Capitolo 8: gli esperimenti del dottor Frankenstein

Carlisle tornò a casa insieme ai suoi figli. Emmett era furioso. Era stato battuto da Ken il fidanzatino di Barbie.

"Come è andata?"

"Male", rispose sgarbatamente Emmett.

"Emmett non usare quel tono con tua madre". Lo rimproverò il dottore.

"Scusa mamma", rispose imbarazzato.

Bella si era avvicinata a sua figlia.

"Tesoro va tutto bene, sembri sconvolta", poi si rivolse a Edward: "Che cosa è successo, perché la mia piccola è in questo stato. Che cosa gli hanno fatto quei mostri".

Renesmee colpì sua madre.

"Perché devi sempre dare la colpa agli altri. Perché sei così cattiva, non sono mostri. Io li conosco, li conosco bene". Nessy ricominciò a piangere.

Bella guardò sua figlia. La giovane vampira era sotto shock.

"Ora calmiamoci tutti", disse Carlisle: "Intanto ho scoperto qualcosa di importante. Sono vegetariani come noi e non credo siano pericolosi".

"Ma non ne sei certo", esclamo Edward.

"No, è vero non ne sono certo, ma c'era qualcosa in Mike, nelle sue parole. "Renesmee, lui ha accusato noi, i branchi e gli anziani Quileute di ferire e fare del male alle persone. Perché ha fatto quelle accuse, lo sai?"

"Si, lo so, ma non vi dirò nulla. Tanto non capireste. Sabrina dice che siete chiusi nel vostro mondo fatto di falsa perfezione e ipocrisia. Non ha mai capito come non riuscivate a vedere il suo dolore, la sua sofferenza e la sua bellezza interiore. E nonostante questo vostra figlia vi ama immensamente. La loro compassione è maggiore della tua nonno e la loro capacità di amare supera la tua nonna…

"Hai detto figlia!"

Renesmee si portò le mani alla bocca. Aveva detto qualcosa di troppo.

Edward prese in disparte Jasper: "È stata manipolata ne sono sicuro. Troviamoli e facciamogliela pagare".

Jasper annuì.

"Stai complottando contro di loro papà?"

"Tesoro, ora non sei in te. Quella che prende il controllo della mente e del corpo ti sta facendo credere. Persino che una delle mie sorelle sia coinvolta".

"Loro non mi stanno manipolando. Devi leggere questo nonno".

Renesmee porse a Carlisle un vecchio diario consunto. Il vampiro si posizionò sulla poltrona e cominciò a leggere.

Forse sono uno dei vampiri più vecchi al mondo, anche più di Amon signore indiscusso della congrega egizia. Avevo sentito parlare di lui, del suo potere. Del fatto che venisse adorato come un dio. Per questo sono andato in Egitto. Dopo diversi esperimenti andati male con delle umane e la creazione di diversi mostri, ho deciso di cambiare strategia. Ho deciso di usare creature soprannaturali come quelli della mia razza e i licantropi. I nostri occhi cambiano colore quando abbiamo fame. E mi sono chiesto se non è lì che devo puntare o meglio iniettare.

Con il mio potere di manipolazione della mente sono entrato nelle grazie della congrega egiziana.

La mia intuizione si è rivelata esatta. Iniettando nell'iride il sangue dei Figli della Luna, sono riuscito a far si che Kebi rimanesse incinta e portasse a termine la gravidanza. Ogni giorno una dose corposa divisa in più parti giornaliere.

I Cullen erano sotto shock. Quel vampiro era riuscito in qualche modo a coronare il sogno di diverse vampire. Quello di diventare madri.

É nata una bellissima bambina. Somiglia ad Amon, ma ha le espressioni di Kebi. I capelli e gli occhi sono neri, ma la pelle è bianca e marmorea come quella dei vampiri europei. Probabilmente dipende dal sangue che ho iniettato. La lupa aveva un bellissimo manto candido come la neve. Anche il suo profumo è particolare: è un mix di fiori d'arancio e spezie, così diverso da quello dei comuni vampiri.

La bambina ha dimostrato quasi subito il suo dono. Quando piange le sue urla possono distruggere qualsiasi cosa. Per questo motivo sono dovuto scappare dalla congrega egizia. Il suo urlo ha fatto si che perdessi il controllo del mio potere su di loro.

Devo nutrirla, ma sembra non gradire il sangue. Alla fine ho scoperto che le piace un mix di latte e sangue.

