"Ciao papà" salutò Rusty entrando in casa.

"Ciao .."

"La mamma?"

"In camera, si stà preparando per la cena, era molto tesa"

"Non l'ho mai vista così per un po' di influenza"

"Si certo. Va a prepararti, fra poco arriveranno i tuoi fratelli"

Una volta sparito il figlio, Flynn finì di preparare la cena.

Il tavolo era già stato apparecchiato e fu così libero di prepararsi.

Sharon era scomparsa appena arrivata a casa.

All'inizio si era fatta un bagno nella vasca, successivamente un pisolino e ora era pronta, che guardava fuori dalla finestra.

Così la trovò Andy entrando in camera.

Le mise le mani sulle spalle ma lei sussultò.

"Scusami non volevo spaventarti"

"Tranquillo ero solo sovrappensiero, non ti ho sentito entrare"

"Che succede?"

"Sto pensando a come devo dire ai nostri figli che sono malata di cuore"

"Dobbiamo! Non sei sola Sharon"

"Si scusami" disse girandosi e abbracciandolo. Poi chiese, con la voce ovattata dall camicia di lui:

"Rusty?"

"In camera sua, si sta preparando"

"Vado da lui"

"Ok! Io, intanto, mi preparo" disse baciandola dolcemente.

Mentre si stava vestendo, Andy ricevette una chiamata da Peter.

"Ciao fratello"

"Ciao.

Mi ha chiamato il Dr Jacob e mi ha detto quello che ha Sharon, mi dispiace tanto.

Lei come sta?"

"Sai come è fatta, se gli chiedi come sta ti risponde che sta bene ma si vede che è spaventata e non sa come dirlo ai ragazzi"

"Tu come stai?"

"Come devo stare?

Cerco di essere forte per lei, se potessi glielo donerei io il cuore"

"Non dire così"

"Senti ti va di venire a cena? So che è un breve avviso ma lei sarebbe contenta e anche io... e se ci saranno domande ..potresti aiutarci"

"Certo, io e Grace ci saremo così se Shar vuole parlare un po' con lei, l'aiuterà"

"Grazie mille Peter"

"E di ché?! Sei mio fratello, un rompiscatole ma pur sempre mio fratello e Shar è mia cognata farei di tutto per aiutarla.

Ci vediamo fra poco"

"A fra poco"

Una volta finito di prepararsi, raggiunse Sharon e Rusty in sala.

"Ci saranno anche Peter e Grace a cena, va bene per te tesoro?"

"Si certo" disse lei sorridendo.

"Che buon profumo papà"

"Grazie mi piace cucinare... specialmente quando cucino per i miei figli"

"Hmm…E così ti piace cucinare solo ed esclusivamente per i tuoi figli... e per me?" disse Sharon avvicinandosi e cominciando a baciarlo.

"Shar c'è Rusty"

"E allora, è grosso e vaccinato"

Nel frattempo suonarono alla porta, Rusty aprì e loro purtroppo dovettero staccarsi.

"Mamma, papà" disero in coro.

"Dio ti ringrazio!" esclamò Rusty, che ricevette un pugno sul braccio da Patrick.

"Ehi...Stacci tu 24 H su 24 con loro due che pomiciano tutto il tempo"

"Che esagerazione" disse Andy continuando a stringere a sé Sharon.

"Perché non ci sediamo sul divano? Rusty ha preparato le bevande"

"Chi dobbiamo aspettare?"

"Zio Peter e Zia Grace"

"Ricky?" chiese Andy.

"Non potrà esserci, mi ha chiamato prima" disse Sharon.

Mentre stavano bevendo qualcosa, bussarono alla porta.

Andy si stava per alzare quando Sharon gli toccò la spalla e gli fece segno di no, andando lei stessa.

"Ciao ragazzi" disse Sharon abbracciando i cognati.

"Ciao Shar.

Il Dr Jacob mi ha chiamato mi dispiace" dissero Peter e Grace abbracciandola.

"Prego accomodatevi.

Tra poco serviamo la cena.

Volete bere qualcosa?"

"Si grazie ma prima vogliamo salutare i ragazzi"

"Ricky?"

"Problemi con il lavoro non potrà esserci"

"Cominciate a sedervi la cena arriva in tavola tra qualche minuto, anche tu tesoro"

Entrò in sala con la teglia in mano e cominciò a fare i piatti.

"Potete dirci come mai la mamma è stata in ospedale?" chiese Nicole.

"Possiamo parlare dopo cena per favore?"

"Perché non farlo adesso?" chiese Emily.

"Perché adesso stiamo mangiando"

"Ma possiamo parlarne pure se ..." disse Patrick ma venne interrotto da Sharon:

"Voglio solo passare del tempo con voi, è chiedere troppo?! Possiamo parlarne dopo"

"Va bene scusami mamma"

"Come sta andando il caso?"

"A quanto pare non abbiamo ancora un sospettato definitvo"

"Speriamo di risolvere il caso prima del matrimonio" disse Andy.

Una volta finito di cenare, l'argomento dell'elefante nella stanza permeava gli animi.

Sedettero tutti e, dopo aver collegato Ricky in videochiamata, Sharon iniziò:

"Allora... vi abbiamo riuniti tutti qui... per parlarvi..di quello che mi succede.

Non sono stata male né per il matrimonio né per il caso.

Erano parecchie settimane che, dopo l'influenza che ho preso, avevo dei giramenti di testa, nausea e la vista appannata. Non gli davo peso perché pensavo fossero postumi dell'influenza e così.."

"Allora il ricovero in ospedale non è dovuto ad un abbassamento di pressione, tu sei malata!"

"Si...ho dei problemi cardiaci molto seri"

"Mi hai mentito, ci hai mentito e ai trascinato con te anche Rusty!" esclamò Patrick arrabbiato, facendo involontariamente svegliare le gemelle.

"Vostra madre non voleva farvi preoccupare" disse Andy.

"Non voleva farci preoccupare mentendoci?" chiese Em prendendo Lucy in braccio.

"Si" disse Sharon con gli occhi lucidi.

"Io me ne vado, ho sentito abbastanza" disse Patrick alzandosi mentre Dean andava nell'altra stanza a calmare i bambini, non volendo che sentissero il trambusto e si spaventassero o piombassero nel salotto in quel momento.

"Ho una cosa chiamata cardiomiopatia... l'abbiamo presa in tempo... il medico mi ha spiegato che in caso contrario avrei avuto bisogno di un trapianto"

"COSA, UN TRAPIANTO?"

"Voglio solo che non vi preoccupiate per me. Avete la vostra vita, la vostra famiglia"

"Sei nostra madre è ovvio che ci preoccupiamo per te" dissero all'unisono Nicole e Emily sull'orlo delle lacrime.

"Che ne dici di fare un accordo?" chiese Ricky, che fino ad allora era rimasto in silenzio.

"E sarebbe?" disse Sharon.

"Se la cosa diventa più grave di come lo è ora, ti prego di dircelo immediatamente e non mentirci"

"Ok, affare fatto"

Dopo aver passato la serata con i ragazzi e i cognati li salutarono e talmente erano stanchi andarono a letto e si addormentarono l'uno nelle braccia dell'altra.