Cravatte e bretelle

Cap. 6

Il capitano Raydor e il tenente Flynn si frequentavano da mesi e la loro relazione era stabile, anche se discutevano spesso. Sharon si sentiva in colpa, metteva in discussione ogni cosa, non riusciva a capire cosa le stesse stretto in quella relazione. Quel pomeriggio aveva il giorno libero. Poteva andare al mare, oppure rilassarsi in qualche Spa, sistemare quelle cose che non si riesce mai a mettere a posto, invece decise di andare al centro commerciale.

I centri commerciali la rendevano nervosa, sempre affollati e cacofonici. Preferiva qualcosa di più tranquillo per lo shopping, però qualcuno le aveva confessato che a piano terra del centro commerciale Serfontana, aveva aperto un nuovo negozio. L'entusiasmo di Andy l'aveva contagiata e incuriosita, doveva vedere di persona il miglior posto a L.A dove acquistare cravatte e bretelle.

Trovò il negozio, piccolo e accogliente. Ammirò la vetrina, ordinata ed elegante, con esposte alcune cravatte in seta, con fantasie e disegni particolari. Adesso capiva perché Andy era entusiasta quando parlava di cravatte, soprattutto quelle italiane!

Vide un paio di bretelle come quelle che indossava Andy, le ricordava bene, le ricordavano la prima volta che erano usciti insieme a cena! Le bretelle le aveva sganciate dai pantaloni e poi …Sharon sorrise, quell'appuntamento era stato bollente e sexy!

Le ultime bretelle che Andy aveva acquistato erano sexy, molto sexy: grigio perla con profili neri e la cravatta abbinata grigio scuro con righe nere. Abito scuro e camicia grigia: wow, un'eleganza da urlo! Ricordava quella notte … aveva sciolto la cravatta di Andy e l'aveva indossata. Era nuda. L'aveva sorpreso, gli occhi sgranati. Si morse le labbra. Era elegante il tenente della Crimini Maggiori, ma lo preferiva, dopo avergli tolto i vestiti, nudo, nel suo letto.

Entrò nel negozio e la commessa le sorrise, dandole il benvenuto. Sharon disse che voleva guardare un poco in giro, così, per farsi un'idea. Iniziò a girare per gli espositori divisi per tessuto e fantasia. C'erano anche le bretelle, tutte di ottima fattura. Guardò un paio di colore grigio perla, molto eleganti. Pensò ad una camicia di Andy che adorava, quelle bretelle sarebbero state la ciliegina sulla torta. Decise di comprarle, sarebbero state un ottimo regalo in segno di pace. Nelle ultime settimane avevano discusso sulla loro relazione e le notti erano terminate senza sesso e amore, solo litigi e malumore. Sharon voleva una relazione senza impegno. Nessuna promessa, niente progetti o castelli di carta.

Andy era un ottimo amante, non voleva perderlo, perché si sentiva di nuovo viva, piena di passione e in fondo le piaceva quel modo di amare, la faceva sentire unica.

Quella relazione l'aveva colta di sorpresa, si era trovata impreparata ad affrontare tanta passione e desiderio. Però non ci stava e perdere la sua libertà, a dare un impegno a quella storia, che non aveva ancora capito dove potesse condurla. Le ultime sere che si era vista con Andy la discussione si era animata, voleva qualcosa che non era disposta a dare, o meglio a cedere. Oppure, come diceva Andy aveva paura di dire che stavano insieme, perché si vergognava di un "tenente ubriacone", le testuali parole, dettate dalla delusione.

Sharon non si vergognava affatto di stare con Andy, ma teneva alla privacy. Non voleva sbandierare ai quattro venti la loro relazione e ascoltare i pettegolezzi nel Dipartimento sul bel tenente sciupafemmine della Crimini Maggiori. Una vera testa calda il tenente Flynn! Ma altrettanto caldo e passionale a letto! Più ci pensava, più lo adorava e voleva farsi perdonare quelle serate piene di discussioni e rabbia.

Andy avrebbe sorriso a vederla nel negozio a rimirare cravatte e bretelle. Erano tutte splendide ed eleganti. L'ultima cravatta sull'espositore, era uguale a quella che Sharon aveva chiesto ad Andy e che adesso si trovava nel cassetto del comodino. Gli aveva chiesto se poteva indossarla e l'aveva messa al collo, soddisfatta, perchè era completamente nuda. L'aveva lasciato senza parole! Quella sera si erano amati fino all'ultimo respiro, si erano donati l'uno all'altro, come se non ci fosse stato più un domani. Sharon aveva preteso la cravatta, così Andy al mattino presto era passato a casa per recuperarne un'altra.

