Cravatte e bretelle

Cap. 20

Quella mattina Sharon aveva fatto tutto di corsa e non era riuscita a prendere un caffè, si ricordò che vicino alla Centrale c'era un bar e si infilò di corsa, ordinò un caffè nero e si sedette in un posto defilato, sperando così di avere un momento di pace. Sorseggiò il caffè, quando vide entrare Andy e Marina. Quella mattina dovevano presentarsi al FID per la convalida della sospensione. Qualcosa si mosse nello stomaco, la giornata si prospettava complicata. Tirò in alto il giornale per non farsi vedere, quando i due presero da bere e andarono a sedersi qualche posto vicino a lei.

/

Andy era nervoso, aveva ignorato la serie di chiamate di Provenza, non voleva sentire rimproveri, era già abbastanza abbattuto. Si era ripromesso di parlare con l'amico, dopo aver risolto con Marina. Prese le ordinazioni e si sedettero, non immaginava la reazione di Marina, le porse il caffè "Allora cosa hai intenzione di fare?"

"Dipende da te, Drew …" Prese un sorso e fece un ghigno.

"Senti, lasciamo da parte quello che è successo ieri sera ..." Andy voleva stemperare gli animi e trovare una soluzione pacifica.

Sharon sgranò gli occhi, doveva ascoltare quella conversazione! Non si sentiva in colpa per nulla, anzi ne era incuriosita. Si sporse per sentire meglio, coperta dal giornale e drizzò le orecchie.

"Sei tu che mi hai chiesto di vederci. Bene, eccomi qui. Credi che una tazza di caffè rimetta tutto a posto?"

"Ti ho chiesto di vederci perché voglio sistemare le cose."

"Bè, allora andiamo in macchina …" Sorrise in modo malizioso, la sua intenzione era solo fare sesso.

"Marina!" Andy era indispettito da quell'atteggiamento così superficiale.

"Dicono che sei lo stallone del Dipartimento, lo sciupafemmine … fammi vedere quello che sai fare …" Ammiccò.

"Come puoi pensare che l'invito a bere un caffè possa diventare un motivo per fare sesso?!" Andy cercò di mantenere la calma, ma era esasperato.

"Andiamo in hotel, oppure a casa tua …avanti, l'altra sera le cose sono rimaste … a metà … ma ti voglio ancora …" Con un dito gli accarezzò la guancia e sorrise.

Intanto arrivarono altri clienti e il bar si riempì, un vocio di sottofondo e un gruppetto di persone si misero davanti a Sharon le impedirono di ascoltare la conversazione. Decise che era meglio andare, aveva già sentito abbastanza e le era venuto il voltastomaco. Si alzò in fretta e uscì, dirigendosi in Centrale, aveva bisogno di respirare.

"Sei fuori di testa! Voglio chiarire la situazione, voglio che rimaniamo amici …" La pazienza di Andy era messa a dura prova.

"A me non interessa essere amici, voglio che mi scopi e basta." Lo fissò e si leccò le labbra.

"Sei impazzita? Conoscevo un'altra persona, cosa ti è successo?! Cosa ti ho fatto di male? Eravamo amici, che male ti ho fatto?!

"Sei un povero illuso Drew. Colgo le occasioni e le prendo al volo. Se non vuoi fare sesso con me…è semplice: sporgerò denuncia per molestie."

"Mi stai prendendo in giro, vero?!"

Lo sguardo di Marina era chiaro, non aveva alcuna intenzione di scherzare. La situazione si fece seria e pericolosa. Andy scosse la testa, non capiva quell'atteggiamento. Soprattutto non si spiegava tanto rancore nei suoi confronti. Era stato sincero e corretto nei confronti di quella donna, eppure questo era il ringraziamento. Capì che far ragionare Marina sarebbe stato impossibile. Aveva realizzato che orami aveva perso la sua amicizia, ma non aveva altra scelta "Avanti Marina …" Cercò di sdrammatizzare la situazione, doveva prendere tempo.

"Sei un idiota, Drew!" Era arrabbiata, aveva capito che Andy non avrebbe ceduto alle sue avances "Potevi avermi … ho fatto di tutto … e invece tu non fai altro che pensare a quella donna … che cosa ha più di me?"

"Senti Marina…"

"No, senti tu! Mi hai offeso e trattato come una banale prostituta, la nostra amicizia finisce qui."

"Cosa dici?! Sono stato corretto nei tuoi confronti! Non ho mai pensato o immaginato di trattarti come dici. Se pensi che ti abbia trattato in quel modo, ti chiedo scusa e …"

"Non pensare di cavartela … farò una denuncia per molestie e allora la tua carriera sarà finita …" Fece un ghigno di soddisfazione. Negli occhi la voglia di vendetta.

