22. SUPER PINGBORG

La Nuvola Speedy si era ormai allontanata sufficientemente per scomparire dalla visuale di Conan. Haibara aveva appena scelto di consegnarsi al nemico con il piccolo detective che non riusciva proprio a sopportare l'idea di aver appena visto la sua amica alzare bandiera bianca e scomparire dalla sua vita così all'improvviso, lasciandosi andare a quelle ultime parole tanto importanti che accompagnate alle lacrime con cui sono state pronunciate ebbero un peso così imponente da considerarsi in tonnellate:

"Tu sei e sei sempre stata una persona importante per me Shinichi."

Quelle furono le parole specifiche che colpirono in particolar modo il piccolo Conan, il quale iniziò a domandarsi che cosa intendesse Haibara e in che senso egli fosse sempre stato così importante per lei. Non era da lui lasciarsi troppo andare a viaggi mentali di qualunque sorta, ma questa morsa al petto e questo pensiero fisso sulle ultime parole pronunciate dalla sua amica decisero di tormentarlo al punto che si fermò per riflettere sui momenti in cui in passato Haibara avrebbe cercato di dimostrargli quanto tenesse a lui. Gli venne subito in mente il giorno in cui sua madre tempo addietro quando era venuta a Tokyo in visita dagli Stati Uniti, si complimentò col suo figliolo avendo notato il successo che aveva con le ragazzine. In quel frangente Conan era sicuro che sua madre si stesse riferendo ad Ayumi ma Yukiko gli rivelò di quanto fosse certa che anche l'altra, quella con i capelli ramati, si fosse innamorata di lui: - OH NO! - pensò Shinichi ad alta voce. Egli iniziò dunque a rammentare altri particolari di quella giornata passata coi D.B. e si ricordò di quando durante la notte essi si erano fermati a dormire a casa di quell'addetto del cinema in attesa di vedere in anteprima il nuovo film di Yaiba, dove poi tanto per cambiare avvenne l'omicidio del produttore, pugnalato sul divano nel sonno. Il detective fece perciò mente locale ricordandosi che quella notte stavano tutti quanti dormendo di traverso sul materasso in una delle stanze dell'appartamento e che: - lei era al mio fianco e io la svegliai dicendole che avevo una cosa importante da chiederle, soltanto che... - e fu in quel momento esatto del ricordo che il piccolo Conan prese una pausa deglutendo dal nervoso..- soltanto che io le chiesi di dirmi se avessi la faccia sporca! Che scemo che sono stato! Mi ricordo che lei mi stava ascoltando con molta attenzione, non mi sembrava che fosse sveglia contro voglia, quindi può darsi che si aspettasse e volesse veramente sentirsi dire qualcosa di importante. Se avessi la faccia sporca: questo le chiesi! Incredibile! 😫

"Ma perché non te ne vai in bagno a guardarti allo specchio invece di svegliarmi per dirmi queste stronzate?"

- Questo mi sarei risposto io se fossi stato in lei. Comunque non te ne puoi andare via così Haibara! Non lo accetto!

- Ehi Shinichi, che cosa significa che Ai se n'è andata via? - i pensieri ad alta voce di Conan vennero interrotti dal Dottor Agasa che era venuto a cercarlo e che aveva sentito l'ultima esclamazione del detective: e adesso? Cosa sarebbe successo? Egli non avrebbe potuto in alcun modo tenere nascosta la sparizione di Haibara servendosi di una semplice menzogna, poiché l'isolotto era troppo piccolo per far credere che ella si fosse potuta perdere. Finché toccava raccontarlo al Dottor Agasa era un conto, ma il suo pensiero andò a quando lo avrebbe dovuto comunicare a tutti gli altri non avendo minimamente idea di come avrebbero potuto reagire.

- Pensi che ora l'insegnante che sostieni che sia Vermouth uscirà allo scoperto dopo questa novità? - gli domandò Agasa non appena Conan terminò di raccontargli cosa fosse appena accaduto. Almeno sotto questo aspetto il piccolo detective pensava di essere già più tranquillo ed era sempre convinto che Vermouth non avesse alcun motivo di far saltare la copertura in quel determinato momento. Uno dei suoi obiettivi era certamente Sherry ma probabilmente prima di prendere qualunque tipo di iniziativa avrebbe aspettato di capire e di osservare gli sviluppi della vicenda e le reazioni degli altri presenti:

- Non possiamo lasciare che si consegni all'Organizzazione Shinichi, dobbiamo fermarla!

