SCUSATE,

L'ALTRO GIORNO

HO COMBINATO UN CAOS

E HO CARICATO MALE...

CHIEDO SCUSA,

PER UN PAIO DI SETTIMANE

I CAPITOLI POTREBBERO

ESSERE STATI GIÀ LETTI

MA TENETEVI AGGIORNATI

La giornata era stata pesante per tutti.

Il signor Bates aveva ricevuto le scuse e l'invito a tornare a Downton nientemeno che da Lord Grantham in persona, Sybil raccontò della sfacciataggine romantica a Mary e la signora Patmore e Daisy vennero beccate dalla signorina O'Brian mentre portavano rifornimento alla signora Bird.

Quella sera, mentre scriveva una lettera, la signora Hughes sentì la porta accanto al suo salottino aprirsi e chiudersi, e dei passi lenti entrare.

Nel corridoio vi trovò l'ex valletto.

"Signor Bates sono tanto contenta di riavervi con noi. Bentornato a casa" disse sinceramente, dispiaciuta per il signor Molsley ma felice per il signor Carson.

"Saoevo che eri tu" disse Anna sorridente arrivando nel corridoio.

"Ciao"

"Avanti venite, diamo conferma a tutte le chiacchiere sul vostro ritorno" disse la governante guidandolo dentro casa.

'Chissà la faccia del signor Carson'

"Anna gentilmente va a chiamare il signor Carson dev'essere in cantina, ma.. non dirgli nulla"

"Si signora Hughes" sorrise rispondendo all'occhiolino della donna più grande.

Fece a passo svelto il corridoio, scese e chiamò:

"Signor Carson?"

"Si Anna" la voce proveniente da dietro un muro di bottiglie.

"Signor Carson vi vuole la signora Hughes. Ha detto che è abbastanza urgente"

Il viso del maggiordomo si tiene di bianco, era nel panico.

"Oh niente di spiacevole, vuole solo dirvi una cosa prima che saliate a suonare il gong" disse sorridendo la giovane biondina, pensando a quanto sarebbero una bella coppia i suoi colleghi senior.

"Oh, meno male, fammi strada"

Tornarono alla sala della servitù e Anna si fece da parte per far entrare il maggiordomo.

"Signora Hughes mi cercava...?"

"Si signor Carson, la volevo. Guardi chi c'è!"

"Signor Bates!"

"Signor Carson"

"Oh che piacere riaverla qui.."

I due si strinsero la mano e le loro donne non potevano essere più felici.

"Purtroppo scoprirete che molte cose sono cambiate signor Bates"

"Downton in guerra!"

"Precisamente. Abbiamo delle aiutanti di cucina, tutte giovani a modo e qualche infermiera naturalmente ma loro alloggiano in ospedale"

Aveva guardato la signora Hughes alla sua destra per avere conferma e supporto.

Era davvero felice del ritorno del valletto anche se gli dispiaceva per il signor Molsley, ma sapeva che non poteva essere sentimentale e doveva ragguagliarlo al più presto.

"A parte Lady Sybil" aggiunse Anna.

"Infermiera Crawley prego" disse Thomas stizzito come sempre entrando.

Per qualche secondo calò il silenzio, il maggiordomo e la governante sospirarono allargando le nasche, l'uomo alzandosi più dritto.

"E così... rieccoci qui entrambi. Tutto come prima" disse Bates gentilmente.

"Non per me"

"Thomas intende dire che non è qui a servizio, amministra la casa, adesso è sergente" disse la signorina O'Brian senza motivo.

"Agli ordini del maggiore Clarkson, comanda lui qui. Sanità militare"

"Ragione in più per invocare la pace"

La signora Hughes sorrise e Carson lo guardò, abbozzando un lievissimo sorriso, chiedendosi come poteva l'uomo appena tornato essere così calmo.

"Sua Signoria mi ha detto di William e del capitano Crawley" disse Bates guardando verso Daisy.

La tristezza scese sui volti dei presenti.

Carson era davvero felice per il suo ritorno ma l'unica cosa che lo avrebbe reso più estatico, oltre a sposare la signora Hughes, sarebbe il ritorno sano e salvo di William.

"Sono certa che stanno bene" disse Anna.

La signora Hughes annuì ma si sentì un forte tonfo che la spaventò.

"Perdonate il ritardo è ora di prepararsi per la cena" disse senza fiato correndo il signor Molsley.

"Non ancora signor Molsley e comunque..." disse la signora Hughes, interrotta dal signor Carson in preda al panico che senza guardarlo:

"È tornato il signor Bates e avete ragione vado a dare il gong!"

Poi uscì e si diresse al piano superiore pensando:

'Potevi essere più ovvio Charles Carson?! L'hai interrotta brutalmente per cosa? Hai distrutto il cuore e le speranze di quel povero uomo, hai messo tutti in imbarazzo e sei scappato! Non potevi chiamarlo da parte e dirglielo in privato? O aspettare che vedesse Bates da solo? Anche farlo presentare dalla signora Hughes sarebbe bastato. Ma no! Ora Thomas riderà di te e con ragione, te la sei cercata stupido idiota'

"Resterete per sempre?" chiese scioccato e senza voce il povero cameriere.

"Non ho la sfera di cristallo ma per il momento sono qui. Mi avete sostituito?"

Terrorizzato rispose:

"Dovevo cominciare stasera"

"Sarete lieto di vedermi?!"

"Immensamente"

"Che cos'è?" chiese guardando lo strano oggetto in mano al suo ex sostituto.

"Un nuovo modello di calza scarpe, l'ho acquistato per Sua Signoria"

"Molto gentile signor Molsley grazie" disse facendo segno di darglielo.

Il povero omuncolo, intimidito, lo fece senza batter ciglio e vergognandosi.

John Bates era un uomo buono ma non aveva dimenticato che il signor Molsley aveva cercato di fare la corte ad Anna in passato e sicuramente, pensò, 'avrà provato anche durante la mia assenza'. Questo più lo screzio di benvenuto con Thomas lo fecero essere cosí sgradevole nei confronti del collega.

La signora Hughes sorrise ma aveva un espressione strana mentre si sentiva il gong.

Il signor Bates si era comportato in maniera egregia con quell'arrogante di Thomas ma aveva trattato brutalmente il povero signor Molsley.

'Che diavolo gli prende?! Già il signor Carson ha fatto una figura che lasciamo perdere, cosa mai avrà pensato! E ora questo! Il pover'uomo voleva solo essere gentile e utile. Che modi sfacciati'

Mentre tutti se ne andavano ai propri posti Thomas disse:

"Daisy versami dell'altro the"

Alla frase e al tono, la governante si voltò pronta a schiaffeggiarlo.

"Ma Thomas dobbiamo preparare"

"Caldo questa volta, e chiamami sergente Barrow"

Preferi non dire nulla e andarsene anche se lanciò un'occhiata alla povera ragazza che corse in cucina.

'Galli nel pollaio davvero!'