Prompt n. 14 Putting an arm around the other's waist

OS rating Verde

Speciale compleanno di Itachi 2024

È dura fingersi addormentato al lieve posarsi delle labbra di Itachi sulla tempia, il caldo velluto squassa Naruto di brividi. Ma non può tradire quanto promesso a Sasuke.

Il procedere della mattinata sarà un'ulteriore tortura, Itachi non dirà niente, ma Naruto già prevede le dilanianti domande gridate dagli occhi del compagno.

Appena gli giungono i suoni di Itachi che, in cucina, prepara la colazione, Naruto balza dal letto. Ha poco tempo per cacciare nello zaino il necessario per sé e per Itachi senza farsi scoprire.

Il suo costume da bagno e quello di Itachi. Protezione solare; Naruto potrebbe anche sopravvivere senza, ma Itachi finirebbe come un gambero in padella. Occhiali da sole.

C'è tutto, non può gonfiare oltre lo zaino senza destare sospetti, perciò ha pregato Sasuke e Sakura di portare i teli da spiaggia. Sasuke ha in custodia quel regalo per entrambi, al loro arrivo dovrà sistemarlo dove concordato. Durante l'ultima settimana, Naruto ha dovuto inventarsi una valanga di scuse per incontrarsi segretamente con Sasuke. Forse Itachi non le ha bevute proprio tutte, Naruto lo conosce come le sue tasche e non gli sfuggono mai i suoi tenui cambi d'espressione. Mentre a tutto il mondo sfuggirebbe il restarci male di Itachi, Naruto lo nota. Lo sguardo più cupo, un sospiro camuffato, le braccia che finiscono abbandonate lungo i fianchi. Tuttavia Itachi è incapace di serbare rancore, non ha stregato il cuore di Naruto anche per questo?

Naruto si avvia risoluto verso la porta pronto a uscire dalla camera, i suoi piedi mandano decisi tonfi sul parquet. Poi s'inchioda colto dal proiettile del dubbio, ha bisogno di incamerare un profondo respiro prima di buttarsi senza paracadute nella recita.

Si avvicina circospetto alle spalle di Itachi; il moro, con il grembiule inforcato e la fascia tra i capelli, sta preparando deliziosi pancake farciti con panna e mirtilli. Naruto ha sentore della sontuosa colazione già da ieri sera, vedendo Itachi rientrare con gli ingredienti. Sebbene il moro si sia affrettato a riporli nel frigo, la trasparenza della sottile busta ha svelato comunque il suo intento.

È domenica, nonostante non sia ancora estate, il clima smentisce il calendario. Il compleanno di Itachi, il primo da trascorrere insieme. Naruto ha preso un giorno di ferie per l'occasione, chiesto mesi addietro; sa che anche Itachi ha fatto lo stesso nonostante non ne abbia mai fatto menzione. Infatti è a casa.

Naruto si schiarisce la gola, fa un passo avanti, sente l'impellente necessità di massaggiarsi la nuca prima di parlare: "Buongiorno", la voce gli trema in poco più di un gracchiare sconnesso.

"Buongiorno" Itachi si volta, lo bacia, ha gli occhi pieni di luce.

Naruto fa un immane sforzo per impedire a quella mano di salirgli di nuovo dietro la testa, dedica a Itachi un sorriso storto e tirato, poi si siede con lo sguardo basso.

Dannazione, non aveva previsto una tale difficoltà, blatera bene Sasuke quando non è lui a dover gestire le patate bollenti. L'impercettibile smorzarsi della gioia degli occhi di Itachi rende tutto più faticoso. La delusione per gli auguri mancati, il caloroso abbraccio non ricevuto. Itachi non è il tipo da pretendere regali, ma la dimenticanza del compleanno proprio da parte del compagno è qualcosa capace di mandargli il cuore in mille pezzi. Ancora di più dopo nessuna chiamata da parte di Sasuke.

Ma Naruto non può rovinare tutto adesso.

