nonno, ho già detto che non mi importa se avrò o meno un maschio, mi sono spiegata? A questo punto confido in Dio che Sophie abbia una sorella! Andiamo André!" Spingo con forza mio marito.

"Aspetta Oscar! ... Debbo prendere Sophie o vuoi che rimanga qui con i nonni?"

"Con i nonni? Assolutamente no! I suoi nonni, i maschi intendo, sono due matti! Andrè, voglio una casa nostra!" Sbotto al limite della sopportazione. "Ci mancava solo nonno Reynier a complicarmi l'esistenza."

"Se lo desideri per me non è un problema ..."

Interrompo il marito di mia nipote e ribatto: "Lo immaginavo! E' lei che tra i due porta i pantaloni, ecco perché l'ha scelto come marito! ... Spero almeno che diate un MASCHIO al nostro casato!"

"Basta Padre. In quanto a te Oscar, tu resterai qui, con me! Sei tu l'erede e come tale NON puoi lasciare la casa avita. E fine del discorso!" Sbotto scocciato. In casa mia, comando io, con i miei sessant'anni di età.

"Basta! Non ho più intenzione di discutere! Andiamo André!"

"E Invece restate! Anzi, andiamo tutti in giardino!"

"Niente affatto!" Ribatto furiosa mentre con una mano trascino via mio marito con in braccio Sophie.

"Oscar, calmati adesso. Non ti fa bene arrabbiarti così. Dai, andiamo in giardino e vediamo di conoscere meglio tuo nonno ... magari è meglio di quello che sembra!"

Sento la voce calma di Andrè, il mio porto sicuro, la mia casa. "Uff … Andrè, ma come fai ad essere sempre così gentile con loro?!"

Sussurro sotto voce: "E' anziano, abbi pazienza."

"E sia ... ma se dirà ancora una sola parola di troppo su di te, su Sophie o su di me ... lo passo a fil di spada, sappilo! Ed ora usciamo!" Poi mi volto verso Beau ed aggiungo: "Andiamo Beau! In giardino potrai correre un poco!"

"BAU BAU BAUUUUUUU"

Osservo il cane di mia nipote e dico a gran voce: "Anche quello strano quadrupede ha generato prevalentemente MASCHI! Ma che famiglia di effeminati!"

Mi alzo da tavola, mi pulisco con il tovagliolo ed aggiungo: "Marguerite, vieni, andiamo in giardino" Poi porgo il braccio a mia moglie ed usciamo, seguendo mia figlia Oscar.

"EHI! AUGUSTIN! IN QUESTA CASA MANCA LA DISCIPLINA!"

"Voi trovate?"

"Reynier sei troppo agitato, devi calmarti! ... Lo sai che poi ti senti male!"

"Lorene, io sono calmo, calmissimo!"

"Se lo dici tu, mio caro. Ma a me pare proprio il contrario!" Rispondo con tono di leggero rimprovero

Esco furiosa dal castello e mi dirigo verso la piccola cappella, alla ricerca del mio Armand. Cammino spedita, attraverso il piccolo giardino e vedo Armand sulla porta della cappella, con gli occhi rivolti al cielo.

"Armand! Armand!"

La voce di Anna mi distoglie dalle mie preghiere, mi volto, sussurro: "Anna, cosa ci fai qui?! E' successo qualcosa?"

"Armand! Tuo padre è un uomo impossibile!" Sbotto furiosa.

Osservo Anna, è visibilmente arrabbiata, con i boccoli che ondeggiano intorno al suo viso, indossa un delizioso abitino rosso, scollato senza essere volgare.

"Eh, immagino Anna. Ma tu lo sai che ci vuole pazienza con gli anziani!" Rispondo calmo e tranquillo, mentre mi perdo ad osservarla. Tra tutte le creature del creato, Anna è la più bella. Quando sono con lei mi sento in paradiso.

"Si, si, ma tuo padre non fa che offendere e ..." abbraccio mio marito. "Hai ragione, scusami, non devo arrabbiarmi soprattutto con te ma ciò non toglie che se ci manca di rispetto, sappi che non mi farò calpestare."

"Ma certo Anna! Ormai non ho più l'età per obbedire ciecamente. Ma dimmi ... cosa è accaduto esattamente?!"

Certo che è proprio bella, molto più che bella. Non posso fare a meno di adorare questa splendida creatura, Nostro Signore è stato molto buono con me, donandomi una sposa così bella, dolce, gentile …

"Non ha importanza ma se dovesse fare altre allusioni perché hai abbandonato la Chiesa a causa mia, gli risponderò a tono! … Armand ma mi stai ascoltando?"

"Ehm … si, certo! Anna, se non lo farai tu, lo farò io! Stanne pur certa! Anna ... uhm ... ascolta ..." Mi guardo un poco in giro, non c'è nessuno, "E se noi ... ecco ... approfittassimo della situazione e andassimo in sacrestia? Tu ed io, da soli ..."

"Oh ma ... Armand! Tu ... tu non cambierai mai!" rispondo allegra. "E dimmi ... dopo averlo fatto in sacrestia quante preghiere ti toccherà recitare?"

"Oh beh ... direi che per questa mattina ne ho recitate a sufficienza per coprire i peccati che intendo fare ... ovviamente con te!" Aggiungo sorridendo felice.

"Oh ma che sfacciato! Ah ah ah ..."

"Vieni!" Aggiungo mentre afferro la sua mano e la trascino all'interno della cappella, allegro e felice. Non sarà mio padre a rovinarmi la giornata.

Seguo mio marito, gli darò dopo la notizia ...

