Capitolo 11: botte da orbi
Neal stava per uscire a prendere un po' d'aria, quando vide Tom che teneva tra le braccia sua sorella. Il ragazzo si era svegliato e aveva visto Candy scappare da lui. Depose con delicatezza Eliza sul divano. Poi si rivolse minaccioso verso Neal.
"Che cosa hai fatto a mia sorella", disse alterato Tom.
"Tu che cosa hai fatto alla mia... pezzente", disse Neal altrettanto furioso.
Tom si avventò sul Daniel e gli assestò un pugno in pieno volto. Neal cadde a terra. Quando si rialzò sputò per terra un po' di sangue. Tom lo prese per il colletto della camicia.
"Ti sei approfittato di lei bastardo, di mia sorella".
"Oh, la famiglia von Orfan si è allargata". Il tono di Neal era beffardo.
"mmm! Neal perché sei in camera mia", disse un'assonnata Eliza.
Tom si distrasse un attimo e Neal spinse il ragazzo lontano e lo prese a pugni. Tom non era da meno. Eliza era sconvolta.
"Smettetela". Eliza provò a intervenire, ma fu colpita da entrambi i ragazzi.
"Eliza", chiamò allarmato Tom: "Mi dispiace non volevo colpirti". Si chinò su di lei, ma Daniel lo allontanò con un calcio.
"Stai lontano da mia sorella". Neal era furioso e si scaglio nuovamente contro il ragazzo.
"Non ho fatto nulla a tua sorella. Non sono uno che si approfitta delle ragazze come fai tu". Tom guardava con disgusto il suo rivale. "Ti insegnerò a rispettare le donne Leagan".
"Non ho bisogno degli insegnamenti di un pezzente".
Nessuno dei due voleva cedere. Continuarono a urlarsi contro e a prendersi a pugni e calci. Le loro urla non passarono inosservate. Diverse persone scesero le scale tra cui i genitori di Neal ed Eliza, e la famiglia di Candy. Quando i suoi fratelli e i loro amici videro Tom e Daniel prendersi a pugni intervennero contro il giovane Leagan.
"Vigliacchi siete in 6 e lui è da solo", gridava sua sorella.
"Non ho bisogno del vostro aiuto", gridò Tom.
Eliza prese un vaso e lo diede in testa a Terence. Il ragazzo si girò pronto a colpire, ma fu fermato da Tom.
"Non toccare la mia ragazza", disse furioso il giovane Steven che colpi il suo amico Granchester. Albert vedendo suo fratello preso a pugni si scagliò contro Tom. Stear Archie e Anthony lasciarono Neal per separare Tom e i fratelli. Quando scesero le scale anche gli amici di Daniel, la rissa degenerò.
Il patriarca dei Leagan chiamò tutta la servitù affinché separassero i ragazzi. Sarah era sconvolta. Temeva le ripercussioni che sarebbero giunte in seguito. Sentiva le sue ospiti bisbigliare tra di loro. La lite cessò verso le prime ore del mattino. Ritornarono tutti nelle proprie camere.
"Daniel Leagan, nel mio ufficio", disse suo padre.
Il ragazzo vide per qualche secondo Candy, scesa anche lei dopo aver sentito urla e rumori di oggetti rotti. Distolse lo sguardo e seguì silenziosamente l'uomo. I pugni serrati. Tremava di collera.
"Da quando Eliza è la tua ragazza", chiese curioso Stear.
Archie e Anthony non riuscivano a credere a quello che avevano appena sentito. Tom non sapeva cosa rispondere. Guardò Eliza rossa in viso per la vergogna, e livida per il colpo preso prima. Il giovane Steven si morse le labbra.
"No avete capito male", tentò di giustificarsi Tom.
"No, no, ho capito benissimo", incalzò Stear.
"Ehi cugina, cosa hai fatto a questo povero ragazzo", disse Archie divertito.
"Ora basta, state esagerando". Tom cercò di darsi un contegno e difendere Eliza dalle chiacchiere dei cugini.
Anthony capì al volo la situazione e decise di difendere il suo amico.
"Ragazzi, c'erano grida, rumori vari e facile fraintendere in questi frangenti. Vi ricordate le liti in collegio?"
"E chi se le scorda", gli fece eco Archie: "Però tu Tom hai difeso Eliza da Terence".
"Stava per aggredirla, insomma è una ragazza".
Tom cercò con lo sguardo la giovane Leagan e vide che si stava allontanando nella stessa direzione del fratello e del padre.
"Ragazzi scusate, devo andare a parlare con il signor Leagan".
Raggiunse Eliza.
"Non ti preoccupare, aiuterò tuo fratello", sussurrò dolcemente.
Entrarono nell'ufficio del signor Leagan. Tom raccontò una mezza verità. Disse che aveva visto Eliza uscire e dirigersi verso il lago. Disse che era sonnambula, disse che suo fratello l'aveva vista tra le sue braccia perché la ragazza alla fine si era addormentata profondamente e la stava riportando nelle sue stanze. Disse che Neal aveva frainteso e che credeva che lui volesse in qualche modo approfittarsi della sorella e che la lite era scoppiata per quel motivo. Tom difese Neal, ma anche se stesso.
Il signor Leagan annuì. Osservo sua figlia e le chiese il perché del livido in viso.
"Sono caduta", disse semplicemente.
Il patriarca chiamò alcuni camerieri che scortarono i giovani nelle loro stanze. Neal vide Candy accanto ai cugini. Il ragazzo si morse le labbra e serrò i pugni quando vide i nuovi amici dei suoi cugini baciare le guance della ragazza in segno di saluto. Questo gesto non sfuggì a Anthony. Nella famiglia Andrews era quello più attento hai particolari, alle piccole cose.
"Non mi aspettavo che fossi così forte Neal", disse Tom.
Daniel non rispose. Sentì sua sorella dire un flebile grazie al ragazzo. Neal aspettò che Eliza si allontanasse. Quando fu abbastanza distante disse:
"Mia sorella è fuori dalla tua portata". Non aspettò la sua risposta entrò nella sua camera e si coricò sul letto così com'era.
Anthony raggiunse il suo amico e chiese da quanto tempo amava sua cugina.
"Da sei anni", rispose
"Ho capito, credo che sia la stessa cosa per Neal verso Candy".
Tom dilatò gli occhi.
"Scerzi, lui e Candy?"
"Solo lui direi. Almeno credo. Ho notato che Candy è arrossita quando ha visto Neal".
"Gli altri lo sanno?"
"No, il tuo segreto, così come quello di mio cugino, sono al sicuro con me".
"Grazie"
Si salutarono e rientrarono nelle loro stanze.