Naruto sa che Itachi manifesterà l'amarezza tramite il distacco. Freddezza che è già iniziata a giudicare da come il moro ha ripreso, in silenzio, il lavoro dando le spalle a Naruto.

Naruto sbuffa. Si fa coraggio pensando che quando rientreranno da quella porta, a notte fonda, i loro sorrisi invaderanno la casa. Sempre se Itachi non lo lascerà prima.

Per fortuna i pancake sono pronti prima che lo stomaco di Naruto inizi a ruggire, sebbene l'allettante profumo lo stuzzichi già da un po', il nodo di agitazione gli attenua la fame.

Itachi lo serve completando il tutto con cappuccino al cacao, poi gli si siede di fronte. Niente più baci e sorrisi. Gli occhi di Itachi sfuggono, sbirciano spesso il cellulare in cerca di Sasuke.

Naruto lenisce l'ansia ingozzandosi di prelibata crema al mirtillo, fa scoppiare i frutti interi a contrasto tra lingua e palato, l'impasto si scioglie in bocca. Itachi mangia lento, un piacevole brivido percorre il bassoventre di Naruto alla vista delle sue labbra sporche di panna.

"Itachi… ehm. Ho bisogno di un favore" Naruto avvampa di un calore malsano, ha l'impressione che il suo sistema di termoregolazione sia in tilt. Itachi si ferma con la forchetta a mezz'aria, attende determinate parole "Mi accompagneresti al centro commerciale? Ieri non ho potuto fare la spesa a causa di un disguido con la carta di credito."

Itachi riprende a mangiare, leggermente più veloce di prima, l'accavallarsi delle gambe è segno di chiusura. Finito il cappuccino, si alza senza una parola. Naruto sente provenire lo scricchiolio della pelle dalla camera. Itachi si sta infilando la divisa da moto, ha accettato di aiutarlo.

Non c'è traccia di ostilità in Itachi mentre si muove da uno scaffale all'altro per recuperare quanto chiesto da Naruto, piuttosto rassegnazione. Non chiede come mai il compagno abbia bisogno di birre e sfiziosi stuzzichini.

"Basta così, Itachi, altrimenti non mi entrano nello zaino."

Il moro non vuole neanche sapere quali misteri contenga lo zaino per essere già pieno, non esiste rancore in quelle mani che sfiorano lievi le spalle di Naruto; il viso di Itachi è impassibile, non malevolo.

Naruto si sente orribile per aver immaginato il compagno furioso anche solo pochi istanti, Itachi dà importanza ad altro, se le persone care dimenticano il suo compleanno lui non smetterà di volere loro bene. Naruto è commosso, vede la corsia del supermercato sdoppiarsi e il momentaneo disorientamento lo costringe a rimanere immobile.

"Tutto bene, Naruto?" il tono di Itachi è dolce, preoccupato per lui. Inclina la testa di fronte al suo viso, le sopracciglia leggermente aggrottate.

"Sì, andiamo a casa" Naruto gli afferra la mano.

Itachi non gli si aggrappa alla vita, stavolta sceglie le maniglie posteriori della moto. Pessimo segno. Forse la sua speranza si era riaccesa all'acquisto di materiale per l'aperitivo, spentasi subito dopo all'esprimersi del falso desiderio di Naruto di tornare a casa.

Naruto segue la via di casa per circa un chilometro, poi devia sul viadotto, lo stesso percorso all'epoca delle gare clandestine organizzate da Gato e durante la prima uscita di Itachi dall'ospedale, quando hanno fatto l'amore per la prima volta su un prato di ciclamini. Quella strada è un prezioso ricordo per entrambi.

Itachi molla le maniglie per avvolgere finalmente la vita di Naruto, le sue mani gli si stringono sul petto e sul ventre, accarezzano, massaggiano; il corpo attaccato al suo trasmette calore partecipe. Naruto lo guarda attraverso lo specchietto e sorride sotto il casco, gli occhi si assottigliano, quelli di Itachi rispondono complici. Si incontrano nell'immagine senza essersi accordati.

