Cravatte e bretelle
Cap. 3
Il capitano Raydor era insoddisfatta e triste per la conclusione del caso Glenn. L'assassino si suicidò prima che le forze speciali lo arrestassero, quindi niente giustizia. Il triste epilogo non fu di consolazione, il rito funebre in ricordo della giovane Dorothy pose la parola fine a quella indagine, che suscitò scalpore e decretò il fallimento del lavoro della polizia.
Dopo quella sera, il tenente Flynn e il capitano Raydor si videro al Dipartimento solo quando c'erano gli incontri con le varie sezioni. Non parlarono più di quella notte. Sharon era stata chiara e Andy rispettò la sua volontà. Si videro su una scena del crimine, parlarono delle prove e discussero sulla competenza. Solo il capo Johnson pose fine alla discussione.
Sharon era convinta che qualcosa non tornasse, ripensò alle ultime settimane dopo "quella notte".
Il tenente Flynn era stato di parola: non aveva parlato con Provenza o con altri di quanto accaduto tra loro. Era stato discreto, nessun vanto o pettegolezzo su entrambi. Nelle ultime due discussioni alla Crimini Maggiori, il tenente Flynn aveva sostenuto le sue tesi di indagine e questo suscitò stupore nella squadra. Quando le portò dei documenti da firmare ed erano soli, le chiese come stesse. Era stato gentile e questo cambiamento nel comportamento del tenente le diede da pensare. O meglio, continuava a pensarci e si chiedeva cosa volesse significare. Un altro episodio la lasciò perplessa: era in sala relax per un thè, quando Andy era entrato per preparare il caffè. Le chiese se fosse tutto ok. Il tenente Flynn sembrava volesse dire qualcosa su loro due, questa era stata l'impressione, ma lasciò il discorso in sospeso. Intanto notò che continuavano ad esserci sguardi furtivi, occhiate, mezzi sorrisi, gentilezze inaspettate.
Da quando Jack se ne era andato, Sharon per parecchio tempo non aveva avuto nessuno nel suo letto. Qualche volta si era presa un paio di libertà, uno svago, come diceva Gavin, ma nulla di importante. Era sorpresa ed espresse queste perplessità all'amico Gavin, che dopo tre cene, quattro aperitivi e una colazione, decise di invitare l'amica a cena.
La serata con Gavin fu una rivelazione. Sharon ammise che parlare del tenente Flynn, voleva dire solo una cosa, anche se non voleva ammetterla. Erano passate alcune settimane da "quella notte" eppure continuava a parlarne. Gavin ascoltò con attenzione, finchè stufo di sentire stupidaggini, senza troppi giri di parole le disse che era chiaramente innamorata di un tenente della Crimini Maggiori, che volesse ammetterlo oppure no. Anche i quattro gin tonic, prima di cena e il vino rosso, aiutarono a realizzare la nuda realtà. Capì che si era innamorata di un uomo che aveva sotto il naso e con cui continuava a flirtare, ma accettarlo era difficile.
Gavin la rimproverò più volte, perché negava l'evidenza e in questo modo avrebbe perso l'occasione di essere felice. Sharon sbuffò, Gavin aveva ragione e questo la disturbava ancora di più. L'amico sorrise soddisfatto, le chiamò un taxi e l'invitò a cogliere l'attimo.
Prese il trench e andò a casa di Flynn. Arrivò sul vialetto, fece un bel respiro e si avviò con passo deciso. Bussò alla porta con forza, sapeva che era in casa, la macchina era parcheggiata nel vialetto. Andy aprì con noncuranza, rimase sorpreso nel vedere il capitano Raydor davanti alla porta.
"Fammi entrare, dobbiamo parlare!" Lo scansò ed entrò in casa, sembrava una furia. Andy sorrise, quella donna era piena di sorprese. La mattina avevano litigato come due pazzi e adesso, si presentava a casa sua: era curioso di conoscere il perché.
"Ma prego capitano, si accomodi …" Disse ironico e seguì la donna in soggiorno.
"Adesso mi ascolti. Perché mi fissi e sembra che mi stai mangiando con gli occhi? Aspetta non ho finito. Voglio sapere perché quella sera, tu sai quale, mi hai portato a casa tua e non dirmi che era solo per ricambiare il favore. Inoltre voglio sapere perché, non ci hai provato con me, ma hai lasciato che io prendessi l'iniziativa e le cose … cioè, sai come sono finite. Ti piaccio, guarda che l'ho capito, eppure non ci hai provato. Avevi paura di una denuncia per molestie? Aspetta… L'altra mattina, alla Crimini Maggiori non hai finito il discorso e sei andato via… Cosa dovevi dirmi?" Silenzio. "Adesso ho finito di parlare. Puoi rispondermi per cortesia?" Il tono era strafottente, ma forse era l'alcol che scioglieva la lingua ...
"Sei ubriaca capitano?" Sorrise divertito.
"No, non sono ubriaca e reggo bene quattro gin tonic e due bicchieri di vino rosso, se è questo che vuoi sapere. Ho avuto un'illuminazione e prima di perdere il coraggio per venire da te, mi sono preparata questo discorso. Quindi, cosa dovevi dirmi l'altra mattina?"
Silenzio. Andy sorrise "Se proprio ci tieni a saperlo …"
"Ci tengo davvero tenente, forza sputa il rospo!" Silenzio.
