Scusate il ritardo, ho diversi problemi famigliari. Grazie per l'appoggio
Capitolo 17: scontro
Diverse pietre colpirono il segugio e gli uomini di entrambi i clan, compreso Jacob. Demetri vide una figura vestita di nero, parte del volto era coperto da un cappuccio della felpa. La persona in questione allungò il braccio e con la mano fece un gesto di sfida verso gli abitanti della casa.
Nessuno di loro si mosse. L'uomo all'esterno colpì con un sasso il ciondolo della casata di Demetri. Questo era un affronto che il tracciatore non poteva ignorare. Sfondò il resto della vetrata e prese ad inseguire la persona che lo aveva sfidato. Che aveva sfidato tutti loro.
Emmett fu il primo ad inseguire l'inseguitore e la sua preda per tre motivi: uno, anche lui era stato colpito da un sasso bello grande che gli aveva lasciato un segno sul viso, due, amava le sfide e tre, voleva conoscere chi aveva avuto l'ardire di sfidare la sua famiglia, i suoi amici e il clan italiano. La congrega italiana era quello che era, ma se sfidavi uno di loro, era come sfidare tutta la famiglia. Erano uniti come la sua di famiglia, ma per motivi diversi.
oOo
Demetri arrivò nel centro esatto della foresta. Si guardò intorno leggermente spaesato. Era la prima volta che qualcuno riusciva a sfuggirli. Non sentiva la sua presenza, solo l'odore della foresta innevata. Pochi minuti dopo arrivarono i Cullen e i Denali e circondarono il ragazzo. Esme era andata dai suoi figli e Jacob aveva portato al Rez il padre di Bella, insieme a Renesmee.
"Che cosa credete di fare", disse Demetri leggermente irritato.
"Io sono solo qua per vedere chi ci ha preso a sassate", disse con finta noia Emmett.
"Non è uno dei vostri?" chiese sospettoso il vampiro italiano.
"No, avrebbe preso di mira solo te. Non sappiamo chi sia", disse Carlisle.
«No! Davvero?" Il tono di Demetri era irriverente.
"Maledizione lasciatelo a me", disse Emmett pronto ad attaccare il vampiro.
Emmett caricò contro di lui, ma alcuni sassi piuttosto grandi, fecero perdere l'equilibrio al ragazzo. Tutti si voltarono e video il loro aggressore sopra un ramo sottile che si dondolava leggermente. Il ramo era troppo esile per sopportare il peso di qualcuno, ma stranamente non si spezzava. Garrett guardò con curiosità la scena e un lieve sospetto si fece strada nella sua mente.
Emmett caricò di nuovo, ma questa volta verso il nuovo arrivato, ma non riuscì a colpirlo, perché quest'ultimo saltò qualche secondo prima dell'arrivo del suo avversario. Emmett si ritrovò dall'altra parte dell'albero, incastrato tra alcuni rami.
L'uomo vestito di nero sfidò nuovamente tutti loro.
Carlisle guardò Edward, che a sua voltà guardò Bella. Sua moglie fece capire al compagno che non aveva intenzione di smettere di proteggerli con il suo scudo.
Demetri fu il secondo ad attaccare l'uomo nero, ma fu colpito da un calcio laterale che lo scaraventò addosso al povero Emmett. Entrambi caddero malamente al suolo.
Uno a uno attaccarono il ragazzo, ma tutti furono scaraventati al suolo. Kate provò a utilizzare il suo dono, ma non riuscì ad usarlo. Bella in quel momento si accorse che non poteva utilizzare il suo scudo. Non era lei a inibire i poteri dei vampiri.
I vampiri riuscirono nuovamente a salire fino alla cima dell'albero.
"Davvero ben fatto ragazzo, hai usato una mossa del Muay Thai e del Kung Fu, ma contemporaneamente hai messo in pratica la filosofia dell'Hapkido usando il peyang dei tuoi avversari. Molto bravo, ma non sono le uniche arti marziali che conosci visto come rimani in equilibrio sopra quel ramo senza spezzarlo... Shao Lin Quan se non ricordo male".
Questa volta fu il ragazzo incappucciato ad applaudire.
"Di che diavolo parli. E poi cos'è il peng", chise rabbioso Emmett.
"Arti marziali Emmett. Il Muey Thai è thailandese, il Kung Fu cinese, l'Hapkido è coreano, mentre l'ultima è anch'essa cinese. Il peyang e non peng è la forza fisica, ha usato e controllato la tua, la nostra per colpirci. Da nomade ho visitato diversi posti e visto cose che voi vampiri non potete nemmeno immaginare".
Il giovane sfidò di nuovo il gruppo. Questa volta fu Demetri ad attaccare. Non era una testa calda come Felix, ma non ci stava a farsi prendere in giro. Si era persino dimenticato degli ordini di Aro: scoprire, riferire e portare. Una peculiarità del tracciatore italiano, era la velocità con cui colpiva gli avversari. Sperava di sorprenderlo, ma non ci riuscì, perché il ragazzo lo scaraventò dalla parte opposta dei due clan, con un incredibile salto mortale all'indietro eseguito su una sola gamba. Ricadde nel medesimo punto e ricominciò a dondolare.
Garrett si accorse solo in quel momento che il loro avversario non era più appoggiato su di un ramo. I piedi dell'individuo toccavano il fogliame.
"Ha studiato con Sihung, è inutile colpirlo. E' più forte di noi", disse sottovoce Garrett: "Che cosa vuoi, perché ci hai attaccato?"
L'uomo non rispose si limitava ad osservarli, le braccia incrociate. All'improvviso scattò. Con un calcio all'indietro colpì la gola di Emmett che sperava di sorprenderlo alle spalle. Il vampiro cadde e si ritrovò a terra.
Il nuovo venuto toccò un attimo la testa in segno di saluto e piegò leggermente gli angoli della bocca. Scattò così rapidamente che prese in contropiede i suoi avversari. Provarono a inseguirlo ma non lo ripresero. Era più veloce di loro. Emmett era irritato.
Carlisle si guardò intorno e notò che Demetri non c'era più Fiuto l'aria sperando di sentire il suo odore, ma quel ragazzo essendo un segugio era persino più bravo di Victoria a far perdere le sue tracce.
"Torniamo a casa, dobbiamo avvertirli, prima che sia troppo tardi".
"Papà chi poteva essere la persona che ci ha attaccati?"
"Non lo so Jasper. Spero non sia un nuovo nemico".
"Se è così, allora è nemico anche dei Volturi", disse Jasper.
"Forse un nuovo clan", gli fece eco Edward.
oOo
Demetri arrivò prima dei Cullen. Prese il vecchio diario ancora dentro la pattumiera. Stava per leggere alcune pagine quando percepì l'arrivo degli abitanti della casa, e dei loro amici. Uscì velocemente e cercò un buon posto di osservazione. Da dove si trovava poteva vedere e sentire, senza essere visto. Sorrideva, aveva intuito che Bella stava usando il suo scudo. Ora poteva spiarli senza alcuna difficoltà.