Inseguo mio figlio che a sua volta insegue suo figlio, o figlia, insomma, siamo tre generazioni all'inseguimento. Mi appoggio a Lorene, anzi la trascino con me, raggiungiamo lo scalone di ingresso, mi affaccio e vedo diversi giovani nel giardino, di sicuro saranno le mie nipoti con i loro mariti e figli. Accidenti, quanti ragazzini che ci sono. Guardo meglio e vedo Oscar, il nostro erede, seguita da Augustin, raggiungere le sue sorelle. Bene, ora vado anche io da loro. Voglio proprio conoscere la mia progenie!

"Lorene, guarda. Devono essere le figlie di Augustin! Accidenti se sono grandi ... direi quasi vecchie ormai!"

Ascolto mio padre e ribatto fuori di me: "Padre siete davvero offensivo! Io ho la stessa età di Joséphine e non sono affatto vecchia!"

"A parte il fatto che tu hai ben tre mesi in meno di Joséphine, che non hai un marito ne dei figli ... io loro me le ricordo alte più o meno così" Aggiungo mettendo la mano all'altezza della balaustra, "E adesso me le ritrovo donne, sposate, madri e se ho ben capito pure nonne! Oh Signore, ma se loro sono nonne ... io sono trisnonno?! NO NO NO NO!"

"Già! Siete bisnonno quindi siete più vecchio di ME e di LORO!" Ribatto fuori di me indicando le mie nipoti.

"Macchè bisnonno! SE Joséphine è nonna ... Augustin è bisnonno ... ed io ... trisnonno! Assurdo, pazzesco. Io sono giovane! Ho solo settantasette anni!"

"Tra tre anni saranno ottanta!"

"E allora? Siamo molto longevi, noi Jarjayes. Sappilo! Ed ora andiamo, voglio conoscere meglio la mia discendenza! In quanto a te, Charlotte, è ora che trovi marito!"

"Cosa me ne farei di un vecchio bavoso?! NO! ASSOLUTAMENTE NO! Voglio essere libera di vivere senza alcun legame! Voi uomini siete egoisti, gelosi e possessivi. IO AMO LA LIBERTA'!"

"Vecchio bavoso? No dico ... guarda che puoi sceglierti il marito che più ti aggrada, basta che sia un uomo d'arme, alto, moro, prestante, nobile da almeno sette schiatte, valoroso e ricco. Per il resto per me non c'è nessun problema!"

Guardo in malo modo mio padre e ribatto: "Meglio che Vi visiti, sono sicura che state male!"

"Sto benissimo, io! E spero che mio figlio, tuo fratello, ti convinca a prendere marito! Lo vuoi capire che ti serve un uomo che ti protegga? Che si prenda cura di te?! AAAHHH! Queste donne! Siete un vero flagello! Chissà come fa Augustin ad essere ancora con la testa a posto, con sei femmine per casa!"

"Grunt ... adesso Vi dimostrerò che io non ho bisogno di alcun uomo!" avanzo verso gli uomini della famiglia, li osservo tutti, poi il mio sguardo si posa sul marito di mia nipote Oscar e dico: "André, ho capito che a parte mia nipote, sei il più valoroso, ti chiedo di duellare con me!"

"Cosa? No no Mademoiselle. Non mi pare proprio il caso!" Rispondo preoccupato.

Ci manca solo un duello in famiglia, mi basta già mio suocero da tenere a bada, non voglio di certo aggiungere il padre di mio suocero.

"Se Oscar non fosse incinta, l'avrei sfidata a duello quindi mi accontenterò di te!"

Reynier si porta una mano sul petto e protesta: "AHHHH Lorene ma hai sentito?! Non sapevo che Charlotte avesse preso lezioni di scherma. Perché non me l'hai detto?! Adesso si, che nessuno la vorrà sposare! ARG ... DANNAZIONE! NON VOGLIO UNA ZITELLONA IN FAMIGLIA!"

"REYNIER! Smettila subito! Ma poco fa non hai detto che anche le donne della famiglia debbono saper usare le armi?"

"Si, ma io ho il diritto di essere informato invece TUA figlia ha agito alle mie spalle e TU con lei, mia cara Lorene!"

"Sei diventato un brontolone insopportabile! Ed ora vieni, raggiungiamo le nostre nipoti, voglio conoscerle tutte!"

"NO! Voglio vedere cosa è in grado di fare Charlotte con ... André!"

"Non credo che sia una buona idea! Innanzi tutto perché Andrè è un soldato, in secondo luogo perché è un gentiluomo ed infine ... qualcosa mi dice che Oscar sia estremamente gelosa e possessiva"

"Smettila! Voglio vedere cosa accadrà ma VOI DUE dovrete darmi qualche spiegazione! Avete tramato alle mie spalle! E passi che Charlotte abbia deciso studiare medicina ma le armi! E' troppo! Io non sono mica pazzo come mio figlio Augustin!" Aggiungo tutto fiero. "Le donne sono delle piccole cose fragili, da proteggere. Ed è compito nostro, di noi uomini intendo, prendercene cura con attenzione e passione."

"No, certo che no. LO sei ben di più! SE tu ti fossi opposto, nostra nipote non porterebbe un nome maschile! E poi … ti rendi conto che non fai che contradire?!"

"TACI! Adesso lasciami guardare! Spero che almeno faccia la sua bella figura. Non mi farebbe piacere che una Jarjayes venisse ridicolizzata da un ..."

"Soldato Reynier, soldato!"

"Si, si, soldato! Tzè ... il mio casato ha mescolato sangue nobile con un plebeo!"

"Bel sangue però ... c'è poco da dire. Oscar si è scelta un gran bel marito! Guardalo ... se non fossi già sposata ... oh ma che dico, è troppo giovane! Quel ragazzo è perfetto!"

"LORENE!"

"REYNIER!"

Osservo questo bel giovanotto e insisto: "André, forse ti mettono a disagio le mie gonne? Nulla di personale, voglio solo dimostrare a mio padre che non ho bisogno della protezione di nessun uomo, quindi ti chiedo cortesemente di batterti con me... ovviamente scelgo la spada, l'arma di cui il mio caro vecchio padre è fiero." poi osservo Oscar. "Nipote, spero che non ti dia fastidio se duello con tuo marito."

