Mentre macinava chilometri verso il South Dakota, John pensava di come affrontare Sam e quello che era successo, ma ogni approccio gli sembrava sbagliato: da un lato avrebbe voluto che suo figlio minore riaprisse gli occhi per dirgli ancora una volta che gli voleva bene e non lo incolpava di nulla, dall'altro sapeva che probabilmente le cose gli sarebbero di nuovo sfuggite di mano.
Ad un certo punto realized di essere in viaggio da un po' e decided di prendersi una pausa. Accostò e scese dal pick up per sgranchirsi le gambe. Si prese da bere e rimase all'aperto per qualche minuto, poi si disse che un ex marine non poteva temere un adolescente e aprì lo sportello posteriore per svegliarlo. Era deciso a risolvere la questione in quel momento, ma poi l'immagine di Sam, che dormiva tranquillo, gli fece cambiare idea.
Lo aveva sentito vagare fino a tarda ora per casa la sera del loro litigio e probabilmente ora il suo ragazzo stava recuperando il sonno perduto, quindi, tutto sommato, il loro faccia a faccia poteva anche aspettare.
A dire il vero, anche lui avrebbe chiuso gli occhi volentieri perché era rimasto sveglio anche quando il suo secondogenito era rientrato in camera, temendo qualche fuga notturna, ma la casa di Bobby era ancora lontana, quindi deciso di ripartire.
Quando John intravide il Singer Salvage si sentì sollevato e così come si aspettava, trovò Dean seduto sulle scale ad aspettare. Parcheggiò accanto all'Impala, poi scese e salutò il figlio e il suo amico cacciatore che era comparso in veranda.
"Papà, dov'è Sammy?"
"Sul sedile posteriore, sta dormendo"
"Ancora?"
"Sì"
"Ma sono passate ore da quando ci siamo sentiti"
"Lo so, Dean"
"E' ancora digiuno?"
"Sì, Dean, è ancora digiuno and to be honest, non ho mangiato neanche io"
"Non vi siete fermati?"
"Sì, ma, visto che dormiva, non ho voluto lasciarlo da solo in macchina quando ho fatto benzina"
"E non potevi svegliarlo?"
"Dean, forse sarebbe il caso di smettere con questo interrogatorio e permettere a tuo padre di portare dentro tuo fratello"- intervenne Bobby
"Lo prendo io"
"No, figliolo, lascia stare, preferisco occuparmene io"
"Papà, che cosa è successo tra te e Sam?"
"E' una storia lunga e non è il caso di raccontarla qui fuori. Fa freddo e credo che Sam sarebbe molto più a suo agio se potesse riposare in un letto, non credi?"
Dean si zittì e osservò suo padre avvicinarsi allo sportello posteriore del suo pick up. John lo aprì e si chinò per raccogliere il suo son, but as soon as he si avvicinò, percepì una temperatura fuori dall'ordinario e mormorò:
"Maledizione, Sammy"
Il maggiore dei ragazzi Winchester si avvicinò e chiese:
"Che c'è che non va?"
"Ha la febbre alta"
"Aspetta, John, vado a prendere una coperta"
Bobby si allontanò e Dean disse:
"Non stava male stamattina"
"No"
"Papà, per favore, dimmi che cosa è successo"
"Okay, mi arrendo , basta che la smetti di tempestarmi di domande. Ricordi quando stavamo parlando al telefono la seconda volta e io mi sono incazzato per il calcio?"
Dean annuì e aspettò il resto della storia.
"Beh, mentre stavo parlando con te, Sam ha perso completamente il controllo e... Vorrei che ci fosse un modo meno rude per dirlo, ma tuo fratello ha cercato di lanciarsi fuori dal pick up. Sono riuscito a trattenerlo per il cappuccio della felpa e dopo è andato tutto a puttane Ha pianto tanto e da lì siamo passati ai conati di vomito, ma non è riuscito a buttare fuori nulla con lo stomaco vuoto. Are you happy adesso?".
John sospirò e fissò il suo primogenito, che era visibilmente scioccato dal racconto.
