Venerdì era (finalmente o purtroppo) arrivato e Sharon ed Andy si diressero in ospedale.

Il viaggio in macchina era stato silenzioso e Flynn era preoccupato.

"Ti gira di nuovo la testa?" le chiese appena fuori dell'ascensore.

"No no sto bene è solo..."

"È solo cosa? Puoi dirmelo"

"Andy faccio fatica a dirtelo ...e so che ti chiedo tanto ...ma se mi succedesse qualcosa..."

"Sharon non ti succederà niente"

Non voleva sminuire il suo male, solo non voleva pensare a cosa potesse succedere.

"No lo so ma ho veramente bisogno di dirtelo, se mi succedesse qualcosa ti prego ...ti prego occupati dei miei figli"

Gli strinse forte il braccio e si guardarono per attimi interminabili.

Era strano sentirla parlare così.

"Certo ma tu... tu ...tu ci sarai"

"Ma se non ci fossi, se qualcosa di brutto stesse per accadere..."

"Senti ricorda anche il mio cuore non è più quello di una volta ...noi saremo due cuori malandati che battono come uno" disse sperando di farla ridere.

E ci riuscì.

Era per sdrammatizzare. Sapeva che le persone normali prevedevano eventuali pro e contro delle situazioni ma ora, quando avevano creato finalmente la loro felicità, non desiderava nemmeno pensare alle cose brutte.

"Oh mio Dio sembra una brutta canzone malinconica e noiosa"

"Già... i ragazzi staranno bene lo prometto"

"Perché sono così fortunata?"

"Perché alla fine ti sei arresa a me... che c'è?" chiese quando la sentì irrigidirsi e la sentì fermarsi di botto, terrorizzata.

"Sono stata tanto felice nella mia vita ma attraversare quella porta adesso potrebbe ..potrebbe cambiare tutto" disse fissandolo facendogli capire che la sua felicità era legata a lui.

Lui abbozzò un sorriso e accarezzandole il viso le disse:

"Non cambierà niente, mai niente"

Anche lei lo accarezzò, poi lui le prese la mano e gliela baciò.

"Ok" sospirò sconfitta.

Capiva ciò che voleva dire, che non sarebbe stata sola e che i sentimenti per lei non sarebbero mai cambiati.

Che sarebbero stati uno come lo erano da quando si erano incontrati.

Si fecero forza ed entrarono nel reparto.

Dall'esame i risultati non furono tragici ma nemmeno rose e fiori.

Il dottore cercò di spiegarsi al meglio e il più comprensibile possibile ma quando evidenziò l'importanza del tutto e si sentì dire da Sharon:

"Possiamo fare l'operazione venerdì, sa sto seguendo un caso e non vorrei..." non potè proprio trattenersi dal rispondere:

"Vorrei farlo adesso! Subito! Ha di meglio da fare che salvarsi la vita?"

Poteva sembrare sgarbato ma alla fine dei conti era lei che era andata da lui, era lei quella con un problema potenzialmente grave al cuore e lui doveva fare il suo lavoro (proprio come lei del resto).

Rimase senza parole.

Cercava in ogni modo di sembrare la stessa Sharon forte ma dentro era terrorizzata.

Aveva voluto tempo per poter mettere mano al testamento che aveva cominciato in segreto nelle ore d'ufficio e che si trovava nel cassetto della scrivania, quello con la chiave.

Il medico era contento che si fosse convinta e, quando furono momentaneamente soli, spiegò come funzionava il pacemaker wireless.

Le disse anche che avrebbe cambiato la sua posizione in lista trapianti, e Sharon capì dall'informazione e dal viso del medico, che le cose erano veramente serie.

Guardò il suo telefono e scosse il capo. Era grata che la medicina avesse fatto dei progressi ma dare ala sua vita ad un cellulare, non avrebbe mai pensato che sarebbe successo!

Come promesso l'operazione durò mezz'ora e, mentre lei si rivestiva, il dottore parlò con Andy:

"Niente scale, non sollevare oggetti pesanti. Non correre, non camminare a passo veloce o saltare, niente scale ripeto. E, mi preoccupa un po' dirglielo perché non voglio essere arrestato, ma niente sesso per una settimana. L'ho detto!"

"Non c'è problema"

"E niente scale"

Andy era leggermente infastidito dal modo di fare del medico, sembrava prendere tutto alla leggera e trattarlo come uno scemo. Comunque, lui stesso era cardiopatico, e sapeva l'importanza dell'astenersi dal fare scale e fare sesso durante una terapia.

Per quanto saresti morto felice, saresti pur sempre morto. E il partner certo non ne sarebbe stato felice.

Sorrise quando la vide impegnata in una chiamata di lavoro.

Non sapeva che Sharon aveva deciso di buttarsi a capofitto proprio dopo aver ricevuto la notizia del niente sesso.

Era come una diabetica. Più dici niente dolci più te ne viene voglia.

Sharon non era mai stata una ninfomane ma doveva ammettere che, tra l'avere un marito assente che ti usa per grattarsi un prurito, e l'amore della tua vita c'è una bella differenza.

Ed ora ecco che erano sposati e non potevano godere appieno di questa unione, meno male che si erano sbizzariti prima.

Il dottore si sentiva totalmente inutile al vederla presa dai suoi impegni, specie quando declassò il suo intervento ad un semplice 'intervento ambulatoriale di routine' e disse 'non è niente, semplice misura precauzionale'

Le diede comunque appuntamento per il giorno seguente.