EPISODIO 2*21

Il tempo era volato, Richard si era ambientato alla nuova routine lavorativa (non trascurando più la moglie), Rory aveva sempre pieni voti e ora Lorelai prendeva il diploma.

Era stanca, preoccupata ed euforica.

Dopo una conversazione con la figlia, la ragazzina decise (contrariamente al volere e alle indicazioni della madre) di invitare i nonni alla cerimonia.

Quel pomeriggio Emily sentiva particolarmente la mancanza di suo marito.

Karen si era rivelata un'ottima segretaria e spesso lui era a casa prima del tempo o per la pausa pranzo, ma quel giorno aveva detto di avere svariati impegni e non poteva vedersi con sua moglie.

Provò comunque a chiamarlo.

"Gilmore Group chi parla?"

"Salve Karen sono la signora Gilmore"

"Oh buongiorno signora Gilmore. Suo marito è in riunione adesso ma forse...come non detto ha finito"

"Lo attendo in linea"

Di sottofondo poteva sentire Richard salutare e scambiare gli ultimi convenevoli col cliente.

"Karen ci sono chiamate?"

"No signor Gilmore, ma sua moglie è al telefono"

"Non voglio essere disturbato. Vai pure a pranzo"

Entrò nell'ufficio, chiuse a chiave la porta, si mise comodo e rispose.

"Emily?"

"Richard caro buongiorno"

"Buongiorno a te tesoro dimmi tutto"

"Oh ... beh... ecco..."

"Qualcosa non va?"

"No, no per carità. Solo... mi manchi"

"Devo dire che mi manchi anche tu, molto.

Avevo un cliente fino a poco fa con sua moglie e lei indossava il tuo stesso profumo.

Mi ha fatto venire in mente delle cose..."

"Richard..."

"Emily... ti eccita il fatto ...che io mi ecciti pensando a te?" chiese sensuale a bassa voce.

"Molto"

"E ... che altro senti?"

"Mi sento...accaldata.. e... ho una sensazione allo stomaco... e vorrei che fossi qui"

"Vorrei essere lì, nel nostro letto... sul divano... oppure tu qui, sulla scrivania come il giorno della festa, o contro il muro, o contro la porta..."

"Richard.."

Un bip la fece trasalire.

"Scusa ho un'altra chiamata non riattaccare"

"Non ci penso nemmeno"

"Pronto?" calmando la voce, cercando di sembrare normale e non quasi in prenda all'orgasmo.

"Nonna sono Rory"

"Ciao tesoro dimmi"

"Sei a casa? Avrei urgenza di parlare con te e il nonno"

"Io sono a casa e il nonno in ufficio ma sei hai bisogno posso chiamarlo"

"Sarebbe fantastico, tra due fermate sono da voi. Ciao"

"Ciao"

"Richard..."

"Chi era che ci ha interrotto?"

"Rory, sta venendo qui. E vuole parlare con entrambi"

"È successo qualcosa?"

"Non lo so ma sembrava tranquilla . Puoi venire?"

"Emily cara, vorrei ma, a parte la grossa tenda che mi impedisce di camminare in pubblico ho degli impegni che..."

"Ho bisogno di te. Sono grondante. I miei capezzoli sono tesi e mi fanno male.

Sto togliendo il reggiseno..."

"Sono nel corridoio"

Arrivò poco dopo la nipote e ci mise davvero poco a tornare a casa.

Era così teso che si abbottonò la giacca una volta a casa, sperando che la sua situazione fosse un po passata e la nipote non si accorgesse di niente.

Apprezzò molto che la moglie avesse mantenuto la promessa e che indossasse un paio di pantaloni, se avesse avuto la gonna la casa si sarebbe trasformata in un bordello.

Era strano sedere accanto alla moglie ma anche eccitante.

La nipote aveva iniziato a parlare a macchinetta e presto sia lui che Emily si spazientirono, volevano bene alla nipote e, nonostante il banchetto allestito per il te, speravano se ne andasse per essere liberi di salire di sopra a giocare.

Stettero a sentire e non preferirono parola, se non per rispondere alle domande di Rory.

Mangiarono e salutarono.

La stanza non era calda come avrebbe dovuto.

La loro passione si era smorzata al sentire l'invito per il diploma della figlia, e il fatto che avesse paura di invitarli per un loro rifiuto.