Ci mise un po' per capire quello che aveva sentito, poi mormorò:
"Non può averlo fatto"
"Vorrei anch'io che non fosse successo, ma ti ho detto la verità, non potrei mai scherzare su una cosa del genere"
"Papà , Sam poteva morire"
"Sì, Dean, e mi ha spaventato a morte. Ancora non mi rendo conto di come io sia riuscito a trattenerlo all'ultimo minuto, è successo tutto così velocemente"
"L'ho fatto incazzare stamattina, è colpa mia "
"Non dire sciocchezze, è chiaro che non ce l'aveva con te. Sam ti adora, sei la sua pietra numero uno"
"Non direi visto quello che ha fatto"
"Dean, smettila, questo non aiuta"
Un lamento dal pick up li zittì e John si sporse al suo interno per raggiungere il figlio.
"Va tutto bene, Sammy, tranquillo"
"Eccomi"
Bobby tornò con una pesante coperta e la consegnò al suo amico cacciatore.
"Dean, vai dall'altro lato e dammi una mano"
"Okay, papà"
Dopo una manciata di secondi i quattro erano in marcia verso casa e non appena entrarono, li accolse il calore del camino acceso.
"Vuoi sistemarlo sul divano?"
"No, preferisco portarlo al piano di sopra"
"Mi casa es tu casa"
"Grazie, Bobby"
L'ex marine si avviò per le scale, seguito da suo figlio maggiore, ed entrò nella stanza che normalmente era dei suoi ragazzi, quando si fermavano da Bobby. Si avvicinò al letto e mise delicatamente giù il suo secondogenito, poi prese a spogliarlo. Gli sfilò le scarpe, poi si sporse per sbottonargli i jeans, ma le mani di Dean lo precedettero.
"Ci penso io"
"Va bene,ma fai piano"
"Ci sei andato giù pesante?"
John annuì e tornò a fissare Sam.
"Sì, sono stato molto duro, ma lui non ha fatto un fiato, mi ha tenuto testa fino alla fine"
"Papà"
"Cazzo, ero così arrabbiato stamattina, mentre ora vorrei solo non aver mai preso la cintura"
"Fai del tuo meglio, Sam ed io sappiamo che per te non è stato facile crescerci senza la mamma"
L'uomo sorrise al figlio, commosso dalla sua incrollabile dedizione nei suoi confronti, ma era certo che il suo minore non avrebbe sottoscritto le parole del fratello. Dean sfilò i jeans a suo fratello, poi prese dalle mani di suo padre i pantaloni del pigiama, che aveva recuperato da un borsone, e glieli fece indossare.
"C'è del Tylenol?"
"Penso di sì, ma come pensi di farglielo mandare giù?"
"Proviamo a riportarlo tra noi! Sam, ehi, figliolo"
Il minore dei Winchester si lamentò e si mosse sul letto.
"Dai, sveglia"
La mancata reazione di suo figlio agli scossoni fece salire il livello di allerta di John, che cominciò a chiamarlo con più insistenza, non ottenendo ancora risposta. Lo tirò su e lo strinse a sé.
"Ragazzino, non farmi scherzi, apri gli occhi"
Le palpebre di Sam cominciarono a sollevarsi, ma lo sforzo sembrava titanico e dopo poco l'adolescente cedette, crollando contro il padre.
"Niente da fare, non ne vuole sapere"- si lamentò Dean.
"Lo vedo, ma non c'è motivo che sia così letargico, non per così tante ore"
L'uomo sdraiò il figlio minore e gli toccò di nuovo la fronte. Si accigliò immediatamente dopo e alzò lo sguardo alla sua destra.
"Dean, dammi il termometro"
"Che c'è?"
"Credo che la temperatura sia salita"
Pochi secondi dopo la sentenza fu impietosa: 104.3.
"Maledizione, dobbiamo farla calare subito. Prendi degli asciugamani e bagnali con acqua tiepida"
Dean si allontanò velocemente mentre John sfilava la felpa al figlio e lo lasciava solo con una maglietta a mezze maniche. Sam prese a tremare e l'uomo si chinò su di lui per confortarlo:
"So che hai freddo,ma adesso ti facciamo scendere la febbre e ti sentirai meglio"
"Papà, tieni"
I due Winchester cominciarono a fare delle spugnature su polsi, caviglie e tempie al membro più giovane della loro famiglia, ma le loro cure non sembravano sortire effetto e quando Bobby, non vedendoli scendere dopo più di venti minuti, li raggiunse, notò che la tensione nella stanza era molto alta.