- Anche io vorrei fermarla! Sto pensando al come. Se solo potessi tornare indietro andrei al momento in cui l'ho vista allontanarsi, in modo da gonfiare seduta stante un pallone con la cintura inventata da lei Dottore e glielo calcerei addosso per buttarla giù da quella maledetta nuvola! Non riesco ancora a capacitarmi della sua decisione! È assurda! È un controsenso! Dobbiamo fare di tutto per ritrovarla prima che si possa consegnare a loro!

Era la prima volta che il Dottor Agasa scorgeva una preoccupazione tanto grande ed intima da parte del piccolo Conan verso Haibara. Non avrebbe mai pensato che quella scienziata sarebbe stata in grado con la sua assenza di far traballare il sangue freddo e l'autocontrollo di uno come Shinichi Kudo. Quest'ultimo fece bene notare al Dottore che l'unico modo per poterla seguire era quello di servirsi dell'elicottero, per cui avrebbero dovuto in primis raccontare tutto l'accaduto a Bulma che era rimasta davanti al televisore a fare il tifo per il suo adorato Sayan, specie ora che il suo avversario stava completando la trasformazione dovuta alla Soluzione Estrema:

- Coraggio Goku! Non mollare! Sei tu il più forte credimi! - gridò agitando le braccia all'aria.

Il Super Sayan osservava il polverone che si era creato intorno al suo avversario in conseguenza della trasformazione, ben consapevole che da lì a pochi istanti il suo nemico sarebbe ricomparso nella sua nuova forma evoluta. Il vento che alzò il processo di mutazione era ancora sufficientemente intenso da far vacillare Goku, che intanto aveva chiuso gli avambracci a croce e li aveva portati davanti al viso per ripararsi da quella perturbazione così violenta. Si iniziarono dunque a scorgere le prime scariche elettriche di colore viola comparire dal polverone che avvolgeva l'immenso corpo dell'androide e che stava pian piano tornando visibile agli occhi del suo avversario e della stampa. Il cyborg era diventato una montagna: come detto poc'anzi, di tre volte più grande di come fosse fino a qualche istante in precedenza. La muscolatura ebbe pure un evidente ingrossamento e infine svanì anche la luce rossa che si era creata al posto delle pupille, con gli occhi dell'antagonista che tornarono alla normalità:

- Se ti ho fatto aspettare ti chiedo scusa! Ma non preoccuparti, perché tanto saprò come farmi perdonare, te lo garantisco! - disse Pingborg allargando le braccia e accompagnandoci un fortissimo Kiai, creando così un'onda d'urto talmente potente che Goku dovette piegarsi portando tutto il peso su di un ginocchio solo per non perdere l'equilibrio e non cadere a terra. Notando il Sayan in evidente difficoltà il cyborg decise quindi di iniziare ad attaccarlo verbalmente:

- Fai persino fatica a reggerti in piedi. E pensare che fino a poco fa eri sul punto di potermi togliere di mezzo. Come si capovolgono le situazioni, hai visto? Pensavo che uno con la tua esperienza combattiva di cui ti sei appena tanto vantato dovesse aspettarsi che lo scontro potesse prendere una piega simile, ma a giudicare dalla tua espressione a quanto pare è proprio vero che di imparare non si smette mai e, purtroppo per te caro Goku, il prezzo per imparare la pesante lezione che sto per impartirti sarà così alto che potrai solo pagarlo con la tua stessa vita AHAHAHA. Preparati a subire tutta la potenza di Super Pingborg!

Goku ben sapeva che molto probabilmente la forza del suo avversario era appena diventata di gran lunga superiore alla propria nonostante essi non avessero ancora ripreso a combattere. Egli fece dunque ciò che era in suo potere fare allo stato attuale delle cose: di non apparire per nulla turbato così da non farsi sovrastare almeno sotto al piano psicologico:

- Certo che per chiamarsi Super Pingborg bisogna averne di fantasia.

- Ha parlato quello che ha le trasformazioni che passano da Super Sayan a Super Sayan 2. Immagino che se ne avessi un'altra a disposizione la tua mente creativa la denominerebbe qualcosa come Super Sayan 3, dico bene? - rispondendo al sarcasmo fatto da Goku.

All'udire di quelle parole il Sayan iniziò a sospettare che Pingborg potesse non essere effettivamente a conoscenza della sua capacità di potersi trasformare in Super Sayan 3. Quello dell'antagonista sarebbe anche potuto essere un bluff, ma Goku dopo aver inoltre rammentato di quando il cyborg era convinto che egli si trovasse alla sua massima potenza dopo averlo visto diventare Super Sayan 2, pensò che ci fossero dunque buone possibilità che il suo nemico potesse non essere realmente a conoscenza della sua capacità di raggiungere il terzo livello. Egli si fece quindi lasciar andare ad un sorriso compiaciuto che usò come risposta da dare all'androide, il quale prontamente replicò:

- Mi fai quasi pena Sayan. Guardati! Ti sono rimaste soltanto queste battute del cazzo perché ormai sai benissimo anche tu di essere spacciato e di non avere alcuna possibilità contro di me. Adesso ti conviene veramente stare in guardia!