"Darmi fastidio? No no ... anzi, mi misurerei volentieri io, ho davvero bisogno di fare un po' di movimento. Ma in questa casa hanno scambiato la gravidanza per una malattia! Mi impediscono di fare qualsiasi cosa!" sbotto un poco scocciata. Poi osservo la zia, penso un attimo ed aggiungo: "Zia, tu sei un medico, giusto?!"

"Si!"

"Eh ... secondo te in gravidanza bisogna stare sotto una campana di vetro?" Domando piena di speranza, magari lei che è giovane e moderna ha altre idee!

"La gravidanza non è una malattia ma ciò non toglie che devi riguardarti e avere cura di te e del tuo bambino."

Sento la voce di mio nonno: "Esatto BAMBINO! MASCHIO! L'EREDE JARJAYES! Charlotte, non mettere strane idee in testa a tua nipote! Non vorrei che compromettesse la NOSTRA discendenza!"

"Ecco ... tale e quale a mio padre! Accidenti mi bastava e avanzava uno Jarjayes ... ed ora ne ho due a sorvegliarmi! Charlotte, non è possibile farli rinsavire?!"

"Impossibile! Mia cara nipote rassegnati! ... André hai preso le spade?"

"Ecco ... io ho la mia ... se Oscar ti vuole prestare la sua, noi non ci separiamo mai dalle nostre spade! Siamo soldati!"

"Perfetto!" tendo la mano. "Magari mi porterà fortuna e batterò André ah ah ah ..."

"Bene, se sei pronta ..." Faccio il saluto con la spada, osservo per un attimo Oscar, la vedo sorridermi anche se sono certo che vorrebbe essere lei al mio posto, ed incrocio la spada con Charlotte.

Mio fratello sussurra: "Antony, lo spettacolo sta per cominciare! ... Certo che la nostra è una famiglia dalle mille sorprese! Non solo abbiamo un Generale donna adesso scopriamo che abbiamo un medico che indossa le gonne e per di più è una spadaccina! ... Secondo te chi avrà la meglio?"

"Uhm ... è difficile prevederlo. Lo zio Andrè è molto abile, ma la zia Charlotte è una Jarjayes ... stiamo a vedere! Comunque, io tifo per lo zio! Che almeno per una volta sia un maschio a vincere!"

"Concordo con te!"

"E allora godiamoci lo spettacolo! E guarda la zia Oscar ... ih ih ih ..."

Incrocio la lama con André ma prima sollevo il pizzo della gonna. "Accidenti avrei dovuto cambiarmi, spero che non siano un impedimento! ... Aspetta André, non riesco a muovermi bene!" con un gesto deciso, faccio un taglio netto al tripudio delle gonne mostrando i polpacci, sento mio padre gridare.

"CHARLOTTE MA COSA FAI? STAI DANDO SCANDALO! COPRI IMMEDIATAMENTE LE GAMBE!"

"Ecco, così va meglio!" Rispondo fiera mentre mi metto in posizione di guardia.

Vedo mio marito agitarsi sempre di più, afferra il mio braccio e digrigna: "Lorene, vai da TUA figlia e coprile immediatamente le gambe!"

"Ma non ci penso proprio! Su Reynier, godiamoci il duello!" aggiungo sorridendo, con l'età Reynier è diventato sempre più simile a suo padre.

"Ma ... ma ... sei forse impazzita?!"

Vedo avvicinarsi mia nipote Joséphine, ribatte allegramente: "Suvvia Nonno, forse Voi e mio padre non Vi vantate di essere persone moderne che guardano oltre?! Forse non avete abbattuto tutti gli schemi di questa ridicola società?"

"Certo che no! Tu forse mandi in giro le tue figlie con le gambe scoperte?!"!

"Oh beh ... la moda ci impone di indossare abiti lunghi però ... oggi stesso mi recherò dalla sarta per far confezionare a tutte noi abiti che debbano mettere in risalto le scarpine e perchè no, anche un tantino le caviglie!"

"COSA?! Dov'è tuo marito?! Non può permetterti di fare una cosa simile! Dov'è?!" Sbraito furioso mentre cerco con lo sguardo l'uomo che può avere sposato mia nipote Joséphine.

"Charles?! Eccolo! Sta osservando il duello! ... Uhm ... Lorene si difende bene ma André è decisamente superiore. Comunque Nonno, dovete sapere che mio marito è sempre molto accomodante con me. Sempre!"

Vedo mia nipote sorridere con un'aria maliziosa, non vorrei che questo suo sempre nascondesse altri significati … uhm … lussuriosi!

"Sono certo che sarà un uomo geloso! E come tale non ti permetterà mai di mostrare le caviglie! Cose da pazzi! Argh ... Augustin! È tutta colpa tua!"

"Io?! Ma cosa c'entro?!"

Joséphine ribatte: "Mio padre non c'entra nulla! ... Nonno siete un uomo di mondo!? Dovreste saperlo, una donna sa come ottenere sempre tutto! Ih ih ih ..."

"Tuo padre c'entra! Se avesse scelto degli uomini d'armi ... tu saresti molto più a modo! Ma no, lui ha scelto delle donnette, degli omuncoli! Guardali ... tutti rotondetti, rubicondi ... mezzi uomini, ecco cosa sono!"

"Mio marito non sarà un soldato, non sarà slanciato e muscoloso ma Vi assicuro che è un vero uomo! Infatti siamo già al settimo figlio e forse è in arrivo anche l'ottavo! Ahhh Charles che uomo!"

"Un uomo non si misura dalle sue prestazioni da letto! Vedi di impararlo in fretta, piccola Jarjayes! Un uomo si misura dal suo valore, dalla sua educazione, dal suo rango e dalla sua serietà! Tutte cose che si apprendono in una caserma, non nei bordelli!" Possibile che Augustin non sia riuscito a inculcare un po' di educazione a sua figlia?