"Che diavolo succede?"
"Sta bruciando"
"Merda. Che vi serve?"
"Altri asciugamani e una bacinella"
"In arrivo"
Sam cominciò a borbottare nell'incoscienza e l'allarme interno di John cominciò a suonare più forte. Riprese il termometro e lo rimise nell'orecchio del son . He waited con ansia che suonasse e quando lo fece, sentì il cuore perdere un battito.
"Papà, che succede?"
"105.0, Dean, va sempre peggio"
"Porca puttana"
"Bobby"
"Arrivo, John"
"Lascia perdere, sarebbe inutile fargli altri impacchi"
Il padrone di casa si affacciò sulla soglia della stanza e chiese:
"Che vuoi dire?"
"105.0, Bobby, ci vuole qualcosa di più drastico"
"Ricevuto"
L'uomo si allontanò velocemente e Dean guardò con aria interrogativa il padre.
"Togligli i pantaloni"
"Glieli abbiamo appena messi"
"Non discutere, tira via quei maledetti pantaloni"
"Va bene"
John attese impaziente che il suo ordine fosse eseguito, poi al richiamo di Bobby tirò su il figlio minore ed uscì dalla camera.
"Papà, vuoi portarlo praticamente nudo in ospedale?"
L'uomo non rispose alla domanda di Dean e al ragazzo non restò altro che stargli dietro. Con sorpresa notò che suo padre non aveva preso le scale, ma era entrato nella stanza di Bobby. Lo raggiunse e vide che i due adulti erano in piedi davanti alla vasca del bagno padronale.
"Combatterà, John"
"Lo so, ma non abbiamo scelta"
L'ex-marine si chinò e fece scivolare il suo ragazzo nell'acqua fredda, senza interrompere il sostegno della testa con l'incavo del braccio sinistro.
La mente di Sam registrò il brusco cambiamento di temperatura e ordinò al corpo di reagire.
Il minore dei Winchester spalancò gli occhi ansimando e cercò di tirarsi fuori dalla scomoda situazione, ma incontrò la resistenza di suo padre e di Bobby.
"Calma, figliolo, devi restare nell'acqua"
"No, papà, fammi uscire"
"Hai la febbre molto alta e dobbiamo farla scendere"
"Fa male, fa freddo"
"Lo so, ma devi stare giù"
"No, fammi uscire dall'acqua. Ti prego, papà, c'è il sangue"
"Sammy, sta buono"
"Sto annegando"
"John, sta delirando"
"Dean, mettigli un asciugamano bagnato dietro la nuca"
"Sta venendo a prendermi"
"Sam, nessuno sta venendo a prenderti. Siamo a casa di Bobby, sei al sicuro"
"No, fallo andare via, non farmi portare via"
"Sam, che stai dicendo, ci siamo solo noi qui"
"Dean, è la febbre"
"Un demone! Papà, aiutami, non farlo avvicinare"
"Calmati, Sammy, non c'è nessuno"
"Aiutami, sta arrivando"
"No, figliolo, non sta arrivando nessuno"
"Tu mi odi e lascerai che mi prenda, tu non mi vuoi"
"Sammy, certo che ti voglio, sei mio figlio"
"Non è vero, tu vuoi che muoia perché non sono come Dean"
"E'la febbre a farti parlare, io voglio bene a tutti e due"
L'adolescente scosse la testa e cercò di liberarsi della presa del padre, ma l'uomo non lo mollò e lo obbligò a scendere ancor di più nell'acqua.
"No, no, ho freddo"
" Devi stare giù"
"No, papà. Farò il bravo, ti prego, non mi punire"
"Non ti sto punendo"
Sam cominciò a piangere and a dimenarsi, riuscendo a liberare le gambe. Cercò di sollevarsi ancora, ma questa volta fu placcato dal fratello.