Pingborg si era quindi messo in posa d'attacco pronto a riprendere lo scontro dallo smacco fisico e psicologico ricevuto dal suo avversario poco prima della trasformazione. Goku invece non si mosse di un millimetro, considerato che stava già tenendo la guardia alta da ben prima:

- La sai una cosa Goku? - intervenne nuovamente il cyborg. - Hai dato vita a tutto questo caos soltanto per proteggere e prendere le parti di una traditrice che ti ha imbambolato la testa, ma di una traditrice sempre si tratta. Non credere che rimanendo oggi fedele a te e a Shinichi Kudo questo significhi che in un futuro non tradirà anche voi, perché tanto lei è fatta così. Hai deciso di giocarti la vita per una persona così? Veramente? Sei proprio fuori di testa e immagino che non debba essere molto piacevole sentirsi dire queste cose da qualcuno che tu reputi essere un allocco.

Goku si adirò visibilmente all'udire di quelle parole non tanto per le offese personali, quanto non tollerava che qualcuno potesse parlare male dei suoi amici e se poi questo qualcuno era al tempo stesso un criminale e un assassino facente parte della stessa Organizzazione che aveva eliminato Genta, allora quelle parole appena pronunciate dal cyborg altro non erano che pericolosa benzina sul fuoco che si stava alimentando in corpo al nostro protagonista. Come reazione rabbiosa egli si lasciò andare ad un Kiai estremamente sofferto e prolungato, iniziando così ad ingigantire l'aura finché una valanga di saette blu avvolsero il suo corpo per poi spargersi tutte intorno:

- STO ARRIVANDO MALEDETTO BASTARDO! - VIIII

Egli scomparve nel nulla dirigendosi verso Pingborg con tutta la potenza che aveva in corpo e con la sua immagine che, subito prima che il suo pugno potesse venire scagliato, si diradò rapidamente nell'aria per poi scomparire, scoprendo così che aveva improvvisamente creato un'illusione ottica per confondere il suo avversario:

VIIII

Il vero Goku riapparve quindi da sopra il cyborg pronto a colpirlo dall'alto, scagliando così un cazzotto alla massima potenza che però non colse l'androide di sorpresa, essendosi quest'ultimo accorto in tempo dell'illusione ottica creata dal suo sfidante e avendo captato la sua presenza grazie agli spostamenti d'aria:

"Prima non era riuscito a percepirmi quando l'ho attaccato di sorpresa e adesso gli è bastato semplicemente alzare il braccio al cielo per parare il mio attacco. Questo dimostra quanto i suoi sensi siano diventati molto più fini e recettivi dopo la trasformazione. Merda! Questa non ci voleva!" - pensava Goku nel mentre che faceva forza sul pugno che era stato parato dall'androide semplicemente con una mano. Pingborg, ormai stufo di quella specie di braccio di ferro che si era venuto a creare con il suo sfidante, decise quindi di avvolgere la propria mano sul pugno di Goku, un po' come quando la carta vince sul sasso, trascinando infine il Sayan a sé per così coglierlo completamente di sorpresa, tanto che il protagonista non fu in grado di evitare la ginocchiata micidiale che l'androide gli rifilò in pieno stomaco:

- UGH! BLEURGH! - il Sayan iniziò a vomitare sangue che finì parzialmente sul volto del suo nemico, il quale se ne ripulì prima leccandolo e infine inghiottendolo. Pingborg approfittò della situazione per continuare a colpire Goku in pieno stomaco nel mentre che lo teneva a penzoloni con il suo pugno bloccato nella mano dell'androide. Ogni colpo subìto dal protagonista veniva accompagnato da puntuali urla strazianti di dolore e sofferenza; una scena che a quanto pare solleticò non poco il cyborg che più vedeva il suo avversario soffrire e più incrementava la cattiveria per colpirlo. Pingborg colpì il Super Sayan per circa una cinquantina di volte prima di vederlo ridotto totalmente ad uno straccio, così decise di lanciarlo in aria e lo finì con una testata che lo fece schiantare contro una roccia creatasi dal cambiamento del terreno avvenuto in conseguenza della trasformazione.