"COSA?! MIO marito non ha mai frequentato bordelli! E se volete sapere, Vi informo che Charles come André è stato solo mio e ha sempre funzionato perfettamente!"

"Andrè? Forse lo hai provato? Oh Signore! Ma che razza di progenie che ho!"

"André?! Provato?! Ma cosa dite?! Nonno spigateVi" vedo Lorene trattenersi dal ridere e dico: "Nonna! ... Posso chiamarVi così? In fondo siete la moglie di mio nonno!"

"Certo Joséphine, chiamami come più ti aggrada! E tu Reynier, smettila di dire fesserie e goditi il duello. Nostra figlia è brava ma temo proprio che Andrè le sia di molto superiore!"

Sento il tono allegro di mia moglie, il suo tono squillante, affascinante. Il tono di cui mi sono perdutamente innamorato oltre quarant'anni fa.

"Nonnina cara, però non ho capito cosa volesse dire il nonnetto, Voi forse l'avete compreso? Cosa c'entra André con Charles?"

"Ah ... capire i maschi Jarjayes è cosa ardua, mia cara. Meglio andare oltre, credimi!" Rispondo allegra.

"Si, meglio! Adesso vediamo cosa succede tra la zia e il bel moro! Ih ih ih ..."

Osservo mio marito André condurre il gioco, è evidente che si trattiene dal disarmare zia Charlotte. André indietreggia di qualche passo ma poi avanza. Zia Charlotte non si accorge di un ciottolo dietro di sè, inciampa e cade.

"Accidenti! Questa davvero non ci voleva!"

Corro in aiuto della mia avversaria, tendo la mano per aiutarla ad alzarsi, domando: "Vi siete fatta male?"

"No! E ringrazia la pietra se mi hai battuta! Ah ah ah ah ... Questa poi! Mi è venuta bene, vero André? Ah ah ah ... Del resto non potevo pretendere di batterti ah ah ah ..."

"Devo dire che avete dello stile, con un po' di esercizio potreste di certo migliorare!"

"Grazie! Detto da Voi è lusinghiero. Mi sono misurata con un soldato!"

Ribatto sarcastico alle parole di mia figlia: "Almeno c'è un soldato in famiglia! ... Per fortuna valido!" punto il bastone contro mia figlia. "E tu, femmina spregiudicata, entra subito dentro e copriti le gambe immediatamente! Hai dato fin troppo spettacolo!"

"Nonno ... non siate così! Anche io ho distrutto un certo numero di gonne, per duellare! Anzi ... pare che ogni volta che indosso un abito femminile ... veniamo assaliti da qualche malintenzionato! E devo dire che le gonne non sono affatto adatte ad un duello!"

Sorrido alle parole della mia Oscar, non posso non ricordare i brandelli di tessuto sparsi a terra dopo ogni duello! In effetti è vero, ad ogni occasione ha distrutto le sue gonne, la mia Oscar!

Vado in aiuto di mia moglie e continuo: "Signor Nonno, desidero raccontarVi un aneddoto: Oscar ed io eravamo a Venezia, quella sera decise di indossare un abito femminile per me e ... ah ah ah ... come sempre sotto le gonne nascondeva uno stiletto e dovette tirarlo fuori per difendersi da alcuni malintenzionati e solo perché tirò su le gonne e uno di loro fece un apprezzamento sulle sue grazie, glielo mise al collo ma lo fece scappare ah ah ah ..."

Reynier sussurra: "Cosa?" Ma è un'indecenza! Augustin, ma cosa sto ascoltando dalle tue figlie?! Anche il nostro erede soffre di libertinaggio?"

Ascolto le parole di mio marito e sussurro: "André! André, tu ... hai ricordato di quell'episodio che è accaduto a Venezia! Non ci posso credere! Finalmente!"

"Oscar! Si, hai ragione! Io ... ricordo anche quando ti ho chiesto di sposarmi! E anche di tuo padre appostato dietro al cespuglio!" Mi volto verso mia moglie e la abbraccio, felice che i ricordi stiano tornando.

Vedo mio marito Reynier lanciare ai ragazzi uno sguardo severo, poi guarda Giovanna e urla: "EHI TU, PORTA UN LENZUOLO PER COPRIRE LE GAMBE DI MIA FIGLIA!"

"Oh Signur, perchè in questa casa non c'è mai pace?!" Borbotto mentre mi allontano alla ricerca di un lenzuolo.

Osservo mio padre ed aggiungo tutto fiero: "Mia figlia Oscar è perfetta! Un soldato senza eguali! Anche con indosso una gonna rimane la prima lama di Francia! Come sono fiero del mio erede!"

"Augustin! Voglio conoscere tutti i tuoi generi, forza! Presentameli uno ad uno, nome e credenziali, grado di nobiltà, parentele ... tutto, voglio sapere tutto!"

"Si certo Padre, come desiderate. Dunque, Andrè lo avete già conosciuto, è il nipote della nostra Nanny! L'ho cresciuto nella mia casa quasi come un figlio ... ha studiato con Oscar, sapete, sono cresciuti assieme! Ed assieme daranno lustro e progenie al nostro illustre casato! Guardatelo, non è forse perfetto?!"

"Voglio i fatti, non le parole! Si da il caso che il tuo pupillo ancora non abbia assicurato un maschio al nostro casato! Avanti, qual è il prossimo!"

"Ehm … Charles …" lo indico. Come già sapete è il marito di Joséphine …"

"Si, si, ho avuto il piacere di qualche scambio di idee con quella sfacciata e ineducata di tua figlia …" guardo suo marito, continuo: "Questo inetto di mio figlio sarà stato anche un incapace ad educare quella squilibrata di tua moglie ma TU .." punto il dito. "Come marito non vali NULLA! Hai una moglie indisciplinata, e per giunta vorrebbe indossare la gonna corta! Ma dico, sei forze impazzito?!"