Itachi non scioglie l'abbraccio fino alla spiaggia. Naruto sceglie sapiente una stradina tra cespugli e dune per far credere a Itachi, fino all'ultimo, che sono soli. Sasuke lo sa, lui e Sakura li stanno aspettando nascosti in fondo.

Itachi sembra staccarsi da Naruto a malincuore per scendere dalla moto, gli resta solo lui nel suo giorno speciale. Sebbene lo camuffi, il viso del moro emerge dal casco pallido e teso, gli occhi traboccano d'affetto per Naruto, ma i sorrisi hanno una lieve sfumatura tirata. Se non conoscesse il motivo, Naruto si preoccuperebbe. Le emozioni appena accennate, in Itachi, sono quelle più allarmanti poiché particolarmente dolorose. Gli manca Sasuke, non comprende il suo presunto abbandono proprio nel giorno del compleanno.

La temperatura è salita vertiginosa in meno di un'ora, il paesaggio trema in roventi volute d'aria calda e le cicale hanno iniziato l'instancabile frinire. Il canto del mare è placido, rilassante, si scorgono già scintille di sole riflesse sulla superficie.

Si sfilano entrambi la divisa di pelle più rapidamente possibile, sebbene abbiano indossato quella estiva, diventa subito ingestibile con una tale temperatura. Itachi, che è uscito credendo di dover solo fare la spesa, resta con una maglietta grigioverde di tre taglie più larga del bisogno, e un paio di jeans scoloriti. Ma, diamine, è una visione divina comunque. Anzi, Naruto lo apprezza di più al naturale piuttosto che dopo estenuanti ore di preparazione.

Naruto inforca gli occhiali a specchio cangianti, sotto la tuta era già in bermuda e polo arancione. Pensa al regalo per Itachi e… per se stesso. Lo stomaco gli trema, non è un dono qualunque e Naruto ha scelto di consegnaglielo lì, davanti a suo fratello. Naruto sente che l'approvazione di Sasuke è fondamentale, in fin dei conti è colui che conosce meglio Itachi. Naruto non scorda mai che sono cresciuti e vissuti in simbiosi per molti anni.

Nonostante la frustrazione per il silenzio di Sasuke, Itachi insinua la mano in quella di Naruto per avviarsi sul sentiero sabbioso, il moro odia rovinare la gioia di chi ha accanto, la felicità dei cari è sempre più importante della sua.

Naruto si commuove ancora, trabocca di amore per Itachi. Gli tira le mani per fermarlo, se lo porta di fronte e lo bacia. Perseguono lungo il sentiero infuocato, abbracciati e diretti verso il luccichio del mare. Le parole sono superflue.

I passi procedono all'unisono, Naruto adora sentire il movimento ritmico dei muscoli di Itachi sotto il braccio con cui gli avvolge la vita. Allungano il piede, la sabbia da ora in poi sarà cedevole, non più battuta come nel resto del viottolo. Naruto prepara l'assetto del corpo per la nuova condizione, ma il suo braccio destro adesso stringe solo aria.

Sasuke e Sakura, sprizzanti gioia e già in costume, gli strappano Itachi. Saltano al collo del festeggiato per ricoprirlo di auguri e abbracci, Itachi sta per svenire dalla contentezza, oscilla in balia dei due. Naruto se lo riprende, mancano i suoi auguri, quelli essenziali.

"Che sciocco, credevi ci fossimo dimenticati?" Naruto stringe forte il compagno, lo solleva per fargli fare una piroetta, poi lo bacia.

Scortano Itachi alle sdraio già prenotate, la stagione è solo all'inizio e la spiaggia è tutta per loro.

"Non abbiamo mai fatto un aperitivo in riva al mare, Naruto" Sakura cinguetta felice apparecchiando gli striminziti tavoli attaccati alle aste degli ombrelloni.

