Sharon si era alzata e si era coperta con la vestaglia mentre lui era rimasto a letto, a torso nudo tra le lenzuola.

Ci fu un attimo di silenzio mentre lei tirava i lembi di stoffa al corpo.

"Non so cosa vuoi che ti dica?"

Flynn sospirò scuotendo la testa.

"Andy davvero non so... eravamo a cena e parlavamo con i ragazzi... ci leggi cose che non esistono"

"Ci leggo cose che non esistono?"

"Si, stavo parlando del caso e basta"

"Sharon...Il Dottor Jacobs, ha detto che la cosa che hai è grave ma l'ha presa in tempo... però da quando sei stata da lui, continui a svenire e stare male. Non mi fido tanto, per quello che ti ho detto che volevo un secondo parere. Sharon io ti amo, sembra che da quando ti sei ammalata, non pensi più a te stessa. Mi dicevi sempre di stare attento alla mai salute ma tu non lo fai" disse Andy alzando la voce e uscendo dal letto.

Mentre lui andava in cucina mettendosi la camicia lei si diresse in bagno a fissarsi allo specchio.

Sembrava molto la scena di quando lui aspettava di sapere il responso medico.

"Mamma la colazione si fredda" bussò Rusty, con malcontento momentaneo della madre, che non rispose.

"Prendo i vestiti e ti lascio sola" disse Andy pronto a cambiarsi in bagno per la giornata, ma a quelle parole la diga si ruppe.

Spinta da nuova energia, corse verso di lui, lo abbracciò e cominciò a piangere.

"Ti prego chiediamo un secondo parere... ho chiamato Peter e mi ha detto che il Dottor Jacobs ha mandato i risultati dei tuoi esami al Dottor Torres ed è pronto a riceverti la settimana prossima, fatti aiutare Sharon, ti prego, se tu…"

"Ho paura... ma non morirò ok? Te lo prometto. Resterò con te per molto tempo e se vuoi che incontri il Dottore Torres per un secondo parere allora lo farò, ti prometto che andrà tutto bene, ti amo e scusami se mi sono comportata male con te ieri sera, non succederà più, sono solo molto stressata da questa cosa e non voglio che lo diventi anche tu, io ...non voglio essere un peso né per te, né per i nostri figli "

"Tu non sei affatto un peso ma siamo molto preoccupati per la tua salute.

Dai adesso vestiamoci e andiamo a fare colazione, sono sicuro che il futuro procuratore e il tecnico informatico hannp già finito"

Una volta vestiti andarono in sala perr la colazione ma Ricky e Rusty erano andati via, lasciando un biglietto per loro che diceva:

'BUONGIORNO PICCIONCINI, LA COLAZIONE È PRONTA E CI DISPIACE NON CONDIVIDERLA CON VOI, SIAMO DA EMILY, CI VEDIAMO IN CENTRALE UN BACIO RICKY E RUSTY'

"Buongiorno a tutti" disse Sharon arrivata in centrale.

"Buongiorno Comandante"

"Novità? La signora Garza ha accettato di parlare con noi?"

"Si è in sala interrogatori 1" rispose Provenza.

"Amy, Tenente"

La donna era isterica.

"Mio figlio scompare, poi lo trovate morto, il corpo gettato davanti alla Chiesa, mio marito si suicida e voi leggete a me i Diritti?

Siete veri Detective o volete solo deprimere una persona?

Come mai state interrogando me quando tutto quello che successo è colpa vostra?"

"Lo vedremo questo. Due giorni fa è uscita di qui e suo marito è uscito poco dopo di lei, poi cosa è successo?"

"Abbiamo litigato vicino all'auto"

"Per cosa avete litigato?"

"Lucas aveva dell' ossicodone nel sangue, da dove credete venisse?!

Perché pensate che Ryan e Miguel avessero dell'ossicodone nei loro zaini, Mateo!

Beh, lui ha rischiato di morire di overdose mesi fa e poi…"

"Dopo la lite, ha idea di dove sia andato il Dr Garza?"

"Siamo ritornati allo studio, Mateo non avrebbe eseguito altri interventi fino al funerale di Lucas ma io non potevo restare, io dovevo andarmene"

"Lei, era in studio prima che suo marito morisse?"

"Si suicidasse, è quello che avete detto. Si è ucciso dopo che sono uscita"

"Abbiamo anche detto che suo figlio è morto per cause naturali ma stiamo rivedendo anche questa ipotesi"

"Cosa? Perché?!"

"Ok Mike, credo che dovremmo spingere un po' più forte" disse Sharon e Mike andò in sala interrogatori 1.