Prologo:
era mezzogiorno e il sole illuminava la bellissima spiaggia in una insenatura naturale e proprio al centro di essa distesi per terra vi erano tre figure di forma vagamente umanoide che si stavano destando anche se era chiaro che erano passati attraverso una grande tempesta, le cui tracie si potevano vedere tra i relitti che erano presenti.
La prima figura era di una donna dai capelli lunghi e orecchie a punta, di fatto facendo capire di essere un'elfa, il secondo era un essere a metà tra l'uomo e il drago, un raro esemplare di dragonide. mentre l'ultimo di essi era una figura umana anche se molto robusta e dalla pelle verde fu quest'ultimo assieme alle zanne che gli spuntavano dalla bocca a far capire che fosse un mezzo orco il quale messosi a sedere su un masso prima scosse la testa, per poi parlare rivolgendosi all'elfa mentre i suo occhi si guardavano attorno:
"Ahio la mia testa! Mamma; Ejias o come ti chiami siete tutti vivi oppure no?"
"Achilles so che nel tuo popolo i capi femmina più importanti sono chiamati mamma anche da chi non ha legami di sangue, mentre i maschi sono chiamati papà ….però non urlarlo cosi forte o molti penseranno che io mi sia unita con un orco e che sono troppo giovane per essere la tua mamma, il che in certi posti è visto come una cosa oscura e terribile!"
"bah voi civili mi lasciate sempre sorpreso! Io vivo d'istinto e legato alla natura comunque stai bene oppure sei in procinto di lasciare questa nostra terra per accedere al mondo degli antenati?"
"Facciamo gli scongiuri ma sto bene anche se mi sento come se un cavallo con legato una carrozza mi fosse passato sopra … e tu onesto bellimbusto sei vivo oppure sei morto?"
A quelle parole il drago che si era alzato e stava rimettendo in sesto sbuffò facendo uscire dal suo muso del fumo mostrando quindi di essere vivo e vegeto sebbene mal messo.
"Ah parte il fatto che sono il figlio di un importantissimo nobile e ho un nome importante visto che mi chiamo Elijas Krassax, non bellimbusto, e posso dichiarare di essere ben vivo e vegeto …. anche se credo che la nave della mia famiglia che stavamo scortando sia finita in fondo al mare con tutto il resto dell'equipaggio e anche l'intero carico che doveva essere portato alla città di Neverwinter!"
"accidenti mamma! Se il paladino draconico ha ragione siamo senza pelli di lupo, grano, orzo, armi, legno e altre cose utili e preziose …. e ora cosa facciamo? Io ho solo la mia ascia, un po' di provviste, qualche collana di denti dei nemici uccisi, delle corde fatte di capelli e i miei abiti" Abiti che erano costituiti da scarponi di pelle, pantaloni tenuti su da una cintura e due bracciali in cuoio, egli aveva anche un mantello rosso che però ad un occhiata attenta si rivelava essere in realtà due tuniche malamente cucite assieme.
"Eh non chiamarmi Mamma, chiamami capo oppure puoi chiamarmi Isil Von Grut, che è il mio nome, ….. ma va beh so che tu mi vuoi portare rispetto.
Beh io invece oltre a qualcosa di elfico da mangiare ho salvato una piccola balestra, un arco, delle frecce, strumenti da scasso, i miei abiti e naturalmente i soldi, so che non te ne fai niente ma sono una donna e mi piacciono questi oggetti, come tu ami le tue collane di ossa e denti …. che poi non capiscono come il tuo popolo possa anche solo considerare belli e pregiati oggetti orribili come quelli che ti porti in giro" gli abiti della donna erano semplici e scuri adatti a muoversi nell'ombra, l'arco era molto piccolo e adatto a colpire relativamente vicino.
"beh io invece ho spada, il mio scudo, l'armatura e i miei sacchetti di gemme e anche un po' di provviste!" il drago infatti era avvolto nella sua armatura lucente al cui fianco sinistro pendeva una spada mentre uno scudo lucente con un simbolo sacro messo ben in mostra pendeva da un braccio.
"Beh direi che almeno qualcosa siamo riusciti a salvarlo, anche se questa è la prova che è meglio restare lontani dai grandi laghi salati visto che essi portano solo al regno dei morti! Ora non so voi due cosa volete fare ma io preferisco andare a cercare qualcosa da mangiare nei boschi dove mi sento più al sicuro e magari trovare anche qualche traccia su dove diavolo siamo finiti visto che non so se siamo rimasti sulla rotta giusta o siamo finiti da un'altra parte … visto che non so quanto tempo siamo rimasti coinvolto dalla lotta tra lo spirito dei venti e la spirito dell'acqua"
"sono d'accordo … solo credo che sia meglio per ora mangiare le provviste poi diamo un occhiata in giro per vedere se c'è qualcosa che possa aiutarci, poi ci sistemiamo per la notte e domani mattina ci dividiamo con tu che vai da una parte, io vado dall'altra e il nobile da un'altra parte, solo direi prendiamoci mezza giornata di cammino a testa e se uno trova segni di qualcosa torna indietro e aspetta gli altri qui cosi poi il giorno dopo si va insieme!"