Sorrise ripensando a quella notte d'amore, sfiorò una cravatta, quasi per rivivere quei momenti, finchè vide la commessa andarle incontro, si riprese dai pensieri e tornò alla realtà.

Sapeva che la relazione con Andy Flynn era complicata, intrigante, pericolosa e maledettamente sexy. Cosa poteva fare? Rinunciare a quei baci? Perdere quegli abbracci improvvisi? Mai e poi mai … Andy Flynn era un ottimo amante e non voleva rinunciare a quella passione che bruciava i loro corpi e le loro anime. Rischiava parecchio: la sua indipendenza, la sua libertà e le sue regole. Ma non le importava.

A parte Provenza, nessuno era a conoscenza della relazione e apprezzava il fatto che Andy fosse prudente e discreto. Ammirava la riservatezza e l'atteggiamento professionale sul lavoro. Era impeccabile, però non mancava di far sapere la sua opinione, anche in modo sfacciato e maleducato. Apprezzava quella veracità e limpidezza del suo carattere. Se al lavoro discutevano, la sera trovavano il modo di fare pace. Sharon aspettava di godersi il momento in cui il tenente Flynn si faceva perdonare. Aveva scoperto un uomo dolce, attento, premuroso a cui piaceva fare l'amore. La provocava in ogni modo, ammiccava, le mandava messaggini, fiori, una volta le aveva mandato delle fragole e le aveva chiesto di mangiarle insieme, dopo il lavoro, a casa sua. Sfacciato e sfrontato, come le piaceva.

Finchè lavoravano in due Sezioni diverse non aveva alcun obbligo di comunicare al diretto superiore la relazione con un collega. La Crimini Maggiori era la migliore unità del Dipartimento e anche la più indisciplinata. Qualche volta c'era stata una collaborazione tra le due sezioni e allora erano scoppiate scintille, però erano riusciti a tenere tutto sotto controllo. Era un rischio, che poteva accettare.

Sharon aveva incontrato Andy al FID solo un paio di volte. Era sorpresa, perchè era bastato riprenderlo, un richiamo verbale ed era tornato tutto a posto. Apprezzava il fatto che seguisse le regole o almeno cercasse di farlo. Da quando avevano iniziato a frequentarsi, il tenente Flynn era più tranquillo, meno testa calda e idiota maleducato. Spesso discutevano sul fatto di seguire le regole o agire d'istinto. Oppure quali erano decisioni da prendere in una manciata di secondi. Purtroppo negli ultimi tempi le discussioni erano sempre più accese, spesso avrebbe voluto mandare tutto al diavolo e buttare fuori di casa il bel tenente. Ma non ne aveva il coraggio, sapeva che gli aveva rubato il cuore. Doveva trovare un giusto compromesso e sperava che un regalo in segno di pace avrebbe aggiustato le cose. Quella sera voleva fare una sorpresa ad Andy, regalandogli cravatta e bretelle abbinate di colore grigio perla.

"E' una cravatta molto elegante." La commessa si avvicinò e la fece riprendere dai suoi pensieri.

"Sì è molto bella ed elegante. La compro. Prendo anche le bretelle dello stesso colore."

"Ottima scelta, signora." La commessa preparò il sacchetto per mettere gli articoli acquistati e li portò in cassa. Sharon sorrise, erano fatti apposta per Andy, sarebbe stato contento e l'avrebbe sicuramente perdonata per l'ultima sfuriata, che aveva rovinato la serata insieme. Prese il portafoglio per pagare e spostandolo, vide, nella tasca della borsa, le foto che avevano scattato qualche giorno prima nella macchinetta per le istantanee. Erano quattro fototessere. Si erano divertiti come due ragazzini: era seduta sulle gambe di Andy, abbracciati. Nell'ultimo scatto si scambiavano un bacio. Era stato intenso e solo quando la macchinetta aveva terminato l'elaborazione delle foto e fatto scattare un ding, si erano staccati ed erano tornati alla realtà. Avevano riso della situazione così romantica e ridicola nello stesso tempo. Andy aveva commentato che erano la prova della sua rovina. Sharon aveva sorriso e sequestrato le fotografie nella sua borsa. Le accarezzò e pensò a quei momenti felici.

"Contanti o carta?" La commessa riportò Sharon alla realtà.

Continua …