La mia creatura non fa altro che sorprendermi. La pelle è dura come la nostra, ma non brilla, nemmeno un po. Ha un cuore che batte e sangue nelle vene. Sangue velenoso. Ed è quello che profuma. Cresce a vista d'occhio, ma non è diventata adulta. Si è fermata. Dimostra 15 anni. La lupa aveva quell'età.

Ha uno straordinario controllo sulla sua sete. Ora non si nutre più di latte e sangue, ma solo plasma. Sceglie con cura le sue vittime. Per lo più vecchi moribondi, malati sulla via del tramonto. Spezza loro l'osso del collo e poi si nutre. Quando le ho chiesto il perché mi ha semplicemente detto che così non soffrono. E quando ho detto che doveva nutrirsi anche di giovani vite ha risposto con un secco no. 'Prima di morire devono vivere'.

"Avete visto che non sono pericolosi. Non sono dei mostri come credete voi… come credono loro".

Nessuno dei Cullen sapeva bene cosa dire.

"Tesoro, sono nati tutti così?", chiese Carlisle.

"No, Jake era umano".

"Era?"

"Continua a leggere".

Carlisle continuò la lettura.

Sono tornato a vedere la congrega egizia, per scoprire che è stata spazzata via da un'altra congrega di vampiri. Immagino sia il clan rumeno ad averli abbattuti. Ho rivisto Amon e Kebi. Quest'ultima è ritornata alla normalità. Ora è di nuovo una vampira incapace di dare la vita. Penso che andrò in Romania con la mia creatura. Ci sono molti lupi mannari. Molti esperimenti da fare.

Sono arrivato in un momento critico. I rumeni sono stati attaccati da un clan rivale. Questo non ci voleva. Dovrò cercare altre cavie. I loro rivali sembrano interessanti.

Sono giunto in Italia, a Volterra. Aro stava per uccidere Didyme. Ho salvato la donna appena in tempo. Tutti e tre hanno delle compagne, sono sicuro che nasceranno degli ibridi bellissimi.

"Didyme, ora ricordo. Ho visto un suo ritratto quando ero a Volterra nel palazzo dei Priori. È la donna che Sabrina e Mike hanno chiamato mamma", disse sconvolto Carlisle.

"Allora sono membri del loro clan", gli fece eco un rabbioso Emmett.

"No, Sabrina non è loro figlia", disse Renemsee.

"Sabrina deve essere figlia di quel mostro che ha creato gli altri mostri", disse Edward.

"Smettetela di chiamarli mostri", Renesmee piangeva. Jacob cercò di tranquillizzarla, ma lei non lo voleva vicino. Il ragazzo ringhiò appena.

"Non ti azzardare a dare la colpa a loro", ringhio a sua volta la bambina.

Carlisle riprese la lettura.

La mia seconda creatura è un maschio. Somiglia a Marcus e ha le espressioni della madre. È biondo e gli occhi sono azzurri. La pelle è come quella dei vampiri comuni, ma non brilla. Come la sorella ha un cuore che batte e sangue nelle vene. Il suo profumo ricorda quello dell'erba fresca appena tagliata.

Emmett era incredulo come tutti i Cullen.

Cresce a vista d'occhio. Dimostra 17/18 anni circa. È molto intelligente e ingegnoso. Sicuramente ha preso questa parte dai Figli della Luna che ho incontrato. Nonostante i Volturi hanno dato una caccia spietata alla loro razza, questo tipo di licantropi sono riusciti a fuggire. È stato un caso se sono riuscito a prenderne uno per i miei scopi. Però ora ho la certezza che esistono almeno due rami di Licantropi. Uno che agisce solo d'istinto, quelli sterminati e un altro invece che ha un intelletto molto sviluppato e che sono ancora vivi e finora intoccati.

"Papà tu sapevi che esistevano due razze di licantropi?", domando Edward.

"No e a quanto pare nemmeno i Volturi sanno della loro esistenza", rispose

Ho faticato a scoprire qual'era il suo dono, ma alla fine ci sono arrivato. Può inibire e acquisire i poteri dei vampiri. Non me ne ero accorto prima, ma quando il ragazzo fa uso dei suoi doni il colore dell'iride cambia, diventa rosso e si dilata appena.

Bene diamo un fratellino o una sorellina ai miei figli.

È andato tutto bene sono nate due bellissime bambine a distanza di qualche anno. Una è il ritratto di Aro con le espressioni di Sulpicia. I capelli sono castano ramati, come gli occhi. Lo stesso colore del licantropo che ho usato. L'altra ha i capelli biondi e gli occhi grigio azzurri. Somiglia a Caius con le espressioni di Atenadora. La prima si è fermata alla stessa età del maschio, mentre la seconda è ferma intorno ai 15 anni come il mio primo ibrido. La stessa età dei lupi mannari comuni.