"No, resta dentro"
"Dean , aiutami"
"Ti stiamo aiutando, stiamo cercando di farti scendere la febbre"
"Mi odi anche tu"
"No, che dici?"
"Dee, non mi odiare, non mi abbandonare"
"Figliolo, nessuno ti odia"
"E' colpa mia, mamma è morta"
"Sammy"
John si chinò e abbracciò il figlio, che si aggrappò a lui, tentando ancora di uscire dalla vasca.
"La mamma non è morta per colpa tua"
"Papà"
"Sh, bambino mio, va tutto bene"
"Fammi uscire, ti prego"- mormorò tra i singhiozzi.
"Tra un po', Sammy, te lo giuro. Appena la febbre cala, ti tiro fuori"
Il pianto aumentò and a nulla valsero gli sforzi di John di confortarlo. Per questo l'improvviso silenzio del figlio spaventò il più anziano dei Winchester e lo allontanò bruscamente da sé, per guardarlo in faccia. Pochi secondi dopo Sam rovesciò gli occhi all'indietro e si irrigidì.
"Sam"
"Papà, che succede?"
"Spostati, Dean, togliti di mezzo"
"Ma..."
"Bobby, aiutami"
I due tirarono fuori l'adolescente dall'acqua e lo stesero a terra, girandolo su un fianco.
John riuscì ad infilare una mano sotto la testa del figlio giusto un secondo prima che la crisi arrivasse violenta. Il corpo di Sam cominciò a scuotersi sul pavimento e Dean, in preda al panico, si lanciò verso di lui per bloccarlo, ma fu fermato da Bobby che gli urlò di non avvicinarsi.
"Lasciami, devo aiutarlo"
"Ci sta pensando tuo padre, sta facendo tutto il possibile"
Il maggiore dei Winchester riportò lo sguardo verso il pavimento e vide che suo padre non stava trattenendo il fratello, gli stava solo impedendo di battere la testa a terra .
"Bobby, stai contando?"
"E' iniziata da dieci secondi"
"Che vuol dire? Perché stai contando?"
"Dean, piantala, non è il momento delle spiegazioni"
"Ma Bobby…"
Nel frattempo John si era chinato sul minore dei suoi figli e gli stava sussurrando all'orecchio:
"Non aver paura, Sammy, lascia andare e passerà presto"
Il ragazzo non reagì alle sue parole e continuò a soccombere alla crisi.
"Quanto?"-chiese di nuovo l'uomo dopo un po'.
"Un minuto"
"Non rallenta,Bobby"
"Dagli tempo, siamo ancora nei limiti"
"Papà"
"Dean, prendi le chiavi della macchina e una coperta: se non si riprende entro un minuto, andiamo in ospedale! Prepara una borsa con un pigiama e della biancheria nel caso lo ricoverino"
"Va bene"
Il ragazzo si allontanò velocemente dal bagno e corse nella camera da letto. Raccolse quello che gli aveva chiesto il padre e poco dopo era tutto pronto. Tornò dalla sua famiglia e vide che suo fratello era ancora a terra.
"Sta rallentando, finalmente la crisi sta finendo"
"Davvero, Bobby?"
"Sì, davvero"
Dean lasciò cadere il borsone sul pavimento e si avvicinò al padre, che teneva ancora suo figlio con la testa sollevata dal pavimento.
"Sta meglio?"
"Non lo sapremo fin quando la crisi non si ferma del tutto e tuo fratello non riprende conoscenza"
John tornò a fissare il figlio e con sollievo notò che gli spasmi erano terminati.
"E' finita, bambino mio, va tutto bene.-fece spostandogli i ciuffi di capelli fradici di sudore su un lato della fronte- Bobby, quanto è durata?"
"Quasi due minuti"
"Ora devi svegliarti, Sammy, apri gli occhi per me"
Bobby avvolse il giovane Winchester in un accappatoio, poi l'ex marine riprese a parlare a bassa voce al suo ragazzo.
"Perché non si sveglia?"
"Dagli tempo, Dean"
"Ma Bobby…"
"Figliolo, andiamo, non voglio portarti in ospedale".