"Perché vuoi farmi questo?!"

"Perché mi hai rifiutato! Perché non hai voluto fare l'amore con me! Perché continui a pensare a quella donna! Cosa non ti è chiaro? Tu sei mio e ti voglio solo per me!"

Flynn rimase senza parole, in silenzio. Tanta cattiveria da parte di una persona che considerava un'amica, lo lasciava senza fiato. Scosse il capo, quasi incredulo nell'ascoltare quelle parole.

Marina si alzò e gli girò intorno. Si leccò le labbra "Però … se vuoi rimediare …sono pronta … e dimentichiamo ogni lite …" Gli sussurrò all'orecchio.

"Non voglio fare sesso con te, lo vuoi capire?" Si alzò e pose una distanza tra loro, era sconcertato.

"Be' … te ne pentirai di questa tua scelta scellerata …"

"Sono stato sincero e questo è il ringraziamento?!"

"Adesso andrò al FID e racconterò alla tua troietta quello che mi hai fatto ieri sera, senza che lo volessi. Scenderò nei particolari e vedremo come andranno le cose!" Sorseggiò il caffè e le ultime gocce rimaste nel bicchiere le lanciò addosso ad Andy. "Fa schifo questo caffè…. Proprio come te, Drew! Ahahahaha ….!"

/

"Flynn finalmente sei arrivato, noi due dobbiamo parlare!"

"Sì Provenza, però lasciami respirare prima …"

"Perché non hai risposto alle mie chiamate?"

"Sì, Provenza …. Ero impegnato …."

"Idiota!" Scosse la testa "Guarda che è una cosa importante!" Fece cenno all'amico che dovevano parlare, quando entrò il capo Taylor, era in corso una rapina alla National bank e tutte le unità erano chiamate a partecipare per risolvere la situazione. Il capo Johnson ordinò alla squadra di procedere senza indugio. Flynn prese la giacca, pronto ad intervenire, ma il capo Johnson lo fermò "Tenente, non può venire con noi, mi spiace. E' ancora sotto indagine. Rimarrà in Centrale insieme al sergente Preston e farete da collegamento via radio. Forza signori andiamo, andiamo!" La squadra seguì il capo Johnson e il capo Taylor. Flynn rimase in piedi davanti alla scrivania, non era contento della situazione. Provenza scosse il capo e si avviò con il resto della squadra, doveva cercare di parlare con l'idiota prima possibile.

/

"Sai Drew, se siamo rimasti soli, vorrà dire che le stelle sono dalla nostra parte …" Marina vide una seconda opportunità per riprovarci con Andy.

"Siamo qui, perché siamo stati sospesi dal servizio attivo e probabilmente verremo sospesi fino a termine dell'indagine FID, le stelle non c'entrano nulla." Era scocciato.

"Cerca di essere un poco romantico …" Marina si avvicinò e sorrise, voleva provarci. Flynn sospirò e pose una distanza tra loro.

"Adesso fai la simpatica? Hai deciso di denunciarmi per molestie, ricordi?"

"Avanti Drew, non fare il difficile… dai vieni qui …" Il sergente Preston si avvicinò avvinghiandosi a Flynn che cercava di svincolarsi "Smettila, dai Marina …"

"Non fare il difficile Drew, forza dai, in ricordo dei bei tempi…"

"Lasciami … tieni le mani a posto …" Era scocciato.

"Lo sai che mi piaci …" Sorrise maliziosamente e tentò di baciarlo, ma Andy di divincolò come un'anguilla e pose una distanza tra loro.

"Stammi lontana … per favore!"

"Allora le voci che girano su di te, non sono poi così vere…" La perfidia si dipinse sul viso della donna.

"Quali voci? Di cosa parli?" Flynn si slacciò il nodo della cravatta, era in affanno.

"Dicono di te che sei un amante spettacolare e lussurioso …però, non mi pare …" Lo voleva provocare.

"Sai quante cretinate dicono in giro …comunque ti ho già detto che non farò sesso con te, quindi fattene una ragione."

"Drew … Drew …sai che ottengo sempre quello che voglio!"

"Questa volta ti andrà male …" Si allontanò ancora e riprese fiato.

"Bè, se è proprio questo che vuoi, va bene. Ma poi non venire a piangere perché ti sei fatto molto male ….ahahahahah!" Marina rise fragorosamente e uscì dalla Crimini Maggiori. Anche se delusa, si disse che la vendetta nei confronti di Andy l'avrebbe consolata, aumentò il passo dirigendosi verso il FID.

Continua …