Lupi mannari comuni, d'ora in poi li chiamerò sempre così per differenziarli dagli altri.

"Tesoro sei sicura che Sabrina non sia un Volturo?"

"Si mamma. Nonno per favore continua".

La più grande è in grado di bloccare il tempo e di accelerarlo fino a far esplodere qualunque cosa. La seconda può assorbile l'energia vitale e può anche donarla, fino a ridare vita a persone morte da poco. Finora non avevo capito questo. I miei ibridi hanno due poteri uno di attacco, e uno di difesa. Solo la prima delle mie creazioni ha un solo potere.

"Ora capisco perché eravate immobili e così si spiega la tua rinascita Irina", disse il dottore.

"Per favore nonno continua a leggere. Devi arrivare alla parte di Jake e Sabrina. È importante per voi e per loro".

"Tu lo ha già letto vero?", disse Carlisle.

"Si ma di nascosto, perché loro si vergognano di quello che sono".

"Mi vergognerei anch'io di essere un Volturo", disse con sarcasmo Emmett.

"Stupido. Loro si vedono come dei mostri. Mike dice che sono dei codardi".

"Perché", chiese il dottor Cullen.

"Perché non trovano il coraggio di farla finita".

"Ehi, lacrima facile", la canzonò Jacob.

"Credo sia meglio continuare", disse Carlisle.

I miei ibridi sono perfetti, ma mi domando se iniettasi un altro tipo di plasma nei loro corpi? Devo essere sicuro che funzioni. Ho deciso di creare un nuovo ibrido e utilizzerò Chelsea e suo marito Afton.

Il piccolo è nato, ma non sembra avere poteri, nemmeno il blando scudo del padre. Ora voglio vedere cosa succede iniettando sangue di altre specie viventi nel suo corpo.

L'esperimento è riuscito e il bambino è cresciuto molto rapidamente, più degli altri ibridi. Non solo la sua forza, la sua resistenza e la sua velocità sono aumentate, ma anche i suoi sensi. Ora so cosa fare. Il bambino non mi serve più e dato che non ha poteri è completamente inutile.

"Lo ha ucciso. Non è giusto", disse Renesmee in un soffio: "Loro accendono una candela ogni sera in onore del fratellino che non hanno mai conosciuto. Lo hanno chiamato Lucas".

Esme si avvicinò alla piccola e le fece una carezza. Nessie le rivolse un sorriso amaro.

"Hai ragione tesoro, non è giusto. Ora sono sicura che quello che ha detto il nostro piccolo angelo sia vero. Non sono nostri nemici, anche se tre di loro sono Volturi".

"Hanno mai incontrato i loro genitori", chiese Carlisle.

"No, e nemmeno vogliono incontrarli. Anche se Mike ha detto che sono migliori di voi".

"Che cosa ha detto quell'erbaccia", disse Emmett.

"Emmett per favore, mantieni la calma", lo rimproverò suo padre.

È passato molto tempo dalla mia ultima visita a Volterra. La famiglia è cresciuta. Il nuovo membro del clan è interessante. Carlisle si fa chiamare. Studia medicina e ha un controllo sulla sete notevole, ma inferiore a quello dei miei figli.

I Cullen e i Denali guardarono con stupore Carlisle.

"Tu lo hai conosciuto papà?", chiese Edward.

"Si!", disse sconcertato l'uomo: "All'epoca si faceva chiamare Sir. Beaumont, ma Aro lo chiamava Duca Scienziato. Non immaginavo che era lui e che faceva esperimenti di questo genere". Disse con sgomento il dottor Cullen.

Oggi verrà un pittore italiano, ho chiesto, anzi ho ordinato ad Aro di far fare all'uomo un ritratto mio insieme a Carlisle ma io non gli piaccio. Non ha importanza. Lo terrò presente per esperimenti futuri.

Ho deciso di lasciare i Volturi, voglio trovare altre cavie per i miei esperimenti. Altre creature soprannaturali, se esistono.

Ho trovato un neonato, sta morendo. La madre non è in grado di aiutare il piccolo. Userò il mio potere per prenderlo. Dato che è mortale, voglio vedere cosa succede inserendo nel suo corpo il mio veleno e il sangue dei licantropi. Chissà, magari l'ibrido che ne verrà fuori sarà migliore anche di quelli di Joham, un vampiro conosciuto qualche hanno prima.