"Volevo dirti che hai uno splendido sorriso." Sussurrò pose una distanza tra loro e si appoggiò al tavolo, inclinando il capo: era terribilmente sexy!
"Ah. Grazie, ne sono lusingata."
"E due gambe mozzafiato …"
"Ci stiamo allargando …" Sharon sorrise e scosse il capo "Comunque parli così perché avevi un vantaggio nei miei confronti."
"Cosa vuoi dire?"
"Avevi un vantaggio. Poi le cose … sono andate come sono andate. Però non è stato corretto da parte tua, tutto qui."
"Cosa vuoi dire?"
"Mi hai visto in intimo, da solo e senza che potessi dire una parola. Questo è stato un vantaggio non indifferente, sarai d'accordo con me…" Ammiccò.
Andy annuì, sorrise e si avvicinò a un passo da quella donna. Doveva rimettere le cose a posto: si tolse maglietta e pantalone della tuta, rimanendo in boxer. "Ok, …adesso siamo pari …"
"Ah … "Sharon lo squadrò da capo a piedi: era un bell'uomo, nulla da dire. Era sorpresa, non si sarebbe mai aspettata una mossa del genere. Si leccò le labbra e poi le morse. Questo gesto non sfuggì ad Andy, che seguiva ogni movimento della donna.
Fissò l'intimo, attillato nero, si vedevano le forme … Gavin aveva vinto la scommessa! Scosse il capo e sorrise. Ripensò alle conversazioni con l'amico Accidenti a Gavin! Pensò. Andy la fissò, attese un momento "Mi stai fissando capitano, quindi cosa dovrei dire?"
"Ehm …non so …"
"In realtà è da parecchio tempo che vorrei baciarti, di nuovo, se posso … La verità è che volevo dirti anche che …Ti voglio."
"Ah …" Era perplessa, adesso non sapeva più cosa dire.
"So che è una richiesta audace e forse mi denuncerai per molestie … ma sei irresistibile e maledettamente sexy ... Si avvicinò al viso della donna, ne sentiva il profumo "Ora ti bacio …"
"Aspet … "Non fece in tempo a terminare la frase, Andy le prese il viso a coppa e la baciò piano, aspettò il permesso di poter approfondire il bacio. Dopo un istante di esitazione, Sharon sentì le labbra del tenente sulle sue, delicate, incerte. Si lasciò andare, era il via libera per Andy che l'abbracciò e approfondì il bacio gustandola e lasciò che le loro lingue si incontrassero. Si staccarono e presero fiato. Sorrisero entrambi, sorpresi l'uno dall'altro.
"Direi che ti è piaciuto …" Sorrise.
"Sì, mi è piaciuto …" Allungò le braccia intorno al collo di Andy e l'avvicinò a sé. Si baciarono ancora e ancora. Le mani di Andy cominciarono a vagabondare sul corpo della donna che sembrava gradire quell'audacia. L'aiutò a togliersi il trench e il resto dei vestiti. Rimase in intimo: una splendida visione! Sharon sorrise e riprese a baciarlo, quei baci la facevano impazzire, aveva ragione Gavin, il tenente Andy Flynn baciava in modo spettacolare! L'entusiasmo fu un invito a continuare, aveva a che fare con una donna speciale.
Sharon si staccò, si leccò le labbra "Conta fino a venti e poi raggiungimi in camera …" Si sfilò dall'abbraccio e si avviò verso la camera. Andy sorrise: quella donna conosceva la casa e sapeva come muoversi.
"Coraggio tenente, comincia a contare ..." Si avviò.
"Venti, diciannove, diciotto, diciassette, sedici, …" La voce cominciava a perdere sicurezza, questo gioco lo eccitò. "Quindici, quattordici, tredici, dodici, undici, dieci …. Sono vicino ..." Entrò in camera e rimase senza parole. Vide Sharon sdraiata sul letto completamente nuda, sorridente che lo invitava a sdraiarsi. "Forza tenente, sei senza parole … continua a contare …. Nove …"
Andy si riprese, era imbambolato, non riusciva a toglierle gli occhi di dosso.
"Dove eri rimasto? Otto …" Sharon era divertita, lo sguardo di Andy fisso su di lei, aveva attirato l'attenzione.
"Se...se...sette…" Era in affanno, deglutì, cercò di riprendersi, non si sarebbe aspettato di trovare il capitano Sharon Raydor completamente nuda sul letto.
"Sei … forza tenente, puoi farcela…" Sorrise, si divertiva da morire. Si leccò le labbra e questo gesto mandò in disibilio Andy, il suo piacere gonfiò i boxer.
"Treeee …." Andy si avvicinò al letto e senza perdere il contatto visivo si sdraiò accanto alla donna, la squadrò, accarezzò le gambe mozzafiato che contemplava ogni giorno alla Crimini Maggiori. Aveva il fiato corto, non riusciva più a ragionare.
"Visto che non conti più, perché non mi dai un bacio …" Sharon lo provocò, si leccò le labbra e sussurrò l'invito a mettersi vicino. Andy si sdraiò e la baciò. L'abbraccio l'avvolse, sentiva la pelle così morbida a contatto con la sua, la prese e la portò sopra di sé. Non voleva più lasciarla, adesso che l'aveva tutta per sé.
"Adesso cosa vorresti tenente?"
"Voglio fare l'amore."
Continua …
