EPISODIO 3*2
Purtroppo Ben Stellen aveva chiamato alla fine, chiedendo a Richard di partire.
Emily si era data da fare con i suoi impegni per la settimana ma il giorno della partenza, il martedi, era come catatonica.
"Sicura che stai bene?" chiese a sua moglie mentre faceva le valigie e lei sedeva sul letto avvilita.
"Lo sarò. Non vedo l'ora che torni" disse alzandosi e sistemandogli il papillon.
"Anch'io amore" replicò prendendole le mani e baciandole.
"Mi manchi quando non ci sei" disse ascoltando il battito del suo cuore, mentre la avvolgeva tra le braccia.
"Mi manchi anche tu. Cerca di restare tranquilla venerdì sera"
"Oh Richard..."
"Fallo per noi Emily. Tu ti agiteresti e io non sarei qui a calmarti, mi agiterei e non avrei te a calmarmi"
"Una spirale di sofferenza"
"Esatto. Invece cerca di stare calma, goditi la cena e la compagnia e poi ci sentiamo al telefono"
"Mi chiamerai anche gli altri giorni?"
"Certamente, niente potrebbe tenermi lontano dal telefono"
"Signore c'è il taxi che la aspetta" disse la cameriera da dietro la porta dopo aver bussato.
"Ti amo"
"Ti amo..."
Scesero le scale abbracciati, si diedero un dolce bacio prima che lui uscisse e salire sull'auto.
Lei lo salutò mentre si allontanava.
"Come sta la donna più bella del mondo?" chiese Richard non appena Emily rispose al telefono.
"Richard!"
"Perché così sorpresa?"
"Perché sei appena uscito di casa"
"Lo so ma mi mancavi. E ho visto il tuo viso mentre mi allontanavo. Dovevo solo sentire la tua voce"
"Ti rendi conto che così facendo non mi permetti di abituarmi alla tua assenza?"
"Non devi abituarti alla mia assenza!"
"Si invece visto che non sei qui fisicamente"
"Punto preso. Vuoi che riattacco?"
"No. E grazie. Allora..."
"Allora.."
"Di cosa dovremmo parlare?"
"So di cosa vorrei parlare, ma non posso"
"Richard!"
"Va bene farò il bravo... allora... qual'è il menu per domani sera?"
"Tutta roba che non ti piace"
"Ottimo"
"Così non sentirò troppo la tua mancanza a tavola"
"Mi pare giusto"
"Ricordi il matrimonio di Sookie?"
"Come potrei dimenticare. Cibo ottimo, compagnia sexy... la tua battuta sul reggiseno"
Scoppiarono a ridere come ragazzini.
"Non volevo metterti in imbarazzo" disse Emily.
"Ma lo hai fatto, e solo perché non potevo fare a modo mio con te. Ti rendi conto che se fosse stata altra gente e un altro posto, avrei preso una camera e non saremmo andati via prima di tre giorni?"
"Mi piace immaginarlo, si"
"La musica era bella. Quel tipo vestito da becchino sa il fatto suo per quanto riguarda il pianoforte"
"Si hai ragione"
"Mi piaceva quella che cantava con l'amica di Rory, che teneva il tempo con le bacchette...come era?"
"LET ME DOWN SLOWLY, non l'avrei cantata a un matrimonio ma era un bel motivo. Anche SUNDAY MORNING era bella"
"Già, e anche la playlist di HANS ZIMMER (da Something gotta give) non era male"
Parlarono finché non salì sull'aereo e la richiamò la sera per la buonanotte.
Riuscì a chiamarla tutti i giorni almeno due volte al giorno e ne erano felici entrambi.
Il venerdì arrivò troppo presto, madre e figlia non si parlavano e Rory cercò di fare la spola tra le due, chiedendo del nonno e parlando del topo nell'albergo.
Emily era rigida, per la presenza di Lorelai ma soprattutto perché Richard non era riuscito a chiamarla prima di cena. Si era vestita con un completo che gli sarebbe piaciuto, solo per sentirlo più vicino, ne aveva bisogno.
Una volta rotto il ghiaccio, grazie ad una notizia di cronaca sul giornale, le cose andarono meglio.