Itachi l'aiuta con le mani che tremano, Sasuke lo afferra per le spalle per sbatterlo seduto sulla sdraio: "Lascia stare, Nii – san. Pensa solo a goderti la tua giornata", poi gli scosta le ciocche dalla fronte per baciarlo.

Naruto, seduto accanto a lui, fa scivolare la mano sulla gamba di Itachi ancora vestita di jeans. Comprende il disagio del compagno, sa che l'essere cresciuto all'ombra di abusi perpetuati proprio da chi avrebbe dovuto proteggerlo, lo ha portato a reputarsi poco importante. Itachi fatica a sentirsi degno di una giornata in suo onore. Naruto incontra il suo sguardo, sorride, comunica a Itachi che merita tutto l'amore di cui è circondato.

Sasuke versa le birre, serve prima il fratello. Sebbene anche lui abbia subito le stesse violenze e assistito a vessazioni orribili ai danni di Itachi senza poter intervenire, il carattere combattivo gli ha impedito di soccombere all'autosvalutazione. Indispensabili l'uno per l'altro, indivisibili. Naruto si emoziona ogni volta davanti a loro.

"Scusate" Sakura si alza dalla sdraio dopo una strategica attesa, Naruto sa che il momento è studiato e lo stomaco gli si annoda "Dovrei andare… ehm… in bagno."

Naruto la segue con lo sguardo, il cuore gli martella, deve posare il bicchiere prima che il sorso che sta facendo si interrompa e lo strozzi. Stacca gli occhi da Sakura soltanto quando è inghiottita dalla porta a vetri del bar distorta dal calore. Poi deglutisce, implora aiuto a Sasuke. L'amico gli dedica un fugace occhiolino, poi torna a dedicarsi al fratello per distoglierlo dall'ansia di Naruto. Offre a Itachi una ciotola dei salatini di cui sa che è ghiotto.

La torta non è grande, una mousse al coccolato che sparirà in pochi secondi una volta divisa in quattro. Però, là dentro è racchiuso il cuore di Naruto. Sasuke e Sakura già lo sanno, la ragazza posa il dolce sul tavolinetto, rinnova gli auguri a Itachi, lo abbraccia. Poi è il turno di Sasuke che consegna al fratello una piccola spatola per tagliare la mousse. Naruto si accosta al corpo del compagno, gli circonda la vita con un braccio anche se stavolta l'incoraggiamento è più verso se stesso.

"Io… non so cosa dire" la voce di Itachi trema di emozione mentre rimuove una sfera di cioccolato fondente dalla torta. È evidente che è stata aggiunta in un secondo tempo, Itachi non sa come gestirla, perciò l'appoggia di lato "Grazie, nessuno ha mai fatto tanto per me."

Naruto sa che è vero, conscio che per Itachi è il primo compleanno davvero vissuto appieno. Però il suo cuore è contenuto proprio nella sfera di coccolato a cui Itachi ha prestato così poca attenzione, sicché si schiarisce la gola arida: "Itachi, è per te. Devi aprirla, quella."

Naruto gli stringe la vita più forte per incitarlo, intanto tracanna birra ghiacciata per calmare agitazione e arsura. Se Itachi accettasse solo perché al cospetto di Sasuke e Sakura, il cuore di Naruto cadrebbe in briciole. Scuote la testa bionda per scacciare il venefico pensiero, Itachi non sarà loquace, sovente è restio nei gesti d'affetto, però dimostra il suo immenso amore in mille altri modi. Piccoli cenni riconoscibili solo da Naruto e, proprio per questo, tanto preziosi.

Itachi armeggia con la piccola spatola, ma la cioccolata è spessa e reduce da un congelatore senz'altro impostato al massimo. Prova a picchiettarla, prima con la punta, poi con la parte piatta. Spinge, esamina la riga di giuntura con lentezza estenuante, incurante del compagno che suda freddo e del fratello sogghignante.