- Amico mio resisti ti scongiuro! - urlò Ayumi alla vista del tremendo attacco appena incassato da Goku. Nel frattempo Bulma era stata chiamata in disparte da Conan e dal Dottore che avevano finalmente deciso di raccontarle le novità su Haibara. Per dare un senso al racconto non poterono omettere come Ai fosse in realtà un'adulta, poiché non c'era giustificazione che potesse reggere per una bambina che era appena scappata via a bordo di una nuvola. Essi dovettero per forza di cose raccontarle a grandi linee dell'Organizzazione e di come lei avesse scelto di consegnarsi a loro. Nonostante l'espressione di dispiacere comparire sul volto di Bulma, quest'ultima disse chiaramente che essendo quindi Haibara una persona adulta, nessuno purtroppo avrebbe potuto fermarla da quella che era stata una sua decisione per quanto potesse essere dolorosa e ai loro occhi senza logica:

- Ma dobbiamo provare a farle cambiare idea. Io la conosco! Lo so che in questo momento sono la paura e i sensi di colpa che stanno scegliendo al posto suo, ma lei non se la merita questa fine. Non è colpa sua se l'Organizzazione sta continuando a mietere vittime, ma questo non riesce proprio a capirlo e io non posso accettare che abbia deciso di sacrificarsi per responsabilità e crimini non suoi! - esclamò il giovane detective. Vedere Bulma, il Dottore e il piccolo Conan parlare così energicamente aveva però insospettito qualcuno dei presenti che si era infatti appostato per origliare la conversazione di nascosto:

"Ma tu senti che novità interessanti. Finalmente la mia presenza su quest'isola è servita a qualcosa. Bene! Quindi adesso manchi solo tu Cool Guy e quello scienziato che ti porti sempre dietro." - pensò la spia da dietro la parete. L'attenzione di Bulma, di Conan e del Dottore venne infine richiamata da uno straziante grido di dolore proveniente dalla televisione:

- Che cosa è successo? - domandò Bulma in agitazione avendo riconosciuto nell'urlo la voce di Goku.

- Purtroppo le sta prendendo. Quel criminale lo sta massacrando. Ho tanta paura! 😭 - scoppiò in lacrime Ayumi.

- Il fatto è che siamo davanti ad un incontro che ha raggiunto livelli di potenza troppo elevati per dei comuni mortali come noi, anche se purtroppo però il divario che sta iniziando a manifestarsi tra il nostro Goku e quel tizio lo si può tristemente iniziare a scorgere. - disse Ran visibilmente demoralizzata dopo aver visto i nuovi poteri di Pingborg in seguito alla trasformazione. Mitsuhiko la rimproverò quindi apertamente dicendo di non perdere la speranza e sostenendo che avrebbero tutti dovuto continuare a credere in Goku, sicuro che avrebbe trovato il modo per reagire. Egli credeva fortemente nel suo amico Sayan avendo letto diversi libri sulla loro stirpe e inoltre quando era ancora più piccolo di quello che è ora, Mitsuhiko era affascinato dai racconti che la sua mamma gli raccontava sui Sayan prima di metterlo a dormire. Furono probabilmente quei ricordi che gli fecero esclamare con estrema fierezza nella voce che:

- I Sayan sono i guerrieri più forti della galassia! Questo non scordatevelo mai!

Vero, ma purtroppo in questo preciso istante quello che secondo la leggenda doveva essere il guerriero più forte della galassia era lo stesso che le stava prendendo e che aveva subìto tutti i colpi dell'avversario dal primo all'ultimo. Completamente stremato al suolo il protagonista riuscì comunque a rialzarsi seppur con immensa fatica, ansimando pesantemente per via di tutte le ferite che si era appena provocato:

- Maledizione, anf anf non..non sono riusci..anf riuscito a parargli nemmeno un colpo pant. Attacca con una potenza inaudita. Mi sento completamente a pezzi e sfinito! Ugh!

- Che cosa stai bisbigliando sottovoce Sayan?- sentendolo Pingborg. - Forse a giudicare dalle preoccupanti condizioni in cui ti ritrovi potrebbe anche darsi che ti sei messo a recitare le tue ultime preghiere.

Goku era talmente sfinito e conciato male che non aveva nemmeno più le forze per rispondere verbalmente allo scherno del suo rivale, in quanto i pesanti respiri e affanni gli impedivano qualunque tipo di conversazione. Sul volto di Pingborg comparve così la tipica espressione compiaciuta di chi ormai si era reso conto che il suo avversario aveva finalmente realizzato l'enorme divario che li separava. Anche per un guerriero del calibro di Goku era ormai diventato particolarmente difficile non farsi prendere dalla rassegnazione e dallo sconforto:

Non vorrai mica farti sconfiggere in questo modo Goku!