È cresciuto velocemente. Si è fermato all'età di un bambino di 10 anni. Il piccolo non ha poteri, ma ho deciso di tenerlo.

"Vigliacco", disse Renesmee.

Tutti la guardarono.

"Non è vero che ha deciso di tenerlo. Mike e gli altri hanno difeso il bambino. Non sono riusciti a proteggere l'ultimo fratellino, ma hanno protetto lui. Continuano a farlo. E lo amano tanto, nonna. Amano tuo figlio così tanto".

Esme guardò con incredulità la bambina.

"Jake è il bambino che tu credevi morto nonna. Lui ha usato il suo potere per prenderlo. Ma è lui nonna. È tuo figlio".

"Il mio bambino è vivo, il mio piccolo è vivo… Amore mio".

Carlisle abbracciò sua moglie.

"È vivo, il mio bambino è vivo", continuava a ripetere.

Tutti i presenti erano sconvolti.

"É vivo". Esme cominciò a piangere.

"Esme! Tu, tu stai piangendo. Il veleno lo stai riversando nei dotti lacrimali. Questo è un miracolo".

"Andiamo da lui, rivoglio mio figlio", disse la matriarca dei Cullen.

"Non lo troverai. Non sono più lì. Nonno devi leggere tutto il diario. Per favore è importante".

"Tesoro io devo tenere il mio bambino tra le braccia".

"Non sono più lì e prima di fare qualunque cosa devi finire di leggere il diario".

"Va bene piccola, ma quando avrò finito partirò per andare a prendere il bambino".

"Va bene", rispose con rassegnazione la bambina.

Nonostante le mie creature siano perfette, ho deciso di creare altre creature immonde come i miei primi esperimenti. Saranno utili per il loro l'addestramento.

Mi sono trasferito negli Stati Uniti e ho rivisto Carlisle. Si è sposato con la madre del bambino che ho modificato. È molto bella, verrà fuori un altro bellissimo ibrido.

Esme e Carlisle si guardarono negli occhi.

È nata ed è bellissima. È il ritratto della madre e ha le espressioni del padre, ma la pelle è leggermente ambrata. Merito del licantropo che ho scelto. Gli occhi sono castani. Ha diverse capacità psioniche, compreso il mio potere. Ho fatto bene a iniettare nell'iride della madre anche il mio di veleno.

Mi sbagliavo sulla mia primogenita. Oggi ho scoperto che oltre a creare onde sonore ad altissima frequenza è anche in grado di proiettarle a lunga distanza. Sono così fiero delle mie creature. I loro poteri sono a dir poco sorprendenti e stranamente non sono stati ereditati dai loro genitori biologici, a parte Sabrina che ha anche il mio potere. Forse sono i licantropi ad avere dei doni, doni latenti.

Esperimento n.2022

Creata intorno all'anno 2000 a.C.

Sesso: femmina.

Età: dimostra 15/16 anni.

Occhi: neri, le iridi diventano rosse e si dilatano appena quando fa uso delle sue facoltà.

Capelli: neri

Pelle: bianca come i vampiri comuni.

Padre: Amon, vampiro, congrega egizia.

Madre: Kebi, vampira, congrega egizia.

Creata con sangue di licantropo comune.

Modificata con geni di delfino e aquila reale.

Potere: urlo sonico (difesa), onda sonora (attacco), alcune facoltà psioniche che causano dolore.

Segni particolari: flusso sanguigno velenoso e profumato (fiori d'arancio e spezie); pelle normale a contatto con la luce solare; canini e unghie retrattili; controllo della temperatura corporea; velocità, agilità e forza superiori ai vampiri e licantropi comuni, rigenerazione molecolare; autocontrollo.

Punti deboli: violenti attacchi epilettici; ha una coscienza.

Esperimento n.2357

Creato nel 900 a.C.

Sesso: maschio

Età: dimostra 17/18 anni

Occhi: azzurri, le iridi diventano rosse e si dilatano appena quando fa uso delle sue facoltà

Capelli: biondi

Padre: Marcus,vampiro, clan Volturi

Madre: Didyme, vampira, clan Volturi.

Creato con sangue di licantropo non comune.

Modificato con geni di squalo, mamba nero.

Poteri: inibizione dei poteri (difesa), acquisizione dei loro doni tramite vicinanza fisica (attacco). Sa usare entrambe le facoltà contemporaneamente. Alcune facoltà psioniche che causano dolore.