"Da' qua" Naruto strappa la sfera dalle mani di Itachi, non può reggere a ulteriore ansia. Se l'accosta alla bocca, digrigna i denti, accartoccia il viso e poi la sfonda con un morso. Riconsegna a Itachi la sfera disintegrata, intanto si lecca i baffi di cioccolata e, rosso in viso, si massaggia la nuca: "Beh, rischiavi di farla sciogliere."

Sakura sobbalza scandalizzata, Itachi sorride e inizia a cercare all'interno con le dita lunghe e bianche. Naruto non respira più, l'ultima inspirazione gli si blocca in gola lasciandolo con la bocca aperta.

Il sorriso si dilegua dal viso di Itachi, le sue labbra si schiudono. Naruto trema, se Itachi non si mette in testa di sbrigarsi rischia di svenire. Gli abbranca la vita e stringe forte per sollecitarlo.

La scatolina che esce dalla cioccolata ha una forma eloquente, riporta il logo di una gioielleria. Itachi si concede il lusso di immobilizzarsi ancora, sono tutti col fiato sospeso, cicale e onde riempiono il loro silenzio.

Naruto scaccia la tentazione di strappargli dalle mani anche la scatola; per distrarsi, si concentra sul suono più tenue della spiaggia: l'impercettibile frusciare dell'erba sulle dune.

Per fortuna, la scatolina non è incartata, così Itachi può aprirla velocemente. Più o meno.

Gli occhi sgranati di Itachi si strizzano, le labbra si serrano e l'inferiore finisce mordicchiato dai denti. Una lacrima gli rotola lenta sulla guancia.

Il primo a riaversi è Sasuke, massaggia il ginocchio del fratello sorridente.

Naruto esala un sospiro di sollievo. L'emozione di Itachi è autentica, così sentita da riuscire a infrangergli l'autocontrollo persino di fronte ad altre persone. È fatta, gli ha toccato il cuore.

Naruto non sa più se gelare o soffocare di caldo.

"Oh… Naruto…" Itachi non riesce a mormorare altro mentre maneggia i due anelli tra le dita tremanti.

Stavolta, il sopravvento di Naruto è pacato. Sfila con delicatezza i gioielli dalle mani del compagno, sebbene siano due fedi identiche, Naruto riconosce dalla misura leggermente più piccola quella di Itachi. Gliela infila al dito guardandolo negli occhi.

Gli occhi di Naruto sono umidi, da quelli di Itachi sgorga un'altra lacrima lenta e silenziosa.

Non è tristezza e Naruto lo sa, Itachi non hai mai avuto così tanta considerazione e i sentimenti lottano dentro di lui. Sono tutti lì per fargli capire che merita ogni gesto, ogni sguardo. E, sì, è degno anche di una persona che vuole passare il resto della vita al suo fianco.

"Cosa aspetti, Itachi?" Naruto tende l'anulare verso di lui "L'onore adesso è tuo."

Itachi incamera un respiro spezzato, sbatte le ciglia ridotte a mazzetti, poi l'anello scivola senza esitazioni. Fluido, raggiunge la fine del dito Naruto.

L'energico abbraccio di Itachi travolge il compagno, il moro affonda il viso bagnato nel collo di Naruto. Singhiozza di gioia.

"Visto che non ti sei ancora deciso a metterti in costume, Itachi, adesso ti costringo io!"

Naruto scioglie il groviglio di membra per prenderlo in braccio, poi corre spedito verso l'acqua. Itachi ride, gli si aggrappa ferreo alle spalle. Sakura li segue divertita.

"Ehi!" Sasuke protesta. Balza dalla sdraio con le mani sui fianchi per persuaderli a tornare indietro "Itachi, non hai ancora visto i nostri regali."

"Otouto, i miei regali più belli siete voi" Itachi fa in tempo a rassicurare il fratello prima di essere sbattuto in acqua da Naruto.

Ma Sasuke è già lì a tuffarsi tra le onde.

Ogni secondo di quella giornata sarà dedicato a Itachi, è prevista una serata con tutti gli altri amici.

Itachi ancora non lo sa, ma chi gli vuole bene conosce la necessità di procedere con dolcezza.