"Ovviamente non dimenticare il tuo regalo preferito"
"Oh si, il bellissimo portasigari della mia bellissima moglie"
"Grazie"
"No grazie a te... è stato un magnifico compleanno"
I due si baciarono ma dato che avevano le ragazze non potevano eccedere troppo.
"Vuoi dell'altro champagne?"
"E perché no?!"
D'un tratto suonarono alla porta e la voce che si sentì terrorizzò Emily.
"Una delle luci del portico è fulminata. Forse vi basterebbe guardare fuori ogni tanto per rendervi conto dell'incresciosa situazione"
"La nonna?!"
"Trix? Ma sei tu? Che mi venga un colpo! Che bella sorpresa!" esclamò Richard balzando in piedi e raggiungendo la madre.
"Sapevi che veniva la nonna?" chiese Lorelai.
"Oh mio Dio" furono le uniche parole di Emily.
"Ok la risposta giusta è no"
"Emily vieni qui a salutare la deliziosa creatura che è appena arrivata"
"Oh mio Dio" replicò ubbidendo.
"Avanti ... Seguiamo le fasi dello scontro"
"Emily tu ne eri al corrente?" chiese l'uomo alla moglie.
"No. A dire il vero, io no"
"Sono sbalordito"
"Perfetto"
Dopo che la donna più anziana fu entrata in casa, Emily si volse verso la figlia:
"Che accidenti ci fa qui?"
"È venuta a trovarvi"
"Non ha chiamato, lei lo fa sempre"
"È la festa di papà voleva fare una sorpresa"
"Ma non ho preparato niente, organizzato niente ... Oh mio Dio i suoi orribili regali sono in cantina che faccio?!"
"Lasciali là ... è troppo tardi per rimediare andiamo"
Provò a fare conversazione con la suocera ma come al solito fu un buco nell'acqua.
"Dimmi che cosa ci fai qui? Non sei mai venuta dall'Inghilterra per il mio compleanno" disse Richard alla madre.
"Ad ogni modo il tuo compleanno è già una buona ragione per venire dall'Inghilterra"
Dopo aver esposto i motivi della visita e aver organizzato una cena coatta per la sera dopo all'Independence Inn senza Rory, Lorelai I chiese:
"Allora sentiamo come va questo compleanno?"
"È splendido, con regali fantastici...Emily mi ha donato un bellissimo portasigari che era appartenuto a un tenente della Prima Guerra Mondiale" disse prendendole la mano.
La donna finalmente si sentì tranquilla e apprezzata ma durò poco perché la suocera aggiunse:
"Sai tuo padre ne aveva uno che era appartenuto a Victor Hugo"
"Davvero ?!"
"Ce l'ho ancora se lo vuoi?"
"Mi piacerebbe" disse Richard senza accorgersi di aver mollato la mano della moglie.
"Bene me ne occuperò appena tornerò a Londra. E adesso se volete scusarmi vorrei rinfrescarmi un po' "
"Controllo la tua stanza" disse la nuora in tono freddo. Voleva allontanarsi da quella situazione ma suo marito la precedette.
"Posso farlo io Emily"
Per non perdere altra occasione di denigrarla, la matrona aggiunse:
"Grazie infinite Richard. Emily prevedo di tornare qui tra 20 minuti. Dovrebbero esserti sufficienti per tirar fuori tutti i miei regali e disporli nella stanza come se fossero stati lì per tutto l'anno"
"Ti serve aiuto coi regali?" chiese la figlia alla madre.
"Lo apprezzerei"
Il resto della serata era passata abbastanza bene, anche se Lorelai I monopolizzò l'attenzione del figlio, come ogni volta che era presente.
Emily sperava in più considerazione quel giorno ma sapeva che era una cosa impossibile, quando la suocera si palesava il marito cambiava radicalmente senza nemmeno rendersene conto.
Quando andarono a letto Richard fischettava felice in bagno mentre sua moglie sedeva sul letto in pigiama invece che in camicia da notte come da programma.
Aveva lo sguardo perso nel vuoto ripensando alla giornata trascorsa.