"Beh è un idea interessante … ora riprendiamo le forze cosi poi battiamo la spiaggia almeno di questa zona e poi vediamo cosa fare!"
quindi i tre giovani si spostarono in un punto più tranquillo e aperte le loro provviste, che furono condivise, iniziarono a mangiare discutendo della situazione e dei piani per il giorno seguente con il mezzorco che ben presto fini di mangiare e presa la sua grossa ascia a due mani che però usava tranquillamente con una sola fece per muoversi verso il bosco.
"bene ora che abbiamo finito io vado a tagliare rami, fronde e stecchette per accendere il fuoco e dei pali lunghi per montare una tenda … magari se siamo fortunati potrei trovare del materiare per costruire dei Travois mentre voi due potete provare a trovate qualcosa di utile"
"dei cosa … tragog?"
"No bestione di un drago; Achilles ha detto Travois, solo che è un termine che non conosco quindi non so cosa sia!"
"ah voi civili … beh i Travois sono due lunghe pertiche riunite tramite delle strisce di cuoio o un'asse e sono uniti a forma di V al gioco della creatura che li porta!"
"Strana struttura!"
"Non avete carri?"
"No sulla catena del Baldo non c'erano strade ed è per questo abbiamo sempre costruito Travois visto che sono uno strumento che si usa dove non ci sono strade percorribili da carri o cavalli … infatti i Travois vengono attaccati a cani, asini o persone, soprattutto d'inverno, ….. mia madre era bravissima a costruirli tanto che li barattava con altre cose e tutti nel mio villaggio andavano da lei, perfino da altri villaggi venivano per barattare le loro pelli, i loro pezzi di legno, le pietre, le armi o il cibo"
"ah .. il baratto! Devo ancora capire come un popolo possa sopravvivere e prosperare senza l'uso del denaro … mah va bene ma togli una curiosità quanto dura in genere un Travois?"
"uno o due inverni a volte anche tre"
"Cosi poco? E tua madre era brava a farli?"
"Certo infondo erano fatti per durare poco e poi erano usati tantissimo sopratutto d'inverno .. ora vediamo che alberi ci sono per i travois vanno bene le betulle giovani però vanno bene anche pertiche di faggio o di bambù"
detto questo il giovane mezzorco si mosse verso il bosco lasciando i suoi compagni i quali iniziarono esplorare la baia cercando di vedere se si trovava qualcosa e le ricerche furono ricompensata dal fatto che l'elfa trovo un paio di casse mezze rotte che contenevano vele di ricambio, qualche confezioni di biscotto reso immangiabile dall'acqua di mare, pozioni varie, anche tre cannocchiali mentre il drago portò una grossa cassa.
"Ehi Elfa guarda un po' qui … ho trovato delle casse di abiti femminili e gioielli"
"fa vedere …. metà di queste gemme sono false e questi abiti sono mezzi rotti o rovinati mi chiedo che ci facessero questa cassa di paccottiglie e questa roba da nobildonne su una nave di soli uomini … certo magari qualcosa si potrà ricavare vendendo i tessuti e …. thò guarda Achilles è tornato!"
infatti dal bosco era emerso il mezzorco il quale aveva costruita una strana slitta formata da due lunghe pertiche tenute assieme dalle tuniche rosse, e uno sguardo tranquillo e calmo che individuò subito i suoi compagni di party e trascinandosi dietro la sua piccola slitta li raggiunse sorridente.
"Ragazzi ho trovato le pertiche necessarie ad avere il nostro Travois, con le tuniche ho strappato ai maghi rossi possiamo fare la base su sui legare il carico!"
"Ah ecco come fatto uno dei travois … e poi come lo porti in giro?"
"Semplice paladino fisso le due due pertiche con della corda che poi lego ad una fascia e questa la metto attorno alla fronte e cosi posso trascinarlo in giro, certo se avessimo un cane o un mulo potremmo usarlo per trascinare i travois non c'è niente di meglio della stoffa che ho preso ai cadaveri dei maghi rossi che ho ucciso! Certo che ne avevano di cose utili quei furfanti le loro tuniche che mi permettono di costruire un Travois, i loro capelli che mi hanno permesso di fare corde e i loro denti che ho usato per farci le collane che potremo barattare con altre cose utili!"
"Bah lasciatelo dire …. tu a volte fai impressione e fai paura …. e detto da un paladino draconico che combatte il male!"
"Beh pure io trovo i tuoi modi molti disgustosi … a volte tu mi sembri un vero mostro e detto da un'elfa ladra che ha visto molte cose nei bassifondi di città umane, elfiche e mezzelfiche è tutto!"
"Mah voi civili e le vostre idee …. comunque oltre alle pertiche ho trovato anche una strada che sembra anche parecchio frequentata!"
"davvero?"
"Sul serio?"
"Si mamma vieni a vedere se non mi credi e …. posso usare quegli abiti?"
"E non chiamarmi mamma … però fai pure!"
Quindi il giovane mezzorco taglio a strisce una veste per poi fissare bene il fondo del suo strumento, fissò bene il carico quindi se lo mise sulle spalle e inizio a trascinare facilmente il pesante carico di strumenti, vestiti, soldi e gioielli quindi condusse i suoi amici nel bosco e poco dopo li condusse su una strada che aveva l'aria di essere molto trafficata e dopo un momento in cui il gruppo studio le tracce presenti per capire dove dovevano andare per trovare un centro abitato essi iniziarono a percorrere la strada con il barbaro in tesa, dietro il paladino e in fondo l'elfa, essi sembravo tranquilli ma in realtà essi erano pronti ad agire pronti all'aventura in questa nuova terra.
Continua ….
