Bree guardava fuori dalla finestra della scuola di Forks. Lei, Irina e gli altri ibridi non si erano allontanati troppo, perché Mike doveva sistemare alcune cose e poi dovevano scegliere il posto dove trasferirsi. Il ragazzo stava usando il suo dono per cercare di arginare i poteri degli altri vampiri.
Sabrina era propensa a ritornare in Cina dal loro maestro. Non lo vedevano da quasi 50 anni, un secolo per lei. Sihung era un vampiro molto saggio. Forse il primo della sua specie a seguire una dieta vegetariana molto particolare. Beveva il sangue di animali uccisi da altre bestie. Dimostrava 50 anni, ma la sua forza e la sua prontezza di riflessi erano paragonabili a quelli di un succhia sangue sulla ventina. Era una persona volitiva, i suoi occhi non avevano una patina lattiginosa, ma erano vivi e sempre vigili, come tutti gli altri sensi. Sihung abitava nella provincia Angsong vicino a un antico paese. Gli abitanti sapevano che era una creatura soprannaturale, ma non lo temevano. Anzi lui li proteggeva. Hong-Xidi era un villaggio interamente composto da case di legno tipiche dell'epoca Ming e abitato da contadini e cacciatori. Gente semplice, ma ospitale. Sabrina chiamava il paese 'La piccola Venezia' per via dei fiumiciattoli attraversati da piccoli ponti di legno e corda. Ma la cosa più bella in assoluto era la foresta che lo circondava. Il posto era molto isolato, ma grazie a questo era sempre stato possibile conservare l'integrità di tutta la struttura del paese, preservare usi e costumi quasi medioevali. Sihung era piuttosto scontroso, amava solo la semplicità degli abitanti del villaggio, per questo non voleva allievi. La gente di Hong-Xidi non andava bene per i suoi allenamenti, e per quanto riguardava i vampiri, non voleva renderli ancora più pericolosi. Ma con loro, stranamente, fece un'eccezione. Sabrina ripensava alla tranquillità del paese, all'affetto che la legava, che li legava tutti al maestro e alla sua amatissima foresta. Sperava che Mike alla fine scegliesse quella proposta.
Annie invece non vedeva l'ora di ritornare a Buenos Aires. Erano stati là per un breve periodo, durante la stagione delle piogge tra Dicembre e Marzo. Amava la capitale Argentina, la più europea dell'America Latina. La maggior parte dei barrios (quartieri), ricordavano altrettante città Usa ed europee: Abasto e Puerto Madero facevano venire in mente New York, Retiro ricordava Londra, mentre Monserrat sembrava la fotocopia di Parigi. Era come fare il giro del mondo stando in un unico posto. Questa era la cosa che più le piaceva della città.
Boca però era il suo preferito. Abitato quasi esclusivamente da immigrati genovesi, era il quartiere più pittoresco e colorato della capitale. Qui era nato il Tango ed Annie impazziva letteralmente per quel ballo. Insieme alla sua famiglia, aveva avuto la fortuna di conoscere Carlos Gardel, uno dei compositori più importanti dell'Argentina. Voleva tanto rivede i colori di Buenos Aires, la sua vivacità, sentire di nuovo i suoi odori, respirare ancora la sua cultura... lo voleva davvero tanto, ma alla fine non disse niente, non propose nessun luogo. La capitale Argentina non andava bene per Didyme, Bree e Irina. E nemmeno per il nuovo membro: Corinne. anche se era un ibrido creato dal dottor Morte, la sua pelle rispendeva sia al Sole, che alla Luna.
Sospirò osservando Mike intento a scegliere un posto abbastanza lontano e sicuro. Il ragazzo si girò un attimo e sorrise. Conosceva molto bene le sue sorelle, erano un libro aperto per lui.
Evan non aveva un posto preferito, perché si si legava più alle persone che ai luoghi. Abbandonare Forks voleva dire lasciare Renesmee.
Anche Didyme era triste, soprattutto per i suoi ragazzi. Con quanto amore avevano ristrutturato e arredato l'ex-tipografia per renderla abitabile e confortevole. Ma guardando Bree, Irina e Corinne capiva che era la cosa giusta da fare. Se rimanevano mettevano in pericolo le loro vite, quelle dei Cullen e dei Denali.
Corinne e Irina non pensavano molto a questa cosa. La prima dal giorno della sua nascita era sempre vissuta con il suo creatore. Non conosceva il mondo. La seconda sapeva soltanto che non poteva ritornare in Alaska.
Lo stesso pensiero attraversava la mente di Leah. Non poteva ritornare a La Push, non voleva ritornare mai più. Dopo la mutazione lei e suo fratello avevano avuto diversi cambiamenti. Non soltanto l'odore. Come gli altri ibridi erano più forti, più agili e più veloci. Riuscivano ancora a trasformarsi e le loro misure non erano cambiate, ad eccezione della pelliccia. Quella della ragazza sembrava fatta di fili d'argento, mentre quella del ragazzino aveva il color dell'oro. A contatto con la luce solare la pelliccia di Seth brillava come la pelle dei vampiri. Viceversa, quella di Leah, brillava sotto la luce lunare. Per non parlare dei loro doni. Sabrina aveva informato Leah dell'energia astrale e che lei era in grado di utilizzare tale potere fin dalla nascita. Suo fratello Seth era rannicchiato tra le sue braccia. Piangeva silenziosamente. Lui al contrario della sorella non voleva lasciare la riserva, non voleva abbandonare il branco, i suoi amici, l'Alfa.
Anche Mike aveva un posto preferito: l'Australia. Non l'aveva mai vista di persona, se ne era innamorato guardando alcune serie televisive come 'Il faro incantato', 'Le sorelle McLeod', vari documentari. Accantonò subito l'idea però, perché per sua madre, la Denali la piccola Bree e il nuovo membro, era più invivibile di Buenos Aires.
Si voltò e osservò attentamente le persone davanti a lui. Sapeva cosa pensavano, per lo meno i famigliari più stretti.
"Ehi Bree, dove vorresti andare", chiese Mike
La ragazzina si voltò. Didyme si avvicinò e le chiese se aveva un posto preferito.
"Io non ho mai viaggiato, oltre a Forks conosco solo Seattle", disse Bree.
"Seattle è fuori discussione nanì, è troppo vicina, sparane un'altra non è importante che tu ci sia stata o meno. Di semplicemente un posto che ti piacerebbe vedere, ma non deve essere troppo assolato".
"Mmm! Mi piacerebbe vedere la Finlandia".
"Andiamo da Babbo Natale, sii!"
Annie era felicissima. Bastava poco per renderla contenta.
"Camomillati tesoro, e poi lui abita al Polo Nord".
"No, no, no, no. Ho visto uno speciale sulla Lapponia e Rovaniemi, la città dove abita. Il suo villaggio è a 8km dal centro".
Seth, Leah e Irina la guardavano straniti. Jenna invece ridacchiava. Amava così tanto la spontaneità di sua sorella. Il suo carattere sempre allegro, il suo trovare sempre qualcosa di bello e buono, anche nelle difficoltà.
"Credi ancora a Babbo Natale?" chiese Seth. "Si", rispose lei: "Mi piace credere in lui, nella sua magia. Come mi piace credere nell'esistenza della fate, degli elfi… Dopotutto noi esistiamo, perché non dovrebbero esistere anche loro".
Leah sgranò gli occhi. Jenna invece scoppiò in una risata fragorosa.
"Ti adoro sorellona", disse la bambina. "Bene Bree, dimmi perché vuoi andare la", chiese Mike.
"Ho visto un documentario e mi è piaciuta, aveva una paesaggio da favola", rispose. "Favola, che bella parola", disse sognante Annie. "Credi che vada bene?" incalzò Mike.
"Si, è l'ottavo paese più grande d'Europa, ma anche quello con la più bassa densità di popolazione. So che il Sole tramonta presto ed è già buio pesto alle 15:00. Però hanno anche il sole di mezzanotte... Non ricordo molto bene".
"Vedrò di raccogliere qualche informazione tesoro".
Bree sorrise. Erano gli unici a chiamarla tesoro, piccola... senza avere un secondo fine. Mike entrò nell'aula di informatica della scuola, accese il computer e si collegò a internet.
"Finlandia, Finlandia... cielo quanto è lento, persino uno zombi è più veloce… Densità abitativa la più bassa d'Europa... interminabili foreste di pini, abeti e betulle... inverni lunghi, rigidi, nevosi e bui soprattutto a nord con 51 giorni al buio, perfetto... estate corta e luminosissima... mmmm... Sole di mezzanotte... 19 ore di luce... accidenti, be se ci sono così tante foreste... speriamo ci sia un consorzio di carne all'ingrosso... eccolo qua.…" "Bene Bree, proposta approvata, ci trasferiamo in Finlandia"
I ragazzi tornarono nell'ex-tipografia a prendere i loro vestiti. Mike aveva attivato entrambe le sue facoltà nel caso ci fosse qualche vampiro nei paraggi. Leah e Seth fecero lo stesso. Entrarono di nascosto nella loro casa e presero la loro roba. Lasciarono solo un bigliettino...
Addio
Avevano provato a scrivere una lettera, ma le parole morivano soffocate dalla tristezza e dalle lacrime. Il pensiero di lasciare tutto li opprimeva. Raggiunsero in fretta il nuovo clan. L'unico che mancava era Mike. Aveva dato precise istruzioni, non appena i due mutaforma tornavano, dovevano partire subito. Lui li avrebbe raggiunti dopo.
Il ragazzo era andato a casa del padre di Bella. In braccio teneva Scabbia. Quando l'uomo aprì la porta si ritrovo davanti soltanto il cane. Attaccato al collare c'era un biglietto.
Per favore si prenda cura di lui. E' affettuoso e ubbidiente, non le darà alcun problema. Ricordi ai Cullen che possono prendere quello che vogliono dalla nostra casa... Grazie di tutto Charlie Swan telefonò subito a Carlisle.
