Mentre la famiglia era impegnata, Robert si ritrovò solo in sala da pranzo.

No, non era del tutto solo, Jane la nuova cameriera era lì a servirlo.

Incurante dell'etichetta solo quando gli veniva comodo, iniziò a parlare con lei e, non abbastanza presto, arrivò il signor Carson.

Da una parte il maggiordomo era lieto di aver seguito il consiglio della signora Hughes di lasciar servire Jane, gli sembrava di esserle vicino e di sdebitarsi se le ubbidiva. Comunque non apprezzava, per quanto la giovane fosse precisa e nessuno avesse nulla contro di lei, che questa non sapesse stare al suo posto.

Trovarla a parlare tranquillamente con Lord Grantham gli fece drizzare le antenne.

Era stato dietro il paravento abbastanza a lungo per sentire i loro discorsi e le loro risate anche se non poteva vedere i loro visi.

La mandò di sotto e cercò velatamente di fare il terzo grado al padrone di casa, che rispose per l'ennesima volta come un ragazzino viziato.

Il suo subconscio gli fece risentire il tono della governante che gli diceva 'lasciate servire Jane, NON GLI DISPIACERÀ'

Lord Grantham era un brav'uomo ma negli ultimi anni Carson si era accorto che non era così sveglio e ligio al dovere come ci si sarebbe aspettati, infondo era solo un uomo.

Quel pensiero, alla luce di quanto accaduto con Ethel, lo scosse. Cos'è che aveva detto lui stesso?

'Gli uomini sono uomini si sa ma che una giovane donna perda il giudizio in quella maniera...'

No, non era colpa solo ed esclusivamente delle donne.

Anche lui era solo un uomo e se avesse chiesto a Elsie di unirsi a lui, sinceramente avrebbe desiderato che dicesse si.

Scosse la testa e si impose di stare allerta, altrimenti sarebbe successo sicuramente qualcosa di sgradevole.

Non appena l'uomo ebbe finito di mangiare uscì per la tenuta e il maggiordomo si rinchiuse a pulire l'argento, cosa che solitamente lo aiutava a distrarsi.

La signora Hughes intanto era arrivata da Ethel.

"Signora Hughes... non l'aspettavo"

"Dobbiamo parlare"

"Che è successo?" chiese entrando in casa seguita dalla governante.

"Lady Grantham mi ha scoperto" disse senza accennare al signor Carson.

"E come..."

"Le bugie hanno le gambe corte ragazza. Dovresti saperlo. Comunque invece di licenziarmi come era suo diritto ha deciso di aiutarti. Chiameranno il maggiore e Lord Grantham proverà a parlargli"

Si pentì della scelta delle parole pensando che Ethel potesse usarle contro di lei, invece fortunatamente, totalmente incurante, la giovane disse egoisticamente:

"Certo se glielo chiederà sua signoria lui qualcosa dovrà fare"

Sembrava quasi sottolineare l'inutilità della governante in quella lotta, tanto che questa stizzita disse:

"Perché? In fondo che cosa cambierebbe? Non siamo più nel Medioevo"

"Neppure quando scoprirà che Lord Grantham sa che cosa ha fatto?" chiese presuntuosa.

"E cosa ha fatto? Quello che ogni giovanotto è ansioso di fare con una fanciulla dietro un cespuglio tutte le notti?!"

'Vacci piano Elsie, qui non si parla di te e di Charlie!'

'Oddio, da dove viene questo?!'

Ringraziò silenziosamente che la giovane madre si fosse seduta e guardasse il suo bambino, così da non notare il rossore sul suo viso.

"Come farò allora se il maggiore non si farà vivo?"

"Che vuoi che ti dica? Vai in una grande città, inventati un passato...Hai infranto le regole ragazza mia e non puoi pensare di porvi rimedio facilmente"

Attese qualche risposta e dopo il silenzio per cinque minuti, si accomiatò.

Il viaggio di ritorno fu stranamente rilassante. Si era tolta un peso, anzi tre.

Il primo non aveva più Ethel da gestire in sordina, cosa che non combaciava con i suoi impegni lavorativi.

Il secondo fu che Lady Cora si era dimostrata aperta di vedute.

Non l'aveva licenziata né detratto paga per quanto successo.

All'inizio pensò che forse con Ethel avrebbe dovuto comportarsi allo stesso modo, ma le situazioni e le persone (compreso il loro atteggiamento) a pensarci bene erano totalmente differenti.

E per ultimo ma non per importanza, il signor Carson sapeva cosa succedeva.

Lui odiava fare la figura dello stupido e, non sapere cosa succedeva sotto il suo naso certo lo avrebbe palesato, lei lo amava troppo per fargli fare tale figura anche quando era arrabbiata con lui.

Ora poteva pensare al signor Carson e a cosa le stava nascondendendo.