"Ma … Signor Nonno …"

"CHIAMAMI GENERALE! Per te sono il Generale!"

"Ssssisignore …"

Quest'uomo mi incute timore ancor più di mio suocero.

"Avanti, Augustin presentami il prossimo!" Ordino appoggiandomi al bastone.

"Eh ma no Padre! Dovete sapere che Charles Louis Maurice è il figlio del marchese de Liancourt, Vi ricordate di lui? Una famiglia di soldati, prodi e valorosi ... eccetto Charles, purtroppo. Ma discende da un'ottima famiglia! Nobiltà di spada, Padre. Come vedete ha tutte le carte in regola per essere un buon partito!" Aggiungo tutto fiero, almeno sulla carta Charles era perfetto per Joséphine.

"Sarà come dici ma tuo genero non è un soldato! E ora basta parlare di lui! Presentami il prossimo!"

"Si si ... LOUIS! Vieni qui! VELOCE!" Urlo per richiamare qui il mio secondo genero.

Avanzo timidamente e sussurro: "A ... arrivo Signore!"

"Ecco ... bravo, dritto, scattante ... su su ... Lui è Louis Jacques Henri d'Evreux, come ben sapete gli Evreux sono una nobile famiglia da tempo immemore. Fedeli alla corona, lavoratori, attenti alle proprie terre. Insomma, anche per Marianne ho scelto un ragazzo con ottime referenze! E poi non fatevi ingannare dal suo attuale aspetto, da giovane era un gran bel ragazzo, senza questa pancetta e con tanti capelli biondi!"

"Ciò non toglie che nemmeno lui è un soldato!" avanzo verso l'uomo, lo guardo dritto negli occhi. "Hai almeno una minima conoscenza di armi?"

"S...Si Signore! Vostro figlio mi ha addestrato personalmente! E poi ... sono un ottimo cacciatore!"

"Uhm ... Vedremo, vedremo! Avanti il prossimo!"

"Oh Padre, mi pare che non siate soddisfatto! Comunque, il prossimo è il marito di Silvie ... giusto per andare in ordine di età" Poi mi volto, osservo la prossima vittima ed ordino deciso: "Michel! Muoviti! A rapporto!"

"Gulp ... povero me! ... SISSIGNORE, ARRIVO!"

Osservo mio genero, si avvicina con sguardo terrorizzato a passo lento, neanche fosse un condannato a morte. "FORZA! Testa alta! Ma che figura vuoi farmi fare con mio padre?! Forza ragazzo! Scatta!" Uff, povero me ...

"Dunque Padre, lui è Michel Armand Gustav Marchese di Poisy, un uomo tranquillo, dedito allo studio della botanica! E' il terzo figlio dei Poisy ... D'altronde anche Silvie è la mia terza figlia ..."

"Studio della botanica? Quindi costui è di animo gentile? Uhm ... per una Jarjayes non va affatto bene! ... Chi è il prossimo?"

"Padre … non fatevi ingannare, è perfetto! Comunque ... il prossimo è Joseph Henry Guillerm barone di Montsainmichel! MUOVITI! A rapporto! Veloce!"

"Uhm ... abbiamo un Barone!" lo vedo arrivare, si mette sugli attenti, lo guardo severamente. " ... Hai la faccia da buono. Vedo che le mie nipoti hanno saputo scegliere a loro comodo e piacimento!"

"Ma ... Signor Generale, mia moglie mi rispetta ed è molto amabile con me ..."

"Basta! Basta! Ho sentito abbastanza! Augustin, vai avanti con le presentazioni!"

"Padre, non fatevi ingannare, Joseph ha un aspetto dinoccolato, è magrino con due gambette tutte rinsecchite ... ma è un buon partito! E poi guardate! Alla sua età ha ancora parecchi capelli ed una dentatura perfetta!" Cerco di fare ragionare mio padre, possibile che nessuno dei miei generi sia di suo gradimento? Assurdo! Assolutamente assurdo.

Guardo dritto negli occhi di mio figlio e ribatto deciso: "Augustin, mi stai forse parlando di un cavallo? Cosa vuoi che mi importi se ha i capelli o la dentatura perfetta?! A ME NON SERVIVANO DEGLI STALLONI DA MONTA MA DEI SOLDATI! E ADESSO AVANTI IL PROSSIMO!" osservo uno in particolare e dico: "Voglio quello che tra poco se la farà addosso! Chi è?"

"Ah si, lui è il marito di Luisa. Per fortuna che ho trovato uno disposto a sposarsela ... credetemi Padre, Luisa è un vero disastro! Comunque, Vi presento Maxime Maurice Michel Marchese de La Rochelle. Nobile è nobile, gentile è gentile, educato, istruito. Parla ben sei lingue, compreso latino e greco ... ma decisamente con le armi è un disastro!" ecco, gliel'ho detto. Neppure questo lo soddisferà ed in effetti … soddisfa poco pure me.

"Ehi tu! Mio figlio dice che sai parlare sei lingue ..."

"Si, Sissignore ..." Rispondo impaurito.

Lo esamino con attenzione e dico: "Immagino che sia tu a portare le gonne e mia nipote ti comanda a bacchetta, vero?"

"Eh? no no Signore ... porto io i pantaloni! Luisa non ha voluto indossarli neppure per il viaggio!" Rispondo imbarazzato ed in preda alla confusione più totale.

"Ma cosa stai dicendo? E' evidente che sei confuso! Tu stai morendo di paura solo per avermi di fronte!"

"I ... Io? No no ... Signore. Io ... ecco ..." Cosa faccio adesso, ho le mani che sudano, abbasso gli occhi e mi volto verso mio suocero, sento che mi sta guardando male pure lui. "I ... Io ... cioè, Voi ... ehm ..."

Reynier conclude: "Se Joséph è un buono, tu sei un povero fesso!"

"Ma no Padre, Maxime non è fesso ... è solo succube della moglie! Ed ora vai Maxime ... torna ad occuparti di tua figlia! Su su ..."

"Dunque oltre ad essere fesso è anche un idiota!"

"Ma no, è idiotamente perfetto per Luisa! Ho combinato degli ottimi matrimoni! Le mie figlie hanno tutto ciò che desiderano e sono felici! E soprattutto ... tiranneggiano i loro mariti e non me!"

Joséphine sussurra alle sorelle: "Il nonno sta davvero esagerando!"

Luisa ribatte: "Una volta tanto hai ragione! Adesso farò vedere io al caro nonnetto!" avanzo rabbiosa e digrigno: "VOI, Nonno!"

Guardo con diffidenza mia nipote e ribatto: "Modera la tua irruenza e cambia atteggiamento!"

"Sarò anche irruente come dite ma MIO marito non è ne fesso e tanto meno idiota! Maxim è perfetto per me!"

"Lo vedo, lo vedo! Sei acida e prepotente. Ti ci voleva proprio un tipo come lui: un poveraccio che ti sopportasse. E adesso TACI! DEBBO CONOSCERE L'ULTIMO DI QUESTI SIGNORI!"

"Ma Padre, Ve li ho presentati tutti! Io ho sei figlie non sette!"

Luisa ribatte sarcastica: "Padre non affannatevi a ricordarglielo al nonno, dimenticate che ha una bella età!?"

"LUISA! COME TI PERMETTI? SVERGOGNATA!"

Sento urlare mio padre verso mia figlia, in effetti per una volta ha ragione lei ...

"Nonno, da quando siete arrivato a palazzo non avete fatto altro che insultare i nostri mariti ma insomma, forse il povero nonno Augustin non Vi ha insegnato un poco di rispetto verso la Vostra famiglia!?"

"CERTO! É Vostro padre che non ha insegnato a voi il rispetto! VIA VIA! … E voi Generi di mio figlio, domani assumerò dei precettori per fare di voi dei soldati valorosi!"

"Tempo sprecato Padre! Li ho arruolati per un mese in caserma, con la Guardia Metropolitana di Parigi ... ma nulla! Piuttosto ... io cercherei di allevare meglio le prossime generazioni!"

"Grunt ... dannazione!" mi guardo intorno. "Armand ... DOV'E' QUEL PRETE ALLEGRO DI ARMAND?"

"Non lo vedo, Padre. Sarà in Chiesa a pregare ... nell'animo rimarrà sempre un sacerdote!"

"Beh ... ha deciso di far parte del mondo?! Bene, ciò significa che farò di lui un soldato!" mi appoggio a mia moglie. "Lorene, sono stanco, voglio andare in camera mia!"

"Ohhh marito mio, sarebbe davvero ora che ti andassi un poco a riposare!"

"Si si ... hai ragione mia amata. Che famiglia che ho ... Temo proprio di averla trascurata troppo! Aiutami Lorene ... accompagnami di sopra!"

"Si, si ..."

Oh povera me! Più passa il tempo e più diventa insopportabile! Un tempo non era così, certo aveva il suo carattere ma col tempo è davvero peggiorato. Se solo almeno funzionasse! ...

Castel Savoia Grosseney-Saint-Jean, Valle D'Aosta.

ValeAlzar: "Ciao ragazze, Le avventure sabaude continuano per la famiglia Jarjayes...Adesso e' arrivato anche il padre del Generale per arricchire con le sue trovate la situazione a Collegno..."

Aizram: "Arricchire?! Bah … comunque una cosa è certa, ci saranno tanti ma tanti imprevisti …"

Generale: "Marguerite ha sentito?"

Marguerite: "Certo! Ma in cuor tuo speravi che fosse il contrario?"

Generale:"No."

Marguerite:"Appunto!"

ValeAlzar: "Complimenti mi sono molto divertita a leggere il capitolo Grandi a tutte e due."

Arpie: "Grazie!"

Generale: "ARPIE!
No ma, dico io, pure mio padre dovevate tirare fuori dalla vostra piuma magica? Non bastavano la zia Clotilde e lo zio Claude? Pure mio padre?
Siete due ... due ... arpie!
Ecco!"

Arpie: "Grazieeeee … ah ah ah …"

Generale: "Grunt …"

Lupen: "Non smetterò mai di dirlo, nonno Augustin mi sta tanto simpatico! Con il suo bastone ha picchiato quasi tutti e vuole sempre comandare lui in famiglia😂😂…"

Reynier: "Mi pare ovvio, visto che Augustin ha tirato su una famiglia indisciplinata!"

Lupen: "Si, ma il povero Carlo! Ci manca pure che faccia il cardinale per vostro volere …"

Reynier: "Visto che Armand si è tirato indietro suo figlio dovrà prendere il suo posto …"

Lupen: "No,no, non va bene, Carlo deve fare della sua vita ciò che vuole!"

Reynier: "La famiglia Jarjayes ha bisogno di un Papa!"

Appassionata: "Ci mancava solo il padre del Generale a creare scompiglio, troppo divertente quando ha scoperto che Armand non era più un prete, gli ha preso un coccolone …"

Reynier: "Madame, come potevo rimanere indifferente a una tale notizia? Lo lascio Cardinale e me lo ritrovo, spretato con una moglie e con ben due figli!"

Appassionata: "Beh quasi tre. Comunque meno male che c'è Oscar a riportare la calma. Signor Generale sperando che ci sia più calma nella vostra dimora."

Generale: "Ne dubito, Madame!"

Rotelle: "Avete ragione! Ci mancava pure il nonno ora, non c'è pace nella vostra casa …"

Generale: "Grazie per la Vostra comprensione."

Rotelle: "Povero Generale ora dovrete far ragionare il Vostro augusto padre."