Dopo una manciata di minuti Sam cominciò a dare qualche cenno di ripresa e ad agitarsi. Si lamentò e aprì lentamente gli occhi.
"Tranquillo, va tutto bene"
"Papà"
"Ehi, eccoti"
"Papà"
"Sono qui, è passato"
"Che cosa è successo? Perché siamo a terra?"
"Non te lo ricordi?"
"Ho freddo"
"Hai la febbre"
"Perché siamo a terra e siamo bagnati?"
"Sam, non ricordi?"
"Dove siamo?"
"A casa di Bobby"
"Eravamo in macchina"
John prese come un buon segno il fatto che il figlio stesso stava diventando più vigile, ma era preoccupato per la mancanza parziale di memoria. Sapeva che dopo una crisi era normale che fosse un po' confuso e si disse di non spingere troppo.
"Sì, ma poi ti sei addormentato e quando siamo arrivati qui, ho scoperto che avevi la febbre"
"Dov'è Dean?"
"Sono qui"
Sam girò lo sguardo alla sua sinistra e riconobbe il fratello.
"Tu non sei bagnato"
"No, non sono bagnato"
"Ho sonno"
"No, non dormire, ti prego"
"Dean, lascialo in pace"
"Papà,che cos'è successo?"
"Ti sei sentito male per la febbre alta, ma è passato"
"Ho freddo"
"Tra poco ti porto a letto, va bene?"
"Okay"
Il ragazzo si lasciò andare tra le braccia del padre e chiuse gli occhi.
"Riesci a restare sveglio ancora un po'?"-chiese John.
"No"
"Andiamo, solo il tempo di rivestirti"
"No, sono stanco, voglio dormire"
L'ex marine scosse la testa, ma non ribattè rendendosi conto che il figlio era davvero al limite e non gli si poteva chiedere di più.
"Va bene, Sammy, dormi"
"Dad"
"Sono qui"
"Non mi lasciare, non essere arrabbiato con me"
"E' stata solo una brutta giornata, tranquillo. Adesso ti porto a letto e potrai riposare"
"La febbre è calata?"
"Credo di sì, Dean, ma gliela misuriamo in camera"
Detto questo John fece leva sulle gambe e tornò in piedi con il suo ragazzo tra le braccia. La testa di Sam ciondolò all'indietro e Dean intervenne per frenarne il movimento. La appoggiò sul petto del padre, poi si fece da parte per farlo passare.
Dopo qualche minuto l'adolescente era steso sul letto e il padre gli infilò il termometro nell'orecchio, provocandone un piagnucolio.
"Voglio dormire"
"Sì, solo un attimo. Sta fermo con la testa e sarà tutto più veloce"
"Qui non c'è il sangue, il demone se n'è andato"
"Sam, non c'era nessun…"
Uno sguardo severo del padre zittì Dean, che tornò ad ascoltare le farneticazioni del fratello.
"Devo alzarmi, è tardi per la scuola"
"Oggi niente scuola, ragazzino"
"Ma devo fare il test di matematica"
"Siamo a casa di Bobby, ricordi?"
"Sta suonando la campanella,devo andare al mio armadietto"
"Che cosa c'entra l'armadietto?"
"Ci sono i libri, devo prenderli"
"Non ti servono adesso"
"Dylan"
"Chi è Dylan, Sammy?"
"Lui sa la combinazione, Dylan può aprirlo"
"Lo chiederemo a Dylan allora"
"Ho sonno"
"Allora chiudi la bocca e dormi"
"Papà"
"Che c'è, Sam?"
"Mi fanno male le gambe"
"Aspetta, adesso ci penso io"
John si spostò verso le cosce del figlio e iniziò a massaggiargliele.
"Meglio?"
"Sì"
Sam sospirò e si lasciò andare. Dopo un pò John notò che il suo ragazzo stava cedendo e fece cenno a suo figlio maggiore di tacere. In breve il silenzio calò nella stanza e Bobby lasciò soli i Winchester.
Dopo qualche minuto Dean si alzò e John rimboccò le coperte a Sam.
"Finalmente"
"Papà, voglio sapere la verità,voglio sapere che cosa è successo a mio fratello"
"Andiamo giù e risponderò alle tue domande".