"Pronto?" rispose mettendo il vivavoce.

"Ehilà bellezza disturbo?"

"Richard! No caro affatto. Non pensavo di sentirti così presto che succede?"

"Niente i delegati sono bloccati all'aeroporto e ritardiamo l'incontro di un'ora"

"Oh. Beh sono felice di sentirti"

"Sono felice che tu sia felice. Dove sei?"

"In macchina, pranzo con Lorelai"

"Dove?"

"Da quel suo amico, Luke"

"Oh interessante"

"Sì, proverò il cibo di cui vanno tanto fiere nostra figlia e nostra nipote, sperando non mi vengano vermi o influenza intestinale" disse leggermente schifata.

"Tornerò per curarti"

"Torna a prescindere"

"Assolutamente"

"Sono qui. La vedo"

"Salutamela"

"Mi manchi"

"Anche tu tesoro. Ti amo"

"Ti amo. A presto"

Contrariamente alle previsioni e a paragone di volte precedenti, il pranzo tra madre e figlia andò bene.

Il cibo non era affatto male e il bel tempo contribuiva a rendere tutto piacevole, specialmente il tepore del sole che passava dalla vetrata.

Avevano passeggiato insieme ed Emily aveva nuovamente dato un'occhiata al negozio della signora Kim. Poi erano andate a prendere il the all'Indipendence Inn, dove Sookie aveva fatto magie con i dolci, e avevano aspettato Rory.

Alla fine si salutarono e si diressero ognuna a casa propria.

"Emily!"

"Richard... che succede caro?" chiese la donna vedendo suo marito in casa comportarsi come una furia.

"Come stai cara tutto bene?" chiese abbracciandola.

"Dovrei chiedertelo io. Richard caro, mi spaventi, che è successo? Che ci fai qui, dovevi arrivare tra due giorni"

"Non potevo.. non dopo il sogno che ho fatto stanotte"

"Che sogno?"

"Era terribile. Eri andata a pranzo con Lorelai da Luke. E dopo diversi tira e molla sul perché di quel pranzo e se le uova dell'insalata alla Ceasar fossero ben cotte o meno, le avevi detto che avevi chiamato Christopher.

Ovviamente nostra figlia si era arrabbiata moltissimo e se ne era andata via, lasciandoti nel locale da sola"

"Potrebbe farlo in effetti, ma ti giuro che non ho chiamato Christopher. Se lo avessi fatto sarebbe stato per dirgli di tutto. Dopo la nostra conversazione ho capito che effettivamente è la loro vita e per quanto desidero diversamente, non posso farci nulla"

"Ma non è tutto"

"Ah no.."

"No..."

"Sediamoci, ti preparo un brandy e faccio preparare la cena per due"

Dopo aver preso accordi con il cuoco, tornò dal marito.

"Eccomi, dicevi"

"Si è passati alla cena del venerdì. Lorelai e Rory venivano qui e andava tutto bene fin quando Christopher non si presentava urlando, dicendo che doveva parlare con nostra figlia.

Lei subito pensava centrassi tu e si arrabbiava di nuovo con te.

Poi lei litigava con lui e tu la difendevi e lo cacciavi di casa, e lei era tutta gentile con te.

Certo durava poco perché subito dopo apriva la porta e gli diceva DAI TEMPO AL TEMPO o qualcosa del genere"

"E ti ha sconvolto"

"Sì ma... c'è dell'altro"

"Dell'altro?"

"Avevamo litigato, nel sogno. Io e te. Perché non mantieni a lungo delle cameriere" disse come in segno di scuse.

"Effettivamente non stanno molto a lungo certe ragazze"

"Mi dispiace. Capisci, non potevo stare lontano da te dopo questo"

"Quindi...Hai sognato che avevi litigato con me per le cameriere, ti preoccupavi perché Lorelai mi trattava male, e io prima parteggiavo per Christopher e poi lo mandavo via!"

"Esatto"

"Beh sono felice di questo sogno" disse rannicchiata tra le sue braccia.

"Perché?"

"Perché ti sei preoccupato così tanto che sei tornato da me" disse guardandolo e baciandolo finché la cena fu servita.