Generale "Già …"

Rotelle: " La vedo dura per Armando, ma Oscar lo saprà metterlo in riga, ho forse sarà Bau a prendersi cura del nonnino visto che gli sta simpatico. Ora che Andrè ricomincia a ricordare qualcosa, un altro problema arriva. Mi chiedo ma quante stanza ha questa casa, c'è una stanza anche per me Generale?"

Generale "Siete mia ospite Madame! … Giovanna prepara immediatamente una camera per Madame Rotelle!"

Giovanna: "Oh Signur! Ancora ospiti?! Non ne posso più! Ma perché non rimanevate in Francia?!"

Generale "ZUT! Ma che modi!"

Reynier: "Augustin, anche la tua servitù è indisciplinata!"

Lupen: "Comunque un'altra gran confusione al Castello e a rimetterci è sempre " quello smidollato produttore di femmine",(come dice nonno Augustin) del nostro Generalone!"

AlexandarAna: "Non c'è pace per il povero generale!"
Generale "Almeno ho una dama dalla mia parte! Grazie Madame e salvatemi da tutti i guai che le Arpie hanno architettato."

AlexandarAna:"Avete perfettamente ragione e stavolta non l'accetto!

Passino i rimproveri di quelle pazze delle figlie, passino l'attaccamento alle sottane da parte di generi e nipoti, passa la memoria andata di André e il carattere indomabile di Oscar, passi anche madame pom poms, i soldati, i monaci, Jolande, Monique, Armand, i tre furfanti di questo capitolo, passino anche i 50 cuccioli, ma il bis nonno, proprio NO!"

Terry: "Perché no?!"

AlexandarAna:"Volete far venire un infarto al generale?

Così rischia di non vedere Francois."

Aizram: "Ehhhh ma che esagerazione!"

Generale "Sentito? Sentito Madame? L'Arpia che ha architettato l'ascesa del mio vecchio padre non è d'accordo!"

Reynier: "Vecchio a chi? Vecchio sarai tu, Augustin! Io ho solo diciotto anni più di te! Tzè … che figlio squilibrato che mi ritrovo!"

Jolanda: "Accidenti generale Augustin Reynier De Jarjayes chi l'avrebbe detto che vostro padre fosse così testardo, ma credo che non con vostra figlia dovrà arrendersi, nessuno può farcela con lei, Ahahahah Ahahahah ne vedremo delle belle."

Generale "Con le Arpie c'è d'aspettarsi di tutto!"

Jolanda: "In effetti! … Andrè credo che sia meglio che trovi un casolare per realizzare vent'anni di sogni con la tua Oscar, sai, non vorrei che nonno Reynier fosse come tuo suocero, uno spione puoi gestirlo, ma due sono troppi Ahahahah Ahahahah …"

André: "Per carità! Anche se non ricordo nulla ci manca solo il nonno che spia! Mi basta mio suocero…"

Reynier: "Ehi tu ragazzo ma cosa dici?"

André. "Ehm … nulla Signore, nulla!"

Elektra: "André, stai tranquillo, Oscar sta bene, sta tentando di farti tornare la memoria, ma nemmeno lei sa come fare. Non ti preoccupare del Generale, sul quel lato lì non ti mette a riposo, anzi lui vuole che continui per avere tanti nipotini."

Oscar: "Niente affatto! Due figli bastano e avanzano. Io voglio tornare alla mia vita!"

Elektra: "Su suuuuu …. Ecco Oscar, racconta ad André, di voi, e digli anche quanto impiccione il Generale, così ve ne andrete via, lontani dalle sue pazzie."

Oscar: "Lo farò in un altro momento, adesso sono troppo agitata."

Elektra: "André, avrai perso la memoria, ma da quello che ti ha raccontato Oscar, non hai perso tempo adesso."

André: "Io … veramente … oh ma non ricordo nulla!"

Diana: "Il nonnino è ancora arzillo con una moglie giovane."

Reynier: "Ma quale nonnino?! Madame chiamatemi Generale!"

Diana: "Ih ih ih … Sissignor Generale! Ah ah ah …"

Elektra: "Ci mancava solo il matto del nonno, per completare il tutto …"

Reynier: "Dannazione! Tigre, io non sono matto, il vero pazzo è mio figlio, visto che ha tirato su questa gabbia di matti!"

Genny Fam: "Ma sto palazzo sempre più affollato Ahahaha, poi sempre di gente un pò pazza Ahaha speriamo che finisca bene per André e Oscar. Ancora un po' e l'infarto al generale è assicurato."

Generale "Madame, per mia figlia senza alcun dubbio finirà bene, visto che mi darà François e riguardo all'infarto beh non credo che potrà accadermi qualcosa di così terribile, altrimenti le Arpie perderebbero la loro valvola di sfogo."

Aizram: "Ehhhh ma che linguaggio moderno!"

Generale: "Grunt … basta prendermi in giro!"

Aizram: "Avete ragione! Basta burlarsi di voi e …. Si parteeeeeeeee …"

Generale: "AHHHHHHHH MA CHE MODI! ….."

Terry: "UAOOOO MA CHE POSTO MERAVIGLIOSO! Aizram, dove siamo?"

Aizram: "Castel Savoia Grosseney-Saint-Jean in Valle D'Aosta."

Terry: "Meraviglioso! Quasi, quasi, lascio la mia umile dimora e mi trasferisco qui!"

Aizram: "Vi piace Generale?"

Generale: "Arpia anche se sono furioso con Voi, ammetto che mi fate viaggiare in luoghi molto belli. A proposito dov'è mia moglie? … Ehi un momento! Ma in questo posto ci siamo già stati! Forse pensate davvero che sia diventato un povero vecchio?"

Aizram: "Ohhh ma che memoria!"

Generale: "Forse in Italia sono finiti i luoghi da visitare?"

Aizram: "Certo che no!"