All'udire di quella voce il Sayan iniziò a guardarsi intorno scrupolosamente domandandosi chi fosse stato a parlare. Il suo nemico rimase colto di sorpresa nel vederlo girare su sé stesso come se stesse cercando qualcuno: "dev'essere completamente pazzo".

Non avendo scorto nessuno nei paraggi il Sayan decise quindi di chiamare la voce che aveva appena parlato:

- Ehi! Chi sei? Fatti vedere!

Pingborg era sempre più confuso dagli ultimi comportamenti adottati dal suo sfidante, al punto che arrivò a pensare:

"O è completamente pazzo, oppure sta cercando di confondermi quando in realtà si sta preparando per una nuova tecnica. Meglio stare attenti."

Goku manteneva lo sguardo alzato verso il cielo come per scorgere una presenza che stava disperatamente cercando, quando finalmente udì la stessa voce tornare a parlargli:

Non mi puoi vedere ahah, perché ti sto parlando dall'altro mondo. Però è stato buffo guardarti girare come una trottola alla ricerca di qualcuno che non c'è. 😂

Dopo averci riflettuto per qualche istante, Goku riuscì finalmente a riconoscere la voce della persona con cui stava comunicando, capendo così che si trattava senza ombra di dubbio del suo amico che era scomparso a causa di uno dei membri della stessa Organizzazione di cui fa parte anche il nemico che stava fronteggiando:

Genta! Che sorpresa! Da dove mi stai parlando? - iniziando così a comunicarci telepaticamente:

Sono su un piccolo pianeta. Ci sono arrivato dopo che ho dovuto percorrere un'infinità di chilometri su un percorso che ho scoperto chiamarsi Serpentone. In pratica ero arrivato da questo tizio grande e grosso che ha detto di chiamarsi re Yammer e che aveva la facoltà di scegliere quali anime dovessero andare in paradiso e quali all'inferno. Così quando è arrivato il mio turno ha fortunatamente deciso di graziarmi ma mi ha detto che sono troppo grasso per cui mi ha costretto a percorrere il Serpentone di corsa così da farmi dimagrire.

E tu cos'hai fatto? - domandò Goku super incuriosito dalla conversazione.

Gli ho detto che la mia dieta quando ero in vita era composta in gran parte da riso con anguille e che quindi era impossibile che potessi essere grasso per via del cibo. Ma lui non ha voluto sentire scuse ed è rimasto inamovibile a farmi percorrere il Serpentone.

Sì ok ma intendo..se hai percorso tutto il Serpentone e sei finito su un piccolo pianeta come mi hai detto poc'anzi, allora..allora significa che mi stai parlando attraverso la spalla di Re Kaioh!

Pingborg nel frattempo stava iniziando a spazientirsi cominciando a sentirsi preso in giro dagli atteggiamenti del suo avversario, tanto che decise di scagliargli un'onda di energia di avvertimento. Goku chiuse le braccia a croce per cercare di parare la sfera del suo nemico ma purtroppo essa esplose non appena fece contatto col Super Sayan che venne spedito a decine di metri di distanza:

"Vediamo se così l'ha capita e se la smetterà di continuare ad ignorarmi!" - pensava il cyborg soddisfatto alla vista del suo sfidante disteso a terra colpito in pieno dall'esplosione. Con un immenso sforzo il Sayan riuscì a rimettersi nuovamente in piedi riuscendo anche a mantenere l'equilibrio, nel mentre che la voce di Genta tornò a riecheggiare nella sua mente:

Ah? Quindi è così che si chiama questo buffo signore azzurro con le antenne? Prima me l'aveva detto ma non ci avevo capito niente. Comunque sia non puoi farti massacrare così Goku! Devi reagire! Lo so benissimo che hai un'altra trasformazione a disposizione nel tuo arsenale! Muoviti ad usarla prima che sia troppo tardi!

A quanto pare Re Kaioh aveva già spiegato al suo nuovo ospite tutta la storia sulle trasformazioni del Super Sayan, ma Genta non stava comunque dicendo niente di nuovo a Goku che prontamente ricordò al suo amico di quanto fosse pericoloso andare al terzo livello per il corpo di un bambino ridotto nelle condizioni fisiche pietose in cui si ritrovava. Genta quindi rispose:

Bè? Che discorso è? Se non ti trasformi hai già la certezza che sei spacciato, per cui tanto vale che fai un tentativo e poi che razza di trasformazione sarebbe se non sei capace di gestirla e se non te ne puoi servire? Coraggio amico non perdere altro tempo e mostrami questo Super Sayan 3! Non sto più nella pelle!