EPISODIO 3*9, 3*10
Erano passate 2 settimane dall'ultima cena insieme.
Rory era andata, facendo capire che non era arrabbiata con i nonni, sua madre invece non si era presentata.
Era troppo orgogliosa per mandare giù l'inganno dei genitori, convinta che volessero controllare la nipote come volevano fare con lei anni addietro.
Riuscì a svicolare con la scusa della salute, fin quando sua madre non si presentò all'albergo.
La donna fu irremovibile nel dirle di andare con Rory a cena da loro il giorno successivo per il Ringraziamento, visto che il venerdì sarebbe partita col marito per tutto Dicembre, Natale compreso.
Sarebbe stata fura per le ragazze Gilmore, che avevano già 3 cene del Ringraziamento a cui presenziare.
Alla sera, si diressero alla grande casa, dove trovarono un clima accogliente.
Tutto andò bene, persino la battuta di in francese (alla quale i Gilmore quasi svennero), fino a quando Lorelai scoprì che la figlia aveva spedito domande ad altre università.
Si arrabbiò molto e, incurante degli ospiti, diede la colpa prima a suo padre (che non sapeva assolutamente che Rory avesse fatto domanda a Yale ed era euforico) e poi a sua madre (quando la ragazza citò di aver preso in considerazione la vicinanza con casa)
Uscì nel patio, al freddo, desiderando star sola.
Emily la seguì e si vedeva lontano un miglio quanto fosse costernata.
Provò, pur non dando addosso al marito, a farle capire che non c'entrava nulla ma la figlia era irremovibile.
"Tu non accetti nemmeno che tua figlia segua un nostro consiglio... ci odi fino a questo punto?!" le disse prima di rientrare in casa.
Non era così che dovevano andare le cose.
Ora sarebbe partita con Richard e le sarebbe rimasta la brutta sensazione fino al ritorno.
Quando l'aveva invitata le aveva detto che non si sarebbe parlato di lei.
Che sua figlia fosse così egoista ed egomaniaca da perdere il senno davanti a tutti e fare una piazzata pur di mettersi in mostra, usando Rory come scusa?
Tornò a tavola, scusandosi e facendo buon viso a cattiva sorte sperando almeno che rimanessero per il dessert senza altre sceneggiate.
Quando si accomiatarono tutti, lei salì in camera senza dire una parola.
Richard era avvilito.
Sentiva come se fosse colpa sua, anche se sapeva bene che non lo era.
"Ti senti meglio?" le chiese trovandola nella vasca.
"Volevo chiederti lo stesso" rispose prendendo la sua mano.
"Non la capisco"
"No, nemmeno io. Ma sai cosa, sono stanca. Ogni volta dobbiamo camminare sui vetri rotti, o come su ghiaccio fine per paura della sua reazione. Quando lei MAI ci ha girato la cortesia. Basta, sono sua madre non una sua coetanea"
"Hai ragione. Quello che possiamo fare ora è concentrarci sulle nostre vacanze e sul nostro rapporto"
"Molto ben detto signor Gilmore"
"Ebbene signora Gilmore, che ne dice di farmi spazio in quella vasca?" chiese iniziando a spogliarsi.
"Dico che è il benvenuto, come sempre" rispose spostandosi e fissandolo.
Per entrambi fu il mese più bello e rilassante di sempre.
Decisero di andare in Canada, dove fu possibile per loro godersi le nevicate, le passeggiate e il fare l'amore più e più volte.
Era il paradiso, ma come tutte le belle cose, anche questa giunse al termine.
In tempo per il 60 compleanno di Richard.
Emily era eccitata.
All'inizio aveva pensato di fare una cosa in grande stile, ma quando il marito aveva denigrato le feste di compleanno aveva deciso di ridurre a una serata in famiglia. E visto che il compleanno cadeva di mercoledì, uno dei regali sarebbe stato avere le ragazze due volte quella settimana.
Almeno lo sperava, visto che non erano più riuscite a parlare dopo la famosa cena del ringraziamento (a parte un breve scambio di messaggi di scuse da parte di Lorelai).
Aveva organizzato tutto nei minimi dettagli, non c'erano addobbi frivoli e il menù era pieno dei piatti preferiti del festeggiato.
Le bottiglie pronte nel piano bar, tra cui ovviamente il miglior champagne in circolazione, e poi aveva scelto con cura i suoi regali, tanto quello incartato quanto quello sotto i suoi vestiti.
Le ragazze erano state puntuali come non mai, e i regali erano stati pensati con gusto e molto graditi, dal disco di Chuck Barry alla storia completa del Peloponneso (con i volumi legati con un papillon)
