In quel momento a Downton, mentre l'orologio segnava le 4.05 del pomeriggio, il maggiordomo scoprì da Thomas che Lady Mary lo aveva cercato.
Contrariamente a quanto avrebbe fatto in un'occasione normale, il signor Carson si nascose.
Infatti la ragazza, che era stata tutto il pomeriggio con il cugino in giardino, non trovò il maggiordomo fin poco prima della cena che misurava i coperti in sala da pranzo.
Quando sentì la sua voce l'uomo si congelò momentaneamente poi si riprese, cercando di essere il solito.
'Stai tranquillo Charles, respira e concentrati. Tranquillo'
La ragazza senza indugiare, quasi timidamente disse:
"Ho saputo che Sir Richard vi ha chiesto di trasferirvi da noi dopo il matrimonio"
"Devo sapere cosa ne pensate voi" rispose subito.
"Trovo che sia un'idea magnifica. Siete l'unico che possa tenermi lontano dai guai!" esclamò sorridendo cercando di fare dello humor.
Il maggiordomo la guardò e le sue labbra si tirarono, non era il solito sorriso che avrebbe concesso alla primogenita.
Il problema non era solo il fatto che Sir Richard era una pessima persona, e che non pensava l'avrebbe resa felice. Né lasciare nuovamente Downton dopo anni di onorato servizio.
L'agonia stava nel dover lasciare Elsie.
Ma non poteva dirlo, così ripiegò su:
"E come la prenderà Sua Signoria?"
"È chiaro che vorrà uccidermi ma sono sicuro che alla fine capirà" disse con la stessa leggerezza di prima.
No, non capivano proprio.
E questo rattristava Carson.
Non tanto essere visto più come un maggiordomo che come una persona, quanto la totale mancanza di interesse dei suoi sentimenti, quali che fossero.
Non potendo far trapelare nulla, usò la stessa risposta che aveva dato a Carlisle:
"Bene, quando avrete parlato con Sua Signoria vi darò la mia risposta"
Poi senza rendersene conto il suo cuore parlò per lui, mentre fissava la tovaglia:
"Sarebbe uno strappo doloroso per me lasciare Downton"
Lady Mary lo guardò scioccata.
L'uomo che era sempre stato dalla sua parte, che l'aveva consolata da quando aveva memoria, e che Matthew aveva definito uno 'che si taglierebbe le vene' per lei, ora sembrava terrorizzato dalla sua proposta invece di saltare di gioia.
Certo lei stessa non era ansiosa di sposare Sir Richard ma sapere di avere almeno Carson ogni giorno la sollevava. Decise che avrebbe parlato con suo padre il giorno seguente.
Mentre la cena aveva iniziò Carson era distante con la testa, e decise a malincuore di informare la signora Hughes quella sera stessa. Oramai la proposta era arrivata da Lady Mary in persona e non poteva rischiare che lo sapesse da altri.
Manco a farla apposta, la cena parve durare ore e notò che Lord Grantham era assente.
Non era possibile che già sapesse di Haxby in quanto era entrato già musone dopo la fine della sua conversazione con Lady Mary, e aveva preso posto a tavola senza mai assentarsi.
"Lord Grantham posso andare?" chiese cercando di mascherare la sua impazienza.
"Ah veramente...vorrei parlarvi Carson"
"Certo milord"
"Si tratta di un convalescente qui a Downton"
"Un...convalescente milord?"
"Si, tale Patrick Gordon"
"Il nuovo pupillo di Lady Edith"
"Già..."
"Che ha fatto? Ha dato indebite attenzioni o ha provato qualcosa..." chiese preoccupato dati gli ultimi avvenimenti in casa.
"No no santo cielo. Anche se forse sarebbe stato meglio"
"Non capisco"
"Pare che sia Patrick Crawley"
"Il signorino Patrick?!" chiese esterrefatto.
"Proprio così. Ha parlato con Edith e lei mi ha informato prima di cena.
Ho già scambiato quattro parole con lui ma sostiene di essere il cugino Patrick. Aveva una risposta a tutto"
"E come pensate di agire?"
"Scriverò a Murrey e parlerò con la famiglia domani ovviamente"
'E da me cosa vuoi, a parte togliermi tempo con Elsie?!'
'Aspetta Charlie, magari questo potrebbe essere il tuo passaporto per restare a Downton'
"Desiderate che lo tenga d'occhio milord?" chiese con fare disinteressato.
"Oh Carson sarebbe meraviglioso se lo facessi"
"Come fatto milord"
"Puoi andare grazie"
L'uomo scomparve alla velocità della luce e corse di sotto come un lampo bianco e nero.
Bussò alla porta e fu grato di trovarla nel suo salottino.
"Signora Hughes..."
"Signor Carson, stavo per andare a letto"
"Signora Hughes ho bisogno di parlarle"
"Non possiamo fare domani?"
La guardò negli occhi.
Se avesse insistito non sarebbe arrivato a nulla e di certo non desiderava parlare di Haxby se lei ancora era arrabbiata con lui. Poi gli balenò alla mente la conversazione con Lord Grantham.
"È una faccenda della famiglia di cui Lord Grantham mi ha appena informato. È molto delicata e abbiamo bisogno del vostro aiuto"
"Entrate" disse sospirando.
"Posso sedermi?" chiese quando notò che non lo aveva esortato.
"Certamente. Non devo dirvelo ogni volta. Allora? Di che si tratta"
"Pare che... il signor Patrick sia vivo"
"Vivo?! Ma non è possibile! Cioè potrebbe essere ma è alquanto improbabile. Voglio dire sono passati anni"
"È così"
"Capisco perché la notizia possa sconvolgere Lord Grantham... e quando verrà a Downton?"
"È questo il bello. Pare sia già qui"
"Cosa?! Ma lo avremmo riconosciuto"
"No dato come è conciato adesso"
"Che volete dire?"
"Avete presente l'uomo con cui Lady Edith trascorrere la maggior parte del suo tempo. Quel tale Gordon?"
"Si, povera anima, è straziante pensare a come sarà la sua vita d'ora in poi. Ti arruoli per un ideale e cosa ricevi? O muori o sei rovinato per sempre... perché?"
"Pare sia lui"
"State scherzando?"
"No. Ha già parlato con Lady Edith rivelando la sua identità. Sua Signoria lo ha affrontato prima di cena e pare non ci siano dubbi in merito"
"È incredibile"
"Non so molto di più solo Lord Grantham mi ha chiesto di controllarlo. Ora se poteste aiutarmi e buttare un occhio quando fate i vostri giri..."
"Certamente signor Carson contate su di me. Se è vero sarò lieta di ciò, ma non vorrei mai che sia qualcuno che provi a trarre vantaggio dalla disgrazia"
"È proprio ciò che penso io signora Hughes"
"Povero Signor Matthew...prima le gambe, poi la ragazza ed ora questo"
"Se solo servisse a mandar via Carlisle"
"E come?"
"Ricordate? Lady Mary doveva sposare il signor Patrick"
"E pensate che lo sposerebbe com'è adesso? Vivete sulle nuvole signor Carson"
"Sognare non costa nulla" disse mascherando la sua tristezza.
Se Lady Mary avesse avuto un cuore e avesse sposato il signor Patrick (ammesso che il reduce lo fosse) non si sarebbero trasferiti ad Haxby Park e lui stesso sarebbe potuto restare. Ma era un GRANDE se.
"Cosa non mi state dicendo signor Carson?"
"Mmm... come?"
"Signor Carson, ci conosciamo da anni io e lei. So quando qualcosa la turba.
Non può essere solo l'identità di questo soldato o..la faccenda di Ethel"
"Avete ragione. Mi conoscete bene. E no, non sono solo questi i miei problemi"
"Potete confidarvi con me lo sapete"
"Beh dopo il modo in cui ho espresso le mie idee su Ethel non pensavo voleste offrirmi un orecchio amico. Mi dispiace"
"Signor Carson... mi dispiace. Ero nervosa. Vedete, da quando ho cacciato Ethel, non ho fatto altro che pensare di essere stata troppo dura. Specie dopo che abbiamo scoperto che Anna sapeva del ritorno di Bates. Poi quando la ragazza si è presentata dicendo che era incinta... quel povero bambino non c'entra nulla signor Carson ed è così carino. Dovevo aiutarlo. E l'unico modo era aiutare sua madre. Le ho dato solo un po di cibo dalla dispensa niente di più lo giuro. Volevo così tanto parlarne con voi per trovare una soluzione ma non era mai il momento to adatto.
Il signor Lang, la sparizione del signor Matthew e William con ciò che poi ne è conseguito per entrambi... le sbruffonate di Thomas... c'è stata così tanta carne al fuoco in questi mesi.
Non potevo appesantirvi con questo problema"
Il signor Carson era senza parole.
Aveva taciuto per non gravarlo ulteriormente.
E la frase 'le ho dato solo un po di cibo dalla dispensa niente di più lo giuro' lo toccò, ricordando quando lui stesso anni prima aveva rubato dalla dispensa per Grigg.
A quel tempo non solo aveva taciuto per orgoglio ma l'aveva anche presa in giro rubando la chiave.
A paragone di situazione, Elsie era molto più meritevole di scuse.
"Mi dispiace di essere stato inavvicinabile. Spero che le cose possano risolversi per Ethel. Ricordo quando era vittima degli scherzi della signorina O'Brian"
"Speriamo, comunque non mi avete detto cosa vi turba"
"Non è il caso di parlarne ora, sarete stanca"
"Vi prego"
Il signor Carson prese fiato e decise di parlare:
"Ebbene..."
