Capitolo 21: quasi amiche

Stear e Archie arrivarono in tempo per l'ora di cena. Quasi soffocarono quando zia Elroy informò i due ragazzi che Eliza sarebbe stata con loro per un po' di tempo.

"È uno scherzo? Ti prego Anthony dimmi che è uno scherzo", disse sottovoce Stear.

"No, starà con noi e voi dovete trattarla con rispetto".

Archie fece una sorta di lamento e la signora Andrews chiese al ragazzo se stesse bene.

"Mal di pancia", rispose semplicemente.

Il resto della cena proseguì in silenzio. Sarah non disse una parola. Suo marito stava cenando nel suo studio e non uscì nemmeno per salutare la figlia. Il viaggio proseguì come la cena.

"Eliza, starai in una delle stanze per gli ospiti. Dorothy dormirà nella tua stessa camera".

"Come prego?"

"Oh povera cugina, sei un po' sorda?" disse divertito Stear.

"Zia, Eliza può dormire con me e nella stanza degli ospiti può rimanere Dorothy", disse Candy.

"Una cameriera personale non dorme in una camera degli ospiti. Ha la propria nell'area riservata alla servitù". Eliza era contrariata.

"La camera degli ospiti è più vicina a quella di tua cugina. Sarà più pratico per entrambe".

Eliza fece un breve sospiro. Sapeva che sua zia era considerata particolare, originale. Per alcuni era folle, per altri solo stramba. Nessuno però osava contraddirla. Era sempre stata una donna volitiva e indipendente. Dopo la morte di suo marito aveva preso le redini del patrimonio famigliare e al contrario dei Leagan, lei aveva portato lustro alla sua famiglia con l'onestà. Suo padre al contrario era un uomo freddo, calcolatore e spregiudicato. Aveva rovinato molte famiglie. Sarah era la sua degna compagna. La signora Andrews si vergognava di quel lato della famiglia. Per questo Eliza non riusciva a capire il motivo per cui sua zia la voleva in casa con lei e i suoi cugini. La ragazza era molto sospettosa. Lo era fin da piccola, come suo fratello. Si fidavano solo l'uno dell'altra.

Tom accompagno la giovane Leagan nella stanza di Candy e Anthony si prese cura di Dorothy.

"Buonanotte fiorellino", disse con dolcezza Tom.

"Buonanotte", ripeté imbarazzata Eliza.

"Tom ti ama molto", disse Candy quando il ragazzo fu abbastanza lontano.

"Non mi conosce nemmeno", disse lei.

"Ti sbagli, lui ti conosce fin da quando eri piccola".

"Buonanotte Candy", disse la ragazza per interrompere quella conversazione. Eliza faticava a credere di essersi innamorata di un ragazzo di umili origini.

"Candy?"

"Si cugina!"

"Che tipo è Tom?"

"Un bravo ragazzo. Un gigante buono, gentile e generoso. Oltre a essere molto bello".

"Credi che abbia delle aspirazioni, delle ambizioni?"

"Sapevo che gli sarebbe piaciuto diventare un mandriano, avere una fattoria tutta sua".

"Questo è il suo sogno? Lavorare la terra, allevare bestiame?"

"È così brutto Eliza? È un lavoro di tutto rispetto".

"Non puoi capire, non sei stata cresciuta per vivere nell'alta società come mio fratello e me fin dall'infanzia".

"È vero. Non so cosa vuol dire crescere per diventare una pedina dell'alta società. Una figlia e una moglie trofeo. La zia mi ha allevata, ha allevato tutti noi affinché avessimo l'opportunità di scegliere cosa diventare".

"E tu che cosa vuoi diventare?", chiese la giovane Leagan.

"Non lo so ancora. Sono indecisa se studiare per diventare insegnante, o infermiera".

"Stai scherzando vero, butteresti alle ortiche una vita fatta di agi e ricchezze!"

"Sarei ricca, ma in un altro modo".

"È una cosa schiocca. Hai studiato nel miglior collegio d'Europa, potresti avere tutto e di più, e invece preferisci una vita umile e mediocre".

"Umile, ma non mediocre".

"Neal non ti permetterà di gettare in questo modo la tua vita".

"Cosa c'entra Neal. È la mia vita, non la sua".

"Lui si opporrà a questo. Mio fratello è molto testardo. Non si arrenderà facilmente".

Candy fissò per qualche minuto sua cugina.

"Cosa indosserai per il gala?"

"Quale gala?"

"Quello che si terrà tra pochi giorni per beneficenza. Te ne ha parlato Neal".

"Non andrò a quella festa".

"Se non andrai, Neal licenzierà Emily. Ricordi la sua richiesta?"

"Non è una richiesta, ma un ricatto. E no, non so che cosa indosserò, forse lo stesso vestito che ho messo alla festa per il nostro ritorno negli Stati Uniti".

"Gli abiti di gala si indossano solo una volta e dopo mai più. Non puoi indossare un abito due volte. È la regola. Conoscendo Archie, avrà già un abito pronto per te".

"Tu che cosa indosserai cugina?"

"Non lo so ancora, devo scegliere. Domani uscirò per fare compere… no, non posso. Non ho denaro con me. Non andrò al gala".

"Perché no, puoi sempre scegliere un abito che hai già".

"Candy non si indossa un abito due volte di fila. Non nel nostro mondo almeno. Ho già fatto vergognare la mia famiglia con il mio comportamento. Non farò altri passi falsi".

"Ma tu non hai fatto nulla".

"Durante la festa per il nostro ritorno. Ho rotto un vaso in testa all'amico dei miei cugini".

Candy rimase a fissare Eliza per qualche secondo. La cugina considerava il suo comportamento disdicevole, ma disdicevole per Candy, era l'educazione che Neal ed Eliza avevano avuto.

"Sono sicura che la zia non avrà problemi ha farti acquistare tutto quello che ti serve".

"Non chiederò l'elemosina a mia zia. Lei detesta tutta la mia famiglia".

"La zia non ti odia. Ti ha allontanato dalla tua famiglia per il tuo bene".

Eliza guardò con sospetto Candy.

"Indosserai un mio vestito allora. Ho talmente tanti abiti, che non riesco a indossarli tutti. E Archie mi regala sempre un vestito e relativi accessori ogni settimana".

"E come farai con lui. Non sarà felice di vedere uno dei tuoi abiti indossato da me".

"Non devi preoccuparti di questo. Andrà tutto bene".

La giovane Leagan fece un sospiro.

"Sarà presente anche Tom?"

"Credo di si. Anche se non ha il cognome Andrews, lui fa parte della famiglia. Tom ha fatto una bella impressione a tua madre durante il ballo".

"Solo perché non conosceva le sue umili origini. Non approverà mai un fidanzamento con lui, figurarsi il matrimonio".

"E tu invece Eliza? Tu che cosa vuoi?"

"Io non lo so. Ho sempre è solo fatto quello che volevano gli altri". Il tono di Eliza era leggermente incrinato.

"Ora potrai decidere della tua vita. La zia ti sta dando questa possibilità".

Candy si avvicinò alla cugina e l'abbracciò.

"Buonanotte cugina", disse Candy.

"Buonanotte cugina", rispose Eliza.