Segni particolari: flusso sanguigno velenoso e profumato (erba tagliata), pelle normale a contatto con la luce solare. Canini e unghie retrattili, controllo della temperatura corporea; velocità, agilità e forza superiori a quelle dei vampiri e dei licantropi comuni; rigenerazione molecolare, intelligenza superiore; autocontrollo.

Punti deboli: violenti attacchi epilettici; a una coscienza.

Esperimento n.2358

Creata nel 902 a.C.

Sesso: femmina.

Età: dimostra 17/18 anni.

Occhi: castano ramato. Le iridi diventano rossi e si dilatano appena quando fa uso delle sue facoltà.

Capelli: castano ramato.

Padre: Aro, vampiro, clan Volturi.

Madre: Sulpicia, vampira, clan Volturi.

Creata con sangue di licantropo comune.

Modificata con geni di barracuda, anaconda.

Poteri: stasi molecolare (difesa), accelerazione molecolare (attacco). Alcune facoltà psioniche che causano dolore.

Segni particolari: flusso sanguigno velenoso e profumato (acqua marina); pelle normale a contatto con la luce solare; canini e unghie retrattili; controllo della temperatura corporea; velocità, agilità e forza superiori a quelle dei vampiri e dei licantropi comuni; rigenerazione molecolare; autocontrollo.

Punto debole: violenti attacchi epilettici: ha una coscienza.

Esperimento n.2359

Creata nel 905 a.C.

Sesso: femminile.

Età: dimostra 15/16 anni.

Occhi: grigio-azzurri. Le iridi diventano rossi e si appena quando fa uso delle sue facoltà.

Capelli: biondi.

Padre: Caius, vampiro, clan Volturi.

Madre: Athenadora, vampira, clan Volturi.

Creata con sangue di licantropo comune.

Modificata con geni di delfino, cobra reale.

Poteri: rigenerazione molecolare (difesa), assorbe energia vitale (attacco). Alcune facoltà psioniche che causano dolore.

Segni particolari: flusso sanguigno velenoso e profumato (gelsomino), pelle normale a contatto con la luce solare; canini e unghie retrattili, controllo della temperatura corporea; velocità, agilità e forza superiori a quelle dei vampiri e dei licantropi comuni; rigenerazione molecolare, autocontrollo.

Punto debole: violenti attacchi epilettici; ha una coscienza.

Esperimento n.2360

Creato nel 1921 d.C.

Sesso: maschio.

Età: dimostra 10 anni.

Occhi: neri.

Capelli: neri.

Padre: umano.

Madre: umana, vampirizzata in seguito.

Modificato con geni di vampiro (i miei), licantropo non comune.

Potere: nessuno.

Segni particolari: flusso sanguigno non velenoso; nessun profumo; pelle normale a contatto con la luce solare; temperatura corporea poco superiore a quella umana.

Punto debole: affetto da ritardo mentale.

Esperimento n.3104

Creata nel 1930 d.C.

Sesso: femmina.

Età: dimostra 20 anni.

Occhi: castano, le iridi diventano dorate e si dilatano leggermente quando fa uso delle sue facoltà.

Capelli: castani.

Padre: Carlisle, vampiro, clan Cullen.

Madre: Esme, vampira, clan Cullen.

Creata con sangue di licantropo comune e una piccola dose del mio veleno.

Modificata con geni di manta, serpente corallo.

Poteri: diverse capacità psioniche compreso il controllo mentale ereditato da me. Non ha dolore, nell'usare i suoi poteri.

Segni particolari: flusso sanguigno velenoso e profumato (legno e muschio); pelle leggermente ambrata e normale a contatto con la luce solare; canini e unghie retrattili;, controllo della temperatura corporea; velocità, agilità e forza superiori a quelle dei vampiri e dei licantropi comuni; rigenerazione molecolare; autocontrollo.

Punto debole: violenti attacchi epilettici; ha una coscienza.

Nessuno fiatava. Erano tutti scioccati. Esme si era accasciata vicino a Carlisle. Non smetteva di piangere.

"Sabrina è nostra figlia?", chiese Esme.

"Si nonna".

"Abbiamo due figli amore mio", disse commossa la signora Cullen.

"Si tesoro. Due bellissimi figli", rispose commosso Carlisle.

Spero vi piaccia. Grazie per essere arrivati fino alla fine del capitolo. Evan ha l'aspetto di Evan Rarchel Wood, e la prima ibrida ha l'aspetto di Jenna Ortega Wednesday.