Il dottore non poteva sapere che anche a casa c'era una gran fonte di stress.
Rusty infatti aveva parlato con la madre di Stroh e dei progressi fatti nelle sue indagini mentre Andy era andato a fare la spesa.
Quando tornò a casa e la vide con la sua camicetta preferita iniziò a contare.
Le sarebbe saltato addosso volentieri ma doveva trattenersi, non sapeva che Sharon l'aveva indossata di proposito per sentirsi più attraente.
Il cervello le ronzano sul divieto 'niente sesso' e la cosa le dava particolarmente fastidio.
Andy decise andare a letto prima degli altri, per calmarsi soprattutto, lasciando nuovamente madre e figlio a parlare.
Aveva tanto da digerire.
In macchina nel viaggio di ritorno quasi aveva fatto un incidente quando lei gli aveva detto della lista trapianti.
Il giorno dopo si presentarono in ufficio vestiti come due gemellini, e lei minimizzò la sua giornata in ospedale.
"La trovo..."
"Pallida? Stressata? Avente bisogno di due mesi di riposo?" disse Flynn ricevendo un colpo sul braccio dalla moglie.
"Veramente stavo per dire molto, molto meglio Andy" rispose Provenza continuando, guardando l'amico come se fosse un alieno, mentre quest'ultimo lo guardò sconsolato.
Sperava davvero che gli desse una mano a farla rallentare.
Aveva fatto una fatica dannata a starle lontano quella mattina, dalla sera precedente combatteva con i suoi impulsi più bassi, l'unica cosa che lo aiutava (più o meno) era la decisione di lei di mettersi i pantaloni.
Quando Sharon andò con Mason, Provenza si chiuse con Flynn per un ragguaglio.
Il povero uomo vuotò il sacco e, a fine giornata, si sentì ancora strigliato dal collega che gli disse di portarla a casa appena possibile.
"Ho parlato con Louie" disse appena saliti in macchina.
"Oh..."
"Mi ha chiesto e gli ho detto tutto"
"Capisco"
"Domani vuole parlare con te. Non so di cosa, non me lo ha detto"
"Va bene. Vuoi che guidi io?"
"No no sto bene. Solo, scusa se non sarò di compagnia"
E infatti il viaggio passò in silenzio.
Per ogni passò avanti ne facevano 5 indietro, l'atmosfera in casa era di nuovo cupa e nemmeno la videochiamata con i bambini portò allegria.
Non appena fu possibile, Provenza parlò con Sharon il giorno seguente.
All'inizio mise di mezzo la serietà e la professionalità sul lavoro poi giocò a carte scoperte, facendosi vedere per l'uomo tenero che effettivamente era.
E internamente si arrabbiò non poco quando lei rispose con sufficienza alle sue preoccupazioni:
"Noi rischiamo la vita ogni giorno...persone con questi problemi spesso continuano a lavorare per anni ed è esattamente quello che ho intenzione di fare io adesso, ok?"
Lei sorrideva mentre diceva quelle parole (semplicemente era un modo per tenere sotto controllo la sua vita) e lui dentro bruciava dal nervoso. Non pensava ad Andy?
Capiva il dolore che gli stava creando?
Sapeva che lui sarebbe tornato alla bottiglia, se il suo cuore non lo avesse fregato prima, se a lei fosse successo l'irreparabile?
Il caso si protrasse per le lunghe e il dottor Landon, ora principale sospettato, suscitava in Sharon sentimenti di odio invece che di ammirazione come era successo precedentemente grazie alle sue parole.
Aveva ragione lei! Se un uomo con le sue belle parole si trasformava in uno stupratore, inducendo la maggioranza delle sue vittime al suicidio, ebbene lei aveva il diritto di lavorare pur avendo un cuore che stava spegnendosi. Almeno sarebbe morta facendo qualcosa di utile.
Ma a che prezzo?!
A questo pensava mentre si dirigeva su una scena di omicidio.
Non poteva crederci, il dottore in persona morto nella sua auto con due colpi di pistola in testa.
Quasi sorrise al pensare alla giustizia divina, anche se era una magra consolazione per tutte le sue vittime, quando il suo medico la chiamò preoccupato dicendo di farsi portare immediatamente in ospedale.
"Perché? Che succede?" chiese non avendo ancora capito l'importanza della sua situazione.
Il fatto che il loro caso fosse potenzialmente chiuso non voleva dire che fosse avvenuto il miracolo per lei, tutt'altro.
Alzando lo sguardo capì che qualcosa non andava.
Fece in tempo a dare il cellulare a Provenza e chiedere a Nolan di farsi portare in ospedale che svenne.
E anche questa volta, Andy non era con lei!