Generale: "E allora?"

Aizram: "Ehi Terry, meglio che glielo diciamo!"

Terry: "Vai!"

Aizram: "Vedete, è stata Vostra moglie a pretendere di tornare qui."

Generale: "Mia moglie?!"

Aizram: "Proprio lei."

Generale: "Ma perché?"

Terry: "Chiedeteglielo quando la vedrete."

Generale: "Lo farò!"

Aizram: "La Vostra famiglia Vi sta aspettando all'interno del castello."

Generale: "Oh beh almeno prima di entrare, desidero fare in giro in questo meraviglioso parco anche se l'ho già fatto!"

Terry: "Ih ih ih … deduco che volete stare lontano dalla famiglia!?"

Generale: "No, voglio tenermi lontano dai guai!"

Aizram: "Gli spazi attorno al castello ospitano il Giardino botanico di Castel Savoia. E' immerso nel verde dei boschi sorge il Castel Savoia, fatto costruire dalla Regina Margherita ... Le infrastrutture per gli sport invernali permettono a Gressoney-Saint-Jean la pratica ... Comunque come potete vedere il Castel Savoia è un edificio di tre piani in stile eclettico, è caratterizzato dalle cinque guglie tutte diverse l'una dall'altra …"

Generale: "Vedo! Davvero superbo. E poi, lo so già, visto che ci sono stato!"

Aizram: "Lo so! Ma meglio rinfrescarvi la memoria! Entriamo! …. Come possiamo vedere, gli interni presentano una pregevole scalinata, soffitti lignei, e cassettoni con la croce dei Savoia e motivi floreali. Dal castello si gode un'ottima visuale sul gruppo del Monte Rosa."

Terry: "Aizram, è il momento di entrare nel salone d'onore. Ci stanno aspettando."

Oscar: "Padre finalmente siete arrivato!"

Generale: Vedo Oscar con un pargolo tra le braccia, mi precipito, lo guardo estasiato, domando: "E' il mio Francois?"

Oscar: "Si, e aspettiamo Voi per il Battesimo!"

Generale: "Oh ma … ma … il battesimo?!"

Aizram: "Vi piace Generale? Vi diamo un assaggio del futuro."

Generale: "Sono commosso! Grazie Arpie! Ma …. VELOCIZZATEVI! Sono troppi capitoli ed io mi devo accontentare di vedere il mio erede nel siparietto!"

Aizram: "Avete ragione! Cercheremo di essere più veloci! Che ne direste di entrare nella cappella per il rito battesimale?"

Generale: "Almeno questa volta avete provveduto ad un vero sacerdote?"

Terry: "Come sarebbe?"

Generale: "Sarebbe che tutti i prelati che mi mandate sono lussuriosi, politicanti, rivoluzionari e spretati!"

Aizram: "Avete ragione! Infatti ho detto a Terry che dobbiamo cercare un vero prete per la Vostra famiglia, uno VERO! … Riconosco che Terry è un tantino dispettosa ma questa volta si è convinta a trovarne uno serio!"

Generale: "Ohhh finalmente una buona notizia! Cosa aspettiamo?! Entriamo in chiesa! Oscar, dammi Francois, IO lo terrò a battesimo!"

Reynier: NO! IO Terrò a battesimo l'erede di casa Jarjayes!"

Aizram: "Uhm … Terry, ne vedremo delle belle!"

Terry: "Già …."

Dopo la festa

Generale: "Marguerite, perché hai chiesto alle Arpie di tornare in questo posto?"

Marguerite: "Perchè non mi hai ancora regalato il nuovo casino di caccia!

Generale: "Ma ... cosa c'entra? Io non capisco."

Marguerite: "Non capisci?! TU! Tu mi hai promesso un nuovo casino di caccia, proprio qui mi hai fatto la promessa! Un casino come ... come questo!"

Generale: "Ah già è vero! Scusami, cara, l'avevo dimenticato ma non era il caso di tornare nello stesso posto."

Marguerite: "Ah no?! E secondo te io avrei dovuto rinunciare al mio casino di caccia?! Sgrunt!"

Generale: Afferro la sua mano, la trascino via e dico: "Vieni con me!"

Marguerite: "Dove?! Augustinnnn!"

Generale: "Qual'è l'utilità di un casino di caccia?"

Marguerite: "Uhm ... andare a caccia, ovviamente!"

Generale: "Non è così! Il casino serve per far casino. Ed io te l'ho dimostrerò!"

Marguerite: "Oooohhhh! AUGUSTIN! TU ... TU ... AH AH AH AH!"

Generale: "Marguerite, in tutta confidenza ti dirò che questa volta le Arpie sono state davvero cattive, anzi di più ... malvage!"

Marguerite: "E perché mai? Io le trovo gentilissime! Sono due angeli! Dolci, educate, deliziose, benevole!"

Generale: "Questa volta non mi riferisco a me ma al mio povero padre!"

Marguerite: "Ooohhh...te lo hanno portato vivo ed in salute! Cosa vuoi di più?! Io proprio non ti capisco!"

Generale: "Nooooo ... ora ti spiego: ho letto il capitolo e sai come finisce?! Con un pensiero della povera Lorene!"

Marguerite: "Cosa hai scoperto?"

Generale: "La zia ha pensato testuali parole: Oh povera me! Più passa il tempo e più diventa insopportabile! Un tempo non era così, certo aveva il suo carattere ma col tempo è davvero peggiorato. Se solo almeno funzionasse! ...

Capito! Bene, se le Arpie hanno deciso che mio padre non deve funzionare più, meglio che approfitti del momento! Non si sa mai, potrebbero rendere invalido anche me, non trovi?"

Marguerite: "Trovo trovo ... in tal caso meglio approfittare della situazione ... finché funzioni!"

Generale: "Infatti! Su corriamo verso l'ignoto!"

Marguerite: "Ah